mercoledì 16 novembre 2011

Dio ci salvi dai professori

Stiamo aspettando la lista dei ministri che formeranno il Governo Monti. Come assetati alla fonte, così è l’attesa dei salvatori della patria; Forte Alamo attende i rinforzi per sconfiggere i messicani e salvare la vita dei resistenti. C’è il riserbo più assoluto, non ci sono indiscrezioni, racconta la cronista in diretta da qualche ora, come se fosse ragione di vita o di morte conoscere immediatamente i nomi, lo spread (511,24) attende di sapere e solo così si placherà: ma siamo al parossismo, ormai viviamo virtualmente, le notizie salvano, non la realtà. Non ci interessa sapere che aziende hanno avuto commesse importanti e quindi si sono messe a produrre alacremente, è la finanza che conduce il gioco perché così hanno deciso i media, i mercati finanziari, i parlamentari, tutti. Dovremo pagare ad aprile gli interessi di 400 mld, ora il governo li fabbricherà con la sua credibilità, in un batter d’occhio. Ci siamo fatti infinocchiare bene bene, i problemi di Francia e Germania li dobbiamo risolvere noi; come nel 1500 ci occupava chiunque, altrettanto ora siamo colonizzati da due idioti che come nota positiva hanno solo il fatto che siamo ancora più idioti noi. I professori, Prodi, Monti, se simili sono, siamo rovinati. Prodi ci ha infilato in questa situazione con un’entrata a tutti i costi nell’euro, Monti, professorone, ci trarrà d’impaccio…? Ma come è possibile, dei tecnici che non sanno dove mettere le mani ne sanno più di vecchi volponi con esperienze di governo alle spalle? Immediatamente impareranno a muoversi nei ministeri, ad operare, a non fare...cazzate?

Stativi buoni.

Roy

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