venerdì 3 febbraio 2017

Roma: Virginia Raggi, bersaglio mobile, come in un film di spie...



Allora Salvatore Romeo o è il fidanzato di Virginia Raggi, o il padre o il fratello o uno zio d'America...!

E fin qui, nulla quaestio, come d'altronde le ragioni del governo Raggi che oggi fa fibrillare (d'odio) i partiti che hanno distrutto Roma;

il problema, crediamo, sia la testardaggine di Virginia Raggi che speriamo si riduca a mera cocciutaggine giovanile e non a un disegno criminoso che avesse bisogno di complici esperti come la Muraro, Marra o Romeo.

Perchè quegli aumenti di stipendio praticati dal sindaco, inopportuni  e conflittuali con la riduzione di quelli dei parlamentari M5S, il rispetto della povertà con il reddito di cittadinanza e gli aiuti agli sfrattati e alle aziende in difficoltà, sono un pugno nell'occhio ai simpatizzanti grillini.

Il sindaco di Roma, dopo scontri anche duri, nell'ambito del suo stesso movimento, ha continuato a protendere per personaggi che certamente non meritavano di ricoprire quei ruoli.

Non sappiamo chi sia il suo consigliere, certo sarebbe il caso di cambiarlo: 

in una scena famosa de Il Padrino, Michel Corleone, successore del padre Vito, cambia il vecchio consigliori, al quale spiega che lui funzionava in tempo di pace, in tempo di guerra avrebbe chiesto al vecchio padrino, del quale certo, si sarebbe potuto fidare..!

Consiglieremmo, a questo punto, al sindaco Raggi di fare pace con il cervello, e smettere qualsiasi commistione sentimento-professione, che spesso non seguono le stesse direzioni.

Incominci a fare, qualsiasi cosa, purchè la faccia; 

ovviamente un piano di priorità non guasterebbe.

Auguri, Virginia, facci neri..!

Stativi buoni.

Roy