mercoledì 26 agosto 2015

Roma: Mafia Capitale è la sintesi dell'inutilità politica e sociale degli ultimi governi...

Qualcuno come Giuliano Ferrara, e qualche altro opinionista meno interessante, ma ugualmente cervellotico, ha ridicolarizzato la definizione Mafia Capitale dei magistrati, sulle attività malavitose nel Comune e sul territorio romano.

La mafia è un’altra cosa, è cosa seria, non un’accozzaglia di delinquenti spuri, senza una scuola ai livelli della grande ed onorata organizzazione criminale siciliana, quasi con una punta d’orgoglio descrittiva…!

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Meno male che questi saputoni ormai non ci impressionano più, per la loro saccente ed incontrollabile volubilità, a seconda delle esigenze di copione.

Perché, signori, Roma è il centro nevralgico del riciclaggio, nel quale cooperano organizzazioni criminali italiane e straniere per traffico di droga ed armi, oltre alle note attività.

Roma, è convinto il procuratore Pignatone, è “la complessità criminale”: 45 clan distribuiti sul territorio, 383 beni sequestrati (immobili e aziende).

Catene di pizzerie ad alberghi, appartamenti, allevamenti di animali da macellare, stabilimenti balneari, chioschi-bar, concessionarie di auto…

Intanto Matteo Renzi fa campagna elettorale da Comunione e “Fatturazione” con le solite stronzate alla Berlusconi: via l’Imu e la Tasi fra pochi mesi, accoglieremo tutti perché siamo buoni (e cattolici, vista la sede…), e abbatteremo tutte le tasse…

Mai una parola sulle aziende chiuse, la disperazione ed i suicidi, i poveri senza casa che dormono in auto e vi muoiono, sul reddito di cittadinanza o un concreto aiuto ai meno abbienti che non possono pagare bollette e fitto di casa…

Grandioso, lui fa e lui disfa, porta le tasse a livelli insopportabili per poi promettere che le abbasserà come se le avesse trovate così…!

Ha nulla da dire in sua difesa, chiese il Giudice, all’imputato d’omicidio dei genitori; Signor Giudice, rispose, tenga presente che sono un povero orfano…”

Mentre gli ipocriti di Rimini slinguavano il buffone della provincia fiorentina alla grande, a L’Aquila, gente più seria e drammaticamente stufa d’essere imbrogliata, l’ha fatto sloggiare con la coda fra le gambe: chissà se il puffo se ne ricorderà…

Ma ormai la fossa  che si è scavato è pronta, e lo sa, non ci resta che attendere.

Stativi buoni.

Roy