lunedì 22 novembre 2010

La voglia matta di Casini

Il bluff ante elezioni scorse di voler correre da solo fu visto ed il buon Pierferdinando si trovò spiazzato, fuori dal governo, alla luce dei fatti odierni con grandissimo disappunto. Le vicende ultime le conosciamo, si sta inventando di tutto pur di sedersi con Berlusconi, e sì che tutto quanto inventa ogni giorno con denominazioni ad effetto pare non colga, anzi si sta giocando quella piccolissima credibilità donatagli dal Vaticano: oggi siamo al governo d'armistizio...! Ma è scoppiata la guerra? Siamo nel ridicolo, qui ormai si spara di tutto, ed anche una giornalista come Lucia Annunziata si presta all'infantilismo di questo pseudo politico e chiede a Maroni un pensiero poetico sull'armistizio. Il Ministro sogghignando risponde divertito ad una domanda non domanda, ma seriamente afferma che da che mondo è mondo governa chi vince le elezioni e non il contrario. Mi pare giusto, ma dovendosi confrontare umanoidi si fanno proposte da ritardato e, chissà, vuoi vedere che qualcuno abbocca? Io penso che basterebbe sedersi ed aspettare, Silvio è entrato tanto nel pallone che ormai fa tutto da solo, si castra, si violenta, si autodistrugge. E' la parabola della discesa irrefrenabile che renderà tutto compiuto e finalmente non sentiremo più parlare di quest'ometto ridicolmente aggrappato alla patta dei pantaloni.
Stativi buoni.

Roy