giovedì 11 settembre 2014

..chi la fa l'aspetti....


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E ANCHE IL PD SCOPRÌ LA FAMOSA “GIUSTIZIA A OROLOGERIA”.

NEL PARTITO NESSUNO LO AMMETTE PUBBLICAMENTE, MA SI RESPIRA UN CLIMA DI ACCERCHIAMENTO E SI TEMONO “RITORSIONI” PER LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA.


La paura dei democratici per le mosse della Procura di Bologna: “I magistrati si vendicano, così cercano di azzerare una classe dirigente, di abbattere un partito alla vigilia del voto”. L’assessore alla Cultura (di Sel) Massimo Mezzetti: “Facciamo così, per risparmiare tempo chiediamo alla Procura di Bologna chi vuole alla presidenza della Regione”…

Mai si sarebbe aspettata di essere vittima degli stessi carnefici osannati per venti anni, la sinistra ha alimentato il mostro già dal 1994, in quella fatidica giornata dedicata alla criminalità organizzata a Napoli, in cui Silvio Berlusconi, fresco capo del governo, fu "investito" dall'avviso di garanzia di uno sbavante Di Pietro, più attento al proprio orgasmo d'odio, che all'interesse del paese Italia.

Oggi le sinistre, a denti stretti,  devono riconoscere che la magistratura è un corpo a se che vuole governare a colpi d'inchieste.

Come si è spesso detto, i magistrati si preparano i "carteggi" preventivamente, e li usano come fa il ricattatore: all'uopo...

L'Italia dei balocchi è anche malata e maleodorante, dove ogni corporazione tira il carro dalla propria parte, e chi ci rimette, al solito, sono i miseri cittadini.

Stativi buoni.

Roy