martedì 6 ottobre 2015

Greta e Vanessa, due cooperanti sui generis...

Abbiamo scoperto, ma non è una novità, che lo Stato ci fotte in continuazione: il Tribunale Islamico del Movimento Nureddin Zenki coinvolto nel sequestro delle due giovanotte, Greta e Vanessa, in cerca di guai, o talmente furbe che c’entrano anche loro nel pacco presentato a Gentiloni, ha scoperto gli altarini quando si è visto buggerato di 5 o 6 milionate di euro…

Potrebbe essere che le due signorine, invaghite di qualcuno di questi appartenenti alle milizie, abbiano proposto esse stesse il riscatto per fare cassa, e non a caso, la metà dei soldi è scomparsa lasciando di stucco il Movimento.

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Poi c’è il ministro Gentiloni, grande esperto di problemi internazionali, meglio se di guerra, dall’alto della sua esperienza sulla comunicazione da ex dirigente Rai (!), immediatamente, era appena entrato nella parte, ci regalò perle di saggezza

Questo buffone è andato in Parlamento a riferire, e da bugiardo qual è, ha turlupinato gli italiani e la sede istituzionale per eccellenza.

In qualsiasi paese del mondo civile, avrebbe dovuto presentare le dimissioni, ma qui da noi tutto è concesso; 

gli italiani non si sentono offesi, loro badano ai bonus, e non pensano che se l’andazzo è quello di utilizzare i beni pubblici senza darne conto, allora è giusto che si rubi, almeno si rischia di più, visto che chi fa il ministro può utilizzare 11 milioni di euro tranquillamente, e non darne conto.

Anzi, e se ne avesse utilizzato trenta?

A chi gli contesti qualcosa, basta rispondere che è così, e tutto va bene…

Ah, il debito pubblico si forma per l’evasione fiscale…?

Stativi buoni

Roy