giovedì 18 novembre 2010

avevo un amico spacciatore

E' un ricordo di quando ero giovanissimo, il periodo in cui eravamo tutti amici ed in un paesotto com'è la mia città non si poteva fare certo gli schizzinosi, eravamo pochi e quindi ti prendevi quello che passava la parrocchia. C'era uno di noi che era sempre informatissimo sui prezzi della droga, delle differenze fra di esse, dove si poteva procurarla e così via;
quando gli chiedevamo come potesse conoscere tanti particolari ci faceva fare la figura dei retrogradi; non chiedevamo più. Un giorno scoprimmo che era lui stesso uno spacciatore.
Vedendo Saviano in tv provo sempre un disagio, quell'aspetto sofferto, credo artatamente, fa parte del personaggio, l'abbigliamento dimesso fa sì che possiamo anche compatirlo perchè i soldi che gli piovono addosso e che chiede alla RAI non si avvertono: lui soffre e noi con lui...! Lui è un grande scrittore ed anche paraculo, ci ha trascinato con il suo Gomorra nello squallore più infimo e sì che bastava ogni tanto ricordare quanto di maestoso ci fosse a Napoli ed in Campania, ma niente, andava meglio così, le turpitudini si trovano a Milano, Verona ed in qualsiasi interland degradato del mondo: grazie a lui la realtà criminale napoletana annulla la fantasia.
Bravo, ogni detrattore ha attinto a piene mani, le pubblicità degli altri paesi europei sconsigliano il turismo campano, la spazzatura è solo la rappresentazione di ciò che siamo e guai ad aver pietà: se ci conosci ci eviti. Ecco quindi il buon Robertino che partecipando a trasmissioni fiume in Rai indottrina antimafia, polizia e carabinieri: ma come fa? Non lo so, forse è della CIA o del Mossad!
Stativi buoni.

Roy