giovedì 15 gennaio 2015

Storie di ordinaria...corruzione...

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Ho appena firmato una petizione per combattere la corruzione che imperversa sulle Autostrade SpA.

Il promotore, Gennaro Ciliberto, ex funzionario dell’azienda stradale:

La vicenda riguardante il ponte  Palermo-Agrigento, inaugurato a Natale e crollato a Capodanno,  Dimostra purtroppo per l'ennesima volta Quanto SIA scarso l'effettivo Controllo Nelle verifiche dei Lavori eseguiti e nia collaudi.
Lo denunciavo Già Nel 2011, ero dirigente di un'azienda 
Che 
ha COSTRUITO la maggior Parte delle Uscite autostradali e 
non esitai a denunciare anomalie costruttive in Particolare 
nell'Opera della Passerella Ciclo-pedonale della SS 36 Nel 
Comune di Cinisello Balsamo (Milano), ONU appalto ANAS 
poi subappaltato ad Impregilo Spa e poi ceduto alla ditta 
Romana Carpenfer Roma srl, facente capo al pregiudicato 
Vuolo Mario, Oggi un Processo e Agli arresti Per una 
presunta bancarotta fraudolenta.
Oggi arriva Nel 2011 vorrei denunciare ONU "modus 
operandi" che fa Venire i brividi:. Molte delle opere eseguite 
non vengono collaudate prima dell'apertura al Pubblico ma 
solista DOPO MOLTI mesi o addirittura anni e Infine, in 
ALCUNI Casi, mai Allo Stesso modo nessuno Controlla 
di 
persona le certificazioni dei Materiali Usati e le 
Attestazioni SOA: un vero e proprio buco Nella 
macchina 
dei Controlli ANAS distratta Dai tanti subappalti.

Chiedo Una Commissione Nazionale per i collaudi Sulle 
opere pubbliche facente capo Direttamente all'ANAC, 
l'Autorità Nazionale Anticorruzione presieduta da 
Raffaele Cantone.
Questa è solo la punta di un iceberg che tutti conosciamo: la corruzione, il malaffare, lo sperpero, è lo sport preferito in quest’Italia volgare.
Il dono ultimo del grande dittatore del Quirinale, Matteo Renzi, parla e straparla in televisione di problemi inerenti all’elezione del nuovo Presidente o, dopo un semestre in Europa disgustoso, interviene per far applaudire (ah, l’applauso, la grande fratellanza…) Giorgio Napolitano che se ne va…!
Incredibilmente fatuo, meravigliosamente inutile, o meglio, dannoso, Renzi ringrazia la  sua buona stella napoletana che l’ha miracolato…!
Siamo con la merda agli occhi, tutti lo dicono, ma nessuno se ne fotte, riducendo i problemi del quotidiano, quali le aziende che chiudono, i suicidi, il debito che è ancora avanzato in quest’ultimo mese, le tasse insopportabili che sovrastano quelle immaginariamente annullate dal fiorentino ciarlante, all’accordo con Berlusconi si o no.
Stativi buoni.
Roy





mercoledì 14 gennaio 2015

Giorgio Napolitano ha voluto omaggiare l'Italia andandosene: grazie, obbligati...!


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Giorgio Napolitano dopo 9 anni ha voluto regalarci questo momento, io non ci speravo, alla fine mi aspettavo un ripensamento.

Chissà quale miracolo, un Presidente sui generis che non ha avuto alcun rispetto per noi italiani e per la Costituzione che non gli consentiva la sua permanenza usque ad finem.

Ma si sa, in Italia tutto è consentito, basta saperlo rappresentare, le chiacchere sono le ragioni di qualsiasi amenità (Renzi docet).

Ci ha regalato tre “primo ministro” uno meglio dell’altro, ci hanno condotti un pò alla volta nel baratro, ma la sinistra e quella destra scissa, lo ringraziano per aver impedito la democrazia che forse li avrebbe relegati a casa, alla faccia del patriottismo e della dignità.

Oggi chi lo osanna è ovviamente un miracolato, chi lo osteggia lo fa perché si è visto sfilare qualsiasi possibilità di libertà, quella di cui ci si riempie la bocca quando serve e si mette da parte quando non risponde alle esigenze di copione.

Purtroppo siamo questo, un popolo di senza palle al quale, per corsi e ricorsi storici, si può chiedere tutto, basta appagare la voglia di qualche bonus qui e là, il piatto di lenticchie di dorotea memoria.

Faccio gli auguri per il giorno fausto agli italiani veri, e sono pochi, ed incrocio le dita per non vedere mai più al Quirinale un personaggio tanto vergognoso come quello che lo ha appena lasciato.

Stativi buoni.


Roy



sabato 10 gennaio 2015

Parigi: una morte annunciata...!...

La redazione insanguinata di "Charlie Hebdo"

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Non credo che enfatizzare questa lurida impresa parigina, sia il modo migliore per combattere l’Islam, come non mi pare molto intelligente, ma è pur materiale del nostro bambino primo ministro, definire un colpo al cuore l’azione di tre sbrindellati che lasciano la carta d’identità in giro e si dimenticano in uno scatolone un ostaggio.

La polizia francese è incredibile, in 90.000 ancora non riesce a trovare la ragazzina fidanzata di uno dei due “terroristi” che è sfuggita con il trucco più comune da film già visto: confondersi con gli ostaggi liberati…!

Poi abbiamo giornalisti Rai, come un certo Marco Sabbene, il re dell’assolutamente si, del racconto da “c’era una volta”, che ha testualmente profferito che ora anche l’Europa ha il suo “11 settembre”…(?)

Quattro idioti che fanno un’irruzione in un giornale più volte preso di mira (!) ed ammazzano a più non posso, diventano una catastrofe come quella americana…?

Caro Sabbene, e l’eccidio con oltre 2.000 morti in Nigeria degli scorsi giorni, o i 147 bambini trucidati in Pakistan, che  valutazione hanno?

Come dice Pozzetto nelle sue gag (va dà via el..)?

Ora i capi di governo si riuniranno a Parigi per manifestare come fanno in Campania con la “Terra dei Fuochi”.

Rassicurano chiunque voglia ripetere l’operazione francese, che ne vale la pena: tutti hanno avuto paura e “manifestano” perché non avvenga più, per magia, o perché ora il Califfo temerà che si possa ripetere un’altra sfilata…?

Intanto il Jihad ha vinto, ha messo in scacco Parigi con tre “improvvisati”: che succederà se decidesse di utilizzare gente come quella dell’11 settembre?

Stativi buoni.

Roy





venerdì 9 gennaio 2015

90.000 poliziotti contro 3 terroristi scarsi....

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Parigi si è mossa con 90.000 poliziotti per bloccare tre terroristi “appezzottati” si dice a Napoli: hanno lasciato le carte d’identità, ma non riuscivano a trovarli fino a poco fa.

Bisogna dirlo: tutto il mondo è paese…!

Pensavamo di essere i più idioti con i nostri investigatori, i nostri ministri (Mogherini parla in… francese, per spiegarci non come difenderci dall’Islam, nè quale piano possiamo assumere per prendere una posizione forte e chiara, ma che non dobbiamo confondere l’Islam buono da quello cattivo…!), le nostre abilità.

La sinistra ha come suo obiettivo solo ed esclusivamente lo sdoganamento dei mussulmani, dei loro diritti, della loro suscettibilità.

Dopo anni ed anni di storia servile di questa misera Italia, abituata ad essere colonizzata, pronta a sottomettersi a spagnoli, francesi, austriaci, tedeschi, americani, russi…ed ora all’Islam, così caro alla papessa Laura Boldrini, restiamo in custodia di un governo scellerato che non ha amor di patria, e neanche palle per difenderci.
Stativi buoni.

Roy






giovedì 8 gennaio 2015

Il cosiddetto "progressismo" della sinistra ci regalerà un nuovo terrorismo...

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L’ipocrita sinistra continua a gestire il problema mussulmano come se fosse una risorsa.

Pur di ottenere voti favorevoli, si professa lo “Ius Soli”, l’apertura di nuove moschee ed il buonismo nei confronti di una religione che, nonostante le dichiarazioni di grande bontà ed amore degli Imam, è lapalissianamente inneggiante alla violenza.

Anche oggi dopo i fatti francesi dell’attentato a Charlie Hebdo, i mussulmani intervistati celebravano i valori opportuni davanti alle telecamere, applaudivano la strage se interrogati privatamente.

La leggerezza di Parigi è molto simile a quella italiana; il giornale già nel 2011 era stato dato alle fiamme, ma nessuna sicurezza era in atto davanti alla sede del XX Arrondissement.

Sui social c’è stata subito una presa di posizione musulmana con “se la sono cercata, meritavano di morire, l’esecuzione di chi insulta il profeta è un diritto di Allah”, mentre noi ancora ci trastulliamo sul Jihadismo di qualcuno, il califfato o chi per esso procede con il proprio progetto.

Anche con Hitler ci fu un’iniziale superficialità che gli permise di organizzarsi in tutta tranquillità: noi in Italia, finché soggiaceremo alle regole del “progressismo” particolareggiato di una sinistra che vede esclusivamente i risultati elettorali, ignorando qualsiasi effetto collaterale, potremmo trovarci in situazioni spiacevolmente irreparabili.

“Il terrore arriverà nelle case degli infedeli” dice il Califfo, e noi attendiamo per cercare di difenderci: nei combattimenti chi si difende senza attaccare, alla fine soccombe…è così…!

Stativi buoni.

Roy






mercoledì 7 gennaio 2015

Pino Daniele, napoletano solo nella musica...

VOLANO STRACCI TRA L’EX 

MOGLIE 

E AMANDA, LA NUOVA COMPAGNA 

DI PINO DANIELE.

FABIOLA SCIABBARRASI:


"AMANDA, CHE ERA L'UNICA IN 

MACCHINA CON PINO 

NELL'ULTIMO 

VIAGGIO, DICA TUTTO QUELLO 

CHE 

SA.


VOGLIO LA VERITÀ SULLA MORTE 

DI MIO MARITO".


ANCORA: "SONO FAVOREVOLE 

ALL'AUTOPSIA PER STABILIRE LA 

VERITÀ SULLA SUA MORTE".


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Pino Daniele quando s’inventò musicista con orgoglio napoletano, lo definivano un cantante per vecchi, ma appena lo si ascoltava, si capiva che era altro, qualcosa di non definibile e forse, offensivo per il critico colto di sorpresa: era musica blues, era musica popolare, era jazz…?

Era Pino Daniele, e insieme ad altre genialità napoletane come Enzo Gragnaniello, James Senese, Tony Esposito…hanno sdoganato per sempre la napoletaneità musicale in canzone di “lingua” napoletana, un’espressione meravigliosa di quanto riesca ad essere strabiliante tutto quanto nasca a Napoli.

Quello che non mi piace è la strumentale ingerenza di ogni umano che sente il momento come un’occasione per diventare protagonista, chiunque si cimenta in organizzazioni di vario genere: dalla mobilitazione improvvisa, al pullman per Roma, dalla riunione in P.zza Plebiscito per cantare Napul’è, alla polemica sulla “proprietà” della salma.

Proprio così, qualcuno è sicuro che Pino Daniele sia metà della famiglia e metà dei tifosi.

Anche le mogli s’infervorano, chissà che sarebbe accaduto se il musicista  fosse stato uno spiantato…!

Fatto è che Pino Daniele ha saputo ben gestire il suo pubblico, quello che cercava d’ evitare facendosi circondare dai suoi gorilla, nonostante abbia  lasciato “Napule” da anni, per  vivere a Roma ed in Toscana.

Non sono qui a giudicare, amavo la produzione di Daniele, ma non mi sento di dedicare la mia vita alla sua, legare il mio passato indissolubilmente a questo artista, strapparmi i capelli o chiudermi in uno stato depressivo che mai più mi lascerà.

Non mi piace che se muore un missionario sconosciuto povero ed indigente per aiutare gli altri, nessuno se ne freghi, non mi piace che i media girino attorno all’episodio dell’infarto giorno e notte gonfiando la cosa perché fa notizia, non mi piace che tutti s’infiammino per dire la propria ora che è morto, che tutti si sentano amici ed intimi, che ognuno pensi di aver contribuito alla sua genialità musicale, che ognuno abbia trovato un argomento per dare un senso alla propria vita.

No, non mi piace: vorrei che valorizzassimo i veri volontari, che ci emozionassimo davanti al dolore di un cagnolino abbandonato o per chi combatte per gli altri con gratuità.

Ecco, questo mi piacerebbe, il resto mi disturba.

Stativi buoni.

Roy






lunedì 5 gennaio 2015

Mai un presidente del Consiglio, a parte Berlusconi, ci ha tanto riempito di fandonie...

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La norma scoperta "salva Berlusconi" era stata concertata con il legale del cavaliere, il professore Franco Coppi.

Anche questi signori, grandi professori, illustri penalisti, sono individui senza coscienza che si vendono al migliore offerente.

Hanno soldi, potere e considerazione da parte dell'opinione pubblica che finchè non diventerà anch'essa onesta, noi non ne usciremo.

E' la moralità, oltre all'etica che ci difetta: allargare lo spettro visivo sull'abnorme lassità della sinistra estrema, ci rende peggio di coloro che vorremmo contrastare.

Gasparri che interviene difendendo l'idifendibile, il solito Renzi che se ne fotte degli italiani che ritiene delle pecore da portare al pascolo, ci sbertuccia con una fandonia della quale non si preoccupa  che sia credibile, Berlusconi che ci proprina la solita farsa della persecuzionje, c'immette sempre più in questo triste teatrino al quale il popolo si è talmente abituato da non poterne fare a meno.

Gli italiani sanno di non avere speranze nel futuro perchè sono quel che sono, ed allora sperano che le fandonie aumentino, solo così la coscienza si sentirà appagata.

Stativi buoni.

Roy