domenica 18 novembre 2012
...come se nulla fosse...
I mistificatori ricchi e affamati di potere, annullano l'evidenza. Tanto noi italiani abbiamo l'anello al naso, da sempre siamo stati colonizzati da popoli che nulla avevano a che spartire con noi...perchè ora dovrebbe essere diverso?
sabato 17 novembre 2012
Laudati il berluscones
Il pg di Bari al Csm: “Laudati lasci la Procura”
Il magistrato è accusato a Lecce di aver favorito Berlusconi e Tarantini. Scetticismo a Palazzo di Giustizia: "Quello resta attaccato alla poltrona come una cozza"

Al Csm è riesploso il caso del procuratore di Bari Antonio Laudati. Secondo quanto risulta al Fatto, il procuratore generale Antonio Pizzi,
convocato a palazzo dei Marescialli, ha messo in evidenza quanto sia
inopportuno che il magistrato, indagato a Lecce, resti al suo posto.
Laudati è accusato dalla procura salentina di aver favorito Silvio Berlusconi e Gianpaolo Tarantini (inchiesta escort) e di aver fatto spiare due magistrati del suo ufficio: Pino Scelsi e Desirée Digeronimo, grazie a una “squadretta” della Guardia di finanza, direttamente alle sue dipendenze.
Il cartello posto davanti al ministero
Portate una manganellata
ai vostri bambini
Quella delle botte, dei pestaggi in piazza, delle manifestazioni finite in massacro è un’unica grande tradizione italiana

Lazio, Udc: contributi da 39 privati, ma solo 14 risultano certificati
Secondo la Corte dei Conti il partito di Casini non ha presentato i documenti di 25 gruppi sponsor dei candidati centristi. Anomalie che si riscontrano in particolare nell'attività del tesoriere Bonavita (dg all'Asl Roma B). I magistrati contabili sottolineano che tutti i partiti hanno beneficiato di un "rimborso superiore alle spese sostenute"
Montezemolo candida Monti (senza Monti)
«Daremo base democratica ed elettorale »
«Scendiamo in campo per la ricostruzione del Paese. Chi meglio del premier?». Riccardi: «Questo governo pare un inizio»
Malindi: il rifugio di Berlusconi e Lady Grillo
Malindi sta diventando un clone della Costa Smeralda: Berlusconi e Briatore vi si rifugiano ormai da qualche tempo. E c’è anche la moglie di Grillo. Il servizio di Eva Giovannini per Piazzapulita.
Primarie centrosinistra, Di Pietro: “Non seguiamo Grillo, votate Bersani o Vendola”
Grillo era sceso in campo per difenderlo e addirittura proporlo al Quirinale. Ma a due settimane di distanza il presidente dell'Italia dei Valori si sfila dall'abbraccio seppur virtuale del leader del Movimento 5 Stelle e invita i suoi ad andare a votare alle primarie. Ma non per Renzi: "E' innamorato della Marchionne-maniera"
Si chiama Brutus ed è il primo esempio di moto-Suv. A realizzarla Alessandro Tartarini figlio del fondatore di Italjet. E' equipaggiata con pneumatici di larga sezione e con un motore a iniezione elettronica di 750 cc per affrontare qualsiasi terreno.
venerdì 16 novembre 2012
Formigoni un cattolico... vero...
Formigoni, sfuriata dalla Parodi contro la portavoce. Lei: “No comment”
Il governatore della Regione Lombardia avrebbe minacciato di licenziamento Gaia Carretta dopo un'intervista negli studi di La7 che non era stata di suo gradimento perché aveva dedicato troppo spazio alle vicende giudiziarie che coinvolgono lui e il Pirellone
Il ‘Celeste’, che alcuni mesi fa aveva lasciato lo studio di Markette evitando di rispondere alle domande sulle firme false, “Tu adesso stai qui e spacchi la faccia a Cristina Parodi
e a questa banda e a questi giornalisti”, ha detto Formigoni a
Carretta, minacciando il licenziamento se non l’avesse fatto. Poi si è
rivolto a Francesca Filiasi, tra gli autori del programma, a cui ha detto: ’Avete fatto solo cagate!’
Stativi buoni.
Roy
giovedì 15 novembre 2012
Niente è etero...
Tweet omofobo su Vendola: "Altroché pentito. Mi candido alle primarie Pdl"
Vigevano, bufera su Internet dopo il messaggio del consigliere comunale. Lui non si scusa e rilancia: "Sfiderò anche Alfano"
Non capisco.
Sono tutti così fieri di essere omosessuali; sfilate, spogliarelli, baci lesbo con il medio alzato nei confronti della Polizia, ma poi si vergognano di parlare della metodologia 'così naturale' di penetrazione.
Come mai...? Cecchi Paone ci ha più vole spiegato che niente è più naturale dell'amore fra lo stesso sesso: lui infatti ha sbagliato per anni con la moglie, e pertanto possiamo credergli.
Non bisogna parlare di vasellina?... E' volgare?.. Esprimendo il fastidio nel sentirsi descrivere anche se velatamente le proprie abitudini quando, in altre occasioni, dicevo, sono espresse con supponenza, è un pò contradditorio...o no...? Se c'è l'orgoglio 'gay' perchè rinnegare se stessi infervorandosi nei confronti di questo signore, a dire il vero anche leggermente ambiguo, se ha ritenuto di descrivere Vendola in quel modo? Nicolina, invero, ha sempre un'epidermide sudaticcia, untuosa: è innegabile. Allora smettiamola di continuare la sequela modesca di alterarsi per gli 'strani' che resteranno tali anche se fingiamo, il più delle volte, di non farci caso: vi assicuro però che tutti, dico tutti, hanno in un angolo della propria mente la considerazione che quella persona sia diversa.
Stativi buoni.
Roy
...ma Tonino...nicchia..

Idv, Silvana Mura indagata per falsa testimonianza per il sito di Di Pietro
Secondo Maurizio Bardi, piccolo editore di Pontremoli e fondatore dei siti .org e .it col nome dell'ex pm, la tesoriera avrebbe mentito sulla vicenda che riguarda il dominio web del primo, e contribuito così a far riconoscere un risarcimento di 500mila euro al leader Idv
L’allarme maltempo si sposta al Sud
Carabinieri al lavoro nelle zone della Maremma colpite dalle inondazioni
Napolitano: serve più prevenzione

Cosenza, appalti a cooperativa del boss in cambio di voti: arrestati consiglieri
Ai domiciliari Umberto Bernaudo e Pietro Paolo Ruffolo, ex sindaco ed ex assessore del comune di Rende. I due, il primo è attualmente consigliere provinciale Pd il secondo si era autosospeso, sono accusati di corruzione e corruzione elettorale. Esclusa dal gip l'aggravante mafiosa
Omosessualità, in Usa le chiese dei cow boy: “La curiamo con l’ippoterapia”
Intanto, le associazioni Lgbt americane pensano al contrattacco tra iniziative e campagna di informazione. La Pan American Health Association, ente di controllo delle politiche sanitarie dei vari Paesi del continente americano: “Queste cure fanno del male. L’omosessualità non è una patologia"
Stativi buoni.
Roy
mercoledì 14 novembre 2012
Germania uber...Italia
Germania-Italia: 3-0 nell’industria alimentare
Secondo una ricerca elaborata da Nomisma i tedeschi ci battono per l'esportazione dei prodotti alimentari, con un fatturato che è circa il triplo del nostro per formaggi, latticini, spezie ma anche per carni preparate e derivati del pesce

Anche questo dobbiamo sopportare: va bene che la Germania ci bacchetti per i nostri conti e che Frau Merkel con pugno di ferro provi a dettare la linea dell’Unione Europea, ma che il nostro Paese esporti meno prodotti alimentari del colosso teutonico mi sembra inaccettabile. Eppure è quanto risulta dall’ultima ricerca elaborata da Nomisma che per questo settore guarda le prestazioni non solo dell’Italia ma appunto anche di Germania e Francia.
Non sono vantaggi competitivi per l’Italia né la qualità, che grazie ad un clima migliore è innegabile, ma neppure la differenziazione dei prodotti molto più numerosi, o peggio ancora non porta concreti risultati quel tanto sbandierato Made in Italy che dovrebbe rappresentare il grimaldello di ogni attività commerciale. Insomma l’industria alimentare tedesca funziona meglio di quella italiana e di gran lunga, basti pensare che il suo fatturato è quasi il triplo
rispetto a quanto riusciamo a fare noi per molte categorie di prodotti,
dai formaggi e latticini, al caffè e le spezie; mentre è più del triplo
per carni preparate e derivati del pesce.
Vinciamo di gran lunga solo per quanto riguarda le conserve e i vini.
Lo studio di Nomisma prova a spiegare questa debacle cercando di
analizzare gli aspetti strutturali del nostro sistema agroalimentare. Il
primo elemento messo in evidenza è il fattore dimensionale. L’industria alimentare è fortemente polverizzata sul territorio
per cui le aziende con più di 50 addetti sono meno di 900 e pesano per
l’1,5% del complesso. Invece in Germania sono di nuovo il triplo. Sempre
sul fronte nostrano il 60% del fatturato è riconducibile alle società
con più di 50 dipendenti, in Germania per l’85%. Si sottolinea questo
dato non per amore di gigantismo o sognando multinazionali capaci di
influenzare il pianeta con le proprie scelte. Piuttosto è il fatto che
imprese di dimensioni maggiori sono spesso meglio strutturate e capaci
di presidiare mercati distanti. L’altro fattore di difficoltà nel nostro
Paese riguarda la dotazione infrastrutturale – tema
ricorrente – ma che mai come in questo settore abituato a spostarsi
sulle imponenti ruote dei camion incide. In termini di rete autostradale misurata per 1.000 km quadrati di superficie la Germania è terza in Europa e l’Italia 22esima, così diventa inutile scendere in campo e Frau Merkel vince facile.
di Massimiliano Carbonaro
Stativi buoni.
Roy
martedì 13 novembre 2012
Ferdinand Karl Piëch
"...gli interni ed i rivestimenti di stoffa, che devono essere pratici e resistenti all'usura, fanno parte di un atteggiamento tipicamente tedesco; mentre invece gli italiani la vedono diversamente: per loro le stoffe o il tetto dell'auto devono essere soprattutto belli, la durata è invece secondaria".
Il Presidente del Consiglio di Controllo della Volkswagen, nettamente contrario alla filosofia di Sergio Marchionne, ha pensato di dare una mano ai giovani europei. Indice un bando per assunzione di giovani menti da ogni parte Europa, per l'inserimento nella produzione della Casa automobilistica . Eccitante in un periodo difficile una dichiarazione simile, furba e lungimirante: qual è il momento migliore per organizzarsi mentre tutti gli altri sono fermi? La crisi è una grande piattaforma di lancio per chi ha idee e voglia di fare; i soldi non ci sono per i poveri o per chi ne ha pochi, ma quelli che erano ricchi prima della cosiddetta crisi, adesso lo sono ancora di più. Hanno lucrato, infatti, sulle disgrazie degli altri che hanno svenduto o abbandonato. Il caso Fiat è emblematico: mentre Marchionne ha fermato la produzione aspettando tempi migliori, BMW, Porsche, Mercedes, ma più di tutti Volkswagen, raddoppiano. Il mercato dà ragione alle tedesche che volano, e torto al canadese che dorme.
La preoccupazione che vorrei esporre è determinata da questa posizione tedesca del lavoro: servi della finanza tedesca, anche grazie ai banchieri che ci governano, lo diventeremmo doppiamente. Perdendo i nostri ragazzi quale risorsa, l'Italia non avrebbe più futuro ed inoltre anche a livello internazionale, ci riuscirebbe sempre più difficile contrastare il paese, la Germania, che sfama le nostre famiglie. Il programma di Piech è allettante ma io ci intravedo una trappola mortale dalla quale poi sarebbe difficile liberarsi, anche cambiando cento governi. Il principio italiano dovrebbe essere quello di fare da soli, non aspettare le emigrazioni, ma fornire il lavoro agli italiani come fanno in Germania ed evitare di impoverirci ulteriormente rinunciando alla ricerca ed alle idee; questo però è un discorso per chi ama il proprio Paese e non per chi lo immagina come una mucca da mungere.
Renato Di Maria
Iscriviti a:
Post (Atom)





