martedì 22 febbraio 2011

La televisione dell'ovvio

La moda televisiva, per intenderci quella di Giletti, Sposini, D’Urso, vuole che a tutti non sia permesso uscire dal coro, pena una feroce bacchettatura degli astanti. Vittorio Sgarbi, come in ogni regola che si rispetti, rappresenta l’eccezione: rimane e resta come sempre con le proprie idee, anche a costo di essere emarginato come un minorato mentale. Finalmente, grazie alla leale disponibilità di Maria De Filippi, che mi ha piacevolmente meravigliato, data la mia indisponibile sopportazione delle sue trasmissioni, intervenendo in un animato dibattito del solito Sgarbi ospite dello scontato Giletti, certificando quanto stava asserendo il critico d’arte circa la legittimità di impiegare la propria bellezza per fini utilitaristici: il povero conduttore si è sentito in seria difficoltà, trovandosi per la prima volta sbugiardato nonostante una difesa d’ufficio, non richiesta, di quella solita etica a buon mercato di cui la moda suddetta. Grande Vittorio che ha zittito tutti, i benpensanti dell’ultima ora sono serviti.

Stativi buoni.

Roy

La Libia ci mette in ginocchio

La Libia ci lasciò senza parole nel 1969 quando costrinse gli italiani che avevano puntato su una vita di lavoro in Africa, a fare fagotto e lasciare tutto: il colonnello ci fece un bel regalo.

Dopo 42 anni il bravo colonnello ci ripaga, ancora, indirettamente, della nostra bontà, distruggendo immediatamente ogni rapporto, chiudendo i rubinetti del gas: ci mette in seria difficoltà visto che dipendiamo dalla Libia per un buon 23%, ma come puntare su un uomo che non ha rispetto per la vita della sua gente? Unti dal Signore, lui e suo figlio, arrogantemente con disprezzo hanno minacciato i libici e l’Europa intera; dopo di loro il diluvio. L’Italia segue con ansia le vicende di queste ore, aziende importanti italiane stanno andando via, lasceranno sul territorio miliardi di euro, con la crisi che c’è, ne avevamo proprio bisogno; intanto subiremo un’invasione biblica di povera gente che fugge dalla guerra, non abbiamo strutture adeguate per sostenere il colpo, ci sarà un disagio collettivo nella sicurezza e nel lavoro, aumenterà il razzismo, finanche fra i poveri che si vedono diversi e migliori dei poveri extracomunitari: avremo così la guerra dei cartoni, quei cartoni che i barboni si contendono per coprirsi nelle gelide notti sotto i ponti. Finora non ho ascoltato alcun piano governativo per arginare quanto si prepara, solo voci di scarica barile di Maroni che accusa l’Europa.

Speriamo bene.

Roy

venerdì 18 febbraio 2011

la capitolazione di Fini

E' nella natura umana autoassolversi accusando gli altri, ma un uomo politico della presunta statura di Gianfranco Fini, poteva risparmiarci la pietosa disamina del suo flop, oserei dire, annunciato. Evidentemente la caratura di questo signore che fa le giravolte sui palchi quando spiega i propri punti di vista, non ha quel peso che lui sembra immaginare di se, le sue decisioni, le valutazioni, i progetti, non sono assonanti con gli altri che l'hanno sostenuto fin qui. Bocchino, signor nessuno arrogante e violento nelle espressioni e nei modi, improvvisamente, nel giro di qualche settimana, sconvolge la propria storia, diventa il punto di riferimanto di gente seria che semplicemente non ci sta. Fini non ha la forza intellettuale per capire quest'ultimo errore, non avrà altre possibilità di recupero, glie ne hanno concesse già troppe: Almirante e Berlusconi. Addio grande bluff, ti sei scoperto, buona fortuna.
Stativi buoni.

Roy

martedì 15 febbraio 2011

Berlusconi rinviato a giudizio

Ovviamente l'azione di sfaldamento doveva continuare, il GIP poteva mai palesare un eventuale giudizio diverso da quello dei capi? Ma che giustizia è questa? I giudici valutano se stessi; figuriamoci che se c'è un'illegittimità processuale, si fa ricorso allo stesso giudice che l'ha provocata...sic. Non so voi ma io non mi sento tutelato da questa giustizia, l'equilibrio politico è dilaniato, ancora una volta, da magistrati di sinistra; non è un luogo comune, ma non credo che un uomo ricchissimo debba rischiare tutto su incitamento alla prostituzione e concussione. Il rito immediato poi è un altro schiaffo all'intelligenza: in un Italia richiamata continuamente dalle commissioni europee per i ritardi biblici delle sentenze, ha tempi brevissimi per Silvio Berlusconi; uno sputtanamento mondiale, il perno su cui si basa una ciurma di amebe, è il discredito, altro non sanno fare perchè palesemente ed indecentemente inferiori. Sono consapevoli, ed ora come tutti i vigliacchi escono dalle tane sotterranee per ergersi a salvatori della patria, innescando una disistima volgare e vile di un paese intero. Bravi, grazie, andiamo alle urne e voglio vedere quanti voti prenderanno questi bastardi, e badate bene, avrei votato a sinistra, ma ora grido Forza Silvio, la tua è la nostra salvezza.
Stativi buoni.

Roy

domenica 13 febbraio 2011

Casini e le finte signore della piazza

Casini è un altro esempio di grande spirito democratico: insieme a Fini e Bocchino, decide quali sono le volontà degli altri. Non importa se vogliamo che Berlusconi governi, non conta se il 54% degli italiani ha creduto in questo governo: basta, si va a votare, il cavaliere deve andare via. Trovo insopportabile questa arroganza, oltraggiosa la considerazione del nostro cervello, lui e quel gran signore di Fini stabiliscono il giusto ed il contrario, e noi dobbiamo stare a guardare.

Oggi la mobilitazione delle donne contro che cosa? Strumentalmente queste “signore” vogliono utilizzare una ragione inesistente per colpire Berlusconi, come se fosse l’unico ad andare con le donne: se fosse stato frocio, avrebbe avuto grande considerazione, vista la moda imperante del “guai a chi non si adegua con le mode”. Oggi viva i trans e i ricchioni perché di sinistra, le donne che guardando meglio a casa propria, si accorgerebbero che parecchi fidanzati e mariti che oggi pensano stiano a guardarle in TV mentre sfilano, si strusciano tra coperte omosessuali.

Questa è un Italia finta che abbiamo dovuto subire dal dopoguerra in poi, ben venga un ingenuotto come Silvio che almeno dice puttanate, ma pensate.

Stativi buoni.

Roy