Roy
mercoledì 15 dicembre 2010
La Campania eccellente
Roy
martedì 14 dicembre 2010
Vincenti e perdenti
Ieri ascoltando un intervento del direttore del Giornale, Sallusti, mi sono accorto che il berlusconismo è veramente un malanno ai cui virus è difficile reagire. Mario Adinolfi, PD, giornalista, lamentava che lo Stato non permette che un cittadino operaio, se pure fortunato ad avere un lavoro, possa pagare tranquillamente il fitto o, ancora più difficile, il mutuo, e questo capita anche a persone 40enni: Sallusti tagliava corto definendo, con disprezzo, fallito chiunque si trovi in queste condizioni. Una volta un Vescovo in un'omelia domenicale, definì Gesù Cristo il più grande fallito della storia; fallire nonostante l'impegno, non è sinonimo di meschinità, è atto di sofferenza dura, è provare sempre più la resistenza, mettere in dubbio il carattere, discutere le capacità. L'uomo è tale per la voglia indistruttibile di rialzarsi, di mordere con forza la vita, di perseguire i propri ideali senza scoraggiamenti, di riprendere a combattere anche da posizioni di netta inferiorità. I cosiddetti vincenti devono dimostrare tutto ciò, e, credetemi, ho visto solo suicidi quando questi signori sono caduti.
Stativi buoni.
Roy
lunedì 13 dicembre 2010
la caduta dei sindacati
Stativi buoni.
Roy
domenica 12 dicembre 2010
facciamo il listone degli schifati
Fatimi sapè.
Roy
venerdì 10 dicembre 2010
un parlamento fantastico
Roy
gli extracomunitari e l'italiano
Ogni tanto mi piace raccontare la barzelletta del lupo e la tigre: qualunque cosa facesse il lupo in favore della tigre, questa lo picchiava, semplicemente perché il lupo le era antipatico.
Così gli italiani del nord che, dimenticando vigliaccamente di essere un popolo di emigranti, cerca in tutti i modi di disfarsi degli extracomunitari, necessari e forse indispensabili per la nostra economia. Già 30 anni fa dei politici di razza spiegavano che ormai l’italiano anche se ridotto alla fame, rifiutava i mestieri poveri e duri, da cui l’utilità dei cittadini africani o dell’est europa. Ed invece, ecco istituire prove d’entrata mortificanti per la loro stessa esistenza, permettere allo straniero l’accesso solo se in possesso della lingua parlata in Italia, come se questa povera gente si potesse trastullare nel proprio paese frequentando scuole d’italiano, se esistessero, invece di scappare da un’esistenza drammatica e disonorevole. Quando mai i nostri antenati o i nostri ragazzi che sono andati all’estero per lavoro, hanno subito una prova del genere: solo una mente retrograda, pari a quelle malate di alcuni capi di stato dispotici dell’entroterra africano, magari dediti al cannibalismo, poteva architettare questo vile espediente. Chiedere a chi chiede è forse la definizione di turpitudine. Siamo un popolo malato, non conosciamo la solidarietà, solo a chiacchere o se pensiamo di averne un tornaconto: la carità fa più bene a chi la fa, pensiamoci.
Stativi buoni.
Roy
giovedì 9 dicembre 2010
Wikileaks
Julian Assange è un individuo strano, certamente con un carattere straordinario, alla Robin Hood: forse poi scopriremo che è un criminale, ma al momento i criminali sono altri.
Gli americani sono il popolo della contraddizione per eccellenza, fanno della morale una bandiera, poi operano odiosamente nell’universo politico tanto da generare un disprezzo così profondo che difficilmente potranno mai sradicare. Wikileaks è una dimostrazione di quello che fanno gli USA, certo gli altri non sono da meno, ma almeno non si nascondono dietro un alone di santità; finalmente è venuto allo scoperto almeno in parte, il multigiochismo di questi stati capaci di qualsiasi misfatto in nome di una logica che si plasma a seconda delle esigenze. Putin, sappiamo, è un dittatore che non ha mezze misure nel sopprimere chiunque si frapponga fra lui ed il potere incontrastato, ma il nostro primo ministro lo sdogana continuamente perché fa affari con lui; in Francia abbiamo visto di quel ragazzo italiano imprigionato ed ucciso dopo aver subito mutilazioni. Potrei fare un elenco che non finisce, ma ora che sono stati sputtanati dai loro stessi documenti, vogliono togliere di mezzo Assange, qualche senatore americano ha chiesto la pena di morte…! Confucio ammoniva di non distruggere tutto quanto ci è superiore per sentirci migliori. Ora viene segregato senza possibilità di cauzione perché è a rischio di fuga: ma non si è consegnato da solo? L’atto scellerato gravissimo è uno stupro ad orologeria. Proprio così, Assange ha dei rapporti con due “signore” che dopo qualche tempo, proprio quando qualcuno le ha aiutate a riflettere, hanno ritenuto di aver subito uno stupro. Ma come, una donna subisce uno stupro e se ne accorge dopo, dopo i saluti, gli inviti a rivedersi, i baci e gli abbracci? Bene, questo è il pericoloso criminale fondatore di Wikileaks, capace delle più efferate nefandezze. Lui o chi l’accusa?
Stativi buoni.