sabato 25 luglio 2015

Un Italia falsa e corrotta ci lascia sgomenti...

Diego Della Valle 

La cultura dell’umano dovrebbe vivere oltre il finito, una sinestesia che vorrebbe immagini diverse dagli stimoli falsi e tendenziosi che la secolarizzazione, novella dea dell’effimero innalzato a fondamento delle coscienze, crea e distrugge a seconda degli impulsi raccolti da mode ed usi che nulla hanno a che vedere con il Creato.

Dopo un avvento imperioso quanto improvviso di una cultura lontana ed irreale, che
attraverso esigenze di pochi trasfonde il falso dal vero, siamo naufragati in un mare melmoso che non salva più nessuno: restiamo vittime di ideologie personalistiche che chiedono rispetto senza darne.

Giornalisti d’immagine si preoccupano, dalle pagine di allegati del Corriere della Sera, di quanto sia ingrassato un attore, se la cellulite faccia capolino sulle cosce della bellissima d’un tempo, o di quanto incida il tempo sulle rughe di qualcun altro.

Diego della Valle, uomo ricchissimo e potente, indossa una panciera per dissimulare un ventre pingue.

Vittima di questo sistema, crede di essere un uomo libero, ma resta incatenato da esigenze globalizzate che non fanno parte della cultura di questo paese, bensì di una visione distorta dell’essere, lontana da valori e verità.

Per chiarezza:  la sinistra impone incivilmente idee di pochi che cozzano brutalmente con tradizioni ataviche ed  

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egoismi e viltà alimentano errori ed orrori insinuatisi profondamente nell’animo umano, incapace, ormai, di alcuna difesa.

Stativi buoni.

Roy



venerdì 24 luglio 2015

Un idiota alla Luiss...

Adele Brunitto di Aversa, Campania, con il papà dirigente ministeriale, ha vissuto sei anni a Washington, tornata in Italia, la poverina, si è inscritta alla Luiss, carissima università romana, per laurearsi, prima nella storia della scuola a pagamento della Confindustria, all’età di 21 anni…!

Miracolo…!

Il direttore dell’Ateneo ha così proferito: finalmente anche il sud potrà dire di avere cervelli ad alto livello…!


Devo dire di essere prevenuto con le scuole private, sempre sensibili al denaro, ai ruoli, al potere.

Considerato, pertanto,  che la Luiss creata da un organo che fa del denaro e dei rapporti al vertice dello Stato,  un punto d’onore, sia  estremamente  sensibile a chi comanda, mi sembra alquanto opinabile lo squillo di trombe per un avvenimento “Cicero pro domo sua”.

Purtroppo questo direttore è ben poca cosa nei confronti di Cicerone che difendeva la sua casa confiscata davanti al collegio pontificale, ma la gravità delle dichiarazioni di quest’individuo strano, sta nello stabilire che con la laurea in “Management”…(?) dell’esimia fortunata italo-americana-napoletana, finalmente anche la Campania e forse il sud, potranno affermare di non essere solo terra di camorra e ‘ndrangheta, ma anche produttiva saltuariamente, di qualche intelligenza…!

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Grazie signor direttore, lei si che è umano, avrebbe detto Fantozzi: ci faccia il piacere, però, vada tranquillamente dove sa…

Stativi buoni.

Roy


giovedì 23 luglio 2015

Giorgio Napolitano, la causa di tutti i mali...

A ROMA C’È LA MAFIA MA NON CI SONO ELEMENTI “UNIVOCI” PER SCIOGLIERE IL COMUNE.

IN CAMPANIA C’È UN PRESIDENTE DA SOSPENDERE MA SI VA AVANTI.

IN PIEMONTE FIRME FALSE MA PAZIENZA.

                                             LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI?

Filippo Facci: “Roma, Torino, Napoli: va tutto bene, e infatti questo non è un articolo critico, è solo un rilievo olfattivo: cos'è questa puzza?”.

“La legge Severino funziona solo se applicata a cittadini di Arcore sotto il metro e ottanta di altezza”…


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Dove ci ha portato l’incostituzionale operato di Giorgio Napolitano?

Sembrava un momento, una scelta opinabile ma da annoverare in uno scadenziario: restavamo in trepida attesa perché ‘a nuttata passasse…!

Non è passata, l’incubo continua in un mestissimo rigurgito delle regole: i magistrati decidono quando utilizzare dati in possesso da tempo per intervenire ad orologeria, interpretando le leggi che dovrebbero applicare.


Stabiliscono la loro valenza che può significare  a giorni alterni, a secondo delle esigenze di copione.

Poi ci sono le etiche di Renzi e dei suoi galoppini: se intercettano un generale (Adinolfi) che parla in segreto con il fiorentino, nulla quaestio, se Crocetta viene fatto segno di un’illazione (fino a prova contraria) deve dimettersi…

Insomma siamo vittime e carnefici allo stesso tempo: ci lamentiamo del debito pubblico in continua ascesa, della spesa fuori controllo, delle tasse, dell’assoluta strafottenza circa le esigenze prioritarie di vita, della sicurezza…però continuiamo a sostenere il Pd, un partito che ritiene preminente il problema delle unioni civili come dimostra l’apertura del proprio sito, superando ineffabilmente disoccupazione, suicidi, alloggi e disperazione…

Stativi buoni.

 

Roy



lunedì 20 luglio 2015

L'Italia di Renzi, cameriere d'Europa...


Matteo l’idiota, diminuirà le tasse, mentre nelle more, permette che il debito stratosferico italiano continui a crescere di 80 miliardi negli ultimi mesi: nei prossimi anni si dovranno coprire 100 miliardi, e nessuno sa dove s’andranno a prendere.

Allora che fa…?

La miglior difesa è l’attacco: non ci sono soldi, quindi ci s’inventa che si faranno miracoli, la “rivoluzione copernicana” l’ha chiamata…!


Mi vergogno di essere  italiano, mi vergogno che all’estero ci prendano per i fondelli a causa di Renzi: Federica Mogherini, altra decerebrata renziana,  che non conta nulla come alto rappresentante europeo della politica estera, provvede in clima d’austerità,  a scialacquare 3 milioni…per l’allestimento delle tavole da pranzo di Bruxelles: la Casa Bianca ne ha spesi € 300.000,00, 10 volte in meno.

Impegnata, com’è, da Gran Maestro di 

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Casa, ai tavoli importanti c’è andata la vice, che guarda un po’, è tedesca.

Ci sfottono e ci sbertucciano senza ritegno, e questo ridicolo fiorentino scelto da Giorgio Napolitano e confermato da un Parlamento incostituzionale, continua a navigare a vista, senza un progetto inerente alle esigenze vere del Paese.

Mentre i media asserviti al governo continuano a pompare la “notiziona” delle tasse in via d’estinzione, in Libia rapiscono i nostri tecnici, i fucilieri continuano il loro purgatorio, il debito sale ed i servizi diminuiscono: ma  che aspettiamo a scendere in piazza e mandare via questi “mariuoli”... ?

Stativi buoni.

Roy





venerdì 17 luglio 2015

Un Europa egoista pensa d'essere unta dal Signore...

Ho visto il volto di Angela Merkel trasfigurarsi davanti alle lacrime di una ragazzina libanese da quattro anni  integrata tedesca, più per la rabbia di essersi trovata coinvolta in una situazione difficile, dalla quale sarebbe uscita comunque perdente, che per il dolore di chi improvvisamente si vedeva crollare il mondo addosso.

La politica, l’economia, la finanza, “dei” di un mondo perverso al quale, fortunatamente,  non tutti vogliono soggiacere: i cosiddetti perdenti, nuova definizione secolarizzata per una scelta miope ed egoista, alla quale non esiste appartenenza definitiva di nascita, ma solo convinzione idiota fondata sul vantaggio momentaneo.


A Treviso si combatte contro i profughi, c’è chi non ci sta ad essersi indebitato per pagare il  mutuo di una casa “sporcata” dalla presenza di queste persone, meno umane di chi sta meglio.

Siamo una manica di stupidi italioti, votiamo ladri e delinquenti che ci derubano dalla mattina alla sera senza dire una parola, con chi è più debole, invece, esce tutta la nostra forza di codardia.

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Purtroppo non c’è fine alla vergogna, e noi siamo questo, un popolo di servi pronto a tradire per un piatto di lenticchie.

Stativi buoni.

Roy



mercoledì 15 luglio 2015

Il Quarto Reich: sogno mai represso...

Il quarto Reich fondato sulla finanza: finalmente la Germania è riuscita dove Hitler non era stato capace con la guerra, di creare un impero tedesco che governasse i popoli.

Ma tant’è, nel conflitto del 1943, non aveva alleanze, salvo noi,  per mere ragioni territoriali: davanti al denaro gli “amici” si trovano subito, le ragioni etiche, anche…!

Il programma di riforme, imposto ad una Grecia stremata da una stupida politica, portata per mano verso l’abisso dalla Troika, che le permetteva d’indebitarsi oltre ogni misura, sicura così, d’impadronirsi del Paese, bocciato da un referendum storico, potrà mai  dare frutti…?

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L’instaurazione della moneta unica europea, in considerazione dell’imposizione "personalizzata" di cambio con le valute da sostituire, sembra quasi un disegno criminogeno messo a punto da un’associazione a delinquere, che come accade nelle famiglie mafiose, non permette che gli affiliati possano mai abbandonare, pena una fine prematura: tale e quale alla campagna terroristica e diffamatoria messa in atto contro chiunque pensi anche per sbaglio, d’abbandonare l’euro…

Le ragioni sono chiare: dal 1999 Germania, Olanda ed Austria hanno goduto alla grande, l’Italia, invece,  si è fermata nella crescita a quella data, che senza le famigerate riforme strutturali, comunque avveniva.

Beh, se gli italiani vorranno smettere di deglutire stronzate, credo che difficilmente sosterranno ancora questo disastro che anno dopo anno, ci trasporta in un baratro sempre più profondo.

La povertà assoluta, quella che ti lascia senza casa a rovistare nei cassonetti, ormai è al 6,8% della popolazione: 4 milioni di disperati che s’aggirano strisciando,  sul territorio nazionale.

Il debito cresce ininterrottamente, il governo è fatto da ragazzini incompetenti, a prescindere dall’età, ed il malaffare è in netto incremento; che cosa stiamo aspettando ancora…?

Stativi buoni.


Roy

sabato 11 luglio 2015

Alexis Tsipras, un traditore ben pagato...


NON “SYRIZA” PIÙ.

I DURI E PURI DEL PARTITO DI TSIPRAS CONTESTANO IL PREMIER:

“HA FATTO UNA COSA INCOMPATIBILE CON IL NOSTRO PROGRAMMA. È UN ALTRO PIANO DI SALVATAGGIO CON MISURE ANCORA PIÙ DURE. È LA SOLUZIONE PIÙ UMILIANTE”

Quel che non torna nel conto di Tsipras è proprio Syriza, spaccata molto più del dato numerico dei cinque parlamentari che hanno presentato una mozione dove si chiede l’addio immediato all’euro e il ritorno «alla sovranità nazionale» e dell’ex ministro dell’Economia Yannis Varoufakis…

E’ incredibile il giro di valzer di Alexis Tsipras;

lo abbiamo osannato, celebrato, acclamato, e lui che fa…?



Indice un referendum per chiedere direttamente al Paese, con uno spiccato spirito democratico, profondamente ed appassionatamente consequenziale ad una tradizione culturale, che ha fatto della democrazia il vernacolo del mondo civile, se accettare o no le assurde richieste da cravattari, di Merkel e compagni!

Vince e festeggia il consenso “bulgaro” ottenuto, alla faccia di un Europa usuraia senz’anima, lasciandoci un sapore di “new deal” umanizzante: niente di più falso, il mondo dei bifronte e degli opportunisti, ci pervade, lasciando ancora una volta quel senso di smarrimento e solitudine che colpisce gli idealisti, ormai esclusi dai tempi.

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Varoufakis si è dimesso per non lasciare alibi di stupida incompatibilità  alle sanguisughe; 

non pensava, o forse  sapeva che le “palle” di Alexis erano ad orologeria,  tempo che purtroppo…era scaduto.

Stativi buoni.

Roy