lunedì 20 luglio 2015

L'Italia di Renzi, cameriere d'Europa...


Matteo l’idiota, diminuirà le tasse, mentre nelle more, permette che il debito stratosferico italiano continui a crescere di 80 miliardi negli ultimi mesi: nei prossimi anni si dovranno coprire 100 miliardi, e nessuno sa dove s’andranno a prendere.

Allora che fa…?

La miglior difesa è l’attacco: non ci sono soldi, quindi ci s’inventa che si faranno miracoli, la “rivoluzione copernicana” l’ha chiamata…!


Mi vergogno di essere  italiano, mi vergogno che all’estero ci prendano per i fondelli a causa di Renzi: Federica Mogherini, altra decerebrata renziana,  che non conta nulla come alto rappresentante europeo della politica estera, provvede in clima d’austerità,  a scialacquare 3 milioni…per l’allestimento delle tavole da pranzo di Bruxelles: la Casa Bianca ne ha spesi € 300.000,00, 10 volte in meno.

Impegnata, com’è, da Gran Maestro di 

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Casa, ai tavoli importanti c’è andata la vice, che guarda un po’, è tedesca.

Ci sfottono e ci sbertucciano senza ritegno, e questo ridicolo fiorentino scelto da Giorgio Napolitano e confermato da un Parlamento incostituzionale, continua a navigare a vista, senza un progetto inerente alle esigenze vere del Paese.

Mentre i media asserviti al governo continuano a pompare la “notiziona” delle tasse in via d’estinzione, in Libia rapiscono i nostri tecnici, i fucilieri continuano il loro purgatorio, il debito sale ed i servizi diminuiscono: ma  che aspettiamo a scendere in piazza e mandare via questi “mariuoli”... ?

Stativi buoni.

Roy





venerdì 17 luglio 2015

Un Europa egoista pensa d'essere unta dal Signore...

Ho visto il volto di Angela Merkel trasfigurarsi davanti alle lacrime di una ragazzina libanese da quattro anni  integrata tedesca, più per la rabbia di essersi trovata coinvolta in una situazione difficile, dalla quale sarebbe uscita comunque perdente, che per il dolore di chi improvvisamente si vedeva crollare il mondo addosso.

La politica, l’economia, la finanza, “dei” di un mondo perverso al quale, fortunatamente,  non tutti vogliono soggiacere: i cosiddetti perdenti, nuova definizione secolarizzata per una scelta miope ed egoista, alla quale non esiste appartenenza definitiva di nascita, ma solo convinzione idiota fondata sul vantaggio momentaneo.


A Treviso si combatte contro i profughi, c’è chi non ci sta ad essersi indebitato per pagare il  mutuo di una casa “sporcata” dalla presenza di queste persone, meno umane di chi sta meglio.

Siamo una manica di stupidi italioti, votiamo ladri e delinquenti che ci derubano dalla mattina alla sera senza dire una parola, con chi è più debole, invece, esce tutta la nostra forza di codardia.

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Purtroppo non c’è fine alla vergogna, e noi siamo questo, un popolo di servi pronto a tradire per un piatto di lenticchie.

Stativi buoni.

Roy



mercoledì 15 luglio 2015

Il Quarto Reich: sogno mai represso...

Il quarto Reich fondato sulla finanza: finalmente la Germania è riuscita dove Hitler non era stato capace con la guerra, di creare un impero tedesco che governasse i popoli.

Ma tant’è, nel conflitto del 1943, non aveva alleanze, salvo noi,  per mere ragioni territoriali: davanti al denaro gli “amici” si trovano subito, le ragioni etiche, anche…!

Il programma di riforme, imposto ad una Grecia stremata da una stupida politica, portata per mano verso l’abisso dalla Troika, che le permetteva d’indebitarsi oltre ogni misura, sicura così, d’impadronirsi del Paese, bocciato da un referendum storico, potrà mai  dare frutti…?

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L’instaurazione della moneta unica europea, in considerazione dell’imposizione "personalizzata" di cambio con le valute da sostituire, sembra quasi un disegno criminogeno messo a punto da un’associazione a delinquere, che come accade nelle famiglie mafiose, non permette che gli affiliati possano mai abbandonare, pena una fine prematura: tale e quale alla campagna terroristica e diffamatoria messa in atto contro chiunque pensi anche per sbaglio, d’abbandonare l’euro…

Le ragioni sono chiare: dal 1999 Germania, Olanda ed Austria hanno goduto alla grande, l’Italia, invece,  si è fermata nella crescita a quella data, che senza le famigerate riforme strutturali, comunque avveniva.

Beh, se gli italiani vorranno smettere di deglutire stronzate, credo che difficilmente sosterranno ancora questo disastro che anno dopo anno, ci trasporta in un baratro sempre più profondo.

La povertà assoluta, quella che ti lascia senza casa a rovistare nei cassonetti, ormai è al 6,8% della popolazione: 4 milioni di disperati che s’aggirano strisciando,  sul territorio nazionale.

Il debito cresce ininterrottamente, il governo è fatto da ragazzini incompetenti, a prescindere dall’età, ed il malaffare è in netto incremento; che cosa stiamo aspettando ancora…?

Stativi buoni.


Roy

sabato 11 luglio 2015

Alexis Tsipras, un traditore ben pagato...


NON “SYRIZA” PIÙ.

I DURI E PURI DEL PARTITO DI TSIPRAS CONTESTANO IL PREMIER:

“HA FATTO UNA COSA INCOMPATIBILE CON IL NOSTRO PROGRAMMA. È UN ALTRO PIANO DI SALVATAGGIO CON MISURE ANCORA PIÙ DURE. È LA SOLUZIONE PIÙ UMILIANTE”

Quel che non torna nel conto di Tsipras è proprio Syriza, spaccata molto più del dato numerico dei cinque parlamentari che hanno presentato una mozione dove si chiede l’addio immediato all’euro e il ritorno «alla sovranità nazionale» e dell’ex ministro dell’Economia Yannis Varoufakis…

E’ incredibile il giro di valzer di Alexis Tsipras;

lo abbiamo osannato, celebrato, acclamato, e lui che fa…?



Indice un referendum per chiedere direttamente al Paese, con uno spiccato spirito democratico, profondamente ed appassionatamente consequenziale ad una tradizione culturale, che ha fatto della democrazia il vernacolo del mondo civile, se accettare o no le assurde richieste da cravattari, di Merkel e compagni!

Vince e festeggia il consenso “bulgaro” ottenuto, alla faccia di un Europa usuraia senz’anima, lasciandoci un sapore di “new deal” umanizzante: niente di più falso, il mondo dei bifronte e degli opportunisti, ci pervade, lasciando ancora una volta quel senso di smarrimento e solitudine che colpisce gli idealisti, ormai esclusi dai tempi.

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Varoufakis si è dimesso per non lasciare alibi di stupida incompatibilità  alle sanguisughe; 

non pensava, o forse  sapeva che le “palle” di Alexis erano ad orologeria,  tempo che purtroppo…era scaduto.

Stativi buoni.

Roy





martedì 7 luglio 2015

Quando ricominceremo ad essere fieri di noi...?

Qualche giorno fa ho letto sul “Corriere della Sera” un articolo di Paolo Di Stefano sull’argomento che più volte ho stigmatizzato da questa pagina.

Il titolo era L'italiano dimenticato, un mini racconto sugli sforzi di tanti scrittori amanti della lingua del proprio Paese.

Adriano Olivetti con la “Piccola guida d’ortografia” voleva aiutare chi non avesse ben chiare regole difficili ma anche appassionanti che permettono un’espressione corretta e peculiare dell’essenza di uno scritto.

Bruno Migliorini, Gianfranco Folena, Andrea De Benedetti, hanno offerto il proprio contributo perché una lingua splendida non fosse mortificata per scelte inopportune.

Asini camuffati,  conoscitori della moda fonica, aspettano d’avere la possibilità di sparare il proprio appagante “assolutamente si…o no…”.

Ripetere appena possibile l’avverbio che dovrebbe essere utilizzato da solo, senza aggiungere gli altri affermativi o negativi, pare provochi un orgasmo potente nei “fini” dicitori, alla pari delle leggi stupidamente tradotte in inglese, che dovrebbero immetterci più compiutamente nel significato delle cose.
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Ormai siamo tutti calciatori che quando vengono intervistati, parlano seguendo canoni ripetitivi che hanno imparato a memoria: il trucco sta nel saperli mischiare alla bisogna.


La Grecia, domenica, ha continuato come nei secoli, ad acculturare ed a spiegare quali siano i valori di un popolo, quelli che purtroppo, abbiamo perduto da tempo, per una sorta di rivincita dell’ottusità che la politica ha favorito in questi anni.

Stativi buoni.


Roy

lunedì 6 luglio 2015

La Grecia: una melodia per gli occhi e la mente...

Grecia: Isola di Myconos
Davide e Golia, la storia si ripete, i 300 spartani contro i Persiani: ciò che non è mai mutato nella mente e nei cuori della gente ellenica è l’orgoglio di essere popolo greco.

Ancora dopo duemilacinquecento anni, si sono ripresentate le “Termopili” finanziarie europee: uguale la risposta del popolo culla di ogni civiltà occidentale, contro la vile aggressione di stirpi che hanno conosciuto la parola democrazia grazie a Clistene, padre nobile dello spirito di 11 milioni di “soldati” che da soli hanno opposto resistenza ai 500 che li vogliono distruggere.

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La vittoria di Syriza ha scombinato i piani egemonici della Germania; la finanza di destra, mascherata da socialismo, non può imporre ancora le sue politiche distruttive atte a raggiungere con il denaro, quello che non era riuscito con la guerra.

Ora si potrà iniziare a contare di nuovo nella scala dei valori di una Nazione che per troppo tempo è stata ostaggio di politici e politiche indegne: oggi, finalmente, c’è il risveglio che contagerà quella parte d’Europa sfruttata subdolamente dagli Stati ricchi.

Non potrà esserci mai più un' Europa unita, perché le appartenenze sono tossiche: la volontà è quella della sopraffazione, e davanti a simili logiche, accordi, incontri, condivisione, restano mere costruzioni d’apparenza, che purtroppo, nasconderebbero sempre il profondo odio, di chi non ha potuto godere appieno del frutto dei propri imbrogli.



Atene stampi la sua dracma, paghi gli stipendi, rincominci la sua produzione industriale, agricola, turistica ed alberghiera; apra ad altre realtà territoriali, quali la Russia, la Cina, i Paesi Latino Americani, e si dimentichi di questa parentesi spregevole europea.

Alla fine si vedrà chi avrà avuto ragione: gli scienziati dell’economia creativa, finta e prevaricante, o il prodotto interno di un Paese fondato sul reale.

Stativi buoni.

Roy



venerdì 3 luglio 2015

Caso De Luca: il mago del gioco delle tre carte...


Questa mattina, alla lettura dei giornali, il presidente del Tribunale partenopeo, Ettore Ferrara, si è letteralmente infuriato e ha diffuso un durissimo comunicato: “In relazione a quanto pubblicato oggi da alcuni organi di stampa, e già in data di ieri anticipato da alcune Agenzie e su alcuni siti on line, con riferimento alla vicenda riguardante il ricorso del Governatore della Regione Campania avverso il DPCM che ne aveva disposto la sospensione dalle relative funzioni, a tutela dell'Istituzione che rappresento e mia personale, preciso che non uno dei termini e delle espressioni in forma virgolettata a me attribuite, è contenuto nell' asettico e stringato comunicato diffuso dalla Presidenza del Tribunale unicamente per dare notizia della decisione, nè può ritenersi mai da me o dal collega estensore del decreto pronunciato o scritto, trattandosi verosimilmente di espressioni estrapolate dal contenuto del ricorso sottoscritto dai difensori del ricorrente”.

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A volte non tutte le ciambelle riescono col buco;

se avessimo voluto provare la malafede della magistratura napoletana, sarebbe stato molto difficile, seppure evidente, ma il caso c’ha messo la sua, ed ecco che questo tanto “frettoloso” magistrato, in pieno orgasmo, pur di dimostrare la sollecitudine per una  decisione appagante le aspettative del “governatore” e del capo del governo, non ha trovato di meglio che copiare il ricorso e farlo diventare sentenza…!


Non se ne può, questa sinistra sconcia e prevaricatrice, non sa vincere senza truccare le carte:  “a voglia” di smentite, i fatti sono là, e mò ci vorrà qualche altra legge ad personam,  perché si stabilisca che la magistratura napoletana da oggi in poi è legittimamente abilitata all’interpretazione ed alla valutazione delle leggi.


“Qualora la stessa riscontrasse, a suo insindacabile giudizio, errori e inapplicabilità, potrà senz’altro annullare, variare o sospendere la legge di cui.”

Siamo in attesa perché Renzi provveda…!
Stativi buoni.


Roy