lunedì 20 luglio 2015
L'Italia di Renzi, cameriere d'Europa...
Matteo l’idiota,
diminuirà le tasse, mentre nelle more, permette che il debito stratosferico
italiano continui a crescere di 80 miliardi negli ultimi mesi: nei prossimi
anni si dovranno coprire 100 miliardi, e nessuno sa dove s’andranno a prendere.
Allora
che fa…?
La
miglior difesa è l’attacco: non ci sono soldi, quindi ci s’inventa che si
faranno miracoli, la “rivoluzione copernicana” l’ha chiamata…!
Casa, ai tavoli importanti c’è andata la vice, che guarda un po’, è
tedesca.
Ci
sfottono e ci sbertucciano senza ritegno, e questo ridicolo fiorentino scelto
da Giorgio Napolitano e confermato da un Parlamento incostituzionale, continua
a navigare a vista, senza un progetto inerente alle esigenze vere del Paese.
Mentre i
media asserviti al governo continuano a pompare la “notiziona” delle tasse in
via d’estinzione, in Libia rapiscono i nostri tecnici, i fucilieri continuano
il loro purgatorio, il debito sale ed i servizi diminuiscono: ma che aspettiamo a scendere in piazza e mandare
via questi “mariuoli”... ?
Roy
venerdì 17 luglio 2015
Un Europa egoista pensa d'essere unta dal Signore...
Ho visto il volto di Angela
Merkel trasfigurarsi davanti alle lacrime di una ragazzina libanese da quattro
anni integrata tedesca, più per la
rabbia di essersi trovata coinvolta in una situazione difficile, dalla quale
sarebbe uscita comunque perdente, che per il dolore di chi improvvisamente si
vedeva crollare il mondo addosso.
La politica, l’economia, la
finanza, “dei” di un mondo perverso al quale, fortunatamente, non tutti vogliono soggiacere: i cosiddetti
perdenti, nuova definizione secolarizzata per una scelta miope ed egoista, alla
quale non esiste appartenenza definitiva di nascita, ma solo convinzione idiota
fondata sul vantaggio momentaneo.
A Treviso si combatte contro
i profughi, c’è chi non ci sta ad essersi indebitato per pagare il mutuo di una casa “sporcata” dalla presenza
di queste persone, meno umane di chi sta meglio.
Siamo una manica di stupidi
italioti, votiamo ladri e delinquenti che ci derubano dalla mattina alla sera
senza dire una parola, con chi è più debole, invece, esce tutta la nostra forza
di codardia.
Purtroppo non c’è fine alla
vergogna, e noi siamo questo, un popolo di servi pronto a tradire per un piatto
di lenticchie.
Stativi buoni.
Roy
mercoledì 15 luglio 2015
Il Quarto Reich: sogno mai represso...
Il quarto Reich fondato sulla finanza:
finalmente la Germania è riuscita dove Hitler non era stato capace con la
guerra, di creare un impero tedesco che governasse i popoli.
Ma tant’è, nel conflitto del 1943, non aveva
alleanze, salvo noi, per mere ragioni
territoriali: davanti al denaro gli “amici” si trovano subito, le ragioni
etiche, anche…!
Il programma di riforme, imposto ad una
Grecia stremata da una stupida politica, portata per mano verso l’abisso dalla
Troika, che le permetteva d’indebitarsi oltre ogni misura, sicura così,
d’impadronirsi del Paese, bocciato da un referendum storico, potrà mai dare frutti…?
weww.ilbollettinoirpino.blogspot.it
L’instaurazione della moneta unica
europea, in considerazione dell’imposizione "personalizzata" di cambio con le valute
da sostituire, sembra quasi un disegno criminogeno messo a punto da un’associazione
a delinquere, che come accade nelle famiglie mafiose, non permette che gli
affiliati possano mai abbandonare, pena una fine prematura: tale e quale alla
campagna terroristica e diffamatoria messa in atto contro chiunque pensi anche
per sbaglio, d’abbandonare l’euro…
Le ragioni sono chiare: dal 1999
Germania, Olanda ed Austria hanno goduto alla grande, l’Italia, invece, si è fermata nella crescita a quella data, che
senza le famigerate riforme strutturali, comunque avveniva.
Beh, se gli italiani vorranno smettere
di deglutire stronzate, credo che difficilmente sosterranno ancora questo disastro
che anno dopo anno, ci trasporta in un baratro sempre più profondo.
La povertà assoluta, quella che ti
lascia senza casa a rovistare nei cassonetti, ormai è al 6,8% della popolazione:
4 milioni di disperati che s’aggirano strisciando, sul territorio nazionale.

Il debito cresce ininterrottamente, il governo è fatto da ragazzini incompetenti, a prescindere dall’età, ed il malaffare è in netto incremento; che cosa stiamo aspettando ancora…?

Il debito cresce ininterrottamente, il governo è fatto da ragazzini incompetenti, a prescindere dall’età, ed il malaffare è in netto incremento; che cosa stiamo aspettando ancora…?
Stativi buoni.
Roy
sabato 11 luglio 2015
Alexis Tsipras, un traditore ben pagato...
NON “SYRIZA” PIÙ.
I DURI E PURI DEL PARTITO DI TSIPRAS CONTESTANO IL
PREMIER:
“HA FATTO UNA COSA INCOMPATIBILE CON IL NOSTRO PROGRAMMA.
È UN ALTRO PIANO DI SALVATAGGIO CON MISURE ANCORA PIÙ DURE. È LA SOLUZIONE PIÙ
UMILIANTE”
Quel che non torna nel conto di
Tsipras è proprio Syriza, spaccata molto più del dato numerico dei cinque
parlamentari che hanno presentato una mozione dove si chiede l’addio immediato
all’euro e il ritorno «alla sovranità nazionale» e dell’ex ministro
dell’Economia Yannis Varoufakis…
E’ incredibile il giro di valzer di Alexis Tsipras;
lo abbiamo osannato, celebrato, acclamato, e lui che fa…?
Indice un referendum per chiedere direttamente al Paese, con uno
spiccato spirito democratico, profondamente ed appassionatamente consequenziale
ad una tradizione culturale, che ha fatto della democrazia il vernacolo del
mondo civile, se accettare o no le assurde richieste da cravattari, di Merkel e
compagni!
Vince e festeggia il consenso “bulgaro” ottenuto, alla faccia di un
Europa usuraia senz’anima, lasciandoci un sapore di “new deal” umanizzante:
niente di più falso, il mondo dei bifronte e degli opportunisti, ci pervade,
lasciando ancora una volta quel senso di smarrimento e solitudine che colpisce gli
idealisti, ormai esclusi dai tempi.
Varoufakis si è dimesso per non lasciare alibi di stupida incompatibilità alle sanguisughe;
non pensava, o forse sapeva che le “palle” di Alexis erano ad orologeria, tempo che purtroppo…era scaduto.
Stativi buoni.
Roy
martedì 7 luglio 2015
Quando ricominceremo ad essere fieri di noi...?
Qualche giorno fa ho letto sul “Corriere della Sera” un
articolo di Paolo Di Stefano sull’argomento che più volte ho stigmatizzato da
questa pagina.
Il titolo era L'italiano dimenticato, un
mini racconto sugli sforzi di tanti scrittori amanti della lingua del proprio
Paese.
Adriano Olivetti con la “Piccola guida d’ortografia”
voleva aiutare chi non avesse ben chiare regole difficili ma anche
appassionanti che permettono un’espressione corretta e peculiare dell’essenza
di uno scritto.
Bruno Migliorini, Gianfranco Folena, Andrea De Benedetti,
hanno offerto il proprio contributo perché una lingua splendida non fosse
mortificata per scelte inopportune.
Asini camuffati,
conoscitori della moda fonica, aspettano d’avere la possibilità di
sparare il proprio appagante “assolutamente si…o no…”.
Ripetere appena possibile l’avverbio che dovrebbe essere
utilizzato da solo, senza aggiungere gli altri affermativi o negativi, pare
provochi un orgasmo potente nei “fini” dicitori, alla pari delle leggi stupidamente
tradotte in inglese, che dovrebbero immetterci più compiutamente nel
significato delle cose.
www.ilbollettinoirpino.blogspot.it
Ormai siamo tutti calciatori che quando vengono
intervistati, parlano seguendo canoni ripetitivi che hanno imparato a memoria: il
trucco sta nel saperli mischiare alla bisogna.
La Grecia, domenica, ha continuato come nei secoli, ad
acculturare ed a spiegare quali siano i valori di un popolo, quelli che
purtroppo, abbiamo perduto da tempo, per una sorta di rivincita dell’ottusità che
la politica ha favorito in questi anni.
Stativi buoni.
Roy
lunedì 6 luglio 2015
La Grecia: una melodia per gli occhi e la mente...
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| Grecia: Isola di Myconos |
Davide e Golia, la storia si ripete, i
300 spartani contro i Persiani: ciò che non è mai mutato nella mente e nei
cuori della gente ellenica è l’orgoglio di essere popolo greco.
Ancora dopo duemilacinquecento anni, si
sono ripresentate le “Termopili” finanziarie europee: uguale la risposta del popolo
culla di ogni civiltà occidentale, contro la vile aggressione di stirpi che
hanno conosciuto la parola democrazia grazie a Clistene, padre nobile dello
spirito di 11 milioni di “soldati” che da soli hanno opposto resistenza ai 500
che li vogliono distruggere.
La vittoria di Syriza ha scombinato i
piani egemonici della Germania; la finanza di destra, mascherata da socialismo,
non può imporre ancora le sue politiche distruttive atte a raggiungere con il
denaro, quello che non era riuscito con la guerra.
Ora si potrà iniziare a contare di
nuovo nella scala dei valori di una Nazione che per troppo tempo è stata
ostaggio di politici e politiche indegne: oggi, finalmente, c’è il risveglio
che contagerà quella parte d’Europa sfruttata subdolamente dagli Stati ricchi.
Non potrà esserci mai più un' Europa
unita, perché le appartenenze sono tossiche: la volontà è quella della
sopraffazione, e davanti a simili logiche, accordi, incontri, condivisione,
restano mere costruzioni d’apparenza, che purtroppo, nasconderebbero sempre il
profondo odio, di chi non ha potuto godere appieno del frutto dei propri
imbrogli.
Atene stampi la sua dracma, paghi gli
stipendi, rincominci la sua produzione industriale, agricola, turistica ed
alberghiera; apra ad altre realtà territoriali, quali la Russia, la Cina, i
Paesi Latino Americani, e si dimentichi di questa parentesi spregevole europea.
Alla fine si vedrà chi avrà avuto
ragione: gli scienziati dell’economia creativa, finta e prevaricante, o il
prodotto interno di un Paese fondato sul reale.
Stativi buoni.
Roy
venerdì 3 luglio 2015
Caso De Luca: il mago del gioco delle tre carte...
Questa mattina, alla
lettura dei giornali, il presidente del Tribunale partenopeo, Ettore Ferrara,
si è letteralmente infuriato e ha diffuso un durissimo comunicato: “In
relazione a quanto pubblicato oggi da alcuni organi di stampa, e già in data di
ieri anticipato da alcune Agenzie e su alcuni siti on line, con riferimento
alla vicenda riguardante il ricorso del Governatore della Regione Campania
avverso il DPCM che ne aveva disposto la sospensione dalle relative funzioni, a
tutela dell'Istituzione che rappresento e mia personale, preciso che non uno
dei termini e delle espressioni in forma virgolettata a me attribuite, è
contenuto nell' asettico e stringato comunicato diffuso dalla Presidenza del
Tribunale unicamente per dare notizia della decisione, nè può ritenersi mai da
me o dal collega estensore del decreto pronunciato o scritto, trattandosi
verosimilmente di espressioni estrapolate dal contenuto del ricorso
sottoscritto dai difensori del ricorrente”.
A volte non tutte le ciambelle riescono col buco;
se avessimo voluto provare la malafede della
magistratura napoletana, sarebbe stato molto difficile, seppure evidente, ma il
caso c’ha messo la sua, ed ecco che questo tanto “frettoloso” magistrato, in
pieno orgasmo, pur di dimostrare la sollecitudine per una decisione appagante le aspettative del “governatore”
e del capo del governo, non ha trovato di meglio che copiare il ricorso e farlo
diventare sentenza…!
Non se ne può, questa sinistra sconcia e
prevaricatrice, non sa vincere senza truccare le carte: “a voglia” di smentite, i fatti sono là, e mò
ci vorrà qualche altra legge ad personam, perché si stabilisca che la magistratura
napoletana da oggi in poi è legittimamente abilitata all’interpretazione ed
alla valutazione delle leggi.
“Qualora la stessa riscontrasse, a suo insindacabile
giudizio, errori e inapplicabilità, potrà senz’altro annullare, variare o
sospendere la legge di cui.”
Siamo in attesa perché Renzi provveda…!
Stativi buoni.
Roy
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