venerdì 20 febbraio 2015

L'Isis è alle porte, ma i nostri ne fanno una battuta...


www.ilbollettinoirpino.blogspot.it

Signori, abbiamo avuto la nostra prova del fuoco: qualche scalcinato tifoso olandese ubriaco, ha messo in scacco la “potente organizzazione italiana sulla sicurezza”…

Siamo il Paese delle banane con Prefetti e Questori da operetta che scaldano sedie e rubano stipendi.

Ormai famosi nel mondo per le nostre leggi che salvaguardano i criminali, e la nostra atavica vigliaccheria: forti con i deboli e deboli con i forti…è la regola…! 

Ricordiamoci, per esempio,  della Polizia contro la sfilata pacifica della Fiom, durante la quale picchiarono perfino il segretario Landini.

Già da mercoledì Roma Capitale, come l’aveva designata con una punta d’orgoglio, il sindaco Alemanno, alla mercè di questi campioni compatrioti di Erasmo da Rotterdam, che aveva elogiato la follia, pensando all’Italia, paese di santi, poeti, navigatori e buffoni…!

Marino vuole stracciare i “passaporti” dei tifosi, dimenticando che in quest’Europa da cartoni animati si viaggia senza, e la Polizia dopo le botte che fa?

Accompagna i tifosi allo Stadio…!

L’Olanda risponde immediatamente al paese senza dignità, che i danni se li faccia pagare dai tifosi che noi abbiamo provveduto a rimandare a casa, mentre quelli della Lazio furono trattenuti per mesi a Varsavia.

Teniamoci i danni ai monumenti, le pisciatine in faccia e nella barcaccia di Bernini, siamo questo, il popolo che non ha mai un responsabile, degli stipendi d’oro, dei parlamentari super pagati che alla bisogna, non teme tradimento e viltà.

Il nostro pagliaccio fiorentino, con le sue “riforme” fallocchie, sta cambiando l’Italia, come ripete fino alla noia, ma secondo un modello che è oltraggioso, e che sembra piaccia a chiunque voglia approfittare del Bel Paese.

Alfano e Mogherini, due tristi personaggi della compagine governativa commissariati da se stessi per incompetenza e peso politico, dovrebbero salvarci dall’Isis…?

Ha detto bene Fiorello che abbiamo l’Isef  alle porte, ed è forse con la stessa miscredenza che questo governo come i precedenti, conduce la propria esistenza basata esclusivamente sull’inganno e la finanza.

Ah, buone notizie: l’Italia torna in deflazione, grazie Pd, grazie Renzi…!

Stativi buoni.

Roy



giovedì 19 febbraio 2015

La Libia la ignoriamo perché potremmo ridiventare fascisti...?

www.ilbollettinoirpino.blogspot.it


Stamattina Michele mi ha detto: finché ci sarà da mangiare, gli italiani non si ribelleranno mai…

E’ vero, se ci pensate, non avendo una tradizione da “cuor di leone”, ci abbindolano, ci turlupinano, c’abboffan’e chiacchiere, e noi facciamo finta di crederci ora per elemosinare un bonus, ora perché andare in guerra per una Patria che non ci rappresenta, è l’ultimo dei pensieri.

E allora aspettiamo l’Onu, abbiamo sempre bisogno di un padrone, e ne abbiamo tanti, mentre ci entrano in casa.

I servizi segreti inglesi e egiziani ci avvertono che tra gli immigrati sui barconi potrebbero esserci terroristi, e che gli stessi natanti potrebbero essere colmi di esplosivo, ma noi aspettiamo che ce lo dica Obama o qualche altro: quando mai gli Usa si sono soffermati ad aspettare che ne pensasse l’Onu che fra l’altro avanza parecchi dollari proprio da loro.

Abbiamo il ministro (minuscolo) Gentiloni che si mette a fare il buffone in Parlamento dichiarando sfaceli senza averne donde, per poi ritirare ed anzi dire il contrario;

poi c’è il ministro dell’Interno, Angelino,  che non “crede” che ci siano terroristi nei gommoni provenienti dalle coste libiche (?), infine Pinotti, che senza Gianni, sconfessa Gentiloni invece di zittire.

Siamo messi benissimo;

Matteuccio, dal canto suo, dopo aver preso ordini da Merkel, si sporge dai banchi e ci raccomanda di non diventare isterici (?)…

Siamo proprio una bell’Italia, quella del Job Act (gli hanno imposto anche il nome, canonicamente in inglese) che l’Ocse approva: e volevo vedere…!

Stativi buoni.

Roy





mercoledì 18 febbraio 2015

L'Isis è alle porte, e i tanti "geni" in Parlamento non l'avrebbero mai creduto...



www.ilbollettinoirpino.blogspot.it

Ora che l’Isis è alle porte ecco che si fanno avanti quelli che non sbagliano mai: dobbiamo risolvere il problema politicamente, sarà il nostro Vietnam, andate a fare i marines a casa vostra…

Il fatto è che il dialogo di cui si chiede con fervore, come ha detto anche il Papa, l’utilizzo usque ad finem, è solo una manovra per tranquillizzare le coscienze, e mi dispiace per Francesco, non serve con chi brucia vive le persone o le decapita in batteria come fossero dei polli.

Oggi nessuno riconosce l’errore a monte  che ha determinato queste situazioni: siamo partiti con l’Iraq di Saddam Hussein, per finire in Afghanistan, fino alla stronzata della primavera araba.

Berlusconi che come statista è a livello di un presidente di circoscrizione, si è unito a coloro che stavano togliendoci l’osso libico dalla bocca che  Gheddafi ci garantiva.

Ora avremmo bisogno di una Eu vera, ma purtroppo sappiamo come stanno le cose: Merkel comanda, Hollande fa il vice, e tutti gli altri i valletti.

C’è un clima di vergogna che obnubila gli animi, qualunque offesa la si metabolizza in nome della poltrona: vedi Mogherini subito “commissariata“ dai due capobastone che hanno “negoziato” con Putin, o il nostro verme della mela Angelino, nelle cui mani dovremmo sentirci al sicuro…!

Spero che entrino in gioco gli americani, gli unici con le palle per combattere: almeno dopo tanti abusi e mortificazioni subite da 70 anni, ci rendano qualche favore.

Stativi buoni.


Roy




martedì 17 febbraio 2015

Uno Stato ingravescente...

Trento
www.ilbollettinoirpino.blogspot.it


Quando il potere supera le visioni di giustizia ed equità per meri scopi utilitaristici di gruppi di pressione, la democrazia diventa una parola priva di significato reale, utilizzabile esclusivamente per sfoghi dialettici, che ancora sembrano attuabili.

Delegare le Province Autonome di Trento e Bolzano, già più volte accusate di essere fatte segno di privilegi economici e finanziari da parte dello Stato, alla Giustizia e al Fisco, è in realtà una silente  autonomia secessionistica, pericolosa per l'unità e l'equilibrio del Paese.

La segreteria regionale della FLP del Trentino Alto Adige, ben relazionando con il suo segretario Giuseppe Vetrone, ogni Organo Istituzionale, ha segnato con lo scritto riportato, l'immagine di un Governo di parte, distrattamente colpevole nei confronti di ogni italiano.


Lettera Aperta . 

Fermate lo scempio Istituzionale! 

Signor Presidente della Repubblica, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Signor Ministro delle Riforme, Signor Ministro degli Affari Regionale e delle Autonomie, Signori Senatori ed Onorevoli, come ben noto, tra pochi mesi ed esattamente entro il prossimo 30 Giugno scade il termine della delega di cui in oggetto per il passaggio di competenze della giustizia ordinaria, tributaria, amministrativa, nonché delle Agenzie Fiscali dallo Stato alle Province Autonome di Trento e di Bolzano. 

Sin dall’inizio la scrivente Federazione Lavoratori Pubblici ha considerato un incomprensibile “errore” e quasi un’inspiegabile ed eccessivo “cedimento” quella previsione legislativa sopra evidenziata, che intende trasferire tali delicatissime funzioni, competenze, nonché l’organizzazione degli Uffici e la gestione del personale dallo Stato alle predette Autonomie.

Un errore perché secondo noi, se è legittimo delegare gli oneri e le spese in una partita di giroconto sul dare-avere nei rapporti finanziari e di regolazione contabile tra lo Stato e le Autonomie speciali, anche in relazione al loro contributo in materia di partecipazione al risanamento dei conti dello Stato, non è possibile, invece, delegare loro funzioni ed attività così strategiche, importanti e delicate quali la Giustizia ed il Fisco in quanto solo lo Stato centrale può garantire quei valori costituzionalmente tutelati attinenti l’indispensabile uguaglianza, trasparenza, neutralità e terzietà nei confronti di tutti i cittadini e le imprese, dalla Sicilia al Brennero, che tali funzioni necessariamente richiedono. 

Forse non è stata ben compresa l’ampiezza, la portata e la complessità insita nella delega concessa e né tantomeno sono stati tenuti nel debito conto gli innumerevoli e delicatissimi risvolti sul piano organizzativo, funzionale e giuridico. 

Difatti, venendo meno l’indispensabile neutralità e terzietà dello Stato nell’assolvimento delle funzioni in materia di Giustizia e di Fisco, è inevitabile che entrino in gioco, invece, soprattutto in tema di Fisco, i diffusi interessi politico-economici che permeano il tessuto produttivo provinciale, e quindi i condizionamenti e la discrezionalità della politica locale sulle verifiche e sui controlli fiscali, anche in considerazione della rilevante presenza e partecipazione delle Province autonome di Trento e di Bolzano nel settore delle attività economiche e finanziarie (che in tal modo rivestirebbero contestualmente il ruolo di controllore e controllato). 

Parimenti, nel settore giustizia, la gestione a livello locale può far venir meno quell’indispensabile tutela e riservatezza delle indagini giudiziarie sulle Amministrazioni locali: i funzionari potrebbero passare informazioni o documenti alla struttura che li ha dislocati negli Uffici Giudiziari. Quanto sopra premesso, intendiamo richiamare la Vostra attenzione sulla “bulimia” di potere delle Province Autonome di Trento e Bolzano, che ha già condotto alla spoliazione di competenze e funzioni della Regione Trentino Alto Adige, ridotta purtroppo ad un Ente dispensatore di vitalizi e benefit di vario genere. 

Un esempio per tutti: il 18 febbraio 2004 si verificò in Consiglio Regionale una sorta di rivoluzione istituzionale. 

Venne di fatto soppressa la carica di Presidente della Regione, quale organo separato e distinto dai presidenti delle due Province e fu invece attribuita tale carica ai presidenti delle medesime Province che rimangono in carica a turno, secondo una prassi ormai conosciuta come “staffetta.” 

Fra le prime conseguenze di questa mutazione di ruoli, ci fu il rilascio di deleghe dalla Regione alle Province, in materie che nel primario interesse dei cittadini del Trentino Alto Adige non potevano essere frazionate fra le due Province, con l’aggravante che attualmente il Presidente della Regione è nel contempo Presidente della Provincia e quindi con chiari potenziali conflitti di interessi.


 Noi continuiamo a chiederci: perché lo Stato sta “smobilitando”, riducendo sempre più la sua pur labile presenza ed abbandonando questi territori dell’Autonomia? 

Sono solo interessi politici, e di che tipo, a smuovere questo ritiro? 

Di questo si è discusso recentemente in un affollato convegno organizzato a Trento dalla nostra Federazione. Hanno partecipato Magistrati, Dirigenti, Politici, Amministratori e Cittadini. 

Quasi tutti, hanno manifestato forti perplessità e criticità sul passaggio di deleghe alle Province Autonome, sull’eventuale futuro gestionale di quelle materie sopra enunciate e della possibile avversità di tutte le altre Regioni Italiane che in ciò vedrebbero l’ennesimo privilegio alle Autonomie Speciali di Trento e Bolzano. 

Pertanto, Illustrissimi Signori, pur consci della difficilissima congiuntura economicosociale in cui versa il nostro Paese che senz’altro richiede in via prioritaria il Vostro impegno, Vi chiediamo di intervenire energicamente per rivedere e fermare questo progetto che noi riteniamo scellerato nonché foriero di contraddizioni e di inevitabili contenziosi sia sul piano sociale che Istituzionale, prima che sia troppo tardi … 

Trento li, 13.02.2015 

Cordiali Saluti. 

Per la Segreteria Regionale F.L.P. 
               Giuseppe Vetrone

     


lunedì 16 febbraio 2015

I "grandi" ci hanno condotti nel baratro...


www.ilbollettinoirpino.blogspot.it


I nostri “scienziati” europei, Francia in primis, aggredirono immediatamente Gheddafi per fottergli i pozzi petroliferi; il buon Silvio che qualche mese prima, era agosto 2010, gli aveva baciato l’anello in eurovisione a Roma, fornì le basi aeree per bombardare, in linea con la nostra tradizione di traditori.

Ovviamente la “moda” era quella d’approfittarsi dell’Africa che dopo la defenestrazione di Hosni Mubarak, era a portata di bomba: partì la “primavera araba”, e tutti se ne riempirono la bocca.

Gheddafi fu trucidato nell’ottobre del 2011 dai sobillati, e il Presidente francese Sarkozy godè di una grande vittoria sul nulla, ma gli doveva servire ad alzare i sondaggi che lo vedevano perdente.

Il disastro voluto da un grande Paese europeo qual è la patria di Voltaire, secondo le logiche a cui vorrebbero abituarci, è la verità, chi contesta è terrorista…!

Dopo 4 anni abbiamo la guerra in casa, i nostri malandati politici al governo (guardate Angelino Alfano, il verme che esce dalla mela) non sanno che pesci prendere.

Settant’anni di abitudine alla viltà, quella perpetrata durante la guerra e l’altra consumata spacciandola per voglia di pace e democrazia, ci hanno condotti ad un passo dal baratro: nessuno ancora, capisce che il momento è seriamente compromesso, ed un idiota in calzoni corti della provincia di Firenze, abituato a fare il bulletto con cariatidi e nanetti della politica, volete che ci salvi dalla Jihad?

Questi “esercitano il massimo sforzo” come recita la parola araba, sono abituati alla sofferenza ed a combattere, non temono la morte, e sono spietati: tutto quanto non ci è consono, esclusa la ferocia che amiamo praticare con chi non può difendersi…!

Si stanno finanziando con i rapimenti ed i pozzi petroliferi, e noi li agevoliamo in ogni punto: non facciamoci illusioni, senza gli Usa non ne usciamo, siamo disabituati alla sofferenza, ed il pugile che teme, perde.

Stativi buoni.


Roy




sabato 14 febbraio 2015

Il Paese delle marionette...



www.ilbollettinoirpino.blogspot.it


Matteo Renzi è nato con la camicia: trova davanti a sé rimbambiti, Berlusconi, creduloni, Verdini, alienati, Grillo, psicopatici, Sel, sociopatici, Salvini.

Gli hanno liberato il Parlamento andandosene, pensando ad una grande invenzione, mentre facevano il gioco del nemico: vi ricordate le battute “lette” sul libretto rosso di Mao?

“Se il nemico ti “prende” alle spalle, non agitarti, faresti il suo gioco…!”

Il combattente bravo lo si vede davanti all’avversario bravo; questi personaggi da cartoni animati che animano le Camere, non li inviterei manco per un caffè, figuratevi qual è la mia considerazione sul profilo intellettivo.

Lasciare il campo libero è da idioti.

Guardiamo Fitto, lui non si fa mettere nel sacco togliendo il disturbo a Berlusconi che invece, gli serve per rigenerare il partito sostenuto da smidollati e cazzisti che si sentono “garantiti” dall’ex cavaliere.

Vedremo un Berlusconi che dovrà adeguarsi al gruppo del pugliese che, statuto alla mano, è irremovibile: salvo un’ennesima fondazione di partito, molto sconsigliabile, Fitto condurrà i giochi e gli altri subiranno.

Lasciando da parte le chiacchiere fondate sul nulla, guardate in viso questi “marpioni” della poltrona e ditemi se non sembrano dei marziani che non hanno né arte e né parte, figuriamoci se avrebbero mai saputo contrastare un altro idiota come loro, con il coltello dalla parte del manico.

Senza una rivoluzione dove avranno donde quelli con le palle, questi mezzi uomini potranno solo continuare ad affossare il Paese.

Stativi buoni.

Roy






venerdì 13 febbraio 2015

Siamo sporchi e ne andiamo fieri...

C’è una signora che lavora per “Libero” relegando il quotidiano al misero ruolo di diarietto del pettegolo.

Selvaggia Lucarelli ci spiega che chi parla in italiano, è fuori moda e quasi non ha diritto alla parola.

www.ilbollettinoirpino.blogspot.it



L’Istituto Portoghese proprietario di vari appartamenti, sta provvedendo a sfrattare gente anziana e malata di tumore: c’è bisogno di rendere fruibili le proprietà vaticane ai giovani del Portogallo, ha proferito un sacerdote con tanto di tonaca…!

La Spagna da pierino europeo è da tutti osannata per gli obiettivi raggiunti nella crescita economica: + 2% all’anno..!

Pochi sanno che il risultato è stato ottenuto licenziando e tagliando servizi agli spagnoli: certo, se da una famiglia di 5 persone vengono cacciati figli e moglie, il conto in banca del superstite migliorerà , e di tanto…

Ormai siamo giunti ad una secolarizzazione insopportabile, gli emarginati, i poveri, i meno abbienti, sono “scarti sociali” senza importanza per la società che anzi, deve subirli.

I media ci parlano di Pil, default, avanzo primario, Troika, finanza, spread; fonti d’interesse e discussione: la morte di 400 africani, di un bambino non accettato in ospedale, gli sfratti, la disperazione ed i suicidi, restano notizie curiose, non importanti.

La Germania cresce, il Pil italiano è ancora a zero nonostante il “miracolo toscano” e  i parlamentari si picchiano in aula per accontentare il capobranco che con la fretta impedisce lo studio di quanto si voti.

Siamo questo, ne andiamo fieri, e chi non lo capisce non ha diritti: resta quel povero sottosviluppato di cui ci parla la “signora” Selvaggia(?)Lucarelli, un incolto che chiama cinquantenne la donna appena ingrigita, perché non sa dire  Milf (Mother i’d Like to Fuck), lo squallido acronimo anglo americano, di cui evidentemente la modaiola giornal..aia, non conosce il significato…!

Stativi buoni.


Roy