venerdì 9 gennaio 2015

90.000 poliziotti contro 3 terroristi scarsi....

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Parigi si è mossa con 90.000 poliziotti per bloccare tre terroristi “appezzottati” si dice a Napoli: hanno lasciato le carte d’identità, ma non riuscivano a trovarli fino a poco fa.

Bisogna dirlo: tutto il mondo è paese…!

Pensavamo di essere i più idioti con i nostri investigatori, i nostri ministri (Mogherini parla in… francese, per spiegarci non come difenderci dall’Islam, nè quale piano possiamo assumere per prendere una posizione forte e chiara, ma che non dobbiamo confondere l’Islam buono da quello cattivo…!), le nostre abilità.

La sinistra ha come suo obiettivo solo ed esclusivamente lo sdoganamento dei mussulmani, dei loro diritti, della loro suscettibilità.

Dopo anni ed anni di storia servile di questa misera Italia, abituata ad essere colonizzata, pronta a sottomettersi a spagnoli, francesi, austriaci, tedeschi, americani, russi…ed ora all’Islam, così caro alla papessa Laura Boldrini, restiamo in custodia di un governo scellerato che non ha amor di patria, e neanche palle per difenderci.
Stativi buoni.

Roy






giovedì 8 gennaio 2015

Il cosiddetto "progressismo" della sinistra ci regalerà un nuovo terrorismo...

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L’ipocrita sinistra continua a gestire il problema mussulmano come se fosse una risorsa.

Pur di ottenere voti favorevoli, si professa lo “Ius Soli”, l’apertura di nuove moschee ed il buonismo nei confronti di una religione che, nonostante le dichiarazioni di grande bontà ed amore degli Imam, è lapalissianamente inneggiante alla violenza.

Anche oggi dopo i fatti francesi dell’attentato a Charlie Hebdo, i mussulmani intervistati celebravano i valori opportuni davanti alle telecamere, applaudivano la strage se interrogati privatamente.

La leggerezza di Parigi è molto simile a quella italiana; il giornale già nel 2011 era stato dato alle fiamme, ma nessuna sicurezza era in atto davanti alla sede del XX Arrondissement.

Sui social c’è stata subito una presa di posizione musulmana con “se la sono cercata, meritavano di morire, l’esecuzione di chi insulta il profeta è un diritto di Allah”, mentre noi ancora ci trastulliamo sul Jihadismo di qualcuno, il califfato o chi per esso procede con il proprio progetto.

Anche con Hitler ci fu un’iniziale superficialità che gli permise di organizzarsi in tutta tranquillità: noi in Italia, finché soggiaceremo alle regole del “progressismo” particolareggiato di una sinistra che vede esclusivamente i risultati elettorali, ignorando qualsiasi effetto collaterale, potremmo trovarci in situazioni spiacevolmente irreparabili.

“Il terrore arriverà nelle case degli infedeli” dice il Califfo, e noi attendiamo per cercare di difenderci: nei combattimenti chi si difende senza attaccare, alla fine soccombe…è così…!

Stativi buoni.

Roy






mercoledì 7 gennaio 2015

Pino Daniele, napoletano solo nella musica...

VOLANO STRACCI TRA L’EX 

MOGLIE 

E AMANDA, LA NUOVA COMPAGNA 

DI PINO DANIELE.

FABIOLA SCIABBARRASI:


"AMANDA, CHE ERA L'UNICA IN 

MACCHINA CON PINO 

NELL'ULTIMO 

VIAGGIO, DICA TUTTO QUELLO 

CHE 

SA.


VOGLIO LA VERITÀ SULLA MORTE 

DI MIO MARITO".


ANCORA: "SONO FAVOREVOLE 

ALL'AUTOPSIA PER STABILIRE LA 

VERITÀ SULLA SUA MORTE".


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Pino Daniele quando s’inventò musicista con orgoglio napoletano, lo definivano un cantante per vecchi, ma appena lo si ascoltava, si capiva che era altro, qualcosa di non definibile e forse, offensivo per il critico colto di sorpresa: era musica blues, era musica popolare, era jazz…?

Era Pino Daniele, e insieme ad altre genialità napoletane come Enzo Gragnaniello, James Senese, Tony Esposito…hanno sdoganato per sempre la napoletaneità musicale in canzone di “lingua” napoletana, un’espressione meravigliosa di quanto riesca ad essere strabiliante tutto quanto nasca a Napoli.

Quello che non mi piace è la strumentale ingerenza di ogni umano che sente il momento come un’occasione per diventare protagonista, chiunque si cimenta in organizzazioni di vario genere: dalla mobilitazione improvvisa, al pullman per Roma, dalla riunione in P.zza Plebiscito per cantare Napul’è, alla polemica sulla “proprietà” della salma.

Proprio così, qualcuno è sicuro che Pino Daniele sia metà della famiglia e metà dei tifosi.

Anche le mogli s’infervorano, chissà che sarebbe accaduto se il musicista  fosse stato uno spiantato…!

Fatto è che Pino Daniele ha saputo ben gestire il suo pubblico, quello che cercava d’ evitare facendosi circondare dai suoi gorilla, nonostante abbia  lasciato “Napule” da anni, per  vivere a Roma ed in Toscana.

Non sono qui a giudicare, amavo la produzione di Daniele, ma non mi sento di dedicare la mia vita alla sua, legare il mio passato indissolubilmente a questo artista, strapparmi i capelli o chiudermi in uno stato depressivo che mai più mi lascerà.

Non mi piace che se muore un missionario sconosciuto povero ed indigente per aiutare gli altri, nessuno se ne freghi, non mi piace che i media girino attorno all’episodio dell’infarto giorno e notte gonfiando la cosa perché fa notizia, non mi piace che tutti s’infiammino per dire la propria ora che è morto, che tutti si sentano amici ed intimi, che ognuno pensi di aver contribuito alla sua genialità musicale, che ognuno abbia trovato un argomento per dare un senso alla propria vita.

No, non mi piace: vorrei che valorizzassimo i veri volontari, che ci emozionassimo davanti al dolore di un cagnolino abbandonato o per chi combatte per gli altri con gratuità.

Ecco, questo mi piacerebbe, il resto mi disturba.

Stativi buoni.

Roy






lunedì 5 gennaio 2015

Mai un presidente del Consiglio, a parte Berlusconi, ci ha tanto riempito di fandonie...

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La norma scoperta "salva Berlusconi" era stata concertata con il legale del cavaliere, il professore Franco Coppi.

Anche questi signori, grandi professori, illustri penalisti, sono individui senza coscienza che si vendono al migliore offerente.

Hanno soldi, potere e considerazione da parte dell'opinione pubblica che finchè non diventerà anch'essa onesta, noi non ne usciremo.

E' la moralità, oltre all'etica che ci difetta: allargare lo spettro visivo sull'abnorme lassità della sinistra estrema, ci rende peggio di coloro che vorremmo contrastare.

Gasparri che interviene difendendo l'idifendibile, il solito Renzi che se ne fotte degli italiani che ritiene delle pecore da portare al pascolo, ci sbertuccia con una fandonia della quale non si preoccupa  che sia credibile, Berlusconi che ci proprina la solita farsa della persecuzionje, c'immette sempre più in questo triste teatrino al quale il popolo si è talmente abituato da non poterne fare a meno.

Gli italiani sanno di non avere speranze nel futuro perchè sono quel che sono, ed allora sperano che le fandonie aumentino, solo così la coscienza si sentirà appagata.

Stativi buoni.

Roy



venerdì 2 gennaio 2015

Il Capodanno di Rai 1 con Insinna.

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La serata di fine anno, condotta da Flavio Insinna e Nino Frassica su
Rai 1, all’insegna della più turpe e ipocrita vicinanza ai morti del traghetto incendiato: mentre si richiedeva il solito applauso idiota del pubblico, pronto a sbattere le mani per qualsiasi cosa, appena si accende la lucetta rossa, il buon Insinna si rabbuiava in viso per entrare nel ruolo da attore consumato…

Uno, due e tre, ed ecco la magia: bando alla tristezza, signori lo spettacolo continua; 

altro ebete applauso, i morti sono resuscitati e tutto come prima…?

Non è un episodio sporadico questo, gli italiani da servi sciocchi quali sono, si bevono anche  le stronzate del parolaio magico fiorentino.

Votano Pd perché qualcuno ha ricevuto un bonus, promesso  di € 80 che poi è diventato
€ 23 fino ad un massimo di € 54, o perfino € zero,  perché le aziende in crisi non hanno potuto  elargirlo: parimenti se ne impipano di morti e feriti, pensando al biglietto pagato ed al diritto al divertimento, altro che solidarietà…!

Quando diventeremo finalmente, un popolo vero, che ragioni e valuti, non sia solo lo squisito strumento che chiunque possa utilizzare al minimo prezzo di una comparsata in Tv  o con le finte promesse di un bulletto impreparato?

Stativi buoni.

Roy





martedì 30 dicembre 2014

Il Presidente del Consiglio regionale della Campania, Pietro Foglia, ha chiuso l'anno in bellezza...

Il Presidente del Consiglio regionale della Campania Pietro Foglia
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Questo signore già fatto oggetto da avviso di garanzia della Procura per peculato, è uno di quei miracolati della politica avellinese di cui non si capiscono le ragioni.

Da de Mita fu collocato all'ASI irpina, poi insieme ad altri miracolati si schierò contro il benefattore, per  rientrare nuovamente,  ed insediarsi con l'Udc demitiana  nel Consiglio della Regione Campania: ultimo tradimento pagato da Caldoro con i trenta denari della presidenza del Consiglio regionale, è di questi mesi, passando all'Ncd di Alfano.

Questo il personaggio, figuriamoci se la signora Lucia De Cicco, nota ambientalista,  che ieri, prima del Consiglio campano, tentando di spiegare all'ineffabile ed ai suoi sodali, che fumare in zona proibita fosse contra legem, poteva sperare in una intelligente contrizione: ne ha ricavato l'espulsione dalle sale del Consiglio.

L'arrogante signore di Baiano (Av) ha ritenuto di difendersi appellandosi ad un articolo dello statuto regionale che gli permette durante lo svolgimento del Consiglio, di espellere chiunque voglia: piccolo particolare, il Consiglio non era iniziato, e quindi qualsiasi articolo va a farsi benedire.

Spero che la signora De Cicco voglia proseguire nell'azione che l'ha vista offesa e mortificata, per vedersi riconoscere le proprie ragioni ed il rispetto della legge, della quale i signori impomatati,  se ne fregano alla grande.

Pietro Foglia ha dimostrato il suo valore ancora una volta, proprio come ha fatto quando aggredì il  dottore Cicalese sul Corso di Avellino in occasione delle passate comunali, imputandogli il tradimento all'Udc di De Mita: è proprio vero che il bue non ha specchi quando accusa l'asino.

Stativi buoni.

Roy


lunedì 29 dicembre 2014

Renzi continua a dire fregnacce, e gli italiani sopportano...


C’era una canzone che ripeteva “quando, quando”, e pare che gli italiani seppure l’abbiano amata a lungo, oggi tra  uno sberleffo ed un rigurgito d’orgoglio, continuino a premiare le stronzate di questo ragazzino che gioca alla Play Station.

Trovo veramente umiliante la presenza di Matteo Renzi a Palazzo Chigi, il ragazzo fa lo sbruffone con noi ed i sindacati perché si sente forte della spalla quirinalizia che a sua volta, si sente forte di quella merkeliana.

Noi siamo la merce che comprano, svendono, fanno a pezzi.

Si stanno spartendo Enti, banche, appalti, televisioni, giornali, aziende, mentre aumentano ignominiosamente tasse e gabelle per coprire i propri sprechi, le varie clientele.

Un governo di sinistra che si muove da estrema destra, senza rispetto per i poveri e gli operai, mentre ci spedisce sempre più a fondo nel baratro della disoccupazione e della disperazione.

Ma va bene così, il Pd è il primo partito e Renzi gode di buona salute: sono proprio io, il “villico” di Totò che deve ricordarsi di essere un ospite in Italia.

Stativi buoni.

Roy