domenica 23 dicembre 2012

De Vanesiis e l'apologia di se stesso

E COSì SIA: ‘’IO NON MI SCHIERO CON NESSUNO’’! 

COME DAGO-SCRITTO LA SFINGE DI VARESE, VISTI I SONDAGGI DEL CENTRO-TAVOLA CASINIAN-SMONTEZEMOLATO E LA SUA POPOLARITÀ NEL PAESE, NON SI SPORCA L’IMMAGINE CANDIDANDOSI MA ASPETTA DI ESSERE INCORONATO RE D’ITALIA: “SE ME LO CHIEDONO SONO PRONTO A GUIDARE IL GOVERNO

 - 2. UNA CONFERENZA DEGNA DEL MARCHESE DEL GRILLO: IO SO’ IO E VOI NUN SIETE UN CAZZO - 3. CONTRO TUTTI! ‘’BERLUSCONI, FATICO A SEGUIRE IL SUO PENSIERO’’, ‘’PER LA CRESCITA CI VOGLIONO LE RIFORME MA LA CGIL CI FERMA’’, ‘’LEGGI AD NATIONEM E NON AD PERSONAM’’ - 4. SI PARAGONA A DE GASPERI: IO STATISTA, NO POLITICO (SU INDICAZIONE DI RICCARDI?) - 5. AMORALE DELLA FAVOLA: MA QUANTO JE RODE A MONTI DI LASCIARE PALAZZO CHIGI? - 6. VISTA LA RISPOSTA SGARBATA DEL DEUS MONTI SULLE ELEZIONI, UNA DOMANDA è MANCATA ALLA CONFERENZA STAMPA: ESISTE O NO IN ITALIA LA SOVRANITà POPOLARE? ABBIAMO ANCORA IL DIRITTO DI VOTO E DI MANDARE A PALAZZO CHIGI CHI PRENDE Più PREFERENZE?

Berlusconi e Napolitano devono rispondere anche di questa conferenza stampa da incubo: ''...le tasse le dovete...le dobbiamo pagare...''

Il lapsus froidiano ha descritto tredici mesi di volgare approvvigionamento a spese dei poveri cristi: mai una banca, una pensione d'oro, un patrimonio ingente, uno stipendio da nababbo, un rimborso ai partiti.....

Mario Monti, uno squallido servo dei ricchi e del Club Bildenberg, alla pari del mandante Giorgio Napolitano, ha perpetrato l'ultimo atto criminale con una conferenza degna di Geddafi o Morsi. Senza alcun ritegno si è arrogato il diritto di sbeffeggiare i partiti che lo hanno sostenuto e gli italiani che da bravi ebeti pecoroni lo avranno ascoltato a bocca aperta, sostenendo che nessuno di noi ha facoltà decisionale e che se proprio vorremo continuare a respirare aria divina, bè, lui, forse, ci esaudirà: ma fate presto a decidervi perchè l'offerta non durerà molto...per uno bravo ed impegnato come Mariolinus de' Vanesiis...!

Stativi buoni.

Roy

giovedì 20 dicembre 2012

Una deutsch Europa

IL SORRISO TRA ANGELA MERKEL E MARIO MONTISI SCRIVE MONTI, SI LEGGE MERKEL – SCRIVE IL “FINANCIAL TIMES”: ‘’NON C'È DA MERAVIGLIARSI CHE BERLUSCONI SIA CONVINTO DI FARE BRECCIA: I GIUDIZI DEGLI ITALIANI NEI CONFRONTI DELLA GERMANIA E DELL'AUSTERITY SONO DIVENTATI PIÙ SEVERI DI PRIMA” – “L'83% DEGLI ITALIANI RITIENE CHE L'INFLUENZA DELLA GERMANIA NELLA UE SIA “TROPPO FORTE”, LA STESSA PERCENTUALE DEGLI SPAGNOLI, MA CON UN SALTO IMPRESSIONANTE RISPETTO AD OTTOBRE 2011, QUANDO SOLO IL 53% DI ITALIANI LA PENSAVA COSÌ”…

Tempo ci impieghiamo, ma alla fine ci arriviamo.

La Germania con il cambio in euro del marco ha fatto solo un'operazione di facciata per farsi rivalutare la moneta a piacimento. Dall'alto della sua forza economico finanziaria, dettata anche da politiche interne intelligenti e serie,    il Paese teutonico impone la sua forza scegliendo i governanti negli altri Stati dell'Unione, assoggettando, così, intere popolazioni ai propri voleri. Quando si è vista in pericolo per i debiti contratti in Italia, in Spagna ed in Grecia, ha operato perchè si instaurasse una politica di rigore, che avrebbe sì, sfiancato quei paesi, ma essa si sarebbe messa di nuovo al sicuro rientrando dalle esposizioni estere.

Ovviamente il disegno della Deutschland uber alles viene da lontano, ed il Club Bildenberg muove i fili.

Stativi buoni.

Roy

 

 

 

 

 

 

mercoledì 19 dicembre 2012

L'Inghilterra non è l'Italia

DAVID CAMERON BARACK OBAMA MESSAGGIO-MINACCIA DEI POTERI ECONOMICI USA ALLA GRAN BRETAGNA: “NON USCITE DALL’UE” - DOPO LA DICHIARAZIONE DI CAMERON (“UNA USCITA E’ IMMAGINABILE”), CON IL PARTITO ANTI-EUROPEISTA DELL’UKIP IN FORTE ASCESA, WASHINGTON PENSA DI TRATTARE IL PREMIER BRITANNICO AL PARI DI MONTI – MA RISPETTO ALL’ITALIA, SONO SUBITO GUAI AD ANDARE A TOCCARE I BRITANNICI SUL PALLINO DELL’INDIPENDENZA…

 

Provarci con David Cameron non è come con l'Italia dei servi: Obama non si permetta di intervenire nei fatti interni della Gran Bretagna.

Tentare anche con il Ministro inglese ad indicargli se sia giusto o no restare in questa Europa da operetta, dove la Merkel si fa i cazzi suoi a spese degli stati poveri, dove si raccolgono tasse improponibili dagli italiani per finanziare il ...Fondo Salvastati, quello nel quale,  a rischio di vedere il fallimento greco, la Germania non ha investito. Ma 'lo dice l'Europa' ha preteso che pagassimo un'IMU sanguinaria per accontentare le banche. Chissà se un giorno anche in Italia avremo 'le palle' per  dire '...basta!..'. Non ci spero molto, la storia ci è sfavorevole.

Stativi buoni.

Roy



 

 

 

 

martedì 18 dicembre 2012

La Costituzione ad orologeria

marcello pera - Copyright Pizzi UN PARLAMENTO SCIOLTO A PERA – COME DAGO-SCRITTO DOMENICA SCORSA, “SIAMO IN PRESENZA DI UN’AUTENTICA VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE” – MARCELLO PERA: “UN DIBATTITO PARLAMENTARE È NECESSARIO PER LO SCIOGLIMENTO DEL PARLAMENTO” - “NULLA PUÒ SOSTITUIRE IL DIBATTITO PARLAMENTARE” - “C’È ANCORA UNA COSTITUZIONE?” CHIEDERE A BERLINO…

 

Corte Costituzionale, Costituzione, vengono sempre invocate dai militanti di sinistra che odio come quelli di destra: quelli di Casini, i migliori, un pò di qua ed un pò di là.

Trovo scorretto il metodo, ma l'ipocrisia di ognuno si scontra con l'altra, ed io differenza non ne vedo. 

Credo che dovremmo incominciare a ragionare con giustizia prima di richiederla a gran voce a seconda dell'esigenza: Ingroia, secondo legge, può candidarsi, come potrebbe poi tornare a perseguire i suoi avversari politici; non lo trovate scorretto? I magistrati che hanno fatto il proprio lavoro sempre a senso  unico, si ritrovano collocati da offerte politiche in partiti che oramai non hanno più nulla da lasciare all'immaginazione: perchè si offendevano quando li appellavano 'toghe rosse'...? Perchè la sinistra si munisce di tanti 'tribuni' che deridono ed offendono a destra? Non è forse un segno di decadenza e di debolezza? Io trovo oltremodo offensivo per la mia intelligenza sopportare le ovvietà di Benigni che anche nella declamazione è fastidioso per suoni e smorfie, mentre per i miei amici, anche intelligenti, trovare un punto d'appiglio così 'qualificante' è meraviglioso, dimostrando così l'incapacità intellettuale di rispondere a logiche diverse dalle proprie con fatti e non epiteti. Non ho collocazione ideologica perchè non ne vedo, ma difendo quello in cui mi ritrovo, venisse anche da...Marte, e mi dispiaccio per belle menti che cadono stupidamente se inciampano in una rugosità del pavimento, quando sono stati capaci di mantenere l'equilibrio davanti ad un dirupo.

Stativi buoni.

Roy

 

 

 

 

lunedì 17 dicembre 2012

Berlusconi da Barbara D’Urso. Il fuorionda: «Mi domandi..»

Berlusconi da Barbara D’Urso. Il fuorionda: «Mi domandi..»
LA REPLICA A 24 ore di distanza la conduttrice replica proprio alle accuse di chi sostiene che nell’intervista al Cavaliere ed ex premier mancasse il contraddittorio, in un’intervista a Repubblica: «Non è così. Quando intervisto qualcuno, chiunque esso sia — la Sandrelli, Giannini, Berlusconi o Bersani, perché inviterò anche lui — non devo avere un contraddittorio sul piano politico. Gli ho fatto domande da donna normale. La gente mi ferma perché non vuole pagare l’Imu, perché la tredicesima non basta. Se venisse Bersani gli chiederei le stesse cose, e anche della mamma». E ancora:«Non lo diceva a me. C’erano tante persone intorno».

Un teatrino osceno che non tiene conto del pudore, del buon gusto.
Ma berlusconi ha dimostrato con i fatti che gli difettano sia l'una che l'altra cosa. La D'Urso, poi, mi ripugna descriverla: il dito che si stende verso la camera, gli occhietti chiusi per nascondere la 'commozione' ad orologeria, gli argomenti, sempre gli stessi..il nulla.
La Tv spazzatura in effetti è una televisione che non c'è, perchè quelli come me non la seguono, e se dovesse essere l'unica trasmissione in etere, spegnerebbe per leggere un libro o ...le etichette delle bottiglie...
Il cavaliere ha rappresentato quelle interviste farsa che si facevano a Geddafi o ad Amin Dada, in Africa.Tutto concordato, anzi predisposto. Nulla è lasciato al caso, anche l'incalzare che deve alzare la 'tensione'...e Fiorello, forse anch'egli dlla partita, elogia la grande offerta giornalistica di una novella 'Montanelli': siamo al ridicolo, che si trasforma in dramma oramai unica verità di tutto il proscenio, ma solo per noi che subiamo, mentre questi fanno i cazzi loro.
Stativi buoni.
Roy



domenica 16 dicembre 2012

Cazzullo...lo dice la parola stessa

La villa Agnelli a Villar Perosa
L'illustre giornalista del Corriere, oggi pomeriggio, nella trasmissione di Giletti,  ha sfoggiato tutto il suo sapere nella descrizione di una crisi affrontata di petto dagli italiani: popolo che sa quel che fa....?
Cazzullo, cazzullo....ma che dici? Dove sei stato negli ultimi 20 anni?

Giovanni Agnelli con il nipote Gianni nel 1940
E si che sei anche di sinistra, quindi avresti dovuto accorgerti che un signore squilibrato, tale Silvio Berlusconi, è stato anche se con qualche stasi, al governo del Paese. Si, Cazzullo dell'Italia: forse sei stato su qualche astronave dal 1994 ad oggi, ed hai sognato 'un'isola che non c'è' cantava Edoardo Bennato qualche anno fa. Gli italiani sono il popolo di pecore che il mondo 'ci invidia'. Cazzullo descrive gli imprenditori capaci 'perfino' di intaccare il proprio patrimonio personale, pur di salvare la propria azienda. Ecco la diversità  etica che noi piccoli imprenditori di una volta, adottavamo rispetto alle logiche che normalmente si utilizzano; cioè che l'azienda e quanto concerne , siano estranee alla vita intima dell'imprenditore. Per intimo intendo che noi non prescindevamo dai problemi dell'attività imprenditoriale, questo perchè facevamo corpo unico con essa, ed eravamo disposti a  venderci casa ed argenteria pur di sostenere la solidità del'attività lavorativa. Purtroppo non è facile spiegare a chi non intende; amare il proprio lavoro totalmente si differenzia  dal modo di operare dei grandi imprenditori, vedi Agnelli o de Benedetti o Berlusconi..., che neanche per un attimo avrebbero aperto il portafogli personale per sostenere gli operai ed il terziario che serviva alla produzione.
La falsità intellettuale del Cazzullo  simile a quella di ogni rappresentante della propria parte politica, sia destra, centro o sinistra, non si discosta dalle solite logiche di posizione; infatti difende la Littizzetto che volgarmente utilizza un bene pubblico per operazioni di interesse suo, di Fazio e di coloro che le hanno dato l'imbeccata.
L'uscita della nana è fuori posto e scorretta oltre che palesemente illegale. La Rai non è zona privata. La torinese non aveva  contraddittorio non era  autorizzata in assoluto ad offendere chicchessia. Quindi mi chiedo: che cazzo mi difendi...Cazzullo...?
Stativi buoni.
Roy











sabato 15 dicembre 2012

L'Italia paese di ...economisti.



Parecchi conoscenti si fermano e, pensando che io mi interessi solo di politica, mi intrattengono  su argomenti difficili, dei quali il più ricorrente è lo spread. Nei vari incontri ho registrato due posizioni: quella berlusconiana e quella antiberlusconiana. Hai voglia di dire che il problema non si affronta da tali posizioni, imperterriti proseguono come professori di economia, anzi come economisti.  Con la mente, vado al gioco del calcio e mi convinco che , come gli italiani sono tutti allenatori, adesso sono tutti economisti. Con pazienza, non illimitata, cerco di sottoporre loro il seguente ragionamento, che, purtroppo, resta vano. Se una persona ci chiede un prestito, la prima cosa che facciamo è capire se è affidabile o meno.  In funzione della risposta che ci diamo, decidiamo se concederlo o meno e, nel caso fossimo degli usurai, potremmo concederlo ad un tasso proporzionale alla sua affidabilità. Se è uno Stato a chiedere un prestito (l’emissione di titoli del debito pubblico è una richiesta di un prestito), l’investitore fa lo stesso ragionamento e in base alle sue convinzioni e alle sue condizioni finanziarie decide a quale Stato fare credito (acquistando i suoi titoli). 
Gli elementi che influenzano la scelta sono la sicurezza ed il tasso di interesse. Quest’ultimo dipende dal primo indicatore e tutti e due variano da Stato a Stato. 
Il tasso viene fissato dalla Stato che emette i titoli, la sicurezza dipende da fattori economici e politici.  Questi vanno valutati separatamente. Ci può essere una crescita del PIL, ma se il clima politico è confuso  e ricco di alea, la sicurezza può subire un indebolimento. Come in presenza di una  crescita zero, ma con una politica affidabile, la sicurezza può avere un rafforzamento.  Che cosa significa affidabilità politica di un Paese? Immaginiamo che un cittadino tedesco “attrezzato” segua la politica italiana e che un italiano segua quella tedesca. L’italiano vede chiaramente due posizioni, ambedue ripiegate sull’interesse della società tedesca. Si contrappongono, ma in una cornice democratica e rispettosa dei ruoli.  Chi perde fa un’opposizione costruttiva e seria.  Il tedesco, invece,  vede un casino e si domanda:” come mai, nell’ambito di uno schieramento ci sono voci contrastanti e alternative”. Non due posizioni, ma venti (o una maionese), che si dividono in due ammucchiate. Inoltre, in Germania, se un parlamentare copia un articolo e viene scoperto subito si dimette. In Italia, condannati in primo e secondo grado di giudizio, dopo  aver sostenuto di essere vittime dei giudici, imperterriti, trasformando le condanne in medaglie al valore politico e sociale, restano incollati alle poltrone.  Uno, che è stato Presidente del Consiglio si comporta da pagliaccio e, invece di cercare di essere apprezzato come statista, vuole essere ammirato come latin lover, sottovalutando  il fatto che, a differenza dei latin lover, firmava congrui assegni per essere sopportato con le sue flaccidità.  Sull’altro fronte, la coabitazione di riformisti, massimalisti, giustizialisti e comunisti crea una confusione, che non dà certezza politica  e programmatica. Vede giudizi contrastanti nella destra e nella sinistra. I sostenitori, come i denigratori, dell’agenda Monti stanno a destra e a sinistra. Un caso, a parte e negativo, è costituito dalla Lega. Un cittadino europeo non capisce l’Italia dove vuole andare, come vuol fare crescita e se vuole integrarsi in Europa.  Queste, sono alcune delle cause  della poca affidabilità del nostro paese, che, accoppiata alla non crescita,  provoca l’ aumento dello spread.

16.12 2012                                                                                         Luigi Mainolfi
                                                                                                     l.mainolfi@alice.it