domenica 23 dicembre 2012
giovedì 20 dicembre 2012
Una deutsch Europa
SI SCRIVE MONTI, SI LEGGE MERKEL – SCRIVE IL “FINANCIAL TIMES”:
‘’NON C'È DA MERAVIGLIARSI CHE BERLUSCONI SIA CONVINTO DI FARE BRECCIA: I
GIUDIZI DEGLI ITALIANI NEI CONFRONTI DELLA GERMANIA E DELL'AUSTERITY
SONO DIVENTATI PIÙ SEVERI DI PRIMA” – “L'83% DEGLI ITALIANI RITIENE CHE
L'INFLUENZA DELLA GERMANIA NELLA UE SIA “TROPPO FORTE”, LA STESSA
PERCENTUALE DEGLI SPAGNOLI, MA CON UN SALTO IMPRESSIONANTE RISPETTO AD
OTTOBRE 2011, QUANDO SOLO IL 53% DI ITALIANI LA PENSAVA COSÌ”…
Tempo ci impieghiamo, ma alla fine ci arriviamo.
La Germania con il cambio in euro del marco ha fatto solo un'operazione di facciata per farsi rivalutare la moneta a piacimento. Dall'alto della sua forza economico finanziaria, dettata anche da politiche interne intelligenti e serie, il Paese teutonico impone la sua forza scegliendo i governanti negli altri Stati dell'Unione, assoggettando, così, intere popolazioni ai propri voleri. Quando si è vista in pericolo per i debiti contratti in Italia, in Spagna ed in Grecia, ha operato perchè si instaurasse una politica di rigore, che avrebbe sì, sfiancato quei paesi, ma essa si sarebbe messa di nuovo al sicuro rientrando dalle esposizioni estere.
Ovviamente il disegno della Deutschland uber alles viene da lontano, ed il Club Bildenberg muove i fili.
Stativi buoni.
Roy
mercoledì 19 dicembre 2012
L'Inghilterra non è l'Italia
MESSAGGIO-MINACCIA DEI POTERI ECONOMICI USA ALLA GRAN BRETAGNA: “NON
USCITE DALL’UE” - DOPO LA DICHIARAZIONE DI CAMERON (“UNA USCITA E’
IMMAGINABILE”), CON IL PARTITO ANTI-EUROPEISTA DELL’UKIP IN FORTE
ASCESA, WASHINGTON PENSA DI TRATTARE IL PREMIER BRITANNICO AL PARI DI
MONTI – MA RISPETTO ALL’ITALIA, SONO SUBITO GUAI AD ANDARE A TOCCARE I
BRITANNICI SUL PALLINO DELL’INDIPENDENZA…
Provarci con David Cameron non è come con l'Italia dei servi: Obama non si permetta di intervenire nei fatti interni della Gran Bretagna.
Tentare anche con il Ministro inglese ad indicargli se sia giusto o no restare in questa Europa da operetta, dove la Merkel si fa i cazzi suoi a spese degli stati poveri, dove si raccolgono tasse improponibili dagli italiani per finanziare il ...Fondo Salvastati, quello nel quale, a rischio di vedere il fallimento greco, la Germania non ha investito. Ma 'lo dice l'Europa' ha preteso che pagassimo un'IMU sanguinaria per accontentare le banche. Chissà se un giorno anche in Italia avremo 'le palle' per dire '...basta!..'. Non ci spero molto, la storia ci è sfavorevole.
Stativi buoni.
Roy
martedì 18 dicembre 2012
La Costituzione ad orologeria
UN PARLAMENTO SCIOLTO A PERA – COME DAGO-SCRITTO DOMENICA SCORSA,
“SIAMO IN PRESENZA DI UN’AUTENTICA VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE” –
MARCELLO PERA: “UN DIBATTITO PARLAMENTARE È NECESSARIO PER LO
SCIOGLIMENTO DEL PARLAMENTO” - “NULLA PUÒ SOSTITUIRE IL DIBATTITO
PARLAMENTARE” - “C’È ANCORA UNA COSTITUZIONE?” CHIEDERE A BERLINO…
Corte Costituzionale, Costituzione, vengono sempre invocate dai militanti di sinistra che odio come quelli di destra: quelli di Casini, i migliori, un pò di qua ed un pò di là.
Trovo scorretto il metodo, ma l'ipocrisia di ognuno si scontra con l'altra, ed io differenza non ne vedo.
Credo che dovremmo incominciare a ragionare con giustizia prima di richiederla a gran voce a seconda dell'esigenza: Ingroia, secondo legge, può candidarsi, come potrebbe poi tornare a perseguire i suoi avversari politici; non lo trovate scorretto? I magistrati che hanno fatto il proprio lavoro sempre a senso unico, si ritrovano collocati da offerte politiche in partiti che oramai non hanno più nulla da lasciare all'immaginazione: perchè si offendevano quando li appellavano 'toghe rosse'...? Perchè la sinistra si munisce di tanti 'tribuni' che deridono ed offendono a destra? Non è forse un segno di decadenza e di debolezza? Io trovo oltremodo offensivo per la mia intelligenza sopportare le ovvietà di Benigni che anche nella declamazione è fastidioso per suoni e smorfie, mentre per i miei amici, anche intelligenti, trovare un punto d'appiglio così 'qualificante' è meraviglioso, dimostrando così l'incapacità intellettuale di rispondere a logiche diverse dalle proprie con fatti e non epiteti. Non ho collocazione ideologica perchè non ne vedo, ma difendo quello in cui mi ritrovo, venisse anche da...Marte, e mi dispiaccio per belle menti che cadono stupidamente se inciampano in una rugosità del pavimento, quando sono stati capaci di mantenere l'equilibrio davanti ad un dirupo.
Stativi buoni.
Roy
lunedì 17 dicembre 2012
Berlusconi da Barbara D’Urso. Il fuorionda: «Mi domandi..»
LA REPLICA A 24 ore di distanza la conduttrice
replica proprio alle accuse di chi sostiene che nell’intervista al
Cavaliere ed ex premier mancasse il contraddittorio, in un’intervista a
Repubblica: «Non è così. Quando intervisto qualcuno, chiunque esso
sia — la Sandrelli, Giannini, Berlusconi o Bersani, perché inviterò
anche lui — non devo avere un contraddittorio sul piano politico. Gli ho
fatto domande da donna normale. La gente mi ferma perché non vuole
pagare l’Imu, perché la tredicesima non basta. Se venisse Bersani gli
chiederei le stesse cose, e anche della mamma». E ancora:«Non lo diceva a
me. C’erano tante persone intorno».
Un teatrino osceno che non tiene conto del pudore, del buon gusto.
Ma berlusconi ha dimostrato con i fatti che gli difettano sia l'una che l'altra cosa. La D'Urso, poi, mi ripugna descriverla: il dito che si stende verso la camera, gli occhietti chiusi per nascondere la 'commozione' ad orologeria, gli argomenti, sempre gli stessi..il nulla.
La Tv spazzatura in effetti è una televisione che non c'è, perchè quelli come me non la seguono, e se dovesse essere l'unica trasmissione in etere, spegnerebbe per leggere un libro o ...le etichette delle bottiglie...
Il cavaliere ha rappresentato quelle interviste farsa che si facevano a Geddafi o ad Amin Dada, in Africa.Tutto concordato, anzi predisposto. Nulla è lasciato al caso, anche l'incalzare che deve alzare la 'tensione'...e Fiorello, forse anch'egli dlla partita, elogia la grande offerta giornalistica di una novella 'Montanelli': siamo al ridicolo, che si trasforma in dramma oramai unica verità di tutto il proscenio, ma solo per noi che subiamo, mentre questi fanno i cazzi loro.
Stativi buoni.
Roy
domenica 16 dicembre 2012
Cazzullo...lo dice la parola stessa
L'illustre giornalista del Corriere, oggi pomeriggio, nella trasmissione di Giletti, ha sfoggiato tutto il suo sapere nella descrizione di una crisi affrontata di petto dagli italiani: popolo che sa quel che fa....?
Cazzullo, cazzullo....ma che dici? Dove sei stato negli ultimi 20 anni?
E si che sei anche di sinistra, quindi avresti dovuto accorgerti che un signore squilibrato, tale Silvio Berlusconi, è stato anche se con qualche stasi, al governo del Paese. Si, Cazzullo dell'Italia: forse sei stato su qualche astronave dal 1994 ad oggi, ed hai sognato 'un'isola che non c'è' cantava Edoardo Bennato qualche anno fa. Gli italiani sono il popolo di pecore che il mondo 'ci invidia'. Cazzullo descrive gli imprenditori capaci 'perfino' di intaccare il proprio patrimonio personale, pur di salvare la propria azienda. Ecco la diversità etica che noi piccoli imprenditori di una volta, adottavamo rispetto alle logiche che normalmente si utilizzano; cioè che l'azienda e quanto concerne , siano estranee alla vita intima dell'imprenditore. Per intimo intendo che noi non prescindevamo dai problemi dell'attività imprenditoriale, questo perchè facevamo corpo unico con essa, ed eravamo disposti a venderci casa ed argenteria pur di sostenere la solidità del'attività lavorativa. Purtroppo non è facile spiegare a chi non intende; amare il proprio lavoro totalmente si differenzia dal modo di operare dei grandi imprenditori, vedi Agnelli o de Benedetti o Berlusconi..., che neanche per un attimo avrebbero aperto il portafogli personale per sostenere gli operai ed il terziario che serviva alla produzione.
La falsità intellettuale del Cazzullo simile a quella di ogni rappresentante della propria parte politica, sia destra, centro o sinistra, non si discosta dalle solite logiche di posizione; infatti difende la Littizzetto che volgarmente utilizza un bene pubblico per operazioni di interesse suo, di Fazio e di coloro che le hanno dato l'imbeccata.
L'uscita della nana è fuori posto e scorretta oltre che palesemente illegale. La Rai non è zona privata. La torinese non aveva contraddittorio e non era autorizzata in assoluto ad offendere chicchessia. Quindi mi chiedo: che cazzo mi difendi...Cazzullo...?
Stativi buoni.
Roy
sabato 15 dicembre 2012
L'Italia paese di ...economisti.
Parecchi conoscenti si fermano e,
pensando che io mi interessi solo di politica, mi intrattengono su argomenti difficili, dei quali il più
ricorrente è lo spread. Nei vari incontri ho registrato due posizioni: quella
berlusconiana e quella antiberlusconiana. Hai voglia di dire che il problema
non si affronta da tali posizioni, imperterriti proseguono come professori di
economia, anzi come economisti. Con la
mente, vado al gioco del calcio e mi convinco che , come gli italiani sono
tutti allenatori, adesso sono tutti economisti. Con pazienza, non illimitata,
cerco di sottoporre loro il seguente ragionamento, che, purtroppo, resta vano.
Se una persona ci chiede un prestito, la prima cosa che facciamo è capire se è
affidabile o meno. In funzione della
risposta che ci diamo, decidiamo se concederlo o meno e, nel caso fossimo degli
usurai, potremmo concederlo ad un tasso proporzionale alla sua affidabilità. Se
è uno Stato a chiedere un prestito (l’emissione di titoli del debito pubblico è
una richiesta di un prestito), l’investitore fa lo stesso ragionamento e in
base alle sue convinzioni e alle sue condizioni finanziarie decide a quale
Stato fare credito (acquistando i suoi titoli).
Gli elementi che influenzano la
scelta sono la sicurezza ed il tasso di interesse. Quest’ultimo dipende dal
primo indicatore e tutti e due variano da Stato a Stato.
Il tasso viene fissato dalla
Stato che emette i titoli, la sicurezza dipende da fattori economici e
politici. Questi vanno valutati
separatamente. Ci può essere una crescita del PIL, ma se il clima politico è
confuso e ricco di alea, la sicurezza
può subire un indebolimento. Come in presenza di una crescita zero, ma con una
politica affidabile, la sicurezza può avere un rafforzamento. Che cosa significa affidabilità politica di
un Paese? Immaginiamo che un cittadino tedesco “attrezzato” segua la politica
italiana e che un italiano segua quella tedesca. L’italiano vede chiaramente
due posizioni, ambedue ripiegate sull’interesse della società tedesca. Si
contrappongono, ma in una cornice democratica e rispettosa dei ruoli. Chi perde fa un’opposizione costruttiva e
seria. Il tedesco, invece, vede un casino e si
domanda:” come mai, nell’ambito di uno schieramento ci sono voci contrastanti e
alternative”. Non due posizioni, ma venti (o una maionese), che si dividono in
due ammucchiate. Inoltre, in Germania, se un parlamentare copia un articolo e
viene scoperto subito si dimette. In Italia, condannati in primo e secondo
grado di giudizio, dopo aver sostenuto
di essere vittime dei giudici, imperterriti, trasformando le condanne in
medaglie al valore politico e sociale, restano incollati alle poltrone. Uno, che è stato Presidente del Consiglio si
comporta da pagliaccio e, invece di cercare di essere apprezzato come statista,
vuole essere ammirato come latin lover, sottovalutando il fatto che, a differenza dei latin lover,
firmava congrui assegni per essere sopportato con le sue flaccidità. Sull’altro fronte, la coabitazione di
riformisti, massimalisti, giustizialisti e comunisti crea una confusione, che non dà certezza
politica e programmatica. Vede giudizi
contrastanti nella destra e nella sinistra. I sostenitori, come i denigratori,
dell’agenda Monti stanno a destra e a sinistra. Un caso, a parte e negativo, è
costituito dalla Lega. Un cittadino europeo non capisce l’Italia dove vuole
andare, come vuol fare crescita e se vuole integrarsi in Europa. Queste, sono alcune delle cause della poca affidabilità del nostro paese,
che, accoppiata alla non crescita,
provoca l’ aumento dello spread.
16.12 2012
Luigi Mainolfi
l.mainolfi@alice.it
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