martedì 18 dicembre 2012
lunedì 17 dicembre 2012
Berlusconi da Barbara D’Urso. Il fuorionda: «Mi domandi..»
LA REPLICA A 24 ore di distanza la conduttrice
replica proprio alle accuse di chi sostiene che nell’intervista al
Cavaliere ed ex premier mancasse il contraddittorio, in un’intervista a
Repubblica: «Non è così. Quando intervisto qualcuno, chiunque esso
sia — la Sandrelli, Giannini, Berlusconi o Bersani, perché inviterò
anche lui — non devo avere un contraddittorio sul piano politico. Gli ho
fatto domande da donna normale. La gente mi ferma perché non vuole
pagare l’Imu, perché la tredicesima non basta. Se venisse Bersani gli
chiederei le stesse cose, e anche della mamma». E ancora:«Non lo diceva a
me. C’erano tante persone intorno».
Un teatrino osceno che non tiene conto del pudore, del buon gusto.
Ma berlusconi ha dimostrato con i fatti che gli difettano sia l'una che l'altra cosa. La D'Urso, poi, mi ripugna descriverla: il dito che si stende verso la camera, gli occhietti chiusi per nascondere la 'commozione' ad orologeria, gli argomenti, sempre gli stessi..il nulla.
La Tv spazzatura in effetti è una televisione che non c'è, perchè quelli come me non la seguono, e se dovesse essere l'unica trasmissione in etere, spegnerebbe per leggere un libro o ...le etichette delle bottiglie...
Il cavaliere ha rappresentato quelle interviste farsa che si facevano a Geddafi o ad Amin Dada, in Africa.Tutto concordato, anzi predisposto. Nulla è lasciato al caso, anche l'incalzare che deve alzare la 'tensione'...e Fiorello, forse anch'egli dlla partita, elogia la grande offerta giornalistica di una novella 'Montanelli': siamo al ridicolo, che si trasforma in dramma oramai unica verità di tutto il proscenio, ma solo per noi che subiamo, mentre questi fanno i cazzi loro.
Stativi buoni.
Roy
domenica 16 dicembre 2012
Cazzullo...lo dice la parola stessa
L'illustre giornalista del Corriere, oggi pomeriggio, nella trasmissione di Giletti, ha sfoggiato tutto il suo sapere nella descrizione di una crisi affrontata di petto dagli italiani: popolo che sa quel che fa....?
Cazzullo, cazzullo....ma che dici? Dove sei stato negli ultimi 20 anni?
E si che sei anche di sinistra, quindi avresti dovuto accorgerti che un signore squilibrato, tale Silvio Berlusconi, è stato anche se con qualche stasi, al governo del Paese. Si, Cazzullo dell'Italia: forse sei stato su qualche astronave dal 1994 ad oggi, ed hai sognato 'un'isola che non c'è' cantava Edoardo Bennato qualche anno fa. Gli italiani sono il popolo di pecore che il mondo 'ci invidia'. Cazzullo descrive gli imprenditori capaci 'perfino' di intaccare il proprio patrimonio personale, pur di salvare la propria azienda. Ecco la diversità etica che noi piccoli imprenditori di una volta, adottavamo rispetto alle logiche che normalmente si utilizzano; cioè che l'azienda e quanto concerne , siano estranee alla vita intima dell'imprenditore. Per intimo intendo che noi non prescindevamo dai problemi dell'attività imprenditoriale, questo perchè facevamo corpo unico con essa, ed eravamo disposti a venderci casa ed argenteria pur di sostenere la solidità del'attività lavorativa. Purtroppo non è facile spiegare a chi non intende; amare il proprio lavoro totalmente si differenzia dal modo di operare dei grandi imprenditori, vedi Agnelli o de Benedetti o Berlusconi..., che neanche per un attimo avrebbero aperto il portafogli personale per sostenere gli operai ed il terziario che serviva alla produzione.
La falsità intellettuale del Cazzullo simile a quella di ogni rappresentante della propria parte politica, sia destra, centro o sinistra, non si discosta dalle solite logiche di posizione; infatti difende la Littizzetto che volgarmente utilizza un bene pubblico per operazioni di interesse suo, di Fazio e di coloro che le hanno dato l'imbeccata.
L'uscita della nana è fuori posto e scorretta oltre che palesemente illegale. La Rai non è zona privata. La torinese non aveva contraddittorio e non era autorizzata in assoluto ad offendere chicchessia. Quindi mi chiedo: che cazzo mi difendi...Cazzullo...?
Stativi buoni.
Roy
sabato 15 dicembre 2012
L'Italia paese di ...economisti.
Parecchi conoscenti si fermano e,
pensando che io mi interessi solo di politica, mi intrattengono su argomenti difficili, dei quali il più
ricorrente è lo spread. Nei vari incontri ho registrato due posizioni: quella
berlusconiana e quella antiberlusconiana. Hai voglia di dire che il problema
non si affronta da tali posizioni, imperterriti proseguono come professori di
economia, anzi come economisti. Con la
mente, vado al gioco del calcio e mi convinco che , come gli italiani sono
tutti allenatori, adesso sono tutti economisti. Con pazienza, non illimitata,
cerco di sottoporre loro il seguente ragionamento, che, purtroppo, resta vano.
Se una persona ci chiede un prestito, la prima cosa che facciamo è capire se è
affidabile o meno. In funzione della
risposta che ci diamo, decidiamo se concederlo o meno e, nel caso fossimo degli
usurai, potremmo concederlo ad un tasso proporzionale alla sua affidabilità. Se
è uno Stato a chiedere un prestito (l’emissione di titoli del debito pubblico è
una richiesta di un prestito), l’investitore fa lo stesso ragionamento e in
base alle sue convinzioni e alle sue condizioni finanziarie decide a quale
Stato fare credito (acquistando i suoi titoli).
Gli elementi che influenzano la
scelta sono la sicurezza ed il tasso di interesse. Quest’ultimo dipende dal
primo indicatore e tutti e due variano da Stato a Stato.
Il tasso viene fissato dalla
Stato che emette i titoli, la sicurezza dipende da fattori economici e
politici. Questi vanno valutati
separatamente. Ci può essere una crescita del PIL, ma se il clima politico è
confuso e ricco di alea, la sicurezza
può subire un indebolimento. Come in presenza di una crescita zero, ma con una
politica affidabile, la sicurezza può avere un rafforzamento. Che cosa significa affidabilità politica di
un Paese? Immaginiamo che un cittadino tedesco “attrezzato” segua la politica
italiana e che un italiano segua quella tedesca. L’italiano vede chiaramente
due posizioni, ambedue ripiegate sull’interesse della società tedesca. Si
contrappongono, ma in una cornice democratica e rispettosa dei ruoli. Chi perde fa un’opposizione costruttiva e
seria. Il tedesco, invece, vede un casino e si
domanda:” come mai, nell’ambito di uno schieramento ci sono voci contrastanti e
alternative”. Non due posizioni, ma venti (o una maionese), che si dividono in
due ammucchiate. Inoltre, in Germania, se un parlamentare copia un articolo e
viene scoperto subito si dimette. In Italia, condannati in primo e secondo
grado di giudizio, dopo aver sostenuto
di essere vittime dei giudici, imperterriti, trasformando le condanne in
medaglie al valore politico e sociale, restano incollati alle poltrone. Uno, che è stato Presidente del Consiglio si
comporta da pagliaccio e, invece di cercare di essere apprezzato come statista,
vuole essere ammirato come latin lover, sottovalutando il fatto che, a differenza dei latin lover,
firmava congrui assegni per essere sopportato con le sue flaccidità. Sull’altro fronte, la coabitazione di
riformisti, massimalisti, giustizialisti e comunisti crea una confusione, che non dà certezza
politica e programmatica. Vede giudizi
contrastanti nella destra e nella sinistra. I sostenitori, come i denigratori,
dell’agenda Monti stanno a destra e a sinistra. Un caso, a parte e negativo, è
costituito dalla Lega. Un cittadino europeo non capisce l’Italia dove vuole
andare, come vuol fare crescita e se vuole integrarsi in Europa. Queste, sono alcune delle cause della poca affidabilità del nostro paese,
che, accoppiata alla non crescita,
provoca l’ aumento dello spread.
16.12 2012
Luigi Mainolfi
l.mainolfi@alice.it
venerdì 14 dicembre 2012
Un Tremonti super
"MONTI BECCHINO! BERSANI AGUZZINO! BERLUSCONI BEATO CHI LO CAPISCE!"
"L’IMU UNA FOLLIA".
TREMONTI IMBRACCIA IL FUCILE LEGHISTA E SPARA L’ATTACCO ELETTORALE:
"L’AGENDA MONTI È UN PROGRAMMA DA POMPE FUNEBRI ".
"BERLUSCONI IN 4 GIORNI HA DETTO CHE IL PREMIER È IL MALE E IL BENE ASSOLUTO".
"L’IMU È FOLLE:
I 4 MILIARDI CHE SI INCASSERANNO DALLE PRIME CASE
ANDRANNO IN PRESTITO AL MONTE DEI PASCHI. PERCHÉ SI SALVANO LE BANCHE A SCAPITO DELLE FAMIGLIE?"
(CHIEDILO AL PD DI BERSANI-D’ALEMA)
"LA PRESENZA ALLA RIUNIONE DEL PPE DI MONTI?
È ASSOLUTAMENTE INACCETTABILE. NON È MAI SUCCESSO NELLA STORIA EUROPEA UN’AZIONE DI INGERENZA NELLA SOVRANITÀ DI UN PAESE".
"NON È SOLO IL PPE, MA ANCHE TUTTE LE GRANDI BANCHE DEL MONDO, PERFINO IL PRIMO MINISTRO DELL’ALBANIA CI INVITA A VOTARE MONTI".
"L’EUROPA NON PUÒ ESSERE USATA IN QUESTI TERMINI: SPERO CHE GLI ITALIANI LO CAPISCANO"
Mai mi sono sentito fiero di essere italiano come mi è accaduto ieri sera udendo l'ex Super Ministro Tremonti durante la trasmssione di Santoro "Servizio Pubblico".
Ha esplicitato tutto quanto avevo sullo stomaco, mi ha soddisfatto e convinto che se la nostra storia ci relega in un angolo dedicato ai vili, questo Paese sa essere grande quando meno te lo aspetti.
Grazie Giulio, ti ringrazio per avermi dato speranza ed attesa: anche Berlusconi deve avere qualcosa di buono per averti scelto.
Stativi buoni.
Roy
giovedì 13 dicembre 2012
L'Italia è una colonia
"LO SPUDORATO RITORNO DI MR. BERLUSCONI" – ‘NEW YORK TIMES’ AUSPICA “UNA LEADERSHIP SOBRIA"
"Nonostante possa sembrare uno scherzo di cattivo gusto, visti i suoi fallimenti sul fronte delle riforme e dell'economia e i suoi scandali sessuali, il ritorno di Berlusconi potrebbe fare molti seri danni", scrive il NYT, sottolineando come "la ripresa dell'Italia dipende da una leadership sobria".
Che dire, la classe politica italiana, già dai tempi dell'avviso di garanzia del 1994 di Di Pietro a Berlusconi che presiedeva a Napoli il Congresso Mondiale sulla criminalità, segnalava la scarsissima devozione allo Stato. Pur di scompaginare le sorti di un governo regolarmente e, soprattutto, democraticamente eletto, un Corpo dello Stato metteva alla berlina ed in ridicolo il proprio Primo Ministro. Dopo aver creato tanti precedenti, come spesso ha fatto il Presidente Napolitano intervistato all'estero, o i vari segretari di partito italiani, ci meravigliamo se ci trattano da bimbi scemi. Lo siamo, effettivamente, abbiamo cavalcato tante volte la tigre dell'offesa, ed ora dobbiamo ringraziare Bersani, Vendola, Dalema e quanti in questi ultimi anni non hanno mai tenuto in considerazione lo Stato prima di tutto. Quindi per non lasciarci soli, visto che siamo disturbati mentalmente, gli USA, la Germania, la Francia e chiunque lo ritenga opportuno, si fanno carico del futuro della Colonia Italia.
Non ci resta che ringraziare e portare capponi in regalo a Natale.
Stativi buoni.
Roy
mercoledì 12 dicembre 2012
Italia, terra di conquista
Francesco Gaetano Caltagirone
CALTARICCONE CORRE IN SOCCORSO DI CALTA-CASINI, CHE NEGLI ULTIMI TEMPI SEMBRA ESSERSI PERSO NELLA NEBBIA DELLA POLITICA, CON UN’INTERVISTA AL “FINANCIAL TIMES”, TITOLO: “UN INFLUENTE MILIARDARIO SOSTIENE UN SECONDO MANDATO DI MONTI” - 2. CIAO MARCHINI: IL CALTA-CANDIDATO IDEALE COME PROSSIMO SINDACO DI ROMA È MAURO MORETTI, ATTUALE AD DELLE FERROVIE. E’ LUI IL “NUOVO MONTI, ALLA CITTÀ SERVE UNO CHE NON VIENE DALLA POLITICA E CHE FACCIA COSE CHE NON SIANO POPOLARI” - 3. C’È UN PEZZETTO DELL’ITALIA (TRONCHETTI PROVERA, PANSA, TRIPI E CIPOLLETTA) A NEW YORK PER IL “CONSIGLIO PER LE RELAZIONI FRA ITALIA E USA”. GRILLI VA, PASSERA NO - 4. D’ALEMA SMONTA MONTI: TRATTA GLI ALTRI “CON UN ATTEGGIAMENTO PROFESSORALE QUASI FOSSERO TUTTI IGNORANTONI CHE DEVONO IMPARARE DA LUI”. ALTRA CHIODATA: “MOLTE ÉLITE SI SENTONO UNTE DAL SIGNORE. SI TENGANO L’UNTO E LASCINO GOVERNARE IL PAESE” - 5. E FA FUORI GUIDO ROSSI: “VOLEVA PRIVATIZZARE TELECOM CON LO 0,6% DEGLI AGNELLI”
Le attenzioni di tanta finanza al governo che verrà, mi lasciano preoccupato.
La politica di sinistra si sta scuotendo dal torpore voluto dal Presidente Napolitano.
Sembra che siano arrivate staffette portaordini con nuove strategie perchè si mantenga lo status quo di sottosviluppo iniziato da Monti. Il professore delle elementari politiche, non ha assoluta certezza di una rielezione; gli equilibri così artatamente creati si sono scomposti, lo spread, pare non faccia più impressione. C'è urgenza di nuove idee, più efficaci, perchè il rigurgito berlusconiano non era previsto. Evidentemente non basta neanche Luca Cordero di Montezemolo, il pedalino degli Agnelli, l'ominicchio senza arte nè parte cacciato fuori dalla Fiat dall'allora AD Cesare Romiti. Credo che vedremo altre forze in campo, perchè il gioco si fa duro ed il popolo italiano non deve incominciare a pensare.
Stativi buoni.
Roy
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