sabato 22 settembre 2012

...e che destra...

FRA UNA SETTIMANA SARA’ IN LIBRERIA L’AUTO-BIOGRAFIA DI PAOLO GUZZANTI CHE, TRA TANTI EPISODI DA URLO, SCODELLA IL RETROSCENA DEL CELEBRE 

"A’ FRA’ CHE TE SERVE"

-A’ GUZZA’- SPIEGÒ, "TE DEVI PRIMA DE TUTTO METTE IN TESTA CHE QUA AVEMO RUBBATO TUTTI. AVEMO DATO SORDI ILLEGALI A TUTTI". 

"AVEMO FORAGGIATO LE CORRENTI, L’OMMINI POLITICI, AVEMO SEMPRE E GRAZI’A DIO FATTO COME CAZZO CE PARE. HAI CAPITO, GUZZA’? TUTTI, AVEMO RUBBATO". 

DAR PRIMO ALL’URTIMO. ER PIÙ PULITO CIÀ LA ROGNA”

"ECCO, ALLORA, VEDI UN SEGRETARIO, UN CAPOCORRENTE E JE CHIEDI: 

AOH, A’ COSO, COME TE CHIAMI, CHE TE SERVE? 

DU’ MIJONI? CINQUE? VENTI? E CHE PROBLEMA C’È? 

ECCO L’ASSEGNO". 

A’ FRA’ CHE TE SERVE? DIMMELO CHE T’ARISORVO ER PROBBLEMA…” - 

Che ve devo dì...? Questi sono i soldi che Pubblicità Progresso vi chiede con lo spot: se non pagate le tasse, questi come si finanziano?

Stativi buoni.

Roy 

La morale di parte


Ho sempre affrontato il toro per le corna, come direbbe il segretario del Pd Bersani, il quale un giorno dovrà spiegarmi perché io dovrei dimettermi se un mio consigliere regionale ha sbagliato, mentre lui non lo ha fatto di fronte ai casi Lusi e Penati”. Lo ha detto alla fine del suo intervento in Consiglio regionale, il presidente del Lazio, Renata Polverini che non ha risparmiato una stoccata a Bersani  di Manolo Lanaro
 La Polverini superato il momento di scoraggiamento per essere stata scoperta, passa all'attacco e stabilisce il numero di schifezze da effettuare per l'insostenibilità.
Un solo consigliere scoperto con le mani nella marmellata; lei dopo essere andata a feste e festini, lei che aveva l'onere del controllo delle spese, lei che avrebbe dovuto tutelarci, o è un incapace colpevole o lo è incolpevole, resta un' incapace...! Allora cara la mia signora che signora certamente non è, non deve fare a gara con Bersani per stabilire la sua onestà o le sue colpevolezze, ma con la sua coscienza, il buongusto, l'etica e la morale: forse non gliel'ha spiegato Silvio, noto per il pudore e la morale, ma lo perdoni, lui è come lei.
Si vergogni sindacalista dei miei stivali.
Stativi buoni.
Roy

venerdì 21 settembre 2012

Un Renzi per tutti i gusti

Dicono che Matteo Renzi parli alla pancia del centro-destra.
A me questa storia della pancia ha un po’ seccato.



Tutte le simpatie del centro­destra, vere o presunte, sono sempre di pancia, così come le sue antipatie sono sempre inguinali (sta sulle palle). Mai, non dico di testa, ma almeno di spalla, di esofago, di cuore. Però Matteo è furbino e gioviale: sem­bra un compagno di scuola che non ha studiato ma sa intortare i docenti. Renzi, poi, è ben costruito sul target, ha studiato Matteologia. È un postberlusconiano scaltro. Mestiere: giovane.
Non è sbagliato il rinnovamento gene­razionale, purché non diventi fanatismo anagrafico. Non riescono a capire la sua collocazione, ma lui è centrista, nel sen­so che c’entra sempre. Votate a sinistra? C’è il compagno Renzi. Volete votare Pdl? Ma c’è l’amico Matteo. Volete vota­re cattolico? Ma c’è don Matteo. Votate antipolitico? C’è Rottamatteo per servir­la.
In politica estera sposa la linea di Oba­ma Fallaci, per non scontentare nessu­no, si fa nero a sinistra e fiorentina al san­gue a destra. Al governo ama i tecnici pur­ché periti, è liberal ma con la marmitta so­ci­ale sfondata per far rumore di solidarie­tà.
Con Grillo si fa Cicala. Uno Zelig. È guelfo nei giorni pari, ghibellino nei di­spari, la domenica tenta l’inciucio. Un grande. Un arcitaliano, nato dalla tradi­zione dei piaciones. Un concorrente fer­rato in tv. Il problema sarà se verrà promosso al­le­ primarie e dovrà affrontare le seconda­rie, passando dagli studi televisivi agli studi superiori. Però lui, almeno, non parte dall’odio.


Stativi buoni
Roy

Il Monti che meritiamo

il Giornale, ultime notizie

Crescita: Monti rivede le stime al ribasso. 

Ma resta ottimista

Nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Def) del ministero dell’Economia, si prevede per il 2012 il Pil a -2,4% e per l’anno prossimo a -0,2%. Le cose dovrebbero migliorare a partire dal 2014, con una crescita prevista dell’1,1% e l'anno successivo dell’1,3%, "grazie all’aumento della domanda interna ed esterna in virtù degli effetti positivi delle riforme strutturali per rilanciare l’economia".

Questo sogna e 'fà pipì nel letto'. Ha stabilito con i suoi portatori d'acqua che le cose debbano andare così, perchè è così che fa del bene alle banche, e quindi pubblicizza: la pubblicità è l'anima del commercio, e poi, Silviuccio docet, promettere porta voti e lui si sa, pensa di continuare, salvo ordini diversi...!

Gli italiani, per il 35%, lo vorrebbero ancora Capo del Governo...? Perchè non tentare, tanto chi comanda sono i pochi sui molti: parlano, si lamentano, ma poi fanno quello che lo Stato impone da bravi pecoroni come la storia ci insegna. Spaghetti, pizza e mandolino. 

CASALINGA NON HA I SOLDI PER FARE LA SPESA E RUBA IN UN DISCOUNT A  SOLOFRA (Av)

La notizia è di stamane e descrive la quotidianità a cui siamo costretti da scelte scellerate ed assolutamente disinteressate ai drammi degli italiani. Monti, la casta, Fiorito e gli altri ladri che gli tengono il sacco, in primis Renata Polverini, Formigoni e tutti quelli che vi vengono in mente, non hanno cuore, ma solo pietre nel petto e pertanto  se non ci svegliamo è giusto che ci trattino così.

Stativi buoni.

Roy

giovedì 20 settembre 2012

Offerta del giorno


S











 Stativi buoni.
Roy

martedì 18 settembre 2012

Elkann e l'irresponsabilità degli italiani.





Questi due, Umbertino Agnelli e John Elkann,  unti dal Signore, conducono o si fanno portare per mano, aziende di prim'ordine senza sapere come. Umberto, lo vediamo a sinistra nella foto si commenta da se, ma John, spero di averlo scritto bene, che già nel nome non mi pare tanto italiano, ma manco americano invero, si esprime da ragazzino qual è: Della Valle ha livore e parla da irresponsabile.

Io ribalterei le ragioni: Diego Della Valle ha le sue legittime motivazioni per non avere in considerazione la famiglia degli Agnelli/Elkann, vedi RCS, ma credo che il disaccordo totale con i signorotti di Torino, che penso come Della Valle non abbiano mai mosso un dito in vita loro, possa aver spinto l'imprenditore marchigiano a dimenticare l'ipocrisia di chi ha scambi o contatti d'interesse per poter finalmente esternare il proprio pensiero con onestà.

Una famiglia, quella degli Agnelli che io ho sempre definito arraffona ed abbuffina, non merita considerazioni benevoli, perchè di benevolo hanno solo e sempre i cazzi propri. Non hanno mai avuto a cuore l'Italia che sfruttavano bellamente ma poi si laureavano in America e facevano base sempre oltreoceano per la vita mondana, mantenendo un occhio alla cassaforte italiana che comunque hanno usato per i loro migliori affari: a parte gli € 8 mld percepiti dallo Stato negli ultimi 30 anni,   l'acquisto o se vogliamo il regalo Alfa Romeo e delle marche italiane statali che non sono state offerte all'estero che ce le avrebbe pagate a peso d'oro,  per far ingrassare questa famiglia, per non parlare dell'acquisizione della Ferrari che piano piano hanno tolto dalle mani del fondatore e del legittimo erede. Oggi dicono e si contraddicono, mortificano e beneficiano di uno Stato debole ed infingardo che non ha il coraggio di nazionalizzare un'azienda che in effetti è sua. Stamane Vittorio Zucconi a Radio Capital diceva del costo del lavoro alto, cosa diversa dagli stipendi: risponderei che se fosse stata quella la razio del Marchionne pensiero,  perchè ha imposto quella sorta di contratto capestro a Pomigliano e Mirafiori, approfittando vergognosamente della condizione di bisogno? Non è forse vero che costruisce in Serbia perchè paga un terzo l'operaio serbo? La sostanza è che questo signore è senza idee, a voglia di dire che avrebbe preso una Fiat decotta e l'avrebbe rigenerata, il fatto è che la Fiat non è affatto risorta  e si vede; costui ha ancora credibilità nell'azienda perchè questa è governata da ragazzini con il pannolino che non sanno manco chi li ha creati, lo dimostrano le uscite infelici che fanno e che nessuno con un pò di sale in zucca gli impedisce. Che bel culo nascere nel letto giusto e per il canadese impattare con tali inetti.

Stativi buoni.

Roy

Fiat: vecchie e nuove strategie.


Riecco il grande 'manager' che va all'attacco: prima catechizzò il governo perchè la rottamazione non serviva più, lui era così bravo che faceva volentieri a meno dei contributi statali, ora si accorge che non è nessuno e li rivuole...! Ha detto bene Diego Della Valle: per quello che ha avuto la Fiat potrebbe considerarsi un'azienda pubblica. Dovrebbero mettere mano alla tasca ed investire, gli Agnelli, invece di spartirsi dividendi inesistenti...! Tornino a giocare a golf o a sciare, come hanno sempre fatto nella loro vita, lascino fare l'imprenditoria alle persone serie. Parole dure ma estremamente vere: gli imprenditori italiani diventano tali per 'Grazia Ricevuta'; esserlo è cosa ben diversa, non basta una patente rilasciata da qualche riccone che non sa manco scrivere il proprio nome. Marchionne è uno di questi, i miliardi elargiti dagli Agnelli non lo hanno qualificato ed i fatti lo dimostrano. Stamane a Rai 1 un altro professore della Sapienza alla domanda se avrebbe dovuto la Fornero convocare Marchionne, ha risposto che avrebbe visto più un Marchionne convocare il Ministro. Riccardo Gallo ha spiegato che l'AD non riesce a prendere il bandolo della matassa; davanti alla crisi invece di proporre attende ancora una volta l'assistenza. In tutto il mondo la Fiat ha contrattato con i governi fornendo proposte e programmi da rispettare. In Italia si fa quello che si vuole e non si rispettano i patti perchè esiste la complicità governativa: non si sa se perchè insulsa o per disegno. Fatto sta che Fiat non ha strategie e progetti . La perdita di competività sfiora il 20% rispetto agli altri paesi europei, l'Italia è ostaggio di inetti ed incompetenti e questa inconsistenza è allargata ad imprenditori che tali non sono: c'è un sottobosco di piccole e medie imprese italiane che in questo preciso momento stanno assumendo ed aumentano il proprio fatturato.

Stativi buoni
Roy