venerdì 7 ottobre 2011

Apple e Steve Jobs

Steve Jobs, il fondatore del colosso Apple, sognatore e creatore, ha ceduto all’ineluttabilità della vita: la morte.

Tanti si sono recati ad onorarlo per quanto fatto in nome del progresso e del contributo importante ad un ribaltamento delle nostre abitudini. La nostra esistenza è cambiata radicalmente in funzione del computer, siamo condizionati da una macchina infernale che è entrata prepotentemente nelle nostre case, ci ha inserito in contesti impensabili, ci ha resi quasi disumani, legati dalle decisioni dei mondi internet. Si sono generati nuovi comportamenti e nuovi atti criminosi, se da una parte ci aiuta a farci ascoltare e vedere in ogni parte del globo, dall’altra ci sentiamo tutti controllati, sospettati, impauriti: non so quanto sia più felice ora di quando il PC non esisteva. Siamo sicuri che con l’azione preponderante del computer la nostra vita sia veramente migliorata? Io non ne sono sicuro.

Stativi buoni

Roy

martedì 4 ottobre 2011

La mia Italia in mano a barbari di destra e sinistra.

L'associazione dei magistrati si rizela perchè Alfano si è chiesto da umano, quale sarà il risarcimento di due ragazzi che hanno passato un incubo di quattro anni, ostaggi di una giustizia pericolosissima. Ma la tragedia sta nel constatare che la sinistra che dovrebbe raccogliere il testimone di un uomo finto che ci ha preso in giro, è più finta ancora: la Finocchiaro invece di stare zitta, o se pure, condividere le parole di Angelino, si chiede chi ci risarcirà del lodo Alfano bocciato dalla Consulta...? E' paragonabile, signora Finocchiaro, il lodo al dramma, alla disperazione di due giovani che per quattro lunghissimi anni, innocenti fino a prova contraria, hanno subito le torture del carcere, di un futuro distrutto, di momenti che avrebbero mandato fuori di testa chiunque: se fossero impazziti, se si fossero suicidati loro o qualcuno che li amava, chi li avrebbe risarciti? Signora Finocchiaro, ho pena per Lei, ma non credo mi segua nel discorso perchè Lei fuori di testa c'è già.
Stativi buoni.

Roy

lunedì 3 ottobre 2011

E il Governo...latita

Sono felice dell'assoluzione dei ragazzi di 'Perugia' per l'omicidio Meredith, in 'dubio pro reo '
proclamavano i latini, e mi pare giusto: una sentenza in primo grado fondata su congetture e stati d'animo, non può essere fonte di diritto. Poi il popolo che assiste a questi eventi, ai processi in TV, sui giornali, quelli, si, i malati, si sono offesi che due ragazzi siano stati consegnati alle famiglie, quelle che potevano essere le loro. Comunque abbiamo una giustizia da operetta, e ribadisco: tutti coloro che, indagati, dicono 'sono sereno' meritano il carcere a vita per l'ipocrisia.
In quest'Italia da quarto mondo, non poteva mancare uno come Marchionne, dopo i referendum e il disagio sociale che ha creato negli ultimi tempi, ribadisce la volontà di andarsene negli USA a produrre, dove non è difficile pronosticare che gli faranno il culo: i sindacati non sono i nostri, ed il governo non è il nostro. E il grande nano malefico, bravissimo a non schiodarsi dalla poltrona, manco per sbaglio la intosta ad una azienda che ci deve parecchie finanziarie e, invece, pensa di essere padrona di se stessa e di poter provocare problemi di sopravvivenza oltre che di ordine pubblico. Ma gli italiani sono proprio un popolo di pecoroni?
Stativi buoni.

Roy

sabato 1 ottobre 2011

Non se ne può più

POLITICI ORA BASTA
Così ha esordito su una pagina comprata al Corriere della Sera Diego Della Valle. Molti si sono rizelati come chiamati in causa: Rosi Bindi, La Russa, Cicchitto o anche quell'oggetto strano Presidente Fiat, Elkan. Hanno ragione ad adirarsi perchè messi davanti alla storia si sono accorti di non farne parte; il buon imprenditore marchigiano, inoltre, non può appellarsi al senso del pudore quando questo resta oggetto sconosciuto: è inutile spendere soldi per farsi sentire da chi non si è mai speso per ascoltare.
Stativi buoni.

Roy

mercoledì 28 settembre 2011

Poveri noi

E’ singolare che l’Unione Europea creda alle dichiarazioni di Papandreu: il solerte 1° ministro greco, che ha permesso sprechi e dilapidazioni, che ha poi coperto le truffe dei suoi accoliti in Parlamento presentando bilanci falsi alla CE, assicura tutti noi che provvederà ad utilizzare al meglio gli aiuti che arriveranno dalla BCE…! Affidiamo, quindi, il bottino ai ladri.

Il cardinale Bagnasco, intanto, bacchetta Berlusconi per la sua immoralità, ma non mi pare che si interessi tanto di quella dei sacerdoti: credo che ognuno di noi possa fare un esempio.

I magistrati di Napoli, si sono visti sfuggire ‘il cuccio dalla tiana’, ma si sono subito ripresi, ed interpretando nuovamente le ‘centomila’ intercettazioni, che prima avevano ‘inconfutabilmente’ stabilito che il cavaliere era vittima del ‘signor’ Tarantini, ascoltando bene, hanno finalmente capito che era Berlusconi che lo spingeva a cercare ‘troie’ fresche per le sue nottate infuocate…sic! Il ministro dell’Interno assevera, intanto, la bontà del collega Romano tacciato di mafiosità; l’altro, per così dire ministro, tale Umberto Bossi, istiga alla secessione e chiama idioti coloro che sventolano il tricolore. Alemanno invece, non vuole che si paragoni la moglie alla Minetti: e vorrei pure vedere…

Che dire, la pazzia imperversa, ma la tragedia e che siamo noi a farne le spese.

Stativi buoni.

Roy

mercoledì 21 settembre 2011

Dio salvi...l'Europa

La Grecia è in stato fallimentare, non da oggi, ma dal momento stesso in cui ha deciso di entrare a far parte della moneta unica. Non è possibile che economie povere, l’ho già detto più volte, possano , improvvisamente, con alchimie finanziario/economiche, cambiare. Questo non è accaduto e non accadrà se non per un'inversione di rotta del proprio Pil a fronte del ritrovamento sul territorio di oro o diamanti, di ingenti quantità di petrolio o di chissà quale altra inimmaginabile risorsa interna. Oggi fra le bizze di una Germania che davanti ai grandi appuntamenti della storia, come le è sempre accaduto, perde la bussola, di una Francia sempre ‘furbissima’ brava a sfruttare la povertà degli altri, o di un Regno Unito che per ragioni divine ritiene di essere il più in gamba di tutti, i nodi di una politica espansionistica organizzata dall’Europa, fondata sull’Unione di…chiacchere, arrivano al pettine: uno dietro l’altro, dai più deboli in poi, i paesi del vecchio continente vengono meno e si frantumano davanti alle realtà delle cose, alla faccia degli analisti ed i finissimi studiosi/pensatori della libera economia creativa. La Grecia ha due modi per salvarsi, o viene aiutata con finanziamenti a fondo perduto da tutti gli stati del mondo, o si venda il Partenone alla Cina o all’India per fare fronte ai debiti di bilancio nascosti da politici corrotti ed idioti. Finanziarie strumentali che mandano la gente in mezzo alla strada, spremiture all’osso dei risparmi, imbalsamazione di una nazione, non potranno che accelerare il processo disgregativo dell’economia e creare un quarto mondo in Europa. A questo presto ci aggiungeremo noi, la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda e così via. Solo Dio potrà salvarci dalla mano dell’uomo, ma continuiamo a raccontarci fregnacce.

Stativi buoni.

Roy

martedì 20 settembre 2011

Il peggio non è Berlusconi

Questo Presidente proprio non lo meritavamo, ma è colpa della sinistra che ci ha spinti a sognare l’arrivo di un ‘messia’. Ora tutti vogliono che lasci, molto surrettiziamente, in mala fede, si coglie l’occasione della sfrenata e scomposta azione delle Procure di Napoli, Bari e Milano, perché ‘le voci bianche dei coristi uniti’ annuncino il momento cruciale: Berlusconi deve andare via. Ma non hanno pudore? Con queste facili ammissioni ci rendono chiaro il disegno di una classe politica che di politico non ha nulla, che si trincera dietro un disegno perverso e vigliacco della magistratura, pronta ad ascoltare la penosa incapacità della minoranza di convincere con i fatti e le azioni politiche il popolo italiano. Ed ecco il colpo di stato silente, mascherato: ancora, dopo il funesto 1994, si tenta di sovvertire la volontà delle urne perché i vari Penati possano continuare ad esistere. Le agenzie internazionali ci puniscono perché così vuole l’opposizione, non perché il cavaliere sia un incapace, ma per le grancasse suonate a piè sospinto: muoia Sansone con tutti i Filistei. Non importa l’unità di un paese, il fango che ci lanciamo addosso: conta il proprio orto, il proprio tornaconto. Dagli avvisi di garanzia di Di Pietro al primo ministro durante la conferenza internazionale sulla criminalità, a tutto lo schifo delle intercettazioni valide solo ed esclusivamente per il capo del governo…? Vergogna. Che futuro ci attende.

Stativi buoni.

Roy