martedì 9 agosto 2011

La Pellegrini e le scimmie

Si dice che le donne siano come le scimmie, non lasciano mai una liana se non ne hanno pronta un'altra: la Federica nazionale, con scuse infantili, ci voleva menare per il naso. La storia con Magnini era vera e causa dell'abbandono di Marin, che altrettanto infantile, macinava accuse manco tanto velate in TV e sui giornali, proprio come vuole la moda...Devo dire che un campione ha sempre molta difficoltà ad esserlo nella vita, la vera gara che difficilmente riusciamo a vincere. Tre ragazzini hanno dato un brutto esempio di comportamento ai ragazzi che li ammiravano e per i quali avrebbero dovuto avere un altro rispetto. Oggi la Pellegrini, quella abbassata sul sedile della Porsche di Magnini dopo una presunta notte di fuoco, non mi sembra più tanto bella.
Stativi buoni.

Roy

lunedì 8 agosto 2011

La vacanza dei politici

Neanche tanti anni fa andava in vacanza quella parte sociale italiana che, carica di denaro, non inficiava l'andamento della cosa pubblica, anzi se ne allontanava perchè indifferente al proprio status quo. Ci si incontrava con altri perdigiorno fingendo di dare un senso alla vita che noiosamente scorreva senza interessarsi minimamente a loro. Era come se improvvisamente si impegnassero in un'attività che li avrebbe gratificati se avessero prevalso nella scelta delle serate, nell'abbigliamento sfoggiato o nella competizione delle nuove conoscenze. Piano piano tutti ci siamo sentiti in dovere di emulare questi 'divini', ognuno di noi capiva che era importante rilassarsi, così da riprendere riposati e con rinnovata motivazione il proprio lavoro. Sappiamo che non è questa la vera ragione, infatti, appena tornati, siamo ancora più irascibili per le vicende vissute, per il lavoro ritrovato e per i debiti protratti. I debiti, si, la corsa alla vacanza ad ogni costo, ha indotto finanziarie e strozzini vari a farsi avanti in questo periodo per poter sfruttare il momento, un pò come le bancarelle che sorgono intorno agli eventi: pensate alle bandiere ed alle trombe per festeggiare le partite di calcio. Ed allora emarginazione di chi non va in vacanza, qualcuno si chiude in casa per non farsi vedere, salvo riapparire dopo sette o dieci giorni. E così la 'cura' va perseguita, ed anche i perdigiorno assoluti, i politici, hanno esigenza di...staccare la spina: espressione idiota utilizzatissima che sta ad indicare un'energia protratta nel tempo che ci ha illuminato abbastanza e della quale dovremo, ahinoi, fare a meno per qualche tempo...? C'è la crisi, le borse crollano? Il governo va in vacanza. I cittadini attendono riforme e decreti legge? Purtroppo...il governo resta in vacanza. Dobbiamo operarci? Se abbiamo fortuna dopo le vacanze...E così tutto si sospende, perchè nulla può fermare l'alternarsi del giorno e della notte e il sopraggiungere delle...vacanze.
Stativi buoni.

Roy

domenica 7 agosto 2011

L'euro errore storico

Così ha detto Bossi, noi lo scriviamo da quando questa moneta disgraziata è nata: il sud e l'Italia intera non ha la forza per confrontarsi con realtà come Francia e Germania. Nessuno dei cosiddetti esperti lo vuole ammettere, Prodi con quell'orgasmo di dimostrare all'Europa che era lui a portare il belpaese in questa sorta di miracolo economico, non si soffermò tanto sul cambio sfavorevolissimo, in pratica si dimezzava il valore della lira, infilandoci in una crisi nera dalla quale non è possibile uscire salvo fare passi indietro coraggiosi. Si è andati oltre, pensando che poi con una tassa qui, un balzello là avrebbero aggiustato ogni cosa: il giocattolo è sfuggito di mano, nessuno, destra, sinistra o centro, è mai intervenuto per calmierare i prezzi, gli stipendi restavano improvvisamente dimezzati nel potere d'acquisto, ed i nostri politici che pensano alle borse, non alle nostre tasche, si aspettavano chissà che. Il fatto è che non possiamo pagare le bollette e la benzina, un'auto costa cifre irrangiungibili e proliferano i compro oro: voi che pensate sia successo? E' accaduto che chi aveva i soldi si è arricchito di più perchè compra ovviamente sotto costo, è la legge del mercato, è chi non lo era ora è povero e si vende anche quello che non ha. Il governo che spende per sè, per gli aumenti degli stipendi ai parlamentari, per gli autisti delle auto blu, per gli appalti gonfiati, per gli ospedali che non funzionano, per i macchinari che non usano...si finanzia con le accise dei carburanti che aumentano proporzionalmente all'aumento dei prezzi, con le tasse su assicurazioni, contributi unificati e ammennicoli vari, certamente non ci verrà mai incontro: quindi la rivoluzione che ci consegnerà ad uomini che dopo un pò diventeranno peggio degli attuali...salvo un intervento Divino non vedo speranze.
Stativi buoni.

Roy

sabato 6 agosto 2011

Il G7 è un P7

I sette grandi che di grande non hanno nulla se non la boria e la tracotanza determinata da un'ignoranza assoluta sul da da farsi o, meglio ancora, da una voglia di rappresentare le proprie idee a prescindere se sono valide o no. Sembra che dica assurdità, ma se pensate alle situazioni economiche generate nel mondo grazie a questi saputoni che poi inventano soluzioni peggiori del male, non è difficile arrivarci.
Loro effettivamente sono i piccoli della terra che per chissà quale malefico sortilegio si trovano nei posti sbagliati e ci distruggono la vita. Oggi leggo che il governatore della Sicilia, quel brvuomo di Lombardo, si riduce lo stipendio: pensate a quelli che non ce l'hanno lo stipendio e che non si riducono un cazzo. Questi ci prendono per il culo quotidianamente, il Presidente Napolitano, che a sondaggi fatti è il migliore, rinuncia agli aumenti delle sue entrate. Certo Napolitano che non paga fitto, bollette. auto, quelle misere..tre che si è affrettato a specificare quando la Lega gliene aveva contate quaranta, carburanti, autisti, salumerie...rinuncia. Ma quanto è bravo: solo con quanto ha percepito negli anni di Parlamento e di Presidenza potrebbe ridurre qualche debito africano, e lui, quasi novantenne...rinuncia, e noi? Grati ed ammirati.
Stativi buoni.

Roy

Gli USA declassati...e noi?

Standard & Poors ha declassato gli Stati Uniti D’America: i titoli americani non godono più delle tre A. E’ andata anche bene, a mio modesto avviso, era da troppo tempo che si tirava a campare, e finalmente qualcuno ha capito che non bastano le promesse o le buone intenzioni per rendere forte un’economia, ma meno debiti e quindi evitare guerre di esportazione della democrazia, formula utilizzata per coprire risposte ad attese finanziarie di grossi gruppi produttori di armi o con vari interessi petroliferi. Anche il Silvio nazionale ha dovuto ringraziare, non sappiamo precisamente per cosa, mandando a morire ragazzi che da poco avevano abbandonato il consumo del latte quale alimento preponderante nella dieta. Oggi si annuncia che per zittire i mercati, sarà anticipata la manovra del 2013, e con grande enfasi, quasi avessero scoperto giacimenti auriferi sugli appennini: quindi i poveri saranno disperati a breve. Devo apprezzare Antonio Di Pietro che al momento mi pare il più illuminato, chi l’avrebbe mai detto, il quale coerentemente continua a stigmatizzare le reali capacità di questo governo:…nessuna.

Invito credenti e non ad affidarsi alla…preghiera. Con questi buffoni non abbiamo speranze.

Stativi buoni.

Roy

martedì 2 agosto 2011

IL Parlamento dei guitti

Abbiamo un popolo di buffoni che chiamiamo onorevoli e senatori, si accalcano davanti a telecamere e microfoni per enunciare il proprio sdegno per l’incapacità di questo o quello, badando bene di escludersi dal novero; hanno tutti una morale particolare che li esime anche dalla minima colpa, trasecolano se un giudice li accusa, sono innocenti ed assolutamente vittime della cosiddetta macchina del fango che di per sé li assolve da ogni delitto solo in virtù di essere atta a sporcare indebitamente, comunque sono... ‘sereni’... Insomma cadono dalle nuvole, si commuovono e muovono persino la lacrima come Verdini oggi in aula salvato dai suoi accoliti, o il Marco nazionale, noto ‘amichetto’ di Giulio nostro, che con voce rotta dall’emozione, proclamava, leggendo, la propria assoluta innocenza. Siamo alle comiche finali, circondati da una manica di lestofanti: il lupo pregava il sacerdote al quale stava confessando i peccati di strage ovina, di darsi una mossa perché stava passando un gregge. Se ne fottono della crisi, dei default, dei disoccupati, della fame, del dolore e di tutti i cazzi che ci girano per la testa mandandoci al manicomio. Dopo aver proposto di lavorare ad agosto, pensate, riflettendoci bene, perchè simili proposte siano una volta per tutte messe fuorilegge, gli scellerati hanno pensato di andare in ferie dal 3 agosto al 12 settembre…come a scuola. Che dire, se dovesse accadere un attacco alla borsa o un problema di terrorismo, restiamo, come già siamo, nelle mani di Dio.

Stativi buoni.

Roy

lunedì 1 agosto 2011

L'America del default

Bello, vuol dire insolvenza, incapacità di pagare i propri debiti, in poche parole fallimento. Poi possiamo chiamare le cose come vogliamo, in questo siamo bravissimi, ma il fatto è che gli USA hanno tanti debiti e sono incapaci di onorarli...! Ed allora che fa la finanza americana? Dichiara che ha i debiti, che sono tantissimi, che non spenderà più ed il gioco è fatto. Praticamente quando il nostro bambino fa una marachella, se prometterà di non farlo più, noi lo perdoniamo e tutto è finito. In famiglia, non so nella vostra, se abbiamo debiti che non possiamo pagare, a voglia di fare il mea culpa, i creditori vogliono soldi, non promesse: a Napoli si dice che 'o Banch'eNapule, chiacchere e tabbacchere 'e ligname, nunnempegna chiù. Ma la finanza, i mercati, le borse, sono grandiosi; basta uno starnuto, una dichiarazione vera o artata e si guadagnano o perdono miliardi di euro, la Grecia ha avuto bisogno di finanziamenti a suon di euro e, forse, non ce la farà lo stesso, noi stiamo con l'acqua alla gola ed il nostro Giulio nazionale se ne esce con una finanziaria che invece di attingere capitali freschi da chi ce li ha, tende a mettere in ginocchio l'intero paese. Ma già, davanti a cotanta grandezza io che posso capire, l'euro è stata la nostra salvezza, e si vede, e gli americani hanno promesso di essere bravi. Da qualche anno sapevamo che la crisi mondiale era finita, che l'Italia, bravissima, ne è uscita alla grande e che il ciuccio vola.
Stativi buoni.

Roy