sabato 6 agosto 2011

Gli USA declassati...e noi?

Standard & Poors ha declassato gli Stati Uniti D’America: i titoli americani non godono più delle tre A. E’ andata anche bene, a mio modesto avviso, era da troppo tempo che si tirava a campare, e finalmente qualcuno ha capito che non bastano le promesse o le buone intenzioni per rendere forte un’economia, ma meno debiti e quindi evitare guerre di esportazione della democrazia, formula utilizzata per coprire risposte ad attese finanziarie di grossi gruppi produttori di armi o con vari interessi petroliferi. Anche il Silvio nazionale ha dovuto ringraziare, non sappiamo precisamente per cosa, mandando a morire ragazzi che da poco avevano abbandonato il consumo del latte quale alimento preponderante nella dieta. Oggi si annuncia che per zittire i mercati, sarà anticipata la manovra del 2013, e con grande enfasi, quasi avessero scoperto giacimenti auriferi sugli appennini: quindi i poveri saranno disperati a breve. Devo apprezzare Antonio Di Pietro che al momento mi pare il più illuminato, chi l’avrebbe mai detto, il quale coerentemente continua a stigmatizzare le reali capacità di questo governo:…nessuna.

Invito credenti e non ad affidarsi alla…preghiera. Con questi buffoni non abbiamo speranze.

Stativi buoni.

Roy

Nessun commento:

Posta un commento