domenica 7 agosto 2016

Italia: ipocrisia e falsità la fanno da padrone...



L'Italia del tutto si può, a seconda, è la squallida immagine di un Paese nelle mani di istituzioni alterate nello spirito.

Enzo De Luca, Iannace, De Magistris, sberleffano la legge Severino che è costata il Senato a Berlusconi, perché la magistratura non la applica, la interpreta.

Quando alcuni hanno accusato i giudici di smetterla con le sentenze creative, si è gridato allo scandalo, perché così andava bene al Pd.

Oggi ci troviamo davanti a tante interpretazioni che vanno dall'adozione omosessuale allo stupro che non vale se la donna ha i jeans;

e il magistrato Simona Merra che trattava il terribile incidente tra treni in Puglia, si astiene dal procedimento quando sugli organi d'informazione nazionali, escono le foto del suo coinvolgimento intimo con il difensore di uno degli indagati...!


www.ilbollettinoirpino.blogspot.it

Il Procuratore di Trani, Francesco Giannella, dichiarava che la Pm ha scelto di lasciare l'inchiesta responsabilmente, pur ribadendo la propria correttezza nella conduzione delle indagini...!

Dopo le foto su  Il Giornale, allegate a un esposto di un imprenditore, che ritraevano la Simona Merra in atteggiamenti inconfutabili, il Pm abbandonava...!

Ah, e se nessuno fosse stato a conoscenza dei fatti privati, la cosiddetta responsabilità del magistrato, la si poteva buttare al cesso?

Il Csm non interviene pesantemente perché sappiamo che cane non morde cane;

in altri casi, invece,  la magistratura non è così permissiva e lassista, anzi della morale se ne fa un punto d'orgoglio. 

Domanda: questa signora non meriterebbe di essere radiata dall'Ordine già per i suoi comportamenti pubblici, a parte il non essersi fatta avanti per lasciare il procedimento che non poteva e né doveva seguire?



Bah, ma no, che esagerazione, siamo in Italia signori e lo sappiamo, Mozart ne ha fatto un opera e l'ha intitolata proprio: così fan tutte, ossia la scuola degli amanti...! 

Stativi buoni.

Roy

sabato 6 agosto 2016

Enzo De Luca, il governatore unto dal Signore...





Non è possibile scindere il personaggio dal partito che rappresenta;

il Pd, ormai in caduta libera, vede ogni giorno qualche suo affiliato con un avviso di garanzia o arrestato in tutt'Italia, ma non perde occasione per fare la morale agli altri.

Buon gusto vorrebbe, ma di questi tempi è una virtù estinta, che facesse ammenda battendosi il petto e tacesse.

Risultati immagini per de luca   fotoNo, i piddini vanno all'attacco, forse cercando di non sprecare il tempo che gli rimane prima d'essere incarcerati: il commissario Orfini, ha fatto asfaltare il partito a Roma,  ma continua a lanciare strali e consigli di buon governo...meraviglioso...!

Il miracolato gestisce un ruolo che la legge Severino gli ha inibito, ma forte di una considerazione celeste, spara sentenze a destra e a manca, riducendo l'Ente che rappresenta al teatrino privato di un guitto.

Lui, condannato e indagato , il figlio forse rinviato a giudizio, si preoccupa della laurea di Luigi Di Maio...!

E' un ciuccio perché di umili origini e ignorante, visto che non è manco laureato...!

Beh, abbiamo visto i grandi professoroni che si sono avvicendati alla guida del Paese, da Prodi a Monti, passando per Giuliano Amato, dove ci hanno portato;

Albert Einstein, di umile famiglia, per esempio si laureò con molta difficoltà;

più volte bocciato,  nessuno credeva che potesse avere quel futuro che conosciamo: valeva  dieci in matematica e fisica, mentre non raggiungeva il tre nelle altre materie .

Avvicinandoci ai tempi nostri, ricordiamo John Barnard, un progettista di auto per la F1, che ha lavorato per McLaren, Ferrari e Benetton.

Le sue vetture hanno vinto vari mondiali con Niki Lauda e Alain Prost, o corse storicamente importanti come Indianapolis negli Usa: nel 2003 ha collaborato perfino nel campionato mondiale di Moto Gp con la squadra Kr.

Beh, signor De Luca, questo progettista che ha introdotto il cambio automatico e il primo telaio in carbonio in F1, non ha mai conseguito una laurea...!

La ciucceria di cui parla nella sua intervista, governatore, crediamo calzi di più a lei che con la saccenza e l'arroganza, vuole mascherare le sue lacune politiche e intellettive.

Luigi Di Maio si è presentato a noi dicendo cose e facendone altre: tutte apprezzabili, mentre lei è stato pesato, ed è risultato mancante.

Ci saluti Roberta Santaniello e Ciriaco De Mita, due piccoli esempi di quanto lei sia falso...!

Stativi buoni.

Roy



































domenica 31 luglio 2016

L'Islam è la religione della sinistra atea: dovremo uniformarci...

{}

Bene abbiamo risolto il problema Islam si, Islam no: 15.000 (chi li ha contati?) musulmani sono entrati in Chiesa per pregare insieme ai cattolici, ma senza scoprirsi il capo, mentre alle donne occidentali glielo impongono anche per strada…!

Quindi non fanno testo i quasi due milioni che non hanno partecipato, bensì quegli altri;

però ora è tutto a posto.

Ci hanno raccontato che l’Islam cattivo è un invenzione dei malpensanti e che la guerra non è di religione: il Papa, che ha uniformato l'Isis ai cattolici radicali (?) di cui legge sui giornali...sic!, Mattarella, la sinistra, hanno le idee chiare, hanno capito tutto, e noi stupidi che temevamo per la nostra vita.

Il presidente quando parla dice solo banalità, ma essendo importante, fa testo per le menti deboli: l’Isis uccide anche i musulmani, quindi non esiste differenza di credo ma solo ricerca di vittime.

Insomma quello che ha ucciso 84 persone a Nizza col camion doveva scendere e fare permesso permesso: questo si, questo no, quest’altro forse.

E poi, uccidere i musulmani è un piacere, visto che incontreranno subito Allah...o no?

Non c'è guerra di religione dicono i negazionisti.
Beh, spiegatelo al Califfato, perchè non lo sa...!
L'Isis prova a rovinare la giornata della pace

E lo sgozzamento nella chiesetta vicino Rouen, dopo aver recitato un’omelia in arabo e gridato più volte Allah Akbar, non voleva colpire i cattolici, era solo un modo d’essere?

L’Imam che Alfano ha espulso l’altro giorno in Marocco, stava da vent’anni in Italia ed era il primo, come fa quel deputato, sempre marocchino, del Pd, a condannare pubblicamente qualsiasi forma di radicalismo o terrorismo, salvo poi predicare il contrario in arabo nella sua bella moschea.

Siamo così noi italiani, pur di portare avanti l’assunto, non ci facciamo specie di mettere a rischio l’intero Paese: come la moglie preferisce non vedere i tradimenti del marito per non perdere casa e benessere, così noi che a ogni costo vogliamo vedere quello che non esiste.

Stativi buoni.

RDM




giovedì 28 luglio 2016

L'Imam espulso tornerà su qualche nave italiana salva "profughi"...

Mohammed Madad © ANSA

Questo signore era in Italia dagli anni novanta, ieri è stato espulso dal Paese e con un aereo l'hanno spedito in Marocco, suo territorio d'origine.

Siamo bravissimi, anzi cattivissimi ma non troppo: fra quindici anni potrà ritornare...!

Bello, istruttivo, assolutamente per idioti!

Assistiamo da anni a un'invasione lenta, continua e progressiva di clandestini che per ovvie ragioni legali, abbiamo provveduto a cambiare in profughi...

L'Italia è famosa per le sue forbite elucubrazioni di specie;

a tutto c'è rimedio! 

Hai bisogno di uscire dalla galera?

Beh, sei la nipote di Mubarak...!

Berlusconi deve essere condannato per falso in bilancio?

E che ci vuole, non poteva non sapere...

Vogliamo incarcerare qualcuno, ma non ci riusciamo?

Associazione esterna di stampo mafioso...!

Insomma siamo incredibili, e mentre accogliamo senza freni, monitoraggi o identificazioni, rimandiamo il solito Imam che come tutti, pubblicamente, rinnegava l'Isis, per poi predicare morte a tutti gli occidentali nei suoi sermoni arabi in Moschea, a casa sua.

Mi raccomando, non ti permettere di tornare, saremmo inflessibili, pensa col suo piccolo neurone, Angelino nostro, ma quello già sta qua, sicuro: basta poco che ce vò?

Poi c'è l'imprenditore buono che si fa fotografare con il nero, perdonate la nostra scarsa propensione alle cazzate, mentre sorridono felici;

Rouen, attacco in chiesa: chi era Padre Jacques Hamel, il prete ucciso dagli assalitorichissà com'era il sorriso di quegli afgani che hanno tagliato la gola a padre Jaques Hamel nella chiesetta nei pressi di Rouen: non è guerra di religione, ha detto il Papa che però è scivolato a terra mentre si preparava a dire messa...!

Post Image

Il Dilofosauro, nel libro di Michael Crichton e successivamente nel film di Steven Spielberg, nonostante i suoi sei metri di lunghezza e due metri e mezzo di altezza,  si presentava  come una cucciolotto affettuoso, terzo da sinistra nella foto, mentre si avvicinava alla preda; 

quando questa era a portata d'attacco si trasformava  espandendo una specie di collare: l'espressione iniziale diventava aggressiva e minacciosa.

Bene, chi vuol capire capisca.

Stativi buoni.

Roy

mercoledì 27 luglio 2016

"Stammo" tutti terrorizzati...



Il terrorismo moderno si differenzia da quello brigatista perché ha proseliti ovunque, silenti, giovani e determinati.

Non c'è bisogno di una patente per uccidere o uccidersi; 

si svegliano, comprano armi e esplosivi su internet, fissano un obiettivo qualunque, purché affollato, e agiscono.


Un pò come appartenere a qualche gruppo su facebook: l'iscrizione avviene attraverso una strage.

Le ragioni e le indagini psichiche, le lasciamo ai cosiddetti specialisti che si perdono in dietrologie inutili e fuorvianti.

L'odio e l'insoddisfazione  hanno loro cause;

le azioni odiose dell'occidente, o solo perché vittima di ataviche politiche colonizzatrici, rendono forte il Califfato.

Intanto  questi uccidono, mentre noi amiamo le fiaccolate;

gente come Laura Boldrini, una che parla perché qualche disturbato in Parlamento l'ha eletta Presidente della Camera,  ci spiega che dovremmo imparare dai musulmani.

Qualcun altro esorcizza le stragi, ormai quotidiane, spiegandoci che sono dei poveri pazzi o ragazzini esaltati.

Beh, certo, se non fossero dei disturbati, non sgozzerebbero la gente;


ma non è una guerra di religione, diceva un Vescovo stamane, per il solo fatto che i Cristiani ne hanno combinate, possiamo tollerare qualche Allah Akbar qua e là...!

Siamo alla follia de dilettanti allo sbaraglio: se non si conosce  la risposta, si ignora la domanda.

Fantastico!

Hollande ad ogni eccidio dice sempre la stessa frase da disco rotto: è guerra.

E che paura...!

La Merkel è tornata dalle ferie per dire: insieme sconfiggeremo il terrorismo...!

Ah, era andata in vacanza dopo i fatti di Monaco...!

Siamo meravigliosi: oltre ad essere frastornati dalla nostra completa insussistenza davanti ai fatti, li risolviamo ignorandoli e quindi, partiamo per le vacanze.

Quand'eravamo ragazzi,  facevamo così davanti ai guai scoperti dai genitori: ce ne andavamo a casa di qualche amico aspettando che la bufera passasse...!

"Je ne suis pas là mes amis"...

In tempo di guerra, ci vogliono ministri da 
guerra, non truffatori della finanza !

A bientot...

RDM

martedì 26 luglio 2016

L'Italia non ha bisogno di finzione...

Magritte: l'uomo allo specchio, tra realtà e finzione...


Dagospia:

BENESSERE O NON ESSERE, QUESTO E’ IL PROBLEMA! 

EQUILIBRIO, RICCHEZZA E SALUTE: 

I NOSTRI STILI DI VITA SI SONO TRASFORMATI IN RELIGIONI DEL CORPO.

DA DIO SIAMO PASSATI AL BIO 

E ABBIAMO SOSTITUITO L'ETICA CON LA DIETETICA.

Ogni cosa all'insegna del virtuale, del non ben definito purché sembri vero, il fumo al posto dell'arrosto.

E tutto quanto ci giri intorno è verosimilmente vero:  la borsa e i titoli creativi,  l'economia, i debiti, le azioni e le reazioni.

Un inganno perpetuo, sempre più affinato per imbrogliare la gente, quella normale, quella che lavora e fa il reddito, quella che viene turlupinata per arricchire qualcuno.

La professione è soppiantata dall'immagine, dall'impressione che si ha, mai dall'efficacia: in Francia, sulla passeggiata degli inglesi a Nizza, si è svolto un evento, questa volta drammaticamente reale;

non c'è stato spazio per imbrogliare il terrorista che ha falciato a morte ottantaquattro persone.

www.ilbollettinoirpino.blogspot.it

Le ridicole transenne e l'unica pattuglia di vigili urbani, su un percorso di oltre sette chilometri, nulla hanno potuto, se non impressionare la gente normale.

Allora il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve (nomen omen), invece di preoccuparsi delle proprie approssimative capacità professionali, cerca di nascondere la realtà intimando a Sandra Bertin, responsabile della video sorveglianza di Nizza, di raccontare della presenza sul percorso di inesistenti auto della Polizia Nazionale...!

Le vite distrutte e la disperazione di intere famiglie non colpiscono l'immaginario del ministro; 

non lo spingono a riconoscere la propria colpevole inadeguatezza e quindi a dimettersi perché chi lo sostituisse, possa evitare altri spargimenti di sangue innocente.

No, lui vuole solo proteggere se stesso; 

il sangue?

Mah...!

L'Isis o Daesh o terrorismo, intanto, non sembra intimorito dalle chiacchiere di solidarietà degli Stati europei, dai proclami e dalle sfilate;

mantiene realmente la pressione psicologica con azioni vere, di cui si sente l'odore della paura, e la vergogna delle risposte.

L'intelligence di qua e i servizi di là;

il fatto è che governi dal ventre molle, abituati ad approfittare dei deboli, intimorendoli con la finanza e con gli abusi, non sa reagire a chi se ne fotte delle belle parole, delle frasi di convenienza, delle chiacchiere vuote tanto quanto chi le pronuncia.

Ormai ci siamo cuciti addosso un abito sbagliato, fatto di oltraggi, imbrogli, corruzione e ladrocini, dimenticando l'amor di Patria e annullando il coraggio surclassato dalla furba viltà.

Ne usciremo?

Forse, se i foderi torneranno a contare meno delle spade.

Stativi buoni.

Roy

domenica 24 luglio 2016

L'Italia dei nababbi e dei poveri...



Due Italia; 

quella dei fortunati, o meglio dei privilegiati, e quella della povera gente che non riesce a pagare il gas, morendo di freddo nel letto, quando c'è.

Un'Italia spaventosa di raccomandati e furbetti, di ladri e corruttori, di Equitalia e evasori;

un'Italia che non dovrebbe esistere: la gente muore suicida o rovista nei cassonetti, mentre l'altra, unta dal Signore ma incompetente, gestisce i soldi pubblici creando voragini sempre più grandi.

La Rai, il cui canone viene imposto per legge, spreca e abusa dei soldi pubblici.




Dagospia:

OCCHI PUNTATI SUL SITO RAI.IT, DA LUNEDI’ TUTTI GLI STIPENDI ONLINE. 

OPERAZIONE “TRASPARENZA” AL VIA. 

DAGOSPIA ANTICIPA I NOMI: 

DALL’ORTO INCASSA 600 MILA EURO. 

IL PRESIDENTE DI RAI PUBBLICITA’ ANTONIO MARANO PRENDE 390 MILA €, 

ELEONORA ANDREATTA, DIRETTORE DI RAIFICTION, NE PRENDE 270 MILA. 

IL DIRETTORE DELLA COMUNICAZIONE, GIOVANNI PARAPINI, 250MILA,

GABRIELE ROMAGNOLI, DIRETTORE DI RAISPORT, SI METTE IN TASCA 230MILA  


ANNA LA ROSA, GIÀ DIRETTORE DEI SERVIZI PARLAMENTARI E ORA A DISPOSIZIONE DEL DIRETTORE DEL TG3, GUADAGNA 240 MILA EURO. 

PARCHEGGIATI A PIU’ DI 200 MILA GLI EX LORENZA LEI (IN CONTENZIOSO CON LA RAI), 

FRANCESCO PIONATI, 

TIZIANA FERRARIO.


Ci permettiamo perfino di pagare lo stipendio a chi non lavora, come Francesco Pionati, e lasciamo la gente a dormire nelle auto, quando ci sono.

Un Paese ingiusto e incivile; 

non si rispettano i dettami costituzionali (Parlamento e lavoro) mentre si ripaga sempre chi ha già abusato da anni della pazienza e del denaro pubblico.

Ma poi, lo stipendio?

Che stipendio, come viene calcolato?
Ah, come diceva il comunista Fabio Fazio, io ti faccio guadagnare e tu mi paghi in proporzione: non funziona così, signori, se lavori per un'azienda pubblica;
Francesco Pionati, uno dei tanti clienti di Ciriaco De Mita in Rai...

la media degli stipendi pubblici italiani si aggira sui € 12/13.000 annui, le cifre esorbitanti, fuori dalla grazia di Dio non possono esistere!


Ah, si, ci fanno guadagnare?

Ma quale guadagno, le aziende sono tutte in perdita, mentre lor signori, dopo aver contribuito ad affossarle ancora di più, si prendono la milionaria buona uscita e saluti al secchio...!

Matteo Renzi, per esempio ha prodotto un buco di qualche migliaio di miliardi da quando governa; 

qualcuno gliene chiederà conto?

Qualche italiano, visto che l'azienda Italia continua a perdere,  ha chiesto che fosse licenziato un idiota del genere?

No, ma figuriamoci, gli italiani credono sempre che il denaro pubblico sia un'astrazione del pensiero;

si dice, se ne parla, ma non esiste.

Il Pd, con i suoi indagati, arrestati e avvisati quotidiani, viaggia alla media di tre al giorno, non può fregiarsi di alcuna medaglia se non quelle che s'inventa Renzi, ma gode ad oggi, di un gradimento del 30%, secondo i sondaggi.

E allora che vogliamo fare?

Vogliamo continuare a parlare ai sordi?

www.ilbollettinoirpino.blogspot.it

Funziona così, il Pd lo sa, Renzi pure...!

W l'Italia.

Stativi buoni, ma è difficile...!

Roy