venerdì 15 aprile 2016

Giorgio Napolitano è la sintesi dello squallore della politica...



Signori, il debito pubblico nell'ultimo mese di marzo 2016 è aumentato di 21 miliardi...!

L'Italia nelle mani di questi mariuoli è diventata la cenerentola europea per l'inconsistenza delle manovre economiche atte a proclami di elargizioni a questo o a quello senza coperture o acquisti e sprechi indicibili, vedi l'aereo di Stato che non vola ma costa nei capannoni € 40.000 al giorno: la cosa pubblica è mortificata da accordi personalizzati governativi per favorire le multinazionali che ci pagherebbero royalties con una franchigia che non viene mai superata.

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Significa che solo dopo aver estratto un numero prefissato di barili di petrolio o gas naturale, partirebbe il 7%, percentuale minima mondiale: ovviamente è difficile che superino quel punto perché possa partire il calcolo del fitto.

Ma non paghi, alla faccia del buon gusto dopo l'inchiesta della Procura potentina, hanno convalidato l'emendamento pro Total e pro compariello di Guidi, quella che si sente parte offesa perché si è fatta gli affaracci suoi e del fidanzato, senza mai pensare per un solo attimo che era un ministro della repubblica al servizio del popolo italiano;

e continuano a perorare la causa invitando offensivamente, senza il giusto ritegno per le cariche che abusano, a non votare, alla faccia della Costituzione e del suo articolo 48.


Facendo il conto dei tanti governi che si sono alternati da 70 anni a questa parte e nonostante siano sempre stati in costante parabola discendente, gli ultimi tre crediamo abbiano raggiunto il massimo della decadenza e della volgarità.

Stativi buoni.

Roy


giovedì 14 aprile 2016

L'Italia negazionista funziona sempre...


negare l'evidenza è la viltà di una società disturbata
A dibattito concluso per la sesta votazione sulla riforma del Senato di ieri l'altro, Matteo Renzi si presentato alla Camera per le sue conclusioni, ovviamente di nessun interesse per le opposizioni che offese nuovamente dalle manovre antidemocratiche di questo governo, hanno abbandonato in massa l’aula.

Il buon provincialotto toscano, ormai saturo della propria megalomania, ha apostrofato quali antidemocratici gli atteggiamenti delle controparti, senza mai accorgersi che era stato lui stesso il fautore della reazione…!

Questo è uno dei mali peggiori della politica italiana: girotondi e pseudo intellettualoidi di sinistra, si alternavano per stigmatizzare la destra per fatti quasi irrilevanti davanti a quello che sta accadendo con i governi che ci ha regalato Napolitano e un Berlusconi “distratto”, oggi sono scomparsi tutti i Benigni e i Moretti dell'ultima ora.

Una delle grandi invenzioni italiane, è stata la cosiddetta accoglienza a tutti costi: è di ieri la notizia che ormai li andiamo a prendere mentre partono direttamente in Libia per portarli qui…!

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Siamo incredibili, o forse facilmente intuibili;

la strategia di un nuovo corpo elettorale composto da  leve extracomunitarie è chiara ed oltremodo squallida visto che si svendono la sicurezza degli italiani propinandoci false morali d’accoglienza, mentre i nostri poveri  sono ignorati.

Poi la negazione dei pericoli terroristici derivanti dai profughi è la conseguenza di questa vile strategia: dinanzi all’evidenza di Parigi, Berlino e Bruxelles, si sono affrettati a chiarire che quelli erano seconde e terze generazioni già residenti in Europa…!

Siamo fantastici. 

Ci  portiamo allora il nemico in casa che incominceremo a temere fra 20/30 anni...!

Noi, l’Europa che unita non lo è mai stata, l’Onu che scarica i problemi sull’Europa e gli Usa, causa scatenante di ogni rivolta africana, diretta o attraverso i francesi, siamo  il ventre molle di una società malata. 

Il ministro dell’Integrazione islamica, l’austriaco Sebastian Kurz, chiede che i controlli sulle scuole materne islamiche siano più stringenti, per evitare che si formino in Austria società parallele. 

Ednan Asian, professore  di studi islamici all’Università di Vienna, su incarico del governo ha condotto una ricerca che ha stabilito che  le scuole, e quindi potremmo pensare alle Moschee, tendono, invece di curare l’integrazione, all’isolamento dei bambini su basi teologiche e attraverso un insegnamento improntato sull’intimidazione che gli cancelli l’autonomia.

I Fratelli Musulmani e gli esponenti dell’equivalente organizzazione turca Mili Gorus, che controllano la gestione delle scuole islamiche, hanno propri esponenti che a Vienna appoggiano pubblicamente la guerra in Siria, ed il video di uno di questi, racconta le dichiarazioni circa l’opera di conversione islamica che si vuole realizzare in Europa.


Molte scuole oscurano i propri siti per evitare l’accessibilità ai dati, mentre ricevono 30 mln di sovvenzioni dal Comune di Vienna. 

E’ chiaro che si fanno tante facili chiacchiere moralistiche senza sapere, o se pure con colpevole scienza, che l’integrazione è una favola come l’esportazione della democrazia inventata dagli Usa attraverso i Bush per occupare l’Iraq.

E per riportarci all’amore che aiuta tutto e tutti, per superare vigliaccamente le remore dell’affido a coppie omosessuali, gli esempi e gli insegnamenti sono fondamentali nello sviluppo della personalità, come gli islamici ci insegnano.

Stativi buoni.


Roy

lunedì 11 aprile 2016

L'Italia dei furbi che svendono il territorio...

Petrolio Basilicata, per chi è utile Tempa Rossa? Renzi: “Al Sud”. Verdi: “Solo a Total”. Che conferma e si difende

Petrolio Basilicata, per chi è utile Tempa Rossa?
Renzi: “Al Sud”.
Verdi: “Solo a Total”.
Che conferma e si difende

Gli ambientalisti sollevano la questione dei benefici inesistenti e dei rischi certi a dotarsi dell’ennesimo impianto di estrazione dell’olio nero, non destinato ad aumentare la bilancia energetica nazionale.
Lo dice anche la multinazionale, sostenendo comunque che in ogni caso porterà grandi benefici all’Italia in termini di gettito per l’erario, royalties per il territorio e occupazione

“E’ strategica per il Paese, porta molti occupati al Sud: l’emendamento che la sblocca lo rifirmerei domattina”, rivendica il capo del governo Renzi.

Niente affatto, è un’opera “ad altissimo impatto ambientale utile solo alla multinazionale che fa profitti enormi scaricando sull’Italia tutti i costi ambientali” è la replica dei Verdi.

Oggetto del contendere: il giacimento petrolifero lucano Tempa Rossa della Total da cui è partita l’inchiesta per corruzione e traffico di influenze illecite della Procura di Potenza, il filone d’indagine che ha portato anche alle dimissioni del ministro Guidi per via degli interessi del compagno a ottenere commesse dalla stessa multinazionale francese.

Gli ambientalisti sollevano la questione dei benefici inesistenti per l’Italia e la Basilicata e dei rischi certi a dotarsi dell’ennesimo impianto di estrazione dell’olio nero.

L’unica a beneficiarne davvero sarà la società, perché il greggio estratto non è destinato ad aumentare la bilancia energetica nazionale e di riflesso l’autonomia dell’Italia.

La notizia è confermata dalla Total che tuttavia difende il progetto, sostenendo che in ogni caso porterà grandi benefici all’Italia in termini di gettito per l’erario, royalties per il territorio e occupazione.

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Partiamo dal “dove” e dal “cosa” per arrivare al                “quanto”. 

Tempa Rossa è il giacimento scoperto nel 1989 e in costruzione da due anni in località Corleto Perticara (Potenza), tra il Parco Regionale di Gallipoli Cognato e il Parco Nazionale del Pollino, concesso all’azienda Total (50%), Shell e Mitsui.

Si tratta di sei pozzi che dovrebbero produrre 50mila barili di petrolio al giorno, aumentando del 40% la produzione nazionale di petrolio che attualmente è di 105mila barili/giorno (5,3 milioni di tonnellate/anno).

Il progetto, già approvato in fase di Valutazione di impatto ambientale, ha poi una ramificazione esterna, ovvero il trasporto del petrolio a Taranto e il suo stoccaggio (mentre la raffinazione dovrebbe avvenire in un’altra regione).

Ed è proprio per questi ultimi passaggi che serviva l’emendamento ad hoc che avrebbe avuto effetto sul completamento dell’opera, assimilando le  opere accessorie (quelle necessarie al trasporto, allo stoccaggio, al trasferimento degli idrocarburi in raffineria, i terminali costieri e le infrastrutture portuali strumentali) a quelle strategiche per le quali occorre un’autorizzazione unica e l’ultima parola spetta al governo, bypassando il potere di interdizione degli enti locali.

Che per i Verdi, del resto, non avrebbero alcun serio ritorno dall’attivazione dell’impianto ma solo danni. 

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“Il petrolio che verrà estratto dalla Total in Basilicata, sarà trasferito con oleodotto a  Taranto e caricato su 90 petroliere che ogni anno lo porteranno nelle raffinerie della Total e della Shell all’estero”, 
dicono citando gli stessi dati riportati nelle brochure ufficiali del progetto.


“L’estrazione del petrolio Tempa Rossa conviene solo alla Total”.

Poi i numeri: “E’ di 2,7 milioni di t/anno di greggio la capacità produttiva di Tempa Rossa in Basilicata ma con costi ambientali ed economici per le comunità locali drammatici”, come testimonia l’inchiesta della procura di Potenza. Ritorni? Pochini, in verità.

Le royalties in Italia sono tra le più basse nel mondo 7% per il petrolio e secondo la stessa Total questi sono i numeri: 180 milioni di dollari di royalities all’anno con prezzo barile a 100 dollari. 

Questa proiezione della Total vecchia di alcuni anni fa va riattualizzata con i nuovi prezzi del petrolio che indicativamente oggi si attestano a 38 dollari al barile portando le royalties annue di Tempa Rossa a 68 milioni di dollari anno”

Che siano tanti o pochi, insistono gliambientalisti, quel numero a molti zeri va epurato dei costi ambientali che pure ci sono, come dimostra la vicenda del Centro Oli di Viggiano.

Intanto il Presidente della Repubblica Mattarella va a Verona e tra un bicchiere di vino e l'altro, ignora che un ministro si sia dimesso e che a Potenza c'è un'indagine della Procura che potrebbe far saltare il governo: questa è l'Italia di Renzi che sta capitolando per la disoccupazione, la produzione industriale in calo ed il debito pubblico in ascesa incontrollata...mentre il bel paese soffre rovistando nella spazzatura...!

Stativi buoni.

Roy


mercoledì 6 aprile 2016

L'Italia sarebbe bellissima senza questi italiani...

ilfattoquotidiano

Sondaggi: Pd (-1,8%) e governo 

(-2%) in calo dopo lo scandalo 

Guidi. 

E un italiano su due chiede le 

dimissioni della Boschi.

Sondaggi, Pd (-1,8%) e governo (-2%) in calo dopo lo scandalo Guidi. E un italiano su due chiede le dimissioni della Boschi
La povera imprenditrice, ricca sfondata, non riesce ad arrestare l'enorme voracità che la pervade: è una patologia...
Lo zoccolo duro del Partito 

Democratico deglutisce

ogni rospo: arresti, rinvii a giudizio, 

ruberie, marchette senza ritegno, ed 

un   presidente del consiglio sui 

generis, 

non scalfisce l'elettore di una sinistra, 

che 

in effetti non esiste.


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La politica tutta in salita per i 

lavoratori ed i meno abbienti, si è 

invece spesa alla grande per banche e 

ricchi.


Dopo questa botta ultima dove non c'è 

possibilità di perdono, il partito perde 

solo l'1,8%;


beh, vuol dire che siamo 

vittime di noi stessi, perché restiamo 

innamorati della donna che ci 

turlupina e tradisce con il primo 

venuto: purtroppo le palle non sono 

articolo in vendita.

Stativi buoni.

Roy







martedì 5 aprile 2016

L'Italia degli ignobili colpisce ancora...



Ieri ad "Otto e Mezzo", il programma di Lilli Gruber, c'era  Massimo D'Alema che azzannava Matteo Renzi, per il suo scarso acume tattico, per la sua propensione alla divisione del partito, per la stupida ed impulsiva reazione contro la magistratura.

Ovviamente ha parlato dei tanti errori gestionali della Cosa Pubblica, quali la legge sul lavoro che sta già facendo vedere il vero volto di una riforma idiota che invece di generare posti di lavoro ha indebitato lo Stato ulteriormente, ed i tanti proclami che nessuno ha mai visto avverarsi.

Certo che rilevare l'arroganza di Matteo Renzi da parte uno come D'Alema è come andare a parlare di corde a casa dell'impiccato;

ma l'errore più grande pare sia stato quello di inimicarsi i magistrati che stanno indagando sull'affare Basilicata- Total, cercando di intimorirli ed allertando ogni mezzo mediatico controllato dal governo, per ignorare o magari addomesticare i fatti ed ancor più i suoi errori di comunicazione.

Messo alle strette il buffoncello toscano reagisce sconsideratamente, più del solito, continuando ad interpretare malamente la sua funzione di capo del governo, consigliando di non andare al voto per il referendum del prossimo 17 aprile.

Evidentemente i consiglieri di questo signore che il buon Napolitano ci ha regalato, sono al suo stesso livello, ed anzi se proprio non riesce a capire che da primo ministro dovrebbe essere super partes ed anzi garante dei diritti referendari dei cittadini, almeno si ricordi che fine ha fatto Bettino Craxi, quando in un'occasione simile, consigliò agli italiani di andare la mare...!

Era il 9 giugno del 1991, e si doveva decidere con un referendum proposto da Segni, sulla preferenza unica:  raggiunse un quorum del 62%, e fu l'inizio della fine di uno statista, forse uno dei migliori che l'Italia abbia mai avuto.

Il bulletto invece, che statista non è,  ha copiato solo le brutture di una politica fatiscente, questa sì da rottamare, aggredendo per difendersi, sbeffeggiando quando non riesce a rispondere o a capirci niente.

Imprenditori, faccendieri, banchieri, multinazionali:
 il bacino d'utenza di Matteo Renzi
Forse è arrivato anche lui finalmente ai titoli di coda, e scrollandoci di dosso quest'olezzo assolutistico che tempo fa Berlusconi e Giorgio Napolitano hanno determinato passando il potere a Mario Monti e quindi agli altri due, restiamo in trepida attesa di tornare una Repubblica parlamentare elettiva.

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In Italia tutti si riempiono la bocca di antifascismo, di libertà e democrazia, salvo instaurare un processo di condizionamento dei diritti quando serve a qualcuno: un parlamento dichiarato incostituzionale, continua ad esistere, Renzi è il terzo primo ministro non eletto, si azzerano i conti bancari dei risparmiatori senza darne conto, si alzano gli stipendi dei parlamentari mentre non si pagano le pensioni, si fanno marchette a destra e sinistra per Total, le aziende dei giochi o le banche, mentre i ministri si fanno i fatti loro dichiarando con l'arrogante saccenza di chi si crede intoccabile, vedi Renzi e Boschi, che se qualche magistrato ha qualcosa da dire, loro sono pronti a qualsiasi chiarimento (?).

Invece di ringraziare la giustizia che ha scoperto  i giochetti di un ministro scelto dal governo, e visto che lui stesso e la sua ancella sono a rischio, questo arrogante ragazzetto, attacca, pensando che sia la miglior difesa.


Stativi buoni.

Roy



lunedì 4 aprile 2016

L'Italia è un'oligarchia nelle mani di di uno stupidotto della provincia fiorentina...

Inchiesta petrolio, Boschi interrogata dai pm al ministero. Il procuratore: “Era necessario farlo”

E’ durato due ore l’interrogatorio come persona informata sui fatti del ministro per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi da parte dei magistrati inquirenti dell’inchiesta sulpetrolio della Basilicata

“Era necessario ascoltarla” ha spiegatoLuigi Gay, il procuratore capo di Potenza. 

L’audizione della Boschi è avvenuta in contemporanea con l’intervento alla direzione del Pd del presidente del Consiglio e segretario del partito Matteo Renzi

Il capo del governo ha detto tra le altre cose che le inchieste della Procura potentina non vanno mai a sentenza, ma il procuratore non ha voluto commentare.

Secondo la Rai il ministro è stato interrogato, scusate, ascoltato per massimo 15 minuti...!

Ormai saldamente nelle mani di Matteo Renzi, forte del viscidume che alberga nell'animo degli italiani, la Rai come tanti altri Enti pubblici, risponde servilmente al piacere del principe anche senza che questi lo richieda, tanto è sicuro dei vermi che gli puliscono le scarpe.

Ogni mattina alle 5.40 alla radio, Radio 1,  c'è un programma giornalistico che s'interessa della rassegna stampa delle testate dei maggiori quotidiani italiani. 

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Beh, il giornalista di cui non siamo riusciti a comprendere il nome, traduce i titoli e gli articoli in renzese
 per aggiustarli e far capire a noi le falsità che pubblica chi è contro il capo del governo.

Nessuno ne parla, nessuno si lamenta; 

si è finanche intervenuti a togliere le interviste ai parroci in una trasmissione precedente, perchè non in linea con il pensiero della sinistra: il passaggio tra l'oligarchia attuale ed il dispotismo, è breve.

Chi non se ne accorge, o è in mala fede o è un idiota.

Stativi buoni.

Roy


L'Italia negletta si crogiola nella sua vergogna...

Maria Elena Boschi e Matteo Renzi: due scherzi della natura che solo in Italia potevano fare i ministri...
Ieri, Giletti non ha parlato del caso Guidi nella sua trasmissione  domenicale che solitamente s'interessa delle notizie che hanno fatto maggior ritorno mediatico nella settimana. 

Evidente l'ordine di scuderia da parte di Renzi che nel frattempo,  si è autoinvitato nel programma di mezz'ora che tiene Lucia Annunziata, per difendere la fidanzata Maria Elena Boschi, offrendosi al suo posto con i magistrati.

Mai Berlusconi si è spinto a tanto; 

i cosiddetti intellettuali che stigmatizzavano sapientemente con una morale disinfettata, ogni azione del governo di destra, si sono volatizzati.

E mentre il povero giornalista si cimentava a parlare nuovamente di un problema già trattato ampiamente, i forestali in esubero in Sicilia, Matteo Renzi, senza contraddittorio, dimenticandosi dell'ex ministro Guidi per il quale non ha speso una sillaba, si è sperticato in una difesa offensiva per l'intelligenza, della sua ancella che senza vergogna continua a sedere in parlamento.


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Questa è la sinistra dei poveri e dei bisognosi, quella che toglie ai miseri per dare ai ricchi, quella che ha instaurato uno stato autoritario e prevaricatore senza ritegno: un' Italia vittima dei suoi falsi ideali, oggi paga lo scotto di anni d'imbrogli intellettualoidi.

Stativi buoni.

Roy