venerdì 9 ottobre 2015
Una sinistra sinistrata in un governo da barzelletta...
Gentiloni prima, Boschi poi, si sono macchiati di spergiuro nel
Parlamento itlaliano!
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Un governo, il nostro, che non sa dire di no agli Usa, e dimenticandosi di quando
gridava alla vita ed alla pace (Renzi e Pinotti), e dopo aver acquistato
inutili aerei difettosi (F-35), invierà i soliti Tornado (quattro, come la
barzelletta di Mussolini che contribuiva all’occupazione tedesca con tutti e
tre i carri armati) per distruggere l’Isis…!
martedì 6 ottobre 2015
Greta e Vanessa, due cooperanti sui generis...
Abbiamo scoperto, ma
non è una novità, che lo Stato ci fotte in continuazione: il Tribunale Islamico
del Movimento Nureddin Zenki coinvolto nel sequestro delle due giovanotte, Greta
e Vanessa, in cerca di guai, o talmente furbe che c’entrano anche loro nel pacco presentato a Gentiloni, ha scoperto gli altarini quando si è visto buggerato di
5 o 6 milionate di euro…
Potrebbe essere che
le due signorine, invaghite di qualcuno di questi appartenenti alle milizie,
abbiano proposto esse stesse il riscatto per fare cassa, e non a caso, la metà
dei soldi è scomparsa lasciando di stucco il Movimento.
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Poi c’è il
ministro Gentiloni, grande esperto di problemi internazionali, meglio se di guerra, dall’alto della sua esperienza sulla comunicazione da ex dirigente
Rai (!), immediatamente, era appena entrato nella parte, ci regalò perle di saggezza…
Questo buffone è andato in Parlamento a riferire, e da bugiardo qual è,
ha turlupinato gli italiani e la sede istituzionale per eccellenza.
In qualsiasi paese del mondo civile, avrebbe dovuto presentare le
dimissioni, ma qui da noi tutto è concesso;
gli italiani non si sentono offesi,
loro badano ai bonus, e non pensano che se l’andazzo è quello di utilizzare i
beni pubblici senza darne conto, allora è giusto che si rubi, almeno si rischia
di più, visto che chi fa il ministro può utilizzare 11 milioni di euro
tranquillamente, e non darne conto.
Anzi, e se ne avesse utilizzato trenta?
A chi gli
contesti qualcosa, basta rispondere che è così, e tutto va bene…
Ah, il
debito pubblico si forma per l’evasione fiscale…?
Stativi buoni
Roy
venerdì 2 ottobre 2015
L'Italia dei furbi e dei ladri...
Mafia Capitale o mafia Padana: le due città più
affollate dello Stivale, si contendono il primato.
Certo i lombardi, dall’alto della loro superiore
organizzazione, o se vogliamo della loro superiorità e basta, secondo loro, non
potevano rassegnarsi ad arrivare secondi.
Dopo Roma ladrona che ci ha abboffato gli zebedei per
qualche lustro, finalmente ci hanno fatto vedere quanto valgono, e proprio con
la Lega e la famiglia del fondatore che ce l’aveva duro.
Poi hanno provveduto ad estasiarci all’Expo;
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hanno dato il proprio contributo
anche Formigoni e Comunione e Liberazione di mons. Luigi Giussani: insomma non
si sono fatti mancare nulla, ma un tocco di classe, come i lingotti trovati in
casa dei comunali, non poteva mancare per dimostrare la loro egemonia in
qualunque settore…
A Palazzo Marino (la nemesi di sor Ignazio...) c’erano i soci occulti degli
appaltatori alla manutenzione di scuole e case popolari: viaggiavano in Porsche
ed ordinavano cabinati da € 500.000,00…
Fantastici questi milanesi, mai avrebbero sospettato
che viaggiare in auto da € 100.000,00, poteva destare qualche pensiero in chi
li ammirava mentre spulletreavano, si dice a Napoli, essendo solo degli
impiegati comunali…!
Né, questi geni d’oltre Po, avevano qualche dubbio
circa una remota (?) possibilità d’intercettazione: infatti conservavano qualche
mazzetta di poche centinaia di migliaia di euro (520.000, 19 orologi di lusso,
gioielli e oro) per qualche spesuccia, in casa e si divertivano tanto, quando
si parlavano al telefono.
Signori, questo è il Paese del bengodi: ognuno, in ogni
settore, bara, cercando l’esclusivo
interesse privato.
Il Parlamento, per esempio, ci dà il suo contributo di
spudoratezza;
ogni eletto cerca di restare al proprio posto, e se dovesse
esserci qualche rischio, ecco il trasloco, ma sempre con estrema dignità, quasi
come se la vergogna di saltare a piè pari, da uno scranno all’altro ed
all’altro ancora, sia un punto d’onore.
Gennaro Migliore, per esempio, napoletano di Casoria,
ex Pci e Sel ed oggi Pd, accusa chi non ha, ancora, il suo curriculum, di
incoerenza, difendendo a spada tratta il Comune di Roma che non ha generato
mafia capitale, ma la vecchia amministrazione Alemanno...!
Come dire: qui si ruba e noi lo consentiamo perché
rubavano già da prima…!
E quindi, il senatore sconosciuto Cociancich (?)
riscrive, forse non lui, l’articolo 1 della riforma del Senato con piccole
modifiche lessicali, mettendo così fuori gioco gli emendamenti: ghigliottina,
irricevibilità, canguro, e qualche altro trucco per non far parlare le
opposizioni, stuprando volgarmente la democrazia.
Perché nessuno vuole lasciare, nessuno è pronto a rinunciare
a stare a Roma senza fare un cazzo, e rischiare di non entrare più nelle liste,
che sempre democraticamente, saranno stilate dai partiti.
Non lamentiamoci, dopo Berlusconi abbiamo deciso di
creare un mostro ancora più terribile, lo subiamo e lo difendiamo, perché, se
no, chi vogliamo che ci governi…?
Il Movimento 5 Stelle?
Nooo, mai, e chi si
fida: questi del Pd almeno la pensano come noi, rubano, però ...
Stativi buoni.
Roy
giovedì 1 ottobre 2015
Volkswagen, la sintesi tedesca...
Matthias (anche
questo?) Mueller, ex Ad Porsche, diventa Ad Vokswagen, e dall’alto del nuovo
incarico che lo vede quale salvatore della patria, ci fa preoccupare per la sua
salute, quando ha dichiarato: ci sarà un sacco di duro lavoro…!
Ohibò, questo signore
che fra poco scopriremo invischiato nello stesso malanno che vorrebbe curare,
visto che la Porsche, al momento, è l’unica, escludendo le auto da sogno
(Lamborghini, Bugatti e Bentley), del gruppo incriminato, a non essere stata
menzionata.
Diamo tempo al
tempo, e vedrete che anche il mito, ha il suo bravo programma truffaldino che
gli fa riconoscere i rulli e la strada…!
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Un sacco di lavoro,
dice, quasi come se dovessimo capire il poverino, davanti a quale sofferenza si
troverà: i milioni di euro che percepisce all’anno, non potranno mai e poi mai lenire
l’affanno e l’immane fatica a cui sarà sottoposto, suo malgrado, per risolvere
il problema che forse tra un po’ si scoprirà colpa nostra…!
La protervia di
questi personaggi ha un non so che di disumano, come spietato è il risentimento
per il duro lavoro: vorrei ricordare a questo campione, uguale all’altro
defenestrato, che c’è gente che vive con € 270,00 mensili, e se lui pensa di
essere superiore, ed anzi di valere di più perché fa guadagnare molto, vorrei
vederlo in mutande per restituire i miliardi di euro che dovrà pagare la
Volkswagen, nel caso creasse danni come il suo predecessore.
Oggi con enfasi e
sicumera, guardando nelle telecamere con piglio fermo e deciso, i teutonici si scusano e
promettono che saranno di nuovo all’altezza e più forti di prima.
Stanno già pensando
a come imbrogliare ancora, in che modo trovare qualche colpevole per darlo in pasto
a giornali ed opinione pubblica, quale nuovo trucco inventarsi, non ultimo
corruzione e tangenti.
Come le banche
applicavano tranquillamente l’anatocismo, ledendo interessi ed affossando
aziende, per poi uscirne tranquillamente pagando ridicoli rimborsi, che mai avrebbero
potuto confrontarsi con l’esagerata mole di utile lucrata negli anni, così la
casa tedesca, che ha imbrogliato chissà da quanto tempo, con un numero di
autovetture incredibilmente superiore a quelle frettolosamente contabilizzate,
tenterà d’uscirsene dal rotto
della cuffia pagando qualche stecca qua e là.
Credo, però, che in
questo caso, le aziende americane, coreane, giapponesi…che si trovano su un piatto
d’argento, la possibilità d’escludere dal panorama mondiale, in un colpo solo, il
principale antagonista, spartendosi il vuoto, non demorderanno tanto facilmente,
sempre che non siano anch’esse nel circuito truffaldino.
Mala tempora currunt
per i wurstel ed i mandolini tedeschi.
Stativi buoni.
Roy
mercoledì 30 settembre 2015
Il Paese in nelle mani di un affarista...
Ormai c’è la corsa agli Usa: come
ha
fatto Marino in questi ultimi mesi,
così il ridicolo Matteo Renzi che si è
intrattenuto con gruppi
finanziari di prim’ordine tanto da
arrivare tardi ad impegni
istituzionali che hanno provocato il
disappunto di Obama e degli
organizzatori, che si sono dovuti
scusare con il
pubblico.
Un
bambino…!
Niente è più importante dei suoi
giochi, che sì, gli danno un utile
tangibile per se e la sua famiglia,
ma è pur il primo ministro italiano,
e gli interessi da salvaguardare
erano quelli dell'Italia, che
oltretutto gli pagava il viaggio.
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Beh, comunque, i risultati sono
stati interessanti: l’Unità, il
quotidiano risorto dalle sue ceneri
proprio per Matteo Renzi, ha
incassato la pubblicità di British
American Tobacco.
Quindi ora, attraverso l’Unità,
combatteremo il contrabbando di
sigarette..!
Ma và…Che pensiero, quale intuito:
ci scontreremo con la Philip Morris,
mentre il governo s’interesserà del
nuovo decreto sul tabacco…!
Queste sono le priorità, tanto per
rispondere al ministro Del Rio…?
Ma certo, le priorità di Renzi, che
ha già intascato nel 2014
€ 100.000,00
dalla Bat
per la sua fondazione
Open, vanno nella direzione dei
soldi, e ripagherà queste attenzioni
con un giusto atteggiamento
istituzionale circa la nuova
direttiva
di
Bruxelles sui tabacchi.
Ha già preso la palla al balzo
dall' intervento europeo
sugli sgravi
della prima casa a spese del lavoro,
dichiarando la signoria (?) dello
Stato
italiano;
come dire: quando si scherza alle
spalle del Paese transeat, ma
quando devo rispondere dei soldi
che mi danno per me e le mie
organizzazioni…”fatevi i cazzi
vostri”…!
Stativi
buoni.
Roy
sabato 26 settembre 2015
La Germania resta uguale a se stessa...
Una Germania truffaldina ci ha lesionato gli zebedei con
austerità, compitini, ordini e lezioncine che solo un governo di lecchini senza
dignità qual è quello di Matteo Renzi, da noi ampiamente supportato, poteva
tollerare.
E’ stato ignobile
scoprire che l’alto rappresentante della politica estera europea Federica
Mogherini, non era manco invitata alle riunioni che le competevano, ma se le riservavano Francia, nel ruolo di Paggio Fernando e Germania.
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La precisione dei
tedeschi, la loro organizzazione e dedizione al lavoro, ci mortificava: loro sapevano degli imbrogli, Merkel per prima, ma chi se ne sarebbe mai accorto…?
Sono la prima
azienda automobilistica del mondo, oltretutto tedesca, chi volete che li
controlli, sono loro che controllano gli altri.
I tedeschi hanno una memoria labile che
facilmente cestina i brutti ricordi del dopo guerra, del dopo muro di Berlino e
dei 30 anni di scandali che successivamente hanno contrassegnato quest’azienda
che ha fatto scuola.
Ottenere il rispetto e la stima dei motoristi, perché
si guadagnano cavalli dove altri non riescono, è uno stimolo agli acquirenti che cercano il meglio dall’auto.
Scoprire che sono pronti a qualsiasi inganno pur di sopraffare gli altri,
dovrebbe farci aprire gli occhi, finalmente.
A Wolfsburg, quelli
della Volkswagen non si preoccupano di trarre insegnamenti dagli errori del
passato;
i festini a luci
rosse, le tangenti per convincere i
dirigenti, le speculazioni sui mercati esteri del 1987, non hanno nulla che
sposi regole e austerità che la Germania chiede agli altri, con i
ruggiti della belva in carrozzella, che dirige le finanze del governo tedesco.
Non abbiamo più
bisogno di riferimenti, perché non ce ne sono: a guardare bene, ad osservare
con attenzione, tutto si sgretola, ogni attrattiva diventa mefitica, perché
tutti mentono, o peggio...
Stativi buoni.
Roy
giovedì 24 settembre 2015
La Germania è sul baratro: è il momento d'abbandonare la triste compagnia...
Volkswagen, “auto truccate anche in Europa”.
Guardian: “Pressioni su test anche da Parigi e Londra”
Il ministro dei Trasporti tedesco ammette che il
software truffaldino è stato montato anche su macchine commercializzate nel
vecchio continente. Secondo il quotidiano britannico Germania, Francia e Gran
Bretagna hanno fatto pressioni per evitare che i test fossero perfezionati.
Intanto nella bufera finiscono anche Bmw e Seat. All’ex ad Winterkorn spetterà
una pensione da 28,6 milioni di euro più due annualità di stipendio….
Wolfgang Schaeuble il ministro tedesco che non fa
sconti a nessuno, il falco che non ha lasciato vie d’uscite ai greci
relegandoli in un ghetto di disperazione, si trova oggi a dover decidere se la
sua è una coscienza civile o un meccanismo programmato per fottere gli altri
alla faccia della coerenza.
Die Welt, il quotidiano tedesco, ha rivelato che a
luglio, rispondendo ad un’interrogazione dei verdi, il ministro dei trasporti
tedesco Alexander Dobrindt aveva ammesso che il governo era a conoscenza dell’imbroglio
dei test.
I giornali europei ed americani ormai, stanno
mettendo in chiaro i trucchi che hanno permesso alla Volkswagen ed alle sue
collegate, oltre ad altre marche come Bmw, di ottenere potenze smisurate
aggirando le regole per vendere di più degli altri costruttori, le stesse che Merkel ha invocato per tutti noi senza
possibilità di scappatoie.
Ora che faranno?
Ci chiederanno di pagare il debito
mostruoso che sconvolgerà l’economia europea?
Una triste "unione" a
chiacchiere, che ha funzionato solo per
creare problemi sulle produzioni italiane, con regolamenti odiosi atti a vanificare il lavoro di secoli delle aziende agricole, ed a farci pagare interessi inauditi che ci terranno sempre in una sorta d'amministrazione controllata, con controllori che rubano e truffano a mani basse.
A fronte di queste realtà che mettono la parola fine ad un’etica strumentale degli stati che si erano arrogati da soli il diritto di governarci, che farà il nostro governicchio di “nani e ballerine” di craxiana memoria, che ancora viaggia con il quaderno a quadretti sotto il braccio per far vedere i compiti a Merkel?
Stativi buoni.
Roy
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