giovedì 20 agosto 2015

La verità sta nelle chiacchiere...


Non siamo capaci di comprendere o di reagire: ci stuprano, distruggono le nostre tradizioni, c’imbrogliano, ci offendono, ma noi non siamo capaci di rispondere adeguatamente.

Il sindaco Marino fa ridere, anzi piangere, ma non possiamo godere se il New York Times ci sfotte, perché Roma è sporca o poco sicura.

Riprendiamoci le nostre posizioni di culla della cultura, non possiamo sottacere davanti agli americani, che hanno nella loro metropoli un luogo chiamato “The Hole”.

La fogna della Grande Mela, però senza fogne, quelle che l’antica Roma ha realizzato prima della venuta di Cristo, si trova tra Brooklyn ed il Queens, dove si rintananano malavitosi che devono vivere anche  senz’acqua.

Ma nessuno lo sa, in quanto a nascondere la realtà, gli americani sono bravissimi, loro ci fanno vedere solo il buono, per poi fare la morale a destra e sinistra.

Dobbiamo scongiurare il pericolo dell’atomica in Iran, dobbiamo preservare il mondo, ma chi ha distrutto Hiroshima e Nagasaki è stata l’America, nessun altro.

E’ così, i media ci costringono la mente, ragioniamo secondo logiche precostituite, con una persuasione subdolamente occulta, che ci spinge a metabolizzare la vergogna greca e la Terza Guerra Mondiale che “Deutchland uber Alles” sta vincendo senza averla dichiarata, finalmente, dopo tanti tentativi andati male.

La Grecia sarà colonizzata per intero.

Intanto una società tedesca s’è acquisita 14 aeroporti ellenici, nelle isole tra le più belle al mondo, a prezzo stracciato, per le riforme che devono “privatizzare” la più grande Isola dell’Egeo: ah, però l’acquirente tedesca, è…pubblica…!

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Giusto, la Germania ebbe l’azzeramento del debito, per rialzarsi, la Grecia avrà 86 miliardi, udite udite, per restituirli a Troika e banche: i greci finora, hanno visto un misero 5%.

In pratica su 240 miliardi di aiuti, 122 alle banche, 34 per ristrutturazione del debito con i privati (ancora banche?) e 15 per il deficit in bilancio…

Le chiacchiere, quindi, fanno materia, la realtà è quella che si racconta, la verità è moda: gli Alpini, quindi, non cantino più il loro inno secolare, come ha imposto il Vescovo di Passo San Boldo, perché essendo ospiti in Italia, non offendano il vero popolo della Penisola…gli immigrati…!

Siamo veramente, non alla frutta, ma al conto, che sicuramente non potremo pagare…!

 Stativi buoni.
Roy

martedì 18 agosto 2015

Elton John, il nostro "vate"...

Il cantante s'è arrogato il diritto di stabilire la verità, semplicemente cavalcando l'onda modaiola che vede l'omosessualità e quanto ne derivi, sulla cresta, l'etero in fondo al mare.

La vergogna è proprio questa: non saper difendere le posizioni per viltà, quella che quando ci si vede in minoranza, non consente all'individuo senza palle, di gridare la sua verità.

Ed allora dobbiamo subire l'aggressione, subito condivisa, di chi ritenga la propria condizione strana, un valore aggiunto, stabilendo che tutto quanto non sia condiviso, sia solo per esseri sottosviluppati, "bigotti e sciocchi" come ha voluto diagnosticare il "filosofo" d'oltre Manica, al povero sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.

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Quest'individuo "disprezzabile", s'è permesso di bandire dalle scuole del suo  territorio i libri sui "gender" cioè, quelli che parlano di famiglie formate da genitori dello stesso sesso.

Che volgarità, come s'è permesso, non sa che i giovani devono essere allenati all'omosessualità, perché un giorno capiscano e scelgano di diventarlo...?

Non so se essere omosessuali sia una condizione psicologica, una devianza, o una naturale diversità, fatto sta che inculcare a bambini varie possibilità d’espressione sessuale, o che la famiglia possa essere formata da persone dello stesso sesso, non sia esattamente l’esigenza di tanti italiani che credono nella tradizione naturale delle cose.

Ah, certo, punti di vista, gli omosessuali non sono d’accordo, loro vorrebbero un mondo che fosse la propria fotocopia, che i figli nascessero dalle provette o affittati attraverso un mercimonio di uteri, venduti al più bravo offerente.


Beh, confesso, mi vergogno, ma io vorrei il mondo che stiamo cambiando impercettibilmente, passo dopo passo, quello dove mamma, dopo avermi messo al mondo con papà, mi hanno cresciuto ed indottrinato, con principi non al passo con quelli di Elton John, certamente all’avanguardia, ma vi prego, concedetemi il sogno.

E vorrei, signori cari, che anche le mie “folli” attese fossero rispettate, come si pretende per quelle oggi di moda, senza i facili epiteti che mostrano chiaramente, da che parte stia l’omofobia…!

Stativi buoni.

Roy

lunedì 17 agosto 2015

Ogni giorno ci scaricano naufraghi sulla costa e noi...niente...

Ogni giorno morti e sopravvissuti, qualche milione di persone si è riversato sulle nostre coste, qualche altro è pronto ad arrivarci, e così fino alla fine, quando l’Italia diventerà la continuazione dell’Africa, e gli italiani dovranno emigrare per essere scacciati dalle altre nazioni.

Sembra una battuta, ma non lo è, prendere sotto gamba gli eventi è il nostro sport preferito, noi siamo bravi a sottovalutare i problemi, perché non li sappiamo risolvere e se tentiamo di farlo, sbagliamo platealmente.

Non credo che devo essere io a dare suggerimenti risolutivi a questi grandi buffoni che guidano (?) il Paese: prendono fior di stipendi e prebende, per denunciare i fatti…!

Alfano, come la Caritas, conta i problemi, mai che prendesse una decisione per risolverli (dare da mangiare a chi chiede dignità, è troppo facile, specialmente se questo fa guadagnare fior di quattrini in contributi a fondo perduto e senza doveli mai rendicontare).

Gli altri Stati europei devono intervenire, tutti devono fare la propria parte, l’Europa deve farsene carico…!

Fantastico, ma mentre i medici studiano, il malato muore, dice il proverbio: andare, per esempio sulle coste libiche, innalzare tabelloni esplicativi della truffa dei barconi, spiegare quanto  troveranno, se ci arriveranno, in Europa e difendere, sempre sul territorio africano, i profughi.

Costruire infrastrutture impiegando essi stessi, mentre si realizzano dei villaggi prefabbricati,  organizzando rifornimenti periodici d’ogni genere, costerebbe meno in vite umane ed economicamente.

Intanto si rischierebbe meno con l’Isis, ed altri Paesi potrebbero incominciare a condividere il progetto ed anche a migliorarlo.

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Un’idea balzana, certo, piena di buchi, vero, ma sarebbe, finalmente, una scossa all’idiota immobilismo di questo governucolo di ragazzini, e forse darebbe un segnale all’estero, di come gli italiani abbiano smesso di occuparsi di pizze e mandolini…!

Stativi buoni.


Roy

venerdì 14 agosto 2015

Possiamo liberarci, una buona volta, del giovane Renzi...?

Sinistra, destra, centro, non significa assolutamente nulla: conta solo l’idea, l’ideale è battuto perché resta solo un legame irreale con condizioni non più contingenti.

Se si dovessero ripresentare, invece, nulla quaestio, senza remore o dogmi intransigenti: osservare, valutare, agire…!

Jeremy Bernard Corbyn, il laburista inglese, si è guardato intorno, ha metabolizzato e realizzato: non si vive d’austerità, la monarchia è obsoleta ed oltretutto spesso immorale per i comportamenti e gli sprechi ingiustificati.

Il salario minimo, o il reddito di cittadinanza, è la risposta alla domanda che alcuni idioti come il nostro primo ministro ignorano, dimostrando oltretutto di non conoscere gli articoli della Costituzione, tirata in ballo ad orologeria, da questo Pd da operetta, a proprio uso e consumo.

Art. 38 della Costituzione Italiana:

Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.

I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.
Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.

L’assistenza privata è libera.

E’ uno dei primi articoli, per la sua pregnanza: in uno Stato in cui governano banche e finanza, è difficile far pagare quelli che hanno i soldi.


Infatti, non solo evadono, ma pretendono che i servizi si debbano garantire con le tasse dei meno abbienti.
 
Sembrerebbe una favola, ma è così.

Si tende ad uniformarsi ai miliardari americani che pagano pochissimo, o quelli francesi che per contribuire fattivamente alle esigenze del Paese, quando sentono, in pochi casi, la coscienza che fa i capricci, devono acquistare pagine dei quotidiani per chiedere di farlo…!

Tassare rendite e patrimoni, da noi è una bestemmia, come parlare di blocco dell’immigrazione alle coperative “umanitarie” del Vaticano: è il loro lavoro, prendono contributi che spendono in minima parte, non fanno rendiconti, si avvalgono di ragazzi volontari che non pagano, e se pure, pochissimo, passano per inconfutabili salvatori d’anime e di corpi, mentre si fanno la propria rendita alle spalle di poveri stupidi che ci credono…!

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Il Segretario di Stato Vaticano, mons. Parolin, s’è incazzato, non poco, per l’acredine dimostrata da Nunzio Galantino, altro Segretario, ma della Conferenza Episcopale: come il bambino scippato del suo giocattolo preferito, “Nunzio” nostro,  s’è scagliato come una furia per difendere “il portafogli”…!

Fortunatamente…, abbiamo un governo “importante” che risponde immediatamente ai problemi con le stronzate (il Parlamento non è il passacarte…, un abbraccio ai gufi…, faremo da soli…, abbiamo salvato l’Italia…): alla Festa dell’Unità invece di parlare dei problemi che gli italiani soffrono quotidianamente, si è soffermato sul… Senato…!


Un bambino che recita il “personaggio”: uhè, sveglia, siamo con l’acqua alla gola, il Pil è aumentato dello…0.2(?), in Grecia dello 0.8(!), la gente muore d’inedia e disperazione, le aziende soffrono, il Job Act (?), cioè la legge sul lavoro, ha drogato le assunzioni, mere riconversioni, che godono di un’agevolazione fiscale e dell’abolizione dell’art. 18.

Praticamente, Renzi ha reso  precario chiunque: finito il privilegio, finito il lavoro indeterminato.

Stativi buoni.

Roy

mercoledì 12 agosto 2015

Il Vaticano che ruba, non è migliore del nostro Parlamento...


Il Vaticano non consente che esistano clandestini sul suo territorio e nell’inchiesta di mafia capitale il duo Buzzi – coop cattoliche, la fa da padrone nello sfruttamento del capitolo immigrazione.

Solo nel 2012, Domus Caritatis ha incassato sei milioni di euro dal Campidoglio.

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Il monopolio del solito Cardinal Ruini in associazione con le coperative di Buzzi, fa incazzare gli altri enti religiosi che lucrano poco   per i Cardinali Vallini e Ruini, "padroni dei giochi": Gesuiti e Caritas si vedono esclusi dal giochetto del furbo Vallini che impone la creazione di nuove coperative per far girare gli immigrati.


La lotta, insomma, rispondendo al Galantino furioso, stava tutta nel giro enorme di denaro (altro che carità evangelica) che aveva per i soliti canali e solo quelli.

Caritas, Gesuiti ed altri “enti assistenziali” sono incazzati neri perché si vedono scippati gli introiti, che non hanno nulla a che vedere con l’accoglienza.

L'ossequio servile di Marino
La volgarità di questi lestofanti bardati di rosso, supera di gran lunga la delinquenza organizzata sotto inchiesta, e il livore improvviso e violento di un cardinale, Nunzio Galantino, che s’intromette senza averne donde, nella politica italiana, è l’amorale risposta di chi difende il proprio orto, alla faccia del buonismo.

Stativi buoni.

Roy



martedì 11 agosto 2015

Il Vaticano predica bene...

 Mons. Nunzio Galantino
Il Papa, i Cardinali, i Vescovi, tutti bruciano del sacro fuoco dell’accoglienza e del rispetto del fratello, come Cristo ci ha insegnato.

Sono d’accordo, ma la regola dell’armiamoci e andate, non mi convince: l’intervento, poi, di Mons. Galantino, potrebbe essere girato al Vaticano, che non mi pare s’impegni allo stremo in accoglienza.

Il problema dei profughi, che poi non è detto lo siano tutti, non può essere risolto sic et simpliciter: un miliardo e passa di africani non lo possiamo accogliere, faremmo la fine dei conigli espulsi dalla tana dai topi.


Questi signori non hanno l’umiltà dei nostri padri emigranti.

Quando arrivavano in America o in Germania, si facevano piccoli piccoli, e se non trovavano un lavoro erano immediatamente espulsi, e cosa importante, nessuno gli forniva
alloggio, vestiario, soldi e cellulare…!

Oggi siamo ai paradossi, dopo che ci siamo svenati per salvarli, trattarli come non si fa con gli italiani (!), ci sbattono in faccia i piatti che non trovano il loro gusto, si lamentano dei soldi troppo pochi dal loro punto di vista, stuprano le donne e picchiano le Forze dell’Ordine.

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Galantino accusa Matteo Salvini, però non impone ai parroci ed ai Vescovi sul territorio nazionale, che godono di residenze estremamente estese, di rispettare i dettami evangelici: troppi parroci predicano bene e razzolano male, viaggiano in Audi o Mercedes, spendono e spandono alla grande, si fittano i beni della Chiesa e lucrano con qualsiasi servizio dovuto, ma sempre ben remunerato.

Di accoglienza ne ho vista ben poca, di neri nelle Chiese che servono ed aiutano neanche, e tantomeno troviamo poveri che  beneficino dei beni che la Chiesa ha avuto in dono.

Forse Papa Francesco dovrebbe parlare con la base, evitando i “graduati”, che come abbiamo ampiamente sperimentato, per la maggior parte sono la quintessenza dell’arrivismo sfrenato, altro che accoglienza…

Stativi buoni.

Roy



mercoledì 5 agosto 2015

Chissà se un giorno avremo la rivolta degli schiavi...

Un popolo che subisce l’abominio di un bulletto di provincia che usa lo Stato come se fosse casa sua, merita la sua pena.

Riforme idiote e peggiorative, fanno gruppo con le nomine scriteriate nei posti di rilievo delle Istituzioni, già sature di personaggi che le hanno rese fragili e inconcludenti.

Anche la Rai, ormai al lumicino, con trasmissioni ebeti e sperpero di denaro, non riesce più a confrontarsi con gli altri concorrenti di mercato: Sky c’ha privato degli sport motoristici e di quelli  tradizionalmente più seguiti.


E questo signorino che fa?...Apre il libro dei sogni e ci spiega “Le mille e una notte” a rate: ogni tanto se ne inventa una, tra futuro e rivoluzione economica simil Mao Tse-tung…

Con spregio del buon gusto e spudoratezza, occupa il Cda Rai con amici ed amichetti, che nulla potranno dare al risanamento e rilancio dell’azienda.

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Ormai siamo ridotti ad anonimi spettatori dell’incendio d’Italia del novello Nerone toscano: tra abbraccio ai gufi e spernacchiamenti vari, questo ci sbertuccia senza ritegno, sicuro che la Storia sia sua, e gli altri...non sono niente…!

Stativi buoni.


Roy