sabato 14 marzo 2015

L'Italia che va...secondo Renzi: abra cadabra...

1. Bergoglio sull’aereo che lo trasportava in visita pastorale asserì “chi sono io per giudicare gli omosessuali?”: i Vescovi Cei giudicano la morale di Berlusconi dopo la sentenza che lo ha assolto…!
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Forse hanno ragione, anzi certamente hanno ragione, ma non si possono fare due pesi, o no…?

2. Il petrolio è ai minimi storici, € 45 a barile…!

Ma al distributore i prezzi dei carburanti sono scesi di un niente.

Ovviamente lo Stato ci guadagna, figuriamoci se poteva interessarsi al cittadino spremuto come sempre a limone.

3. Lo sprade ormai a 86 punti corrisponde ad un debito pubblico sempre da record: ogni mese che passa ne vede l’incremento .

Nessuno ne parla, Padoan, Renzi, il Pd, sono distratti dalle riforme che “cambieranno il Paese”, senza avvedersi che lo hanno già fatto, ma in peggio: e mò ci sarà qualcuno che glielo dirà..?

Stativi buoni.

Roy





mercoledì 11 marzo 2015

la politica in mano ai ragazzi...

Venezia
Matteo Salvini ha deciso di perdere il Veneto pur di far fuori il sindaco di Verona Tosi.

La guerra atavica che contrappone Lombardia e Veneto dai tempi di Bossi nasce fondamentalmente dall’animo Dc del nord-est, diverso da quello destrorso della Lega.

Tant’è, e forse,  quell’idiota “Lady Like” della Moretti,  si vedrà servita su un piatto d’argento,  la presidenza della regione.
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Doppia sconfitta, anzi tripla perché, da italiano, mi rifiuto di pensare che una sottosviluppata mentale possa governare il Veneto, anche se ormai dobbiamo abituarci a pensare che l’Italia è quella che permette fitti di € 25 nel centro di Roma, e contestualmente tanta gente che vive in auto…!

Intanto passa la riforma della Costituzione a firma della “notissima” studiosa Maria Elena Boschi (!);

forse il Senato ci salverà da questa catastrofe morale ed offensiva: una ragazzina piena di sé, ma solo quello, si cimenta dove personaggi di spessore si sono fermati.

Un Parlamento di amebe, con il M5S sempre a giocare con le uscite e le rientrate alla Camera, la minoranza Pd, in disaccordo, vota si, mentre la minoranza di Forza Italia d’accordo, vota no: questa è la fotografia di quello che siamo, un Paese in mano a ragazzini e gente senza dignità, che pur di continuare la bella vita romana, voterebbe si anche lo stupro della mamma.
Stativi buoni.


Roy



giovedì 5 marzo 2015

Benedetto della Vedova: "Je suis un traître"...

i VOLTAGABBANA DEL GRUPPO MISTO PESANO SEMPRE DI PIU': ALLA CAMERA E' IL QUARTO PARTITO, AL SENATO IL QUINTO.

LA META' SONO EX GRILLINI.

DELLA VEDOVA FRITTO MISTO.

Dai Radicali a Forza Italia, Della Vedova è stato 

anche nel Pdl, in Futuro&Libertà, in Scelta Civica e ora anche nel governo Renzi da sottosegretario: potrebbe dire

«il Gruppo Misto c'est moi».

Barbara Saltamartini sta usando la mixed zone come disimpegno tra il passato nell'Ncd e il futuro nella Lega...

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Razzi, Scilipoti, Di Gregorio,  sono stati a lungo i capri espiatori di un Parlamento volgare che rappresenta appieno la “dignità” italiana.

Non c’è niente che contraddistingua meglio del cambio di casacca.

La personalità del personaggio acquista una colorazione “verde cacca” difficilmente smacchiabile, anche se ognuno di questi luridi individui corrotti nell’animo e nella mente, pensa di essere una verginella capace anche di sputare sentenze.

Le signorine, ministro e non, del cerchio renziano come si sa, hanno prestato servizio ai vari Veltroni o Bersani, per poi passare immancabilmente sul nuovo carro vincente: embè, di necessità virtù, chi è fesso si sta a casa…!

La polemica con questa gente non soddisfa né risolve; questi servono solo come prova dello spirito italiota che è la nostra matrice di traditore, quella che la storia passata e recente ci rinfaccia quotidianamente e che ora, pare, diventi quasi una forma di “ficaggine”, visto che lo “stai sereno Enrico” è diventato il viatico di una filosofia di vita che, se possibile, ci peggiorerà ulteriormente.

Stativi buoni.

Roy







venerdì 27 febbraio 2015

L'Italia delle falsità...

CONTI CHE NON TORNANO.

SUI DERIVATI IL TESORO STA PERDENDO IL 30%, OLTRE 42 MILIARDI,

MA NON FA CHIAREZZA IN PARLAMENTO.

LA SCUSA È CHE NON SI VUOLE AVVANTAGGIARE LA SPECULAZIONE…

Superbonus: “Il Tesoro dimentica volontariamente che fondi d’investimento e banche d’affari sono piene di ex direttori generali del Tesoro, quindi l’assurdo è che mentre le banche conoscono le nostre posizioni in derivati, il Parlamento italiano non le può sapere”...

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Intanto nei sondaggi Renzi cresce (?), ma in quest’Italia dove niente va, diventa normale ciò che non lo è: abbiamo un debito pubblico che potrebbe affondarci anche domani mattina, una disoccupazione che aumenta e le prese per culo anche.

Com’è possibile che ci facciamo infinocchiare da un ragazzotto senza esperienza e capacità?

E’ evidente che fa comodo a qualcuno, e che i derivati che rappresentano un prestito allo Stato da parte delle banche, sono un’altra delle assurde truffe di questo governo che tenta di restare a galla fin che può, per poi regalarci un Paese “grecizzato” lavandosene le mani, come, d'altronde, hanno sempre fatto tutti.

Stativi buoni.

Roy






giovedì 26 febbraio 2015

Il Parlamento dei poltronisti...

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Un Parlamento illegittimo si affretta a riformare l'Italia: forse sarebbe stato meglio se non si fosse iniziato.

La riforma, articolo e sostantivo magico, la panacea di tutti i mali, ogni problema italiano lo risolveremo grazie a Matteo Renzi che ci propina e fa votare da quelli che fanno finta di contrastarlo, qualsiasi assurdità.


Dopo aver distrutto anni ed anni di battaglie sindacali con un piano del lavoro che nessun governo di destra si sarebbe mai sognato, ha immediatamente punito la magistratura che si è messa contro il padre e le sue ancelle ministro.


Intanto  si sta preparando ad occupare interamente la Rai, che prima era lottizzata dai partiti che se la dividevano equamente, ora invece, passando per le fondazioni amiche, diventerebbe una sua azienda personale...!


Questo signorino con la "pummarola" in bocca pare nato sotto una stella particolare: amici e nemici sono prigionieri del proprio "senso  civico" che non gli consente di rinunciare alla poltrona...!


E così ci fanno godere delle dichiarazioni in televisione, sui giornali, dove possono dimenticare la propria condizione di verme, e

sciorinare il proprio punto di vista totalmente contrario a quanto abbiano appena votato...!

Quanti moralisti si sono riempiti la bocca sulle compravendite degli scilipoti, i razzi e i de gregorio della bisogna: tutti uguali a se stessi, ma è evidente che a casa hanno specchi speciali che non riflettono la vergogna.


Stativi buoni.


Roy




mercoledì 25 febbraio 2015

Siamo un Paese sbagliato, e ne siamo pure fieri...


Insopportabile la spocchia che si trasmette in televisione con questi “unti” che non toccano per terra.

All’Aria che tira di Mirta Merlino di “La 7”, un signore, Giovanni Lo Storto,  che rappresentava l’Università Luiss Guido Carli, ci spiegava quale sia il ruolo di un’Università alla moda che tutti cercano perché fa curriculum.

A parte che ogni scuola ha un suo indirizzo, ricordo che il vecchio Direttore scriveva al figlio di lasciare l’Italia.


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Anche oggi in Tv il Direttore Generale della Luiss segue l’indirizzo: comunicazioni in inglese, sperticato sostegno per il  lavoro all’estero, servile adeguamento agli indirizzi di Confindustria.

L’Ateneo, inventato da Umberto Agnelli circa 40 anni fa, è una “scuola calcio” che crea personaggi su cui contare, abilmente istruiti e catechizzati, perché possano appartenere in futuro, a quel gruppo speciale di individui simili al Sergio Marchionne tanto caro a Matteo Renzi.

Ovviamente la scuola è importante per la formazione: a Roma nella mia adolescenza, non fui accettato per idiosincrasia sui miei assunti, troppo distanti dalla visione della Cattolica.

Ma tant’è; ci si adegua, ci si amalgama, l’importante è il risultato senza temere di praticare strade strane, perché quest’italietta delle banane, è sempre scivolata sulle convenienze, mai sulla fede.

Stativi buoni.

Roy








martedì 24 febbraio 2015

Un Parlamento illegittimo sta cambiando la Costituzione, e nessuno scende in piazza...

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Matteo Renzi, capo di un governo approvato da un Parlamento dichiarato incostituzionale dalla Corte deputata alla valutazione.

L’illegittimità non è un caso, ma la terza reiterazione, che come dice il proverbio, errare humanum est, perseverare diabolicum: fottersene delle regole e della legge, sembra la prerogativa del legislatore.

Attendersi qualcosa di buono da un personaggio come il fiorentino, inventato per lo scopo, diventa una mera utopia, oltre ad una fantasia per sognatori;

nel programma che presentò per diventare segretario Pd, non c'era menzione dello statuto dei lavoratori, ma forse aveva aggiunto uno "state sereni" piccolo piccolo...

La tristezza però,  sta nel fatto che gli italiani, nonostante siano stati estromessi dalla funzione democratica, continuino a manifestare quella coscienza servile che ci ha contraddistinti nella storia.

Ancora c’è chi si dice contento della scelta fatta da altri al suo posto: almeno fa qualcosa, dice qualcuno.

Che volete importi  aver cancellato battaglie sindacali  epiche per rendere l’operaio meno schiavo, o accorgersi che le cosiddette “tutele crescenti” sono una presa per il culo che proteggono solo i forti a discapito di chi resta ancora di più incudine.

Guardare e non vedere;

due signori, uno capitalista e l’altro democristiano, s’incontrano segretamente e pattuiscono: che cosa?

Ognuno, i media,  dice la sua, ma scontrarsi con  riunioni all’insegna dell’opacità, alla faccia di tante belle parole sulla trasparenza, non fa effetto all’italiano.

Un po’ come anni fa, nessuno osava opporsi all’anatocismo bancario, ai tassi usurari, agli estratti conto  inviati dall’Enel o qualunque Ente pubblico.

Pensavamo: sicuramente sono giusti, chi sono io per oppormi, possono mai sbagliare loro…?

Poi qualcuno s’inventò le associazioni  a tutela dei consumatori, e tanto incominciò a cambiare: vuoi vedere che ce ne dobbiamo inventare una che ci tuteli da chi dovrebbe difenderci…?

Stativi buoni.

Roy