mercoledì 3 dicembre 2014

L'Italia masochista "chiagne e fotte"...



romanzo criminale2
Scena del film Romanzo Criminale

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3 DIC 2014 13:47

VERDONE E ROMA MAFIOSA.

‘’LA MALAVITA PER FARE BUSINESS DEVE ENTRARE 

NELLE STANZE DEL POTERE, SENNÒ RESTA PICCOLA 

DELINQUENZA DI QUARTIERE”.

‘’TV E CINEMA, CON “ROMANZO CRIMINALE”, HANNO 

MITIZZATO QUEL MONDO’’


“Forse non andava mitizzata al cinema e in tv. 

Buoni film, per carità. 

Però s’è finito con 

l’esaltare quel mondo criminale, ci 

sono ragazzini che giocano a fare il Dandy, il 

Freddo, il Libanese. 

Passa tutto in cavalleria, ci 

si dimentica che quei balordi hanno ucciso, 

torturato, impaurito una città intera”…

Ho più volte avversato queste mode insane di 

pubblicizzare ad ogni costo drammi e 

delusioni: 

le 

varie "Piovra", "Terre dei Fuochi", 

"Rifiuti"...ultimo 

"Gomorra", seguitissimo dal pubblico italiano.

Vi siete mai chiesti quale sia il pubblico, quale 

l'estrazione sociale, morale e intellettuale, che 

ha 

fatto 

di queste tristi espressioni "artistiche" fonte di 

guadagno e successo...?

Davanti all'utile non c'è ragione che tenga, 

nessuno amore di patria o buon senso, come è 

duopo nel Paese, quello che, con Di Pietro 

consumato dal  livore,  inviò l'avviso di 

garanzia al Capo del Governo Berlusconi che 

presiedeva a Napoli (1994), un convegno di 

capi 

di stato sulla 

criminalità organizzata...!

Muoia Sansone con tutti i Filistei, il motto 

dell'utilitarismo sfrenato dell'italiano, privo 

d'ogni considerazione e rispetto per il suolo che 

gli ha dato i natali.

Stativi buoni.

Roy



martedì 2 dicembre 2014

L'Italia e la "tratta" dei bambini africani....






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Un lavoro "encomiabile", le associazioni umanitarie sorgono come funghi ed hanno il denaro per pubblicizzarsi nelle TV nazionali e furbamente, trasmettono i propri video struggenti all'ora di pranzo...!

Non capisco come mai si rivolgano esclusivamente ad altri continenti.

E si che abbiamo di che preoccuparci nel nostro misero paese: ci sono bambini che non possono pagare il pasto all'asilo,  altri che vivono nell'indigenza più cupa, ed altri ancora, malati gravemente: forse hanno più acqua da bere, ma certamente bisognosi.

Partire da lontano, chiedere un "abbonamento" mensile, recarsi a fare delle foto e propinarle per turbare gli animi, mi sa tanto d'imbroglio.

Non dimentichiamoci  quanti truffatori hanno riempito le cronache, finanche un noto attore televisivo è stato scoperto da Striscia la notizia,  ed inoltre, vorrei che la magistratura intervenisse più pregnantemente per aiutare i cittadini a difendersi da imbrogli continui come la dieta magica, l'attrezzo ginnico capace di risolvere problemi, o semplicemente multare le case automobilistiche che pubblicano consumi di carburante nemmeno vicini alla realtà.

Siamo in balia di continui bombardamenti per il sostegno di questo e quello. 

Telethon, per esempio, non lo sostengo  perché effettua le sue ricerche  sulla vita degli animali, e questo non si dice quando fanno la loro brava questua miliardaria, nè si presentano resoconti per le spese: s'incassa e basta...

Stativi buoni.
Roy








lunedì 1 dicembre 2014

La renzite sta finendo, oramai piace solo a De Benedetti e Berlusconi...

Alessandra Moretti, la "donna che piace" e candidata per sempre.....

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PIACE POCO RENZI, FIGURIAMOCI I RENZINI.

PRIMARIE FLOP IN VENETO: 

PER INCORONARE “LADYLIKE” MORETTI A CANDIDATO PRESIDENTE HANNO VOTATO SOLO 40 MILA FETICISTI PIDDINI.

IN CALO DELL’80% RISPETTO ALLE PRIMARIE DI UN ANNO FA

Quasi 40mila persone si sono presentate ai 

seggi allestiti in tutta la Regione. 

Ma l'anno scorso, quando si trattò di 

individuare 

il segretario tra Renzi e Cuperlo, erano stati in 

165mila a votare e così pure nel 2012 per la 

premiership di Pier Luigi Bersani…

Matteo Renzi: 

l'Europa rischia di diventare la cenerentola dei 

paesi globali...?..Booh...? I paesi globali..? 

Intanto la recessione aumenta...

In televisione afferma di non  essere  andato a Genova non per errore..nooo..lo ha fatto scientemente, perchè lui andrà a Genova quando potrà dire di chi è la colpa...sic!

Altrove è andato, senza avere carte colpevoli 

tra le mani; 

si sa è un bambino che ama sparare balle: 

ovviamente se fosse andato a Genova, 

probabilmente, se la sarebbe vista brutta...

Intanto continua ad agire come se niente 

accadesse; 

anche il Veneto ha risposto picche, 

ma lui va dritto, non se ne accorge, o 

semplicemente non sa che pesci prendere, 

continuando a propinarci queste "ladies" di 

cui 

si 

è circondato e che purtroppo, circondano 

anche 

noi.



Questa signora Lady Like, ma che bella 

trovata, ormai la possiamo considerare la 

candidata per sempre: promette e si dimette, 

ripromette e si ridimette e via così.

Siamo in un momento difficile per la politica 

italiana mortificata e confusa da abomini e 

culture lontane da noi, che pur subiamo 

supinamente per il nostro carattere servile e la 

nostra incapacità nello scegliere.


Stativi buoni.


Roy



sabato 29 novembre 2014

Un Renzi che dimenticheremo con piacere....

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Ieri ha fatto un altro giretto per il sud Italia con l'elicottero: nonostante gli improperi che si becca da ogni parte del Paese, lo sfizio è troppo forte per farselo mancare.

Ormai conosciamo ogni sillaba dei suoi scontatissimi interventi; il futuro dei figli, il sud volano per il Paese, e la solita pezza per alleviare la sofferenza.

L'Istat stava per pubblicare i risultatti sulla disoccupzione, lo sapevamo, e lui, il magnifico, ci elargisce una panzana sulle assunzioni (100.000) da quando è al governo...!

L'Istituto di rilevazione esce con un tristissimo  13% di disoccupazione, in netto aumento da quando il bamboccio della provincia toscana è primo ministro: si combatte la realtà delle cose con le panzane che comunque serviranno a conservargli quel gradimento di cui gode.

Il governo aumenta la dose e porta le assunzioni a 400.000, cercando d'annullare l'informazione nemica.

Nessuno gli contesta le bugie, i giornalisti che lo intervistano non hanno le palle, ed il risultato almeno d'aver insinuato un dubbio rimane.

Abbiamo creato il mostro, anzi ce l'ha donato Giorgio Napolitano, che ci sta dilaniando: il Paese è allo stremo, la povera Paola Taverna in Senato accusava piangendo, mentre il Presidente Grasso si attestava sui modi non troppo eleganti nel raccontare il dramma della povera gente, e la casta se ne fotte.

Non abbiamo speranze, il popolo italiano non è come quello nero americano.

Stativi buoni.

Roy


venerdì 28 novembre 2014

Un libro è per sempre...


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Roberto Cotroneo
Leggere su Kindle? Non è un'avventura, è solo un episodio, ma non un cammino personale. 
E questo dovrebbe proccupare perchè può farci diventare tutti più poveri d'idee. (...)

(...) Il possesso di un libro e il feticismo del libro non hanno a che fare direttamente con la cultura e la conoscenza, ma con il rapporto che possiamo avere con un'opera d'arte, con un bell'oggetto.

Siamo finiti  immancabilmente nelle spire della "riforma" ad ogni costo, perchè fa moda e l'immobilismo è peccato. 

Potrei anche essere daccordo in parte, riferendomi al restare fermi al palo, ma la smania del cambiamento ad ogni costo, il più delle volte conduce per strade o vicoli bui, che poi inevitabilmente, richiedono veloci retromarce sempre nascoste.

Non ripeto la banalità del proverbio su "chi lascia la via vecchia...", però attestarsi esclusivamente sulla finanza perchè qualcosa funzioni, è aberrante!

Amazon, la multinazionale che distribuisce di tutto al mondo anche a costo di terribili orari di lavoro che hanno condotto più di un suo impiegato al suicidio, pubblicizza un abbonamento di € 9.90 mensili per leggere gratuitamente anche dieci e-book scaricabili su internet,  che poi dovranno essere restituiti.

Ovviamente  la restituzione del file è qualcosa di virtuale, perchè è immateriale. 

L'odore delle pagine, l'oggetto che giri fra le mani e godi nella palpazione, non esiste.

Tutto questo è inutilmente vacuo, perchè non c'è esigenza nel sentire le cose e viverle, basta leggere e restituire: costa meno, è veloce ed immediato, è al passo con i tempi del cambiamento, quelli delle "riforme"...!

Matteo Renzi ci subissa quotidianamente di   racconti  che colpiscano l'immaginario con le sue idee di riforma, quella che cambia le cose ma non convince, quella buona a prescindere, secondo lui;

pericolosa ed inutile se non risponde a canoni migliorativi chiari e definiti, a mio avviso.

Scambiarci pareri attraverso i "social" è ottimo , se pensiamo al numero di persone che riusciamo a raggiungere;

comprendere, però,  la fatuità di un rapporto epistolare che non ha calore umano, ridimensiona il traguardo per la solitudo a volte incontenibile.

Il libro, quello vero con i sui colori , la sua presenza, i suoi sospiri che ci chiamano e ci legano, è qualcosa di vivo che ci fa compagnia permettendoci di leggere e rileggere, di tenerlo stretto fra le bracia mentre c'immergiamo nel sogno che apre davanti a noi e che guardandolo mentre lo riponiamo, ci convince di avere un amico che non potrà mai tradirci.

E la libreria che ci accoglie e ci corteggia potrebbe non aiutarci più ad essere innamorati del pensiero che si traduce in una spiegazione della lettura di pochi passi, o del confronto fra immagini che uno scritto ha dipinto ed una carta espressa nella sua peculiarità ha assorbito, regalando una favola inenarrabile alla nostra fantasia, alla nostra anima.

Stativi buoni.

Roy






mercoledì 26 novembre 2014

Vorrei un'Italia fiera, che annullasse questo Parlamento di venduti...


"Stiamo arrivando" dice il bimbo italiano... E l'altro piange spaventato 
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L’Italia in Europa è considerata alla stregua di un aggregato di servi sciocchi che sta agli ordini come un soldato di fanteria.

La nostra autoreferenzialità è fine a noi stessi, poi appena scendiamo a Bruxelles o a Strasburgo, ci abbassiamo i pantaloni, pronti a tutto.

Siamo come quei “picciotti” che giurano eterno amore al “padrino”, senza limite alcuno.

Il buffoncello della provincia  toscana, alza la voce da noi vantando valutazioni e decisioni che invece sono tedesche, come l’abolizione dell’art. 18, unico ostacolo al subentro estero tra le aziende italiane ormai decotte.

Purtroppo il popolo italiano non sa scegliere, questo è formato da una masnada di “Masaniello”, pronta a svendersi per un piatto di lenticchie d’antica memoria democristiana.

Abiurare le proprie tradizioni linguistiche e religiose, farsi paladini di regole e memorie che non ci competono pensando di essere alla moda, viene  tradotto in popolo di evirati che non ha parola e dignità.

Certo Berlusconi non ci ha lasciato un patrimonio di cui andare fieri, ma la sinistra che non ha temuto di fare figuracce all’estero perseguitando colui che rappresentava il Paese è il peggio per l’Italia.

Senza se e senza ma, assolutamente si o no, detto questo o ciò, ..e quant’altro, le bombe d’acqua,  i m(i)dia…i racconti delle fiabe (perché?..perchè…, che cosa…?) ed ogni amenità mutuata dalla  televisione o dai giornali, rendono questo paese ridicolo: ve la ricordate l’Italia da bere?..

Beh, oggi è sinonimo di fallimento e corruzione.

Ma non la smettiamo di collocarci subito in linea con la moda per stupida ed inconsistente che sia.

I nostri figli li mandiamo alle università americane o almeno in quelle più “in” italiane, pensando che Elkann sia meno idiota di quello che dice, perché ha fatto così;

scimmiottiamo l’inglese mentre il Papa orgogliosamente va a Strasburgo e parla alle amebe europee in italiano, alla faccia di  D’Alema che fa una conferenza in pseudo inglese a…Roma.

Tutto ciò è la prova che non siamo un paese serio, e la Merkel che in Europa parla tedesco mentre il nostro Draghi si affanna a farlo in inglese, capisce bene con chi ha a che fare: essere autorevoli significa acquisire autorevolezza con i contenuti e l’orgoglio di essere italiani.

Spiegare all’estero che purtroppo, non hanno natali all’altezza dei nostri, far capire che la fantasia, l’ingegno e la bellezza della mente di un italiano, sono patrimonio dell’umanità, darebbe il senso di quello che siamo, differenziandoci, una volta per tutte, da personaggi da operetta che pure esistono, come Napolitano, Monti, Letta, Berlusconi, Renzi, Prodi, Grillo…

Abbandoniamo l’idiozia che ci sta connotando nel mondo, distruggiamo gli Alfano, i La Russa, le Picierno e le Moretti, ed assumiamo finalmente, l’atteggiamento di un popolo serio ed affidabile che non ci confonda più con vermiciattoli vestiti a festa che hanno fatto dell’imbroglio in Parlamento, una ragione di vita.

Stativi buoni.

Roy








martedì 25 novembre 2014

Matteo Renzi, il mio idolo: quando parla capisco perchè il Paese è in queste condizioni disperate..