martedì 7 ottobre 2014

Le battute di Renzi e Camusso...e noi soffriamo...

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MA CHE ART.18, SONO SOLO CANZONETTE.

GELO RENZI-CGIL SULLA RIFORMA DEL LAVORO, 

IL PREMIER IRONIZZA CON LA CAMUSSO 

E CITA BENNATO: “UNA SETTIMANA, UN GIORNO, SOLAMENTE UN’ORA A VOLTE VALE UNA VITA INTERA...”

Aperture di Cisl e Uil sulla riforma del lavoro, Renzi: “Straordinari punti di intesa” - Addio trattative fiume nella Sala Verde di Palazzo Chigi: oggi il duello è a colpi di canzonette -Camusso cita “Un’ora sola ti vorrei” e Renzi replica con Bennato: “A me piace da morire anche se ora va a cantare per Grillo”...

Seguo trasmissioni politiche in televisione, e mi incazzo come una biscia, perchè i politici o i giornalisti che vi partecipano, fingendo grande dolore per le sfortune di noi altri, si divertono e ridono, ridono, ridono...

Camusso, tra una sigaretta ed un'altra, fa le battute a Renzi che risponde con un'altra ancora più idiota, ed avanti così...

"O rolore è de  chi so sente"si recita dalle mie parti, e purtroppo abbiamo delegato chi il problema non ce l'ha: ed allora, cari miei, ma che volete se ne fottano di risolvercelo...?

Questi guadagnano tanti soldi, non vedono l'ora di chiudere la seduta per andare a colazione, la politica non è una ragione di vita ma un gioco per sentirsi impegnato e guadagnare alla faccia di noi poveri idioti che li votiamo, e nel caso dei sindacalisti, gli paghiamo anche le rette, mentre loro non versano manco i contributi ai dipendenti.

Intanto il Cnen, ente inutile ed abolito dal Senato, continua a pagare lauti vitalizi 
(€ 25.633)ad Angeletti  dell'Uil, Bonanni della Cisl, Carla Cantone della Cgil, Panucci e Krauss di Confindustria....
Stativi buoni.

Roy





venerdì 3 ottobre 2014

Forza Italia al 13 %, mentre il Pd rimane al 40%...

Harry Houdini

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Siamo carnefici di noi stessi; 

Matteo Renzi, attore nel film che banche e poteri producono, sta facendo di tutto per accontentare i suoi finanziatori, continuando ad indorare le pillole con chiacchere e promesse, rendendoci cittadini di un Paese controllato, senza pensare di esserlo.

Non si voterà  per il Senato, 
non si voterà per le Province, 
si manterrà la stessa legge elettorale con i partiti che prepareranno le liste, 
e chi si alzerà una mattina per dire la sua, 
sarà espulso e messo nelle condizioni di sparire dalla scena politica.

Gli italiani sembra che invece, oltre ad abbrutirsi in una sonnolenza stimolata ogni tanto da Bonus e Tfr, aspettino ancora Babbo Natale, ma la Befana, cari miei, sarà terribile...

Stativi buoni.
Roy


giovedì 2 ottobre 2014

Giorgio Napolitano e le tangenti...

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DE MAGISTRIS AL VOLANTE DELLA “MACCHINA DEL FANGO”:

“NAPOLITANO FU INDAGATO PER TANGENTI DURANTE LA STAGIONE DI MANI PULITE”.

LA VENDETTA DEL SINDACO CACCIATO.

PD, FORZA ITALIA, SEL, I GRILLINI. 

TUTTI CONTRO L’EX PM E PER LE ELEZIONI ANTICIPATE

E Alessandro Sallusti mette subito il dito nella piaga: “Sta di fatto che Napolitano fu l'unico politico a non finire al gabbio a fronte della confessione di un imprenditore che sosteneva di aver versato 200 milioni di lire alla sua corrente. 

Come mai nessun politico del Pci, partito di cui Napolitano era leader, finì nei guai?”…

Luigino 'a manetta De Magistris in questo momento è il più odiato d'Italia: nessuno ha avuto mai un provvedimento giudiziario notificato così velocemente.

E'  inviso a tutti perchè ha toccato tanti altarini, e nonostante si sia dimostrato un incapace amministrativamente durante il mandato da sindaco di Napoli, non si può ritenerlo il più disonesto del mazzo di carte.

Tanti, troppi lo superano ampiamente, molti fra quelli che lo accusano di doppiopesismo.

Però il buon Napolitano, siccome ha il coltello dalla parte del manico, non viene discusso, anzi per perorare qualche astrusità, la si accomuna ad una valutazione quirinalesca, che vale più di una benedizione del Papa.

Non è bastato descrivere Giorgio Napolitano durante la carriera parlamentare che dura da 60 anni, non serve raccontare di quando si beccava dal parlamento europeo il rimborso di viaggio 10 volte superiore alle spese, in Italia se hai potere vengono cancellati anche i peccati mortali e solo gli stupidi come noi possono pensare che non sia giusto.

Oggi conosciamo  le inchieste che lo interessavano, ma come è accaduto per il caso mafia -Stato, non se n'è saputo nulla.

Stativi buoni.
Roy

lunedì 29 settembre 2014

Il lavoro che non c'è...

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Ogni  volta che si parla di lavoro, la prima cosa da fare è abolire l'articolo 18, quintessenza delle ragioni per cui il lavoro manca: badate bene, non è un problema di tasse che intasano il funzionamento di un'azienda, nemmeno di burocrazia che snerva l'imprenditore ormai svuotato da ogni energia di sopportazione, o la lentezza di giudici sempre pronti ad un rinvio, che non sentenziano mai in tempi brevi, almeno in medie europee, ma la libertà di poter licenziare...?

E' singolare che i sindacati si battano strenuamente per il mantenimento dell'articolo 18,  inesistente nei loro contratti di lavoro, e  che non  tutti i dipendenti hanno...

Nessun dipendente italiano di un sindacato, può godere dell'impossibilità di un licenziamento senza giusta causa: uno starnuto, e sei fuori...!

Però barricate, scioperi, scontri, perchè il diritto "sacrosanto" di fare il lavativo sia mantenuto: lavoro fisso significa poter avere un mutuo, per esempio, ma non dovrebbe essere un problema da risolvere con le banche, senza crearne tanti a catena...?

Va bè, sono convinto che sia giusto o piuttosto ingiusto, fate voi, libera scelta: ma non è questo l'ostacolo, bensì la facilitazione burocratica di cui sopra, la tassazione e la velocità di una sentenza nel dare ragione all'azienda di entrare in possesso di quanto fatturato, o di un lavoratore che debba sapere di che "morte" debba perire...

In Italia,  quella delle banane di cui scrivo e riscrivo, la ragione è sempre un'altra, e raramente è quella giusta; in effetti, si mena  il can per l'aia, distogliendo l'interesse dalle ragioni vere, quelle che veramente non devono essere toccate per non "sconsecare" gli altarini della giustizia che non funziona e della tassazione a livelli astrali.

Come mai in Germania, per esempio, una causa di lavoro dura 120 giorni contro i 4 anni italiani...?

Sono i giudici, quelli che impongono i propri periodi di ferie, a lavorare poco o le cancellerie che sono sottodimensionate...?

Credo e sono fermamente convinto che siano i giudici la causa, e che la corporazione si difenda bene a discapito dei cittadini, ben poca cosa davanti alla casta...
Stativi buoni.
Roy



giovedì 25 settembre 2014

Napolitano, De Mita, Mancino, gli smemorati di Collegno....


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Trattativa Stato-mafia, la Corte: 


“Napolitano deve testimoniare in aula”

Il Capo dello Stato chiamato a deporre per decisione del presidente della Corte d'Assise di Palermo che celebra il processo. Nell'udienza di oggi, Ciriaco De Mita non ricordava quando fosse avvenuta la strage di Via D'Amelio.


Chiunque abbia avuto l'opportunità di confrontarsi con questi tre signori, si sarà accorto della lucidità luciferina che li contraddistingue: si ricordano pure come eravate vestiti la volta precedente.

Ebbene, ora non ricordano, nessuno era lì, e se c'era non sentiva...alla siciliana insomma, ma la storia finirà e se troveranno qualche giudice serio, almeno in vecchiaia forse, pagheranno altri peccati che non riusciamo a dimostrare.

L'Italia, si sa, apprezza la gente come loro, i gattopardi, quelli che parlano da sempre di cambiamento senza manco un tentativo per operarlo. 

E oggi sul "Foglio" di Ferrara ho letto "..chi è il Papa per ergersi a giudice dell'ex  cardinale pedofilo..?".

Mi sarei meravigliato del contrario; 
questo signore ex comunista, ex socialista, ex forzista, ex pdiellino, ed ora renziano, è tutto ed il contrario, lui e la sua gentile signora: cazzisti per sempre...

Naturalmente guardando Ferrara, sorge qualche dubbio sulle sue capacità sessuali di ogni ordine e grado, senza voler giudicare,  ma certamente non condivisibili.

Papa Francesco non è in grado di giudicare, secondo il nostro, mentre un giudice lo è, forse, chissà...

Non so se ritenesse che un'individuo immondo fosse in basso nella scala dei valori cristiani e morali oltre che, ritengo, etici...

Se non consideriamo qualche cultura orientale non proprio in linea con la nostra...

Ma l'Italia è questo, cioè il nulla: tutto ed il contrario...

Abbiamo Genni 'a carogna, 
il carabiniere Cow Boy, 
i  politici alla Ghedini, "uomo di legge" che ritiene di truffare i cittadini con il suo assenteismo senza fare danno, 
ed i grillini che giocano a fare i parlamentari senza parlare con gli altri....
I leghisti  amano Roma chiamandola ladrona, e la sinistra  fa del bene a Berlusconi, che unico, continua, imperterrito ad essere il verme che è sempre stato: d'altra parte la "classe" non è acqua...
Stativi  buoni.

Roy


lunedì 22 settembre 2014



LA FUGA DI RICCARDO MUTI 


DALL’OPERA DI ROMA ARRETRA 

L’ITALIA COME LE SCONFITTE 

DELLA FERRARI,


IL FALLIMENTO DELL’ALITALIA,

IL TRAMONTO DELLA FIAT.


E A MATTEO RENZI DOVREBBE 

STARE PIÙ A CUORE DELLA 

MOZZARELLA DI EATALY E DEL 

GELATO DI GROM.


ANCHE PERCHÉ NEL TRIONFO DEL 

GROTTESCO MOBBING SINDACALE 

DEGLI ORCHESTRALI PIÙ PAGATI 

DEL MONDO CONTRO LA 

BACCHETTA PIÙ GENIALE (E PIÙ 

FRAGILE) C’È L’ARTICOLO 18.


CERTO, È VERO CHE OVUNQUE LA 

MUSICA VA A PUTTANE.


A GENOVA PER UN’IPOTESI DI 

CORRUZIONE DI 50 MILIONI.


A MILANO PER IL CONFLITTO DI 

INTERESSI DEL SOVRINTENDENTE 

PEREIRA CHE HA COMPRATO PER 

SÉ DA SE STESSO.


IL SAN CARLO DI NAPOLI È 

COMMISSARIATO.


MA È CON ROMA CHE SI ARRIVA AL 

CRAC DELL’ORCHESTRA- ITALIA 

PROFETIZZATO DA FELLINI.


LA VERITÀ È CHE L’ITALIA 

PREDILIGE I TROMBONI E FA 

SCAPPARE I MAESTRI, AFFIDA LE 

ISTITUZIONI CULTURALI ALLE 

CLIENTELE MA NON REGGE LA 

BELLEZZA E LA GRANDEZZA.


MUOVERE LA TESTA A RITMO?


VA BENE SE C’È L’INDENNITÀ.


L’IMPOSSIBILE GESTIONE DEI 

TEATRI.


Genni ‘a carogna, Denis (?) Verdini, Fuksas, Pisapia, Fassino…

Mancava il bugiardo per antonomasia nell’elenco: il “fantastico”,  il “meraviglioso”, l’ ”incommensurabile” Matteo  Renzi…!

Questo è il Bel Paese, come un vero formaggio, addentato da topi vergognosi che tentano di portarlo al baratro.

Il “costituzionalista” macellaio Denis Verdini è stato rinviato a giudizio, pertanto l’altra “costituzionalista” Boschi, dovrà trovarsi un altro interlocutore: si candidano ciabattini, spazzini e collezionisti di tappi da birra…

Quattro mesi dopo l’evento, la magistratura incarcera quello strano individuo ('a carogna...?) di non chiara discendenza, che “incendiò” lo stadio Olimpico  della Champion e mortificò l’Italia   intera, mentre il “fantastico” in tribuna, assisteva inebetito allo scempio…

E ancora, Massimiliano Fuksas, il pazzoide che pretende 20 mln dal Comune di Torino per aver speso 300 mln di torre sede della regione: il sindaco di sinistra Fassino ovviamente, intende così rispettare la revisione della spesa, mentre la gente si suicida e la disoccupazione non ha più alcun freno…

In ultimo “zeppolella” Pisapia da ex magistrato, grande stigmatizzatore delle accuse destrorse sulla cosiddetta giustizia ad orologeria: ora che il Tar ha bloccato i metodi di distribuzione spazi sotto la galleria milanese, destinata esclusivamente a pochi eletti che capiscono di “bellezza”…, non condivide  più le scelte dei suoi ex colleghi...!

Il povero Muti non avrà grandi riscontri, quindi, per la sua terribile denuncia: si, tutti si mostreranno fermamente colpiti, per non farsi scorgere irrimediabilmente vuoti ignoranti, ma la grande verità è questa.

L’Italia “appezzottata”da italiani incapaci di scegliere, non ha futuro:  la volgarità di chi comanda e decide,  è l’unica risposta a problemi che s’intensificheranno e noi, attoniti, continueremo a chiederci...perché…?
Stativi buoni.
Roy





venerdì 19 settembre 2014

Secondo Sallusti, non è lui ad essere razzista, sono loro che sono napoletani..


Napoli fa un monumento a chi non 

rispetta la legge

De Magistris vuole istituire "un luogo della 

memoria" per il ragazzo ucciso dopo aver forzato 

un posto di blocco.

Appare inspiegabile la metamorfosi di Giggino, 

passato 


da spietato pm di assalto a uomo docile e 

comprensivo, 


che decide di prodigarsi in prima persona «per fare 

una 

cosa molto giusta e vicina alle esigenze dei familiari 

(con un fratello agli arresti domiciliari, ndr ) e degli 

amici» di Bifolco che, lo ricordiamo, era fuggito all'alt 

dei carabinieri, mentre si trovava in moto e senza casco 

insieme al latitante, Arturo Equabile e il pregiudicato 

Salvatore Triunfo. Scenario di questa tragedia il Rione 

Traiano, uno dei luoghi a più alta concentrazione 

camorristica di Napoli, degradati e abbandonati dalle 

istituzioni (Comune compreso).

L’edicola abusiva installata a Napoli da idioti in cerca di protagonismo, per ricordare Davide Bifolco, fa scattare il bon ton del direttore de “Il Giornale”, il fidanzato di Daniela Santanchè, disturbato dall’arrogante scelta di “premiare” chi non rispetta la legge.

Forse pensa alla stessa legge che ha aggirato più volte come ha fatto, d’altra parte, la compagna.
Uccidere un ragazzino perché era sullo stesso motorino con altri due amici e senza casco, sarà sembrato abominevole al “ligio” direttore, sparargli in petto, dopo avergli guardato gli occhi, è stata solo “giustizia” ha pensato Sallusti.

Beh, certo, se fosse nato nella stessa culla di qualche riccone amico dei compagni Santanchè, il napoletano per giunta povero, avrebbe avuto un proprio ciclomotore, ed il casco, quello che i “ falchi” della Polizia di Stato non gradiscono, non sarebbe stato un problema davanti alle “griffe” dell’abbigliamento.

Quindi, non aveva possibilità di scampo, il carabiniere ha fatto bene a sparare, “l’unico napoletano buono, è quello morto”, parafrasando un modo di dire nel 1880 americano, quando i Cow Boys parlavano degli indiani (pellerossa) che hanno provveduto a sterminare.

Il carabiniere ha sempre ragione, d’altra parte è colui che difende le classi sociali più fortunate dalla melma, dalla plebe che inficia già con la presenza, la bellezza di una giornata al mare su una barca o in un ristorante alla moda.

E poi, vuoi mettere il valore di un carabiniere, santificato ed unto dal Signore nello stesso momento in cui è stato assunto: il capitano colluso con la mafia, l’eccidio in una caserma fra commilitoni, le uccisioni delle fidanzate, e tanti altri episodi di sangue, non fanno testo…!
Stativi buoni.
Roy