venerdì 26 luglio 2013
mercoledì 24 luglio 2013
Forza Italia ritorna e va già forte....
Forza Italia vola nei sondaggi e i Banana's tornano a sognare elezioni anticipate (con Berlusconi condannato che fa l'ayatollah fuori dal Parlamento) e vittoria.
Con Alfano azzoppato dallo scandalo kazako, i “falchi” sono tornati a comandare.
Ma in che Paese viviamo ?
C'è come un virus letale che una volta contratto non lascia speranza: in Italia nulla conta se non il danaro.
Con Berlusconi al potere la gente se ne frega della moralità o delle ruberie, ciò in cui spera è poter guadagnare qualcosa, e Berlusconi rappresenta...'il sogno...italiano'...
Non vedo altre ragioni all'insensata, irresponsabile, colpevole ed immorale voglia di... ...Cavaliere.
E' la malattia del XXI. secolo: inspiegabilmente quest'individuo malato, spregiudicato e cazzista, stimola le parti peggiori dell'individuo, come la voglia di fare cazzate degli adolescenti, le sfide mortali, gli stravizi.
Non ce la possiamo fare, e quel cretino di Grillo, ad un passo dall'occasione di fare il culo a Pd e Pdl, si è fatto sfuggire il momento.
Stativi buoni.
Roy
martedì 23 luglio 2013
Una giustizia da dittatura.
NOVE ANNI DI GALERA PER TANGENTI SENZA CHE SIA STATO TROVATO UN EURO SONO DAVVERO TANTI, ANCHE SE CONTRO OTTAVIANO DEL TURCO CI SONO BEN CINQUE TESTIMONI.
IN OGNI CASO, COMUNQUE LA SI PENSI SULLA SANITOPOLI ABRUZZESE, ECCO UN’ALTRA PROVA CHE IL VERO CANCRO DELL’ITALIA NON SONO I GIUDICI (COME DISSE UNA VOLTA IL CAVALIERE), MA IL PESSIMO FUNZIONAMENTO DELLA GIUSTIZIA, PRIMA CIVILE E POI PENALE.
ANCHE QUI ABBIAMO UN PROCESSO CHE RIGUARDA FATTI DI OTTO ANNI FA E CHE IMPIEGA CINQUE ANNI AD ARRIVARE AL PRIMO GRADO.
C’È STATA UNA CUSTODIA CAUTELARE ASSOLUTAMENTE INUTILE E BARBARA.
C’È STATA UNA CAMPAGNA MEDIATICA A FAVORE DELL’EX SINDACALISTA DELLA UIL DECISAMENTE ESAGERATA.
MA NON STA SCRITTO DA NESSUNA PARTE CHE UN IMPUTATO DEBBA ASPETTARE IN SILENZIO LA PROPRIA CONDANNA MENTRE ALCUNI GIORNALI LO MASSACRANO DI INTERCETTAZIONI.
La serenità di rimettersi ai giudici è una di quelle ipocrite risposte a cui i nostri politici ci hanno abituato da tempo.
L'ex ministro Mastella parlò finanche di Repubbliche Marinare, per equipararsi alla Serenissima.
Il fatto, sic et simpliciter, è che ricevere un avviso di garanzia, per quanto 'qualificante', è l'inizio di un dramma dal quale, una volta usciti fuori innocenti, si conserveranno strascichi per molto tempo, anzi, quasi fosse necessario per il magistrato cancellare 'lo smacco', la lente d'ingrandimento sarà sempre sul malcapitato.
L'acredine per Ottaviano Del Turco, novello Enzo Tortora, è spiegata: l'azione devastante è partita proprio quando fu assolto in prima battuta.
Che dire...male a chi ci capita, ma speriamo che questa anomalia del tutto italiana, con un nuovo parlamento, possa essere debellata.
Stativi buoni.
Roy
sabato 20 luglio 2013
E' mortificante essere italiano
SUPER(PRE)POTENZA.
La portavoce americana Marie Harf
GLI STATI UNITI SE NE FREGANO DI UN
PAESE-BARZELLETTA CHIAMATO ITALIA
E FANNO RIMPATRIARE L’AGENTE CIA CONDANNATO PER IL CASO ABU OMAR.
Con la prepotenza che li ha sempre caratterizzati, gli Stati Uniti hanno fatto pressioni su Panama per far rimpatriare Robert Seldon Lady, l’agente Cia condannato per il caso Abu Omar, invece di estradarlo in Italia.
L’America è abituata a umiliare gli alleati: con noi lo ha fatto più volte...
Il Cermis, Calipari, Baraldini...sono solo alcuni degli esempi di questo paese 'esportatore di democrazia' che chiede e se non gli dai, ti appioppa un falso terrorista, un Presidente come Napolitano o uno stupido alla Enrico Letta, che faranno il lavoro sporco per la 'grande mamma d'oltreoceano'.
Ho letto tante volte recenzioni di arabi sul libro paga americano per compiere attentati: in qualunque paese del mondo, quando c'è un colpo di stato bianco o cruento, c'è sotto lo zampino degli Usa.
Sono gli Stati Uniti a dover subire embarghi o altre sanzioni per il comportamento indegno che li rende odiosi: un vescovo brasiliano spiegò così i motivi dei tanti nemici sul pianeta per questo popolo prevaricatore.
Fin quando dovremo sopportare la viltà dei nostri governanti, le angherie degli stati che approfittano di noi non finiranno: solo un capo di stato vero, il Craxi di Sigonella per esempio, potrebbe ridare dignità ed autorevolezza all'Italia, ma se gli italiani continueranno a vendersi per un piatto di lenticchie, di democristiana memoria, noi resteremo la barzelletta che siamo.
Stativi buoni.
Roy
mercoledì 17 luglio 2013
Siamo schiavi della Casta....
PANNELLA SBRAITA SULLE CARCERI (GIUSTO)
MA TACE SUI KAZAKI PER PROTEGGERE LA SUA EMMA.
Marco su Rai1 per spiegare i referendum, ma sbraita solo sulle prigioni.....
Ma come? Finalmente il radicale ha due perseguitate sotto casa e non fiata, non sciopera? Certo che no! Ogni sera festeggia la nomina a ministro della Bonino,
che ha preso 316 preferenze alle ultime elezioni regionali.....!
Si fanno le liste, si organizzano, si fanno eleggere e ci ringraziano con il classico calcio in culo.
Una volta giunti in Parlamento, si preparano le leggi, se le votano, si mettono daccordo e fanno i cazzi propri.
Laura Boldrini, illustre raccomandata, diventa, senza che nessuno l'abbia votata, Presidente della Camera: da allora interviene in ogni dove, regalandoci il suo illuminato pensiero...da nomina...
Ecco che ci propinano personaggi strani ed insulsi che devono ricoprire la carica di ministro o vice: tutti più o meno inadatti, ma utili al proprio padrone, che non siamo noi...gli italiani.
Noi viviamo la scena politica come se vedessimo un film: assorbiamo le scene, le soffriamo, ci emozioniamo, ma non possiamo intervenire.
Tutto è già fatto, predisposto: noi siamo i tifosi che durante le partite ci facciamo prendere dall'infarto, senza sapere che la partita...se l'erano venduta....
Continuiamo a fare i guardoni e mai ci stancheremo..non abbiamo le palle....
Stativi buoni.
Roy
sabato 13 luglio 2013
La schiavitù dell'immagine
Nicole Minetti, dopo dieta e palestra resistono le maniglie dell'amore.
La bella riminese mette in mostra su Instagram il suo girovita.
Ho passato una vita in palestra e a fare diete, e ho ancora queste fottutissime maniglie dell'amore.
La sintesi del quotidiano è 'sembrare': se si riesce ad avere il fisico del ruolo, allora siamo a cavallo, altrimenti tutto ci tracimerà addosso.
Possiamo spostare il problema fisico al miglioramento della carriera, al denaro per competere, all'ottenimento del potere.
Ad ogni livello sociale c'è una battaglia.
Anche i senza tetto hanno la propria gerarchia, e noi se non siamo capaci di confrontarci, cadiamo...in depressione.
Papa Bergoglio vorrebbe che i prelati non fossero vittime del secolarismo, che abbandonassero le auto di lusso, gli sfoggi, il denaro.
La causa dell'egoismo, della viltà, della vergogna, è racchiusa nelle 'maniglie dell'amore' di Nicole Minetti;
che fra l'altro non ha saputo spendere, evidentemente, i soldi defraudati, servendosi di un allenatore vero.
Stativi buoni.
Roy
giovedì 11 luglio 2013
ll Joe Pesci egiziano.....
IL REPORTER, CHE DAVANTI ALLA SEDE DELLA GUARDIA REPUBBLICANA EGIZIANA AL CAIRO, RIPRENDE LA SUA MORTE
Samir Ahmed Assem, fotografo per il quotidiano egiziano Al-Horia Wa Al-Adala, ha filmato il momento della sua morte.
Nel video si vede infatti il reporter mentre riprende con la sua telecamera uno dei cecchini sul tetto dell'edificio…
Il filmato s'interrompe proprio quando questo gli punta il fucile e preme il grilletto. Samir Ahmed Assem aveva 26 anni.
Un film americano, Occhio Indiscreto del 1992, diretto magistralmente da Howard Franklin, ispirato alla vita del fotografo Arthur Fellig, descriveva l'incredibile Bernzy, che, sempre sul pezzo, riusciva ad immortalare qualsiasi soggetto, ogni evento per scabroso che fosse.
La fotocamera, di quelle antiche, era il 1941, con il flash a lampada che si sostituiva ad ogni foto;
era un apparecchio di grandi dimensioni, quasi una macchina da scrivere portatile di antica memoria.
La realtà supera sempre la fantasia che nel film di una storia vera, raccontava del protagonista che sta per essere ucciso dalla pistola del gangster che stava fotografando, senza spostare l'obbiettivo nonostante il pericolo mortale.
Il criminale viene ucciso un attimo prima, ed il fotoreporter, Joe Pesci, avrà successo: Samir, purtroppo non ha avuto la stessa fortuna....
L'entusiasmo del giovanissimo reporter è stato accartocciato dalla violenza di un atto, forse inconsapevole perchè automatico, che solo la vergogna umana poteva produrre.
Stativi buoni.
Roy
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