lunedì 27 maggio 2013

Forse dopo questo libro, nulla sarà più come prima....


FERMI TUTTI! TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SUL LIBRO PIÙ ATTESO DAI POTERI MARCI: "L'UOMO CHE SUSSURRA AI POTENTI", INTERVISTA DI MADRON A LUIGI BISIGNANI.

PER LA PRIMA VOLTA, UN LIBRO MOLTO ATTESO ESCE SENZA ANTICIPAZIONI NEI QUOTIDIANI E SETTIMANALI.

NEL MIRINO BERNABÈ, CITATO ANCHE CON DOCUMENTI INEDITI;

DI PROFUMO SI RACCONTANO CON PARTICOLARI INEDITI GLI ULTIMI GIORNI DI GLORIA IN UNICREDIT, COLLEGAMENTI DI CESARE GERONZI CON IL VATICANO DI MONSIGNOR DE BONIS, PRELATO DELLO IOR.

IN ANTICIPO HA INVECE GIOCATO  DE BORTOLI, CHE SU ‘’PRIMA’’ HA CONFESSATO CHE BISIGNANI LO CONOSCE MA CHE DAL 2007 AD OGGI LO HA VISTO SOLO QUATTRO VOLTE.


Stamane è uscita una dichiarazione di Boccia sulla nazionalizzazione dell'Ilva;

Mancino che fischiato a Palermo, si difende con la solita 'serenità' ipocrita di chi sa di essere in grave pericolo.

Il M5S accusa che il Parlamento è la tana della vera mafia: gli spot di mattina, gli accordi la sera per cercare di non cambiare nulla; 

ma oggi hanno paura per l'intrusione perniciosa dei Cittadini a cinque stelle, un'intromissione  che rischia di scoprire troppi altarini.

Il libro, poi, di un uomo inserito nella Casta, che faceva Casta,  che accusa e scopre i segreti, diventa una novità meravigliosa che potrebbe dare il colpo di grazia ad un sistema che scricchiola da tempo, ma si rinvigorisce continuamente. 

Un pò come il regime di Assad in Siria.

Tutti ricaricano gli arsenali e, quando stanno per cedere, interviene un fattore di novità (armamenti russi) che ribalta le sorti.

Ma la controparte è solida,  forte;  

gli attacchi si ripetono: non serve più il giornalista o la televisione che cerca di rabbonire l'italiano idiota, non bastano più le chiacchere, si è andati troppo oltre, e...non ce n'è  più...!

Stativi buoni.
Roy


domenica 26 maggio 2013

ILVA: il Club Bilderberg colpisce ancora....

Flavio ZanonatoIlva, Zanonato: “Se si ferma addio industria siderurgica. Deve restare italiana”

Il ministro dello Sviluppo avverte che non dobbiamo rinunciare all'azienda pugliese, perché "è una questione strategica: dalla siderurgia dipende la meccanica, per rimanere competitiva deve avere acciaio prodotto in luoghi abbastanza vicini".

 

Quando Landini, da solo ha scoperto la truffa di Sergio Marchionne, dei miliardi che avrebbe investito senza averne la benchè minima intenzione, i suoi colleghi, prezzolati, sindacalisti gli davano addosso secondo copione.

Parte l'ordine e giornali, televisioni ed illustri opinionisti, debitamente a libro paga, tale e quale ai personaggi che addobbano le trasmissioni televisive con le loro facce false e vendute, immediatamente intervistati, quasi 'per caso', snocciolano la loro ricetta diffamatoria perchè l'italiano medio, schiavo delle logiche inculcate (vedi Pd e Pdl al governo), si schieri con chi gli sta preparando la fossa.

Oggi l'Ilva, già salvata con decreto, ma vedi un pò, perde la disponibilità del patrimonio, per garantire i tarantini e gli italiani con un sequestro della magistratura: ecco che scatta la ritorsione già minacciata, il Cda si dimette perchè, con il terrore di 40.000 posti di lavoro a rischio, Letta abbia le carte giuste per perorare gli interessi dei suoi consoci del Club Bilderberg...!

Caro Enrico nostro, e governo tutto, questo è il momento per dimostrare finalmente, la vostra estraneità con i suddetti poteri ed il contestuale amore per il Paese che amministrate: sequestro conservativo dell'azienda, commissariamento con l'inserimento subito dopo di un Cda statale che continui la gestione e renda gli operai soci azionisti.

Non ci sono chiacchere o intorpidimenti cerebrali; questa è la ricetta di uno Stato libero ed intenzionato ad evitare una guerra civile.

Stativi buoni.

Roy

 

venerdì 24 maggio 2013

Deo agimus gratias...!...

Politecnico mi

LA LINGUA DELL’UNIVERSITÀ CONTINUERÀ A ESSERE QUELLA DI DANTE: IL TAR BOCCIA L’INGLESE AL POLITECNICO DI MILANO

Il rettore del Politecnico di Milano aveva stabilito l’uso esclusivo della lingua inglese per internazionalizzare l’università - La protesta feroce di studenti e professori è arrivata al Tar che ha deciso di bloccare il provvedimento…

Il rettore Giovanni Azzone era pronto a escludere l'italiano dalle lauree specialistiche e dai dottorati, «per un ateneo internazionale», «per formare professionisti pronti per un mercato globale». È di un anno fa la delibera del senato accademico sull'uso esclusivo dell'inglese annullata ieri. E lo scontro era stato immediato. Subito gli appelli contro, firmati da trecento professori del Politecnico, un fronte trasversale da ingegneria ad architettura.

L'opera distruttiva della Nazione è iniziata da tempo in Italia.
L'amore idiota ed esterofilo di quanto fosse generatore di barbarismi linguistici, ha prodotto una stupida e cieca corsa verso tutto quanto fosse diverso dalla lingua italiana, così difficile, ad uso esclusivo di chi si impegna.

In tempi secolarizzati dalla ricerca modaiola delle frasi e  le parole inglesi che spiegassero una locazione, un aperitivo, un incontro, dà un senso compiuto alle coscienze sterili, delle cose.

Sentirsi all'altezza del momento e del contesto, poter giudicare con sufficienza chi non capisce o non vuole capire modi di dire omologati, rende sempre più vuota e disonesta una società sgretolata, con riferimenti sbagliati.

Per le anime sconsolate: ripensate all'ordinarietà delle espressioni mutuate, per non lamentarvi, poi, della scarsa considerazione di cui godiamo all'estero.

Stativi buoni.
Roy

mercoledì 22 maggio 2013

Marchionne il mistificatore.

MENTRE IL PALAZZO SI TRASTULLA CON L’INELEGGIBILITÀ DELL’ELETTO BERLUSCONI E I PROVVEDIMENTI PER LA SALVEZZA DI DELL’UTRI, LA FIAT SI PREPARA ALLA FUGA FISCALE .

SUL PIANO DELLE TASSE, NON C’È MOLTO DA ASPETTARSI DA UNA FAMIGLIA CHE ANCORA LITIGA SULL’ENORME TESORO OFFSHORE DI NONNO GIANNI E CHE SI È AFFIDATA A UN MANAGER COME MARPIONNE, LA CUI RESIDENZA È RIMASTA TRA I MONTI DEL CANTONE DI ZUGG.

ORA CHE DI FABBRICA ITALIA E DEI SUOI 20 MILIARDI MANCO SI PARLA PIÙ, SI SCOPRE CHE LA FLESSIBILITÀ CHE AVEVANO IN MENTE A TORINO ERA DI TIPO FISCALE. CHAPEAU! 

SE NE VANNO A LONDRA E I GRANDI GIORNALI COPRONO LA FUGA. SILENZIO TOTALE SULLA ‘’REPUBBLICA’’, MENTRE IL ‘’CORRIERE’’ SE LA CAVA CON UN PEZZO TECNICO IN ECONOMIA. 

I due sindacati, non si sa se per idiozia o per lucro, subito affascinati dal volpone canadese, Bonanni in testa, non hanno perso tempo ad accusare Landini e di rimando la Camusso, Cgil, d'avere volontà distruttive solo per il gusto di farlo senza pensare agli operai, che immediatamente, si sono divisi davanti all'inalienabilità del tornaconto. 

Anche quando il giudice impose alla Fiat di riassumere i 19 esclusi per ritorsione, i primi ad ostacolare il rientro sono stati gli operai, che invece di combattere insieme ai colleghi, pensavano alla pagnotta.

Immagino le difficoltà anche psicologiche del povero Landini, che unico, ha sempre capito il gioco al massacro della bestia a capo della fabbrica torinese.

Oggi il governo, se fosse serio, come ho più volte detto, ed altri Paesi hanno realizzato, dovrebbe cristallizzare le fabbriche Fiat in odore di smantellamento, ed affidarle a cooperative di operai.

L'economia italiana salterebbe alle stelle, l'occupazione riprenderebbe e l'Europa resterebbe allibita per non poter più spremere il limone Italia: fanculo la Massoneria ed il Club Bilderberg.

Stativi buoni.

Roy



martedì 21 maggio 2013

L'Europa che detesta i poveri.

L’AUSTERITÀ IN GRECIA HA FATTO BENE A TUTTI TRANNE CHE AI GRECI

GRECIALa finanza festeggia e applaude la Grecia: l’uscita dall’euro è scongiurata, la Borsa sale, le agenzie di rating la promuovono - 

Peccato solo che la gente non senta gli effetti del “miracolo”: la disoccupazione è da record, il Pil continua a crollare - Secondo i cittadini la crisi finirà fra 10 anni…

"La crisi ha lasciato ferite sociali che non accennano a rimarginarsi: 3,4 milioni di greci (su 11 milioni) vivono sotto la soglia di povertà dei 7.400 euro l'anno. 

Oltre 400mila famiglie sono senza uno stipendio e 800mila persone hanno perso l'assistenza sanitaria visto che il welfare non garantisce la copertura a chi resta senza lavoro per più di un anno. 

E così mentre lo spread si accorcia (il differenziale sui bund tedeschi è sceso in un anno da 2.700 a 660) la fila davanti agli ospedali gratuiti delle Ong a due passi dal Parlamento è ogni mattina più lunga".

E' questo che si aspettano i cittadini italiani, quando la finanza dovesse decretare ufficialmente la fine della crisi: la fame per se e la ricchezza per la borsa...?......

Stativi buoni.

Roy

lunedì 20 maggio 2013

La finanza sempre in mano a chi non ci ha tutelati.


PER IL LAVORO EGREGIO SVOLTO SULLA NON-VIGILANZA AL MONTE DEI PASCHI LETTA E NAPOLITANO HANNO CHIAMATO GLI STESSI PROTAGONISTI A GESTIRE LE FINANZE PUBBLICHE! 

IL DIRETTORE GENERALE DI BANKITALIA, LEGATISSIMO A MARIO DRAGHI, FABRIZIO SACCOMANNI È STATO PROMOSSO A MINISTRO DELLE FINANZE E COME RAGIONIERE GENERALE È STATO NOMINATO UN SUO FEDELISSIMO, ANCH’EGLI DI BANKITALIA DANIELE FRANCO - 

VISTO CHE SI TROVANO SUL LUOGO DEL DELITTO, POSSONO LOR SIGNORI CONTROLLARE DELLA VERIDICITÀ DEI CONTI DELLO STATO SE, COME SI MORMORA NELLE STANZE PIÙ SEGRETE DELLE GRANDI BANCHE D’AFFARI L’ITALIA, DAL 1994 AL 1997 (DIRETTORE GENERALE DEL TESORO DRAGHI) HA SOTTOSCRITTO DERIVATI PER CENTO MILIARDI DI EURO CHE LE HANNO CONSENTITO DI ENTRARE NEI PARAMETRI PER L’ADESIONE ALL’EURO? - 

 

Dovremo solo attendere i risultati: quali potranno mai essere?

Sembra che le scelte fra circa 60 mln. di italiani si debbano fare sempre  nella medesima strettissima cerchia di burocrati incapaci o peggio, al soldo di qualcuno: immaginiamo che in Italia dopo grandi ricerche, nessuno fosse meglio di una congolese ed una tedesca per ricoprire due ministeri...!

 

Purtroppo queste sono le logiche, la scelta sull'amico dell'amico, che al momento giusto ritorni il favore, o seguendo ordini precisi massoni bilderberghiani.

 

Il buon Letta, daltronde, deve fare il proprio lavoro, sentire sempre prima il capo al Quirinale che ha già consultato gli altri capi.

 

E c'è ancora chi contesta Grillo...!

Stativi buoni.

Roy

domenica 19 maggio 2013

Un Pd senza speranze: tolto Bersani, ecco Epifani...!

Pd, Epifani a Grillo: “Strappare le tessere? Non è democrazia”Pd, Epifani a Grillo: “Strappare le tessere? Non è democrazia”

Il segretario Pd contro il leader dei Cinque Stelle che ieri aveva invitato gli elettori ad abbandonare il partito. Polemica con Berlusconi - "Basta attentati al governo" - e con la Fiom: "La piazza non risolve i problemi"-

 

Da quando ha goduto di quest'altra inaspettata opportunità, Epifani non manca giorno in cui non ci spieghi le ragioni per cui era stato messo in naftalina.

Mi sembra che non sia molto lucido, ha l'atteggiamento che Bersani proponeva perchè si sentiva vincitore: in una situazione così grave di gestione della difficile convivenza con il Pdl, interviene senza averne donde, a gamba tesa su ogni argomento.

Ora se la prende anche con Sel, senza pensare che sono gli ultimi che ancora restano vicini, ovviamente per interesse, al Pd.

Il buon Epifani ne ha per tutti, pensando che in questo modo acquisirà consensi: forse, ma se li dovrà trovare su Marte.

Stativi buoni.

Roy