sabato 20 ottobre 2012

Il Prefetto di Napoli è un grand'uomo....

demartinoil Giornale, notizie quotidiane

Il prete anti camorra chiama il prefetto di Caserta "signora": è polemica

Durante un incontro sull’allarme rifiuti tossici don Maurizio Patriciello si rivolge al prefetto di Caserta Carmela Pagano chiamandola “signora”. Il prete è stato rimproverato anche dal prefetto di Napoli Andrea De Martino.

Un povero volontario che rischia la vita quotidianamente, senza la scorta prefettizia, senza lo stipendio del 'signor' Prefetto Di Martino, deve subire l'onta e la volgare mortificazione di un signore che prima di mostrare i gradi avrebbe dovuto alzarsi in piedi ed omaggiare degnamente il coraggio di chi si erge a difensore dei cittadini meno abbienti senza essere retribuito, ma anzi rimettendoci anche la dignità di quest'occasione.
Ma non si vergogna il signor Andrea De  Martino graduato generale di corpo d'armata, cavaliere, grand' ufficiale, e tutto quanto ritiene di essere, di aver appellato un umile servitore di Dio e degli uomini? Lui in quale casella importante si sente di essere? Ma si rende conto che appartiene ad una casta che quotidianamente fa scandalo e viene arrestata? Ma di che si fregia questo signore senza educazione che per apparire chissà cosa si atteggia a nobile di Spagna?
Purtroppo dobbiamo sopportare  questi personaggi da operetta che non hanno ancora capito che il tempo dei 'non sa chi sono io' è finito  e solo perchè ci troviamo nel paese delle banane che individui tanto squallidi vengono tollerati: in Gran Bretagna per molto meno i Ministri si dimettono, caro il mio 'signor prefetto'....: se fosse stato Monti o il Ministro Cancellieri a chiamare 'Signora' il Prefetto di Caserta avrei voluto vedere il 'signor prefetto di Napoli' se avrebbe interloquito... Le chiedo scusa io a nome di tanti cittadini per bene, Padre Maurizio, Le siamo vicino e ci onoriamo di essere italiani solo quando ci accorgiamo di essere in un Paese in cui vivono ed agiscono persone come Lei. Grazie per quanto fa e perdoni coloro che non sanno ciò che fanno, o che dicono.
Stativi buoni.
Roy

venerdì 19 ottobre 2012

L'uomo politico esiste: Luigi Mainolfi


 
                    Franklin Delano Roosevelt ed il New Deal

La confusione regna sovrana. La politica sembra un caravan serraglio. I giornalisti- attori televisivi ammanniscono argomenti fuorvianti e da cronaca nera. Per il futuro, nessuno passa dalle accuse alle proposte.  Nessuna formazione politica sta dimostrando di partire dai problemi per elaborare un programma, che, abbinato a persone affidabili, dovrebbe essere proposto agli elettori. Partire dai nomi, significa non cambiare la mentalità, che ha generato il “macello sociale ed economico” (non è un’espressione esagerata). Il programma, però, non deve essere l’elenco della lavandaia, ma la conclusione di approfondimenti sociologici, economici ed etici. Io, ragiono così.
 Viviamo una grave crisi, dalla quale, secondo me, non si uscirà senza il contributo  di tutte le Istituzioni, a partire da quelle che esistono e insistono  sul territorio.  Un Premio Nobel ha diviso il mondo in gruppi: L’occidente industrializzato, gruppo della paura; Cina, India, Brasile e Russia, gruppo dell’appetito; il mondo arabo, gruppo del risentimento e i paesi africani, gruppo della speranza. Il mondo occidentale vive la crisi  con  preoccupazione. Noi, a maggior ragione, dovremmo essere più preoccupati e  agire, possibilmente con creatività. Dovremmo smetterla di essere solo contemplativi e ripetitivi (un filosofo parlava di “distruzione creativa”).
In un’economia globalizzata, dominata dalla inafferrabile finanza, non si può procedere con la superficialità che, in Italia, sta dominando la politica e l’attività amministrativa, da quasi un ventennio. Nella prima Repubblica, grazie al fatto che ogni forza politica aveva un suo modello di società, non era grave, come oggi , pensare che dovesse essere il Governo Centrale a  preoccuparsi di provocare sviluppo nell’intero Paese, con strumenti come la Cassa per il Mezzogiorno , le Partecipazioni statali, il Piano verde ed altri strumenti. Nella seconda Repubblica, con  forze politiche  senza identità, (sono più le aggregazioni per vincere che per governare), è più difficile trovare la bussola.  Se aggiungiamo che la solidarietà tra il Nord e il Sud si è spezzata,   diventa  vitale  l’azione delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli altri enti presenti sul territorio. Per poter assolvere  a questo ruolo, occorre attrezzarsi. In che modo?  Come prima cosa bisogna stabilire in quale logica si ragiona: in quella dello sviluppo o in quella delle comodità?
 Purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi, la logica delle comodità l’ha fatta da padrona. Se richiamiamo alla nostra mentre gli argomenti su cui le forze si scontrano, notiamo la mancanza della logica dello sviluppo. Ciò,  ha comportato e comporta consumo di risorse senza aumento dell’occupazione,  del PIL Provinciale e di quello comunale, cioè senza sviluppo. Anzi, la balorda logica, che ha guidato gli amministratori, ha fatto, anche, diminuire il valore della Città. Nella nostra Provincia, da alcuni anni la  decrescita e la  prevista perdita di importanza dei settori sui quali si era fatto affidamento per molti decenni, non sono  state  neutralizzate dallo sviluppo di settori, la cui importanza andava crescendo. Faccio un esempio: mentre nella Provincia di Arezzo la cultura produce l’8,4 per cento del PIL provinciale e il 9,8 per cento dell’occupazione, in Irpinia non si raggiunge nemmeno il 2 per cento sia del PIL, che dell’occupazione. Nella prima Repubblica, anche se non c’era un piano di sviluppo provinciale, ci furono molti tentativi  e proposte in favore dello sviluppo. Ne ricordo alcune: il Progetto 21, il Piano di sviluppo dell’Alta Irpinia di Rossi-Doria; le proposte del Professore, all’indomani del terremoto ed il piano di sviluppo della Comunità montana del Partenio. Per la città di Avellino, la costituzione dell’Ufficio per guidare la gestione del PRG. Nella seconda Repubblica si procede all’insegna del “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, fidando solo su settori che, come era prevedibile, sono diventati saturi (vedi l’edilizia e l’auto,  che, per ogni posto che perdono, fanno perdere alle attività collegate, rispettivamente altri dieci e cinque posti). Le Forze politiche, che  dimostrano di non avere un modello di società e di lottare per il potere fine a se stesso, chiedono consensi con la demagogia, con argomenti particolari o con il solo rivendicazionismo.
Noi riteniamo che ci sia bisogno d’altro. Occorrono proposte che facciano intravedere possibilità di sviluppo. Per partorire proposte, però, occorre avere un programma e per elaborare un programma occorre conoscenza.  Questo ragionamento era attuale già ai tempi di  Einaudi (conoscere per programmare) e del primo centrosinistra quando si parlava di programmazione economica. Oggi, in un’economia aperta e globalizzata e in una società liquida, la conoscenza è indispensabile.  A tal fine, occorre organizzare  convegni e confronti per iniziare un percorso di conoscenza, coinvolgendo energie intellettuali e sensibili al bene comune. Ciò, perché nessuno può pretendere di avere la verità. Il fine ultimo è organizzare un programma da sottoporre alle forze politiche, anche in previsione delle prossime elezioni. Poiché, le forze politiche provinciali sono piegate su se stesse e al loro interno gli unici argomenti sono la promozione a deputato, a senatore o a sindaco, si devono organizzare “i cittadini per il Buon Governo”.  Eistein , nel 1905, affermò: Non è possibile risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha creato.  Perciò, ci vuole un reale cambiamento.   Questa verità, ci deve spingere a cercare consensi, da utilizzare non per amministrare la realtà esistente, ma per contribuire a creare un’altra realtà, nella quale far rinascere il futuro delle nostre nuove generazioni, che negli ultimi anni è stato distrutto. Non è facile, ma non è impossibile.
Avellino...3.10.2012                                                                                                       Luigi Mainolfi
                                                                                           
(Associaz. Cittadini per il territorio)

Il bene comune è diventato materia per sognatori. Pensare alla Roosevelt con l'intervento articolato ma vincitore detto 'Nuovo Corso', il piano di riforme che combattè la grande depressione americana del 1929, è utopia o meglio ignoranza.

Spero in un New Deal italiano e  di non rimanere  un abitante dell'iperurania insieme a Luigi Mainolfi.

Stativi buoni
Roy

mercoledì 17 ottobre 2012

Campania felix...


GUAI GIUDIZIARI IN VISTA PER 15 CONSIGLIERI DELLA REGIONE CAMPANIA: AVREBBERO VERSATO I FONDI STANZIATI PER LA COMUNICAZIONE DIRETTAMENTE SUI PROPRI CONTI CORRENTI O SU QUELLI DI AZIENDE DI COMODO - BYE BYE MARTUSCIELLO! - TUTTI IN FUGA DALLE NOZZE DELLA CALDORINA MAFALDA AMENTE, IN PROGRAMMA SABATO: NESSUNO VUOLE PERDERSI JUVE - NAPOLI


                             CALDORO STEFANO 

            Il Presidente STEFANO CALDORO



dagospia.com
  FULVIO MARTUSCIELLO CON MARA CARFAGNAMAFALDA AMENTE  
  FULVIO MARTUSCIELLO  MAFALDA AMENTE


All'isola F13, al Centro direzionale, sta per scoppiare il bubbone "Fondo Comunicazioni". Fatture gonfiate e giri di denaro che gli inquirenti definiscono "contorti", "inspiegabili". Un grossolano trucco accomunerebbe le documentazioni presentate da molti consiglieri regionali per poter ottenere, dalla cassa centrale dell'amministrazione, quei fondi che servono a sostenere attività politica, convegni, riunioni.
Sarebbero almeno 15 le posizioni già sospette. C'è un consigliere, ad esempio, che avrebbe intascato ben 20mila euro negli ultimi due anni direttamente sul proprio conto. Un'esponente, stavolta donna, avrebbe consegnato fatture a scadenza regolare, 2mila o 3mila per volta, intestate a un'azienda che non risulta abbia svolto mai effettivi servizi. E così via.
Stativi buoni
Roy

martedì 16 ottobre 2012

Emma la dolce non si 'contiene'.


Marcegaglia e i furbetti del guard rail

Un PD in cerca di lavoro

dagospia.comCandidature Pd, Bersani molla D'Alema La replica: "Non è lui che deve decidere"

1- ALTRO CHE TUTTI ROTTAMATI, AI PIANI ALTI DEL PD SI GIOCA LA PARTITA DELLE POLTRONE! - 2- PERCHÉ IL MAGO DALEMIX NON MOLLA DI UN PASSO SULLA CANDIDATURA? PERCHÉ PUNTA ALLA POLTRONISSIMA DEL QUIRINALE, E CI PUÒ ARRIVARE SOLO DAL PARLAMENTO - 3- PERCHÉ BERSANI L’HA SPEDITO AI GIARDINETTI? PER GUADAGNARE PALAZZO CHIGI DEVE SVENTARE IL “COLLE COI BAFFI”: DUE EX COMUNISTI AL COMANDO NON SONO AMMESSI - 4- PERCHÉ VELTRONI SE N’È ANDATO NEL TEMPO DI UN SPOT PUBBLICITARIO (AL SUO LIBRO)? HA MESSO GLI OCCHI SU UNA POLTRONA EUROPEA, DA SOFFIARE AL SOLITO D’ALEMA - 5- LA LUNGA MARCIA DEI “FIGLI” DI BERLINGUER: COOPTATI AL POTERE 40 ANNI FA, D’ALEMA, VELTRONI, BERSANI, FASSINO, VENDOLA, FINOCCHIARO NON L’HANNO PIÙ LASCIATO - - 

La storia viene da lontano:  gente che non ha terra da toccare nè cielo da vedere non può far altro nella vita che rubare i soldi al popolo sovran...amente idiota. Restano i giovani Renzi e Vendola capaci e volenterosi. Renzi ha per curriculum, a parte gli insuccessi alla Provincia e come sindaco, la primogenitura del titolo: rottamatore. Ma che fantasia, quale gusto sopraffino nella scelta del termine destinato a rimanere negli annali; quindi se il buon Renzi chiama rottaman-ti gli altri è ovvio che si autoesclude,  perchè ancora non gli cresce la barba e sia perchè se uno è giovane è automaticamente più bravo dell'anziano... bò?  E' nella norma dell'immagine che un fusto aitante, in maniche di camicia, arrotolate per giunta, dia l'impressione di vitalità ed energia. Non importa se poi è un incapace per costituzione mentale oltre che per quello sguardo ebete che tenta di mascherare. Premetto che ritengo Napolitano uno squallido personaggio al servizio di autori più autorevoli che lo indottrinano quotidianamente: ma lo vedreste il virgulto toscano capace di capovolgere un governo con maggioranza assoluta in Parlamento ed inserire personaggi squallidi   con tanti armadi zeppi di scheletri? Il buon Nicola di Bari poi, guastatore come governatore,   è bravo...per definizione. Vuoi perchè oggi amiamo particolarmente gli omosessuali..fa tanto moda, vuoi perchè parla con la zeppola, vuoi perchè ci piace quella sua carnagione da tunisino alletterato un pò sudaticcia che dà la sensazione di uno che si impegna continuamente,  il pugliese lo hanno destinato ad essere ago della bilancia nel PD e forse probabile nuovo Primo Ministro. A questo punto mi chiedo: ma siamo un popolo di disturbati?

Stativi buoni.

Roy

domenica 14 ottobre 2012

La Germania non scherza




2014 Porsche 918 SpyderLa Porsche 918 Spyder sarà venduta a 785.000 Euro: è già una realtà, tra 15 mesi la vedremo sulle strade a dimostrare la grandezza di un popolo, l'affidabilità degli investimenti. Porsche non aveva certo bisogno di questa vettura per dimostrare che è forse la casa  automobilistica migliore al mondo. La Germania con  le sue leggi sul lavoro, il Governo, l'intelligenza delle scelte strategiche si muove in modo coerente e dignitoso per garantire il futuro dei tedeschi, lasciando da parte gli interessi privati. Lanciare sul mercato un'auto che eroga 770 cv con una percorrenza media di 30 km con un litro di benzina fa tremare i polsi agli improvvidi del settore internazionale. I marchionne del caso abili nel denigrare il sistema Italia, testimonial del disonore e della viltà, nel Paese teutonico non hanno motivo d'esistere per educazione e dignità di un popolo: non esisterebbero i pro o contro Marchionne;  chi volgarizza il Paese che ti da da mangiare e la sua operosità,  mortificandolo con definizioni indegne non potrebbe sopravvivere un'ora. Il capo della direzione tecnica Porsche l'ing. Wolfgang Hatz si bea della presentazione di un tale gioiello:  infatti una Fiat Panda non riesce a percorrere più di 15 km con un litro.Si capisce perchè i tedeschi restano i primi d'Europa e forse del mondo...Hatz
Stativi buoni.
Roy

Pisapia giudice di Formigoni.

Alfano archivia l'esperienza Formigoni«Niente accanimenti terapeutici»
					Evidentemente a Giuliano Pisapia non basta essere Sindaco di Milano vorrebbe anche la conduzione della Procura. Le giuste accuse a Formigoni provenienti da tutte le parti politiche e sociali hanno avuto il sostegno del Sindaco di Milano che chiama la Città alla rivolta contro  il 'celeste' che non ci sta e chiede un esame di coscienza a chi si erge censore. La palla lanciata dal quasi ex Governatore lombardo si rifà  alla vicenda della vendita Sea e all'inchiesta della magistratura su un presunto bando 'su misura' per F2i, il fondo di Vito Gamberale. Ovviamente anche il Roberto nazionale potrebbe rivolgere a se stesso l'appunto:  è il gatto che si morde la coda.
Stativi buoni.
Roy