venerdì 12 ottobre 2012
mercoledì 10 ottobre 2012
Non ne posso più
Se l'economista rottama il professore
"Basta con Mario Monti sa solo tagliare"
Luigi Zingales, padovano di 49 anni, bocconiano come il presidente del Consiglio non ha
bisogno di pesare le parole: "Ora serve un governo vero e basta anche con i banchieri come Bazoli"
CONFINDUSTRIA, L'APPELLO DI GIORGIO SQUINZI: "STIAMO MORENDO DI TASSE"
bisogno di pesare le parole: "Ora serve un governo vero e basta anche con i banchieri come Bazoli"
CONFINDUSTRIA, L'APPELLO DI GIORGIO SQUINZI: "STIAMO MORENDO DI TASSE"
"Mario
Monti ha contenuto i danni sull’orlo della bancarotta, ma non parlatemi
di bis”. Luigi Zingales, padovano di 49 anni, bocconiano come Monti,
non utilizza giochi di parole. Con quella cattedra di economia alla
Chicago University, dove insegnava il padre del neoliberismo Milton
Friedman, può dire ciò che vuole. È tornato in Italia per lanciare un
libro che nel titolo racconta molto: “Manifesto capitalista – Una
rivoluzione liberale contro un’economia corrotta" di Giorgio Meletti
Tagliare l'IRPEF e la Sanità ed aumentare l'IVA ci fa solo gridare allo scandalo. Un Governo assistito da Bersani, Casini e Berlusconi che tassa i poveri senza sfiorare i partimoni ingenti, nè tantomeno evitare che coloro che hanno difficoltà nel quotidiano debbano soccombere, è vegognoso, ignobile parimenti ai suoi ossequiatori di partito. Aumentare l'IVA significa che tutti i beni di primo consumo costino di più: come faceva Berlusconi che diceva di non aumentare le tasse dirette per fottere il popolo con le indirette dalle quali non si evade. Ricapitolando: i partiti rubano ed i consiglieri regionali o provinciali o comunali altrettanto; le Regioni più ladre sono quelle del Nord, le evasioni più alte sono nel settentrione d'Italia, Formigoni detto il 'celeste' per la sua aurea d'eternità guadagnata a Comunione e fatturazione, molto cristianamente tenta di ricattare la Lega che vuol far cadere la Regione Lombardia ormai quasi tutta inquisita o in galera, minacciando di far perdere il Veneto ed il Piemonte...?...A parte la carità di cui parla il Vangelo che evidentemente il buon Roberto, casto ed osservante a tratti, ricorda male, ma pensa davvero di essere oltre che 'celeste' anche il capo del PDL?...
Il buon Mariolino De Vanesiis continua intanto per la strada inculcatagli dai suoi padroni del Club Bildenberg, il Parlamento plaude e noi...lo sapete già.
Stativi buoni.
Roy
Tagliare l'IRPEF e la Sanità ed aumentare l'IVA ci fa solo gridare allo scandalo. Un Governo assistito da Bersani, Casini e Berlusconi che tassa i poveri senza sfiorare i partimoni ingenti, nè tantomeno evitare che coloro che hanno difficoltà nel quotidiano debbano soccombere, è vegognoso, ignobile parimenti ai suoi ossequiatori di partito. Aumentare l'IVA significa che tutti i beni di primo consumo costino di più: come faceva Berlusconi che diceva di non aumentare le tasse dirette per fottere il popolo con le indirette dalle quali non si evade. Ricapitolando: i partiti rubano ed i consiglieri regionali o provinciali o comunali altrettanto; le Regioni più ladre sono quelle del Nord, le evasioni più alte sono nel settentrione d'Italia, Formigoni detto il 'celeste' per la sua aurea d'eternità guadagnata a Comunione e fatturazione, molto cristianamente tenta di ricattare la Lega che vuol far cadere la Regione Lombardia ormai quasi tutta inquisita o in galera, minacciando di far perdere il Veneto ed il Piemonte...?...A parte la carità di cui parla il Vangelo che evidentemente il buon Roberto, casto ed osservante a tratti, ricorda male, ma pensa davvero di essere oltre che 'celeste' anche il capo del PDL?...
Il buon Mariolino De Vanesiis continua intanto per la strada inculcatagli dai suoi padroni del Club Bildenberg, il Parlamento plaude e noi...lo sapete già.
Stativi buoni.
Roy
sabato 6 ottobre 2012
Il povero Cattaneo: assessore sfigato.
Regioni, l’assessore lombardo Cattaneo protesta: “Troppi tagli, come farò?”
Il titolare alle infrastrutture nella giunta Formigoni: "Non rubo, non ho tesori all'estero. Non so come fare. Dopo i provvedimenti del governo prenderò metà stipendio e sarò senza pensione?". Su Twitter la reazione degli utenti: "Facciamo una colletta?". L'ex ministro Bianco: "Gli ex parlamentari con 4mila euro non ce la fanno"
Caro assessore, comprendo la sua preoccupazione: io senza stipendio le sono vicino. Certo sono uno 'sfigato' se mi leggesse il sottosegretario della Fornero, Martone, spero perciò che non accada: avrei... vergogna. Ho qualche amico laureato da anni che solo ultimamente è riuscito a lavorare saltuariamente, come lo stipendio di € 600,00, anch'esso saltuario. Credo fin troppo alto per uno che non ha serate, inviti a cena, figli in palestra, mogli al club del burraco, un'auto da mantenere, l'a ssicurazione da pagare, un mutuo, che non gli darebbero mai. Ma comprendiamo benissimo il disappunto di chi ha fatto tanto per il Paese come lei, lavorando quasi due giorni a settimana per quasi due ore al giorno sbattendosi dalla 'bouvette' alle sale da bagno, tra una telefonata ed una barzelletta, se non, ancora peggio, dover rientrare in aula improvvisamente, mentre si discorreva con una signorina che chiedeva un incarico, per votare e cambiare le sorti dell'Italia. E poi, viaggi interminabili dal proprio Comune a Roma tutte le sacrosante settimane, con un autista che sbaglia strada continuamente e fa sobbalzare la Mercedes S impedendole di leggere il giornale. Giri pesantissimi nei negozi d'abbigliamento per non mortificare il buon gusto, rapporti con amici ed affaristi nei ristoranti alla moda dove non mi dica, capisco benissimo, menù pesanti difficili da digerire; ma intanto che fare, deve pur rappresentarsi degnamente secondo il lignaggio, ricevere le ansie dei suoi elettori che ormai non fanno neanche più regalini interessanti. La sua mortificazione poi aumenta se non le propongono un affaruccio: significa che non la considerano all'altezza, e che cazzo. Non voglio dilungarmi ulteriormente, onorevole, mi senta disponibile a proporle uno scambio con la mia vita esaltante: sono cattolico e come il Santo Padre il Papa ci insegna, anche Lui insegna solo, grande attenzione ai bisognosi e pronti ad opere di carità.
Torni pure nella sua stalla.
Con deferenza.
Roy
venerdì 5 ottobre 2012
Fiorito: uno specchietto per le allodole. Noi
Questione di tasse. E di marchingegni contabili studiati da
professionisti specializzati in quella che con soave eufemismo viene
definito "ottimizzazione fiscale". Se prendiamo i tre maggiori istituti
nazionali, Intesa, Unicredit e Monte dei Paschi, si scopre che negli
ultimi tre anni l'Agenzia delle Entrate ha contestato qualcosa come 2
miliardi di euro tra imposte non pagate, sanzioni e interessi. Una
montagna di denaro, che in tempi di spending review avrebbe fatto
davvero comodo. Se poi paragoniamo questa somma alle ruberie contestate
nello scandalo della Regione Lazio, perfino il corpulento Fiorito
diventa un topolino.
Stativi buoni
Roy
giovedì 4 ottobre 2012
Berlusconi: un malato
1- DA NOSTRO INVIATO A VILLA CERTOSA GIAMPI TARANTINI, L'OPINIONISTA CHE CI E' MANCATO -
2- "NELLA VILLA C'ERA L'ESERCITO. GENTE CHE GIRAVA CON I MOTORINI, SAI TIPO FILM? TIPO QUELLI DELLA MALAVITA, CON I MOTORI DA CROSS, CON I MITRA E LE PISTOLE IN MANO (...) "VI DOVETE SEDERE COSÌ, TRE DONNE E UN UOMO".
E' MALATO.
IO MI SONO SEDUTO DI FRONTE A LUI, ACCANTO A ME C'ERA SIMONA VENTURA.
ACCANTO A LUI CI AVEVA CINQUE O SEI DONNE. CI FA SEDERE E INIZIA A FARE UN DISCORSO DI RINGRAZIAMENTO DELLE DONNE.
SEMPRE ‘STE CAZZO DI DONNE.
SESSO, SESSO, DONNE, SESSO, DONNE CHE ROMPEVA I COGLIONI (...)
E' PAZZO PROPRIO... È MALATO, È UN DITTATORE PROPRIO" -
Non credo che si possa mai più parlare di un pezzo della storia italiana sporcata da un uomo disturbato che per l'enorme quantità di denaro elargito, ha continuato impunemente a fare il bello ed il cattivo tempo nel Paese. Per la dignità di uno Stato ci converrà glissare quando ci chiederanno notizie inerenti gli anni 1994/2011.
Nessuno aveva immaginato la verità su questo individuo finalmente palesato: siamo stati ostaggi felici e riconoscenti di un maniaco con turbe oggi tanto chiare da sembrarmi impossibile che dopo venti anni, solo ora riusciamo ad aprire gli occhi e vedere il lapalissiano.
A questo punto sorge spontanea una domanda: gli appartenenti al PDL che ancora fanno riunioni per presentarsi alle prossime politiche di primavera condividono il disturbo o la bandiera laziale di Fiorito per cavalcare la tigre del tornaconto?
Stativi buoni.
Roy
martedì 2 ottobre 2012
L'Italia dei ladri
Falso in bilancio, gotha dell'imprenditoria chiese la depenalizzazione nel 1997
Tutti pensiamo che il papà, l’ispiratore della legge che fa sparire il reato di falso in bilancio è Berlusconi. In realtà Berlusconi non ha fatto altro che ascoltare quello che la spina dorsale del Paese gli chiedeva” Così esordisce Milena Gabanelli, nella puntata di Report dedicata ai parlamentari indagati e condannati, mostrando una lettera risalente 17 aprile 1997. L’epistola, già pubblicata dal Sole 24 Ore e firmata dalla migliore imprenditoria italiana, contiene un accorato attestato di solidarietà al presidente della Fiat Cesare Romiti, appena condannato per falso in bilancio, frode fiscale, finanziamento illecito ai partiti.
Ma soprattutto è una richiesta pervicace di depenalizzazione del falso
in bilancio. Milena Gabanelli menziona il passaggio clou della missiva: “si
chiede di escludere dal perimetro delle responsabilità operative i
fatti che abbiano una rilevanza marginale rispetto alle dimensioni dei
conti delle imprese”. E aggiunge: “Si tratta di una solidarietà che diventerà legge. Nel 2003,
infatti, la condanna a Romiti sarà revocata perché il fatto non
costituisce più reato”. Firmatari della lettera: ben quarantacinque
esponenti dell’élite capitalistica italiana, tra i quali Piero
Antinori, Antoine Bernheim, Enrico Bondi, Giancarlo Cerruti, Enrico
Cuccia, Diego Della Valle, Ennio Doris, Giuseppe Gazzoni, Luigi
Lucchini, Achille Maramotti, Alfio Marchini, Vittorio Merloni, Leonardo
Mondadori, Letizia Moratti, Giannola Nonino, Umberto Nordio, Sergio
Pininfarina, Andrea Riffeser Monti, Aldo Braghetti Peretti, Gianmario
Rossignolo, Gianfranco Zoppas
1 ottobre 2012
Milena Gabanelli ha evidenziato con la sua interessante trasmissione che il 10% ricco dell'Italia governa, il 90% restante subisce.
Della Valle attacca la Fiat ma è complice nel chiedere leggi che facciano diventare l'evasione la regola. La Guardia di Finanza indaga, ferma le auto costose, blocca l'acquisto delle barche, perseguita i piccoli evasori, le aziende medie chiudono, le grandi guadagnano mettendo in cassa integrazione e nel contempo ricattano per avere: l'utile ottenuto pagando tasse su fatturati truccati è a monte, se il falso in bilancio non è un reato, cioè la falsa comunicazione di dati tassabili, perchè si parla di lotta all'evasione? Il marcio è nella collusione tra politica ed imprenditoria. La Confindustria segue l'andamento politico con l'occhio attento ai cazzi propri, specula sulle parole, i consigli, gli allarmi: moriamo di tasse, Monti è buono il lunedì, fa schifo il martedì. E noi che non capiamo niente facciamo il tifo ora di qua ora di là: Squinzi è bravo, Squinzi è cattivo. Siamo sempre e solo al seguito della squadra che si è già venduta la partita. In effetti l'italiano è uno spettatore che non si accorge di aver contribuito di tasca sua alla produzione del film nel quale quando gli va bene resta solo una comparsa.
Stativi buoni.
Roy
lunedì 1 ottobre 2012
Tutti puliti: il doping?...che roba è...?
IL FONDO MANDATO A FONDO - UN DOCUMENTARIO FINLANDESE DISTRUGGE LO SCI DI FONDO E I SUOI EROI, TRA CUI MANUELA DI CENTA, RIVELANDO L’USO DI DOPING FATTO DA MOLTI ATLETI NEGLI ANNI ’80 E ’90 - A FARE DA GRANDE ACCUSATORE DELLA CAMPIONESSA, SANDRO DONATI, DIRIGENTE DEL CONI E CONSULENTE DELL’AGENZIA MONDIALE ANTIDOPING: “HA FATTO SICURAMENTE USO DI EPO. E COME LEI PANTANI, FAUNER (ATTUALE CT DEL FONDO), DE ZOLT, ALBARELLO, FONDRIEST, CHIAPPUCCI”…
Il cotè italiano non finisce qui. La storia è nota, ma non dimenticata. Nel film infatti compare un uomo che le sue denunce le fa da anni. A volte inutilmente, altre scatenando reazioni violente: Sandro Donati, già tecnico dell'atletica e dirigente del Coni e ora consulente della Wada, l'agenzia mondiale Antidoping. Parole pesanti le sue: «Manuela Di Centa ha fatto sicuramente uso di Epo». Boom: Manuela Di Centa, 7 medaglie olimpiche. Parliamo a Donati mentre sta entrando alla prima del film, lui conferma quanto detto nel documentario e rincara.
Ieri hanno presentato il percorso del prossimo Giro D'Italia ciclistico. Grandi elogi per la bellezza dei luoghi, finalmente un Giro all'altezza della tradizione ultra centenaria dell'evento, bla bla bla...! Non si parla preventivamente del problema atavico di queste competizioni, organizzate in modo tale che senza aiuti chimici sono impossibili da portare a termine. Lo spettacolo milionario deve continuare, come si dice, quasi fosse una cura per una malattia grave: deve continuare perchè tanta gente attende di guadagnare il vil denaro. Lo sport, le belle frasi e tutte le cazzate che si aggiungono al brodo dell'ipocrisia lasciano il tempo che trovano: il fatto è che il dopaggio, l'uso di sostanze proibite perchè fanno male, ma soprattutto alterano i risultati, è la base di partenza altro che Napoli, la fantastica località italiana scelta per il via. Senza una bella preparazione a base di steroidi sempre più efficaci e difficili da scovare, una altrettanto seria mascheratura per non essere scoperti con farmaci permessi ma che servono a nascondere quelli fuorilegge, le vittime sacrificali non riuscirebbero a percorrere migliaia di chilometri in meno di un mese, superando salite, discese, maltempo, malanni e ferite. Gli organizzatori fingono di sdegnarsi davanti alla scoperta dell'atleta anabolizzato, più perchè l'idiota mette a rischio la buona riuscita della gara e quindi l'introito economico che per il fatto in se: la vita conta solo se si parla della propria, quella degli altri...bè, sono cazzi loro. Oggi come ieri e l'altro ieri, scopriamo che tanti eroi non lo sono mai stati, ma ormai è passato, la festa ricomincia e noi siamo tutti abbastanza ipocriti da seguire quello che ci piace dimenticando che molti per farci divertire e per guadagnare denaro e successo siano pronti a rischiare la vita. L'esempio comunque è la parte più pericolosa: il doping viene utilizzato anche amatorialmente, anche in competizioni rionali, perchè è entrato nella mentalità, farne uso rende furbi e più bravi: in una società dll'immagine, dove il privato viene difeso per legge ma esposto in TV, l'importante è apparire..come non è fondamentale.
Stativi buoni.
Roy
Stativi buoni.
Roy
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