venerdì 5 ottobre 2012

Fiorito: uno specchietto per le allodole. Noi

dagospia.comDagli al Fiorito. Tutti addosso al politico ciccione che s'è fatto i comodi suoi con i soldi pubblici. Bersaglio facile, er Batman, e non solo per la corporatura a dir poco massiccia. La lista della spesa è lì, sotto gli occhi di tutti. Case, auto, oggetti di lusso, segno tangibile delle ruberie che hanno portato in carcere l'ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio.
 Questione di tasse. E di marchingegni contabili studiati da professionisti specializzati in quella che con soave eufemismo viene definito "ottimizzazione fiscale". Se prendiamo i tre maggiori istituti nazionali, Intesa, Unicredit e Monte dei Paschi, si scopre che negli ultimi tre anni l'Agenzia delle Entrate ha contestato qualcosa come 2 miliardi di euro tra imposte non pagate, sanzioni e interessi. Una montagna di denaro, che in tempi di spending review avrebbe fatto davvero comodo. Se poi paragoniamo questa somma alle ruberie contestate nello scandalo della Regione Lazio, perfino il corpulento Fiorito diventa un topolino.
Stativi buoni
Roy

giovedì 4 ottobre 2012

Berlusconi: un malato

dagospia.comGIANPIERO TARANTINIBERLUSCONI-VILLA CERTOSABERLUSCONI-CERTOSA

1- DA NOSTRO INVIATO A VILLA CERTOSA GIAMPI TARANTINI, L'OPINIONISTA CHE CI E' MANCATO -

 2- "NELLA VILLA C'ERA L'ESERCITO. GENTE CHE GIRAVA CON I MOTORINI, SAI TIPO FILM? TIPO QUELLI DELLA MALAVITA, CON I MOTORI DA CROSS, CON I MITRA E LE PISTOLE IN MANO (...) "VI DOVETE SEDERE COSÌ, TRE DONNE E UN UOMO". 

E' MALATO. 

IO MI SONO SEDUTO DI FRONTE A LUI, ACCANTO A ME C'ERA SIMONA VENTURA. 

ACCANTO A LUI CI AVEVA CINQUE O SEI DONNE. CI FA SEDERE E INIZIA A FARE UN DISCORSO DI RINGRAZIAMENTO DELLE DONNE. 

SEMPRE ‘STE CAZZO DI DONNE. 

SESSO, SESSO, DONNE, SESSO, DONNE CHE ROMPEVA I COGLIONI (...) 

E' PAZZO PROPRIO... È MALATO, È UN DITTATORE PROPRIO" - 

Non credo che si possa mai più parlare di un pezzo della storia italiana sporcata da un uomo disturbato che per l'enorme quantità di denaro elargito, ha continuato impunemente a fare il bello ed il cattivo tempo nel Paese. Per la dignità di uno Stato ci converrà glissare quando ci chiederanno notizie inerenti gli anni 1994/2011.

Nessuno aveva immaginato la verità su questo individuo finalmente palesato: siamo stati ostaggi felici e riconoscenti di un maniaco con turbe oggi tanto chiare da sembrarmi impossibile che dopo venti anni, solo ora riusciamo ad aprire gli occhi e vedere il lapalissiano.

A questo punto sorge spontanea una domanda: gli appartenenti al PDL che ancora fanno riunioni per presentarsi alle prossime politiche di primavera condividono il disturbo o la bandiera laziale di Fiorito per  cavalcare la tigre del tornaconto?

Stativi buoni.

Roy

martedì 2 ottobre 2012

L'Italia dei ladri

Il Fatto Quotidiano
Falso in bilancio, gotha dell'imprenditoria chiese la depenalizzazione nel 1997Falso in bilancio, gotha dell’imprenditoria chiese depenalizzazione nel ’97
Tutti pensiamo che il papà, l’ispiratore della legge che fa sparire il reato di falso in bilancio è Berlusconi. In realtà Berlusconi non ha fatto altro che ascoltare quello che la spina dorsale del Paese gli chiedeva” Così esordisce Milena Gabanelli, nella puntata di Report dedicata ai parlamentari indagati e condannati, mostrando una lettera risalente 17 aprile 1997. L’epistola, già pubblicata dal Sole 24 Ore e firmata dalla migliore imprenditoria italiana, contiene un accorato attestato di solidarietà al presidente della Fiat Cesare Romiti, appena condannato per falso in bilancio, frode fiscale, finanziamento illecito ai partiti. Ma soprattutto è una richiesta pervicace di depenalizzazione del falso in bilancio. Milena Gabanelli menziona il passaggio clou della missiva: “si chiede di escludere dal perimetro delle responsabilità operative i fatti che abbiano una rilevanza marginale rispetto alle dimensioni dei conti delle imprese”. E aggiunge: “Si tratta di una solidarietà che diventerà legge. Nel 2003, infatti, la condanna a Romiti sarà revocata perché il fatto non costituisce più reato”. Firmatari della lettera: ben quarantacinque esponenti dell’élite capitalistica italiana, tra i quali Piero Antinori, Antoine Bernheim, Enrico Bondi, Giancarlo Cerruti, Enrico Cuccia, Diego Della Valle, Ennio Doris, Giuseppe Gazzoni, Luigi Lucchini, Achille Maramotti, Alfio Marchini, Vittorio Merloni, Leonardo Mondadori, Letizia Moratti, Giannola Nonino, Umberto Nordio, Sergio Pininfarina, Andrea Riffeser Monti, Aldo Braghetti Peretti, Gianmario Rossignolo, Gianfranco Zoppas

1 ottobre 2012
Milena Gabanelli ha evidenziato con la sua interessante trasmissione che il 10% ricco dell'Italia governa, il 90% restante subisce.
Della Valle attacca la Fiat ma è complice nel chiedere leggi che facciano diventare l'evasione la regola. La Guardia di Finanza  indaga, ferma le auto costose, blocca l'acquisto delle barche, perseguita i piccoli evasori, le aziende medie chiudono, le grandi guadagnano mettendo in cassa integrazione e nel contempo ricattano per avere: l'utile ottenuto pagando tasse su fatturati truccati è a monte, se il falso in bilancio non è un reato, cioè la falsa comunicazione di dati tassabili, perchè si parla di lotta all'evasione? Il marcio è nella collusione tra politica ed imprenditoria. La Confindustria segue l'andamento politico con l'occhio attento ai cazzi propri, specula sulle parole, i consigli, gli allarmi: moriamo di tasse, Monti è buono il lunedì, fa schifo il martedì. E noi che non capiamo niente facciamo il tifo ora di qua ora di là: Squinzi è bravo, Squinzi è cattivo. Siamo sempre e solo al seguito della squadra che si è già venduta la partita. In effetti l'italiano è uno spettatore che non si accorge di aver contribuito di tasca sua alla produzione del film nel quale quando gli va bene resta solo una comparsa.
Stativi buoni.
Roy

lunedì 1 ottobre 2012

Tutti puliti: il doping?...che roba è...?

IL FONDO MANDATO A FONDO - UN DOCUMENTARIO FINLANDESE DISTRUGGE LO SCI DI FONDO E I SUOI EROI, TRA CUI MANUELA DI CENTA, RIVELANDO L’USO DI DOPING FATTO DA MOLTI ATLETI NEGLI ANNI ’80 E ’90 - A FARE DA GRANDE ACCUSATORE DELLA CAMPIONESSA, SANDRO DONATI, DIRIGENTE DEL CONI E CONSULENTE DELL’AGENZIA MONDIALE ANTIDOPING: “HA FATTO SICURAMENTE USO DI EPO. E COME LEI PANTANI, FAUNER (ATTUALE CT DEL FONDO), DE ZOLT, ALBARELLO, FONDRIEST, CHIAPPUCCI”…


dagospia.com


MANUELA DI CENTAMANUELA DI CENTA Sinivalkoinen vahle»: titolo finlandese incomprensibile. «La menzogna bianco blu», ecco in italiano è meglio. Così si chiama il docufilm presentato martedì ad Helsinki che proietta ombre lunghe assai sul mondo del fondo. Budget di 390 mila euro, un'ora e mezza che affonda la lama nella piaga: il doping. Le testimonianze fanno a pezzi lo sport nazionale finlandese, miti del Grande Nord come Juha Mieto, oro nella 50 km del 1973 e vincitore di ben 5 medaglie olimpiche, tecnici pluri chiacchierati.
GIANNI PERTUCCI MANUELA DI CENTA ALESSANDRA SENSINIGIANNI PERTUCCI MANUELA DI CENTA ALESSANDRA SENSINI Uno su tutti: Jarno Punkkinen. A lungo allenatore dello squadrone finlandese, ha diretto la nazionale italiana dal 1984 al 1990. E l'incrocio tra la sua attività (e la sua fama) con la squadra azzurra produce testimonianze inquietanti. Nel film infatti vengono sentiti Giuseppe Puliè e Silvano Barco, nazionali all'epoca, che rimettono in discussione quegli anni. Puliè, argento nella staffetta di Albertville '92, racconta di come i fondisti azzurri avrebbero fatto ricorso alla pratica dell'autoemostrasfusione fino al 1988, nonostante fosse vietata dal 1985.
SANDRO DONATI jpegSANDRO DONATI jpeg Barco, già reo confesso, ammette di essersi ripulito il sangue, e di non averlo fatto da solo, ma anche di aver fatto un passo indietro di fronte all'assunzione della famigerata Epo da laboratorio. Fu la prima frontiera dei trucchi contro la fatica, da allora il doping ha corso velocissimo, l'antidoping anche e la gara è aperta.
Il cotè italiano non finisce qui. La storia è nota, ma non dimenticata. Nel film infatti compare un uomo che le sue denunce le fa da anni. A volte inutilmente, altre scatenando reazioni violente: Sandro Donati, già tecnico dell'atletica e dirigente del Coni e ora consulente della Wada, l'agenzia mondiale Antidoping. Parole pesanti le sue: «Manuela Di Centa ha fatto sicuramente uso di Epo». Boom: Manuela Di Centa, 7 medaglie olimpiche. Parliamo a Donati mentre sta entrando alla prima del film, lui conferma quanto detto nel documentario e rincara.
pantani marco 003pantani marco 003 «Non lo dico io, ma i periti e la magistratura di Ferrara nell'indagine che ha coinvolto 33 atleti, non solo la Di Centa». L'indagine, quella intorno al laboratorio del professor Conconi si concluse con l'assoluzione del medico e dei suoi collaboratori e del Coni grazie alla prescrizione, ma nella sentenza il tribunale confermò dopo superperizie la pratica dell'autoemostrasfusione sugli atleti che avevano rapporti con il centro di Ferrara. «Cattiva abitudine» per alcuni poi sfociata nell'utilizzo dell'Epo secondo la magistratura.
MARCO ALBARELLO jpegMARCO ALBARELLO jpeg È così, per Donati, che si inchioderebbe una bella fetta dello sport italiano: in quel fascicolo oltre alla regina delle nevi, c'erano Pantani, Fauner (attuale ct del fondo), De Zolt, Albarello, Fondriest, Chiappucci. Insomma, fondisti e ciclisti. «Perché nessuna squalifica? Perché allora, a differenza di adesso, la Procura sportiva non prendeva in considerazione le indagini della giustizia ordinaria».
MAURIZIO FONDRIEST jpegMAURIZIO FONDRIEST jpeg Il fatto che Manuela Di Centa mai sia stata trovata positiva non ferma Donati. Che invece, sull'onda del film, insiste: «I suoi valori ematici hanno sempre avuto delle variazioni macroscopiche e guarda caso in corrispondenza dei grandi avvenimenti. Mutazioni non credo giustificabili dai suoi problemi fisici».
CLAUDIO CHIAPPUCCI jpegCLAUDIO CHIAPPUCCI jpeg Insomma, il gran fustigatore ci dà dentro. «I tecnici finlandesi hanno avuto grande parte in questa degenerazione, il resto, per tutto il mondo del fondo, l'hanno fatto dei controlli compiacenti e l'aver alzato in maniera esagerata i limiti di tolleranza. Una sorta di complicità oggettiva». Di tutto questo avremmo voluto parlare con Manuela Di Centa, una delle glorie azzurre: «Quando, e se, vedrò il film risponderò. E comunque c'è già stata una sentenza», la sua replica. «Sinivalkoinen vahle» uscirà in Finlandia il 5 ottobre, se mai diventerà «La menzogna bianco blu» allora sì ne ridiscuteremo.

Ieri hanno presentato il percorso del prossimo Giro D'Italia ciclistico. Grandi elogi per la bellezza dei luoghi, finalmente un Giro all'altezza della tradizione ultra centenaria dell'evento, bla bla bla...! Non si parla preventivamente del problema atavico di queste competizioni, organizzate in modo tale che senza aiuti chimici sono impossibili da portare a termine. Lo spettacolo milionario deve continuare, come si dice, quasi fosse una cura per una malattia grave: deve continuare perchè tanta gente attende di guadagnare il vil denaro. Lo sport, le belle frasi e tutte le cazzate che si aggiungono al brodo dell'ipocrisia lasciano il tempo che trovano: il fatto è che il dopaggio, l'uso di sostanze proibite perchè fanno male, ma soprattutto alterano i risultati, è la base di partenza altro che Napoli, la fantastica località italiana scelta per il via.  Senza una bella preparazione a base di steroidi sempre più efficaci e difficili da scovare, una altrettanto seria mascheratura per non essere scoperti con farmaci permessi ma che servono  a nascondere quelli fuorilegge, le vittime sacrificali non riuscirebbero a percorrere  migliaia di chilometri in meno di un mese, superando salite, discese, maltempo, malanni e ferite. Gli organizzatori fingono di sdegnarsi davanti alla scoperta dell'atleta anabolizzato, più perchè l'idiota mette a rischio la buona riuscita della gara e quindi l'introito economico che per il fatto in se: la vita conta solo se si parla della propria, quella degli altri...bè, sono cazzi loro. Oggi come ieri e l'altro ieri, scopriamo che tanti eroi non lo sono mai stati, ma ormai è passato, la festa ricomincia e noi siamo tutti abbastanza ipocriti da seguire quello che ci piace dimenticando che molti per farci divertire e per guadagnare denaro e successo siano pronti a rischiare la vita. L'esempio comunque è la parte più pericolosa: il doping viene utilizzato anche amatorialmente, anche in competizioni rionali, perchè è entrato nella mentalità, farne uso rende furbi e più bravi: in una società dll'immagine, dove il privato viene difeso per legge ma esposto in TV, l'importante è apparire..come non è fondamentale.
Stativi buoni.
Roy

domenica 30 settembre 2012

...In Galera....

Il Fatto Quotidiano

Legge anticorruzione, decideranno 100 parlamentari tra condannati e indagati


Legge anticorruzione, decideranno 100 parlamentari tra condannati e indagatiSiccome ormai indignarsi è una moda trendy, già immaginiamo gli alti lai e gli stracciar di vesti che seguiranno alla puntata di stasera di Report con la carrellata dei condannati, imputati, indagati e prescritti del Parlamento italiano: 100 in tutto. Le “quote marron” formano un poderoso esercito di onorevoli e senatori che ammonta ormai ben oltre uno su dieci del totale: un tasso di devianza che non trova riscontri nemmeno nelle più degradate periferie metropolitane. 
 Fini, Casini e Montezemolo <br />Tre moschettieri per il Monti bisLa fatwa di Scalfari contro Renzi: «Se c’è lui non voto Pd»

I disonorevoli sono 100 acclarati ed 860 da acclarare. 
Fini e Casini, per esempio, per il sol fatto che non hanno procedimenti in corso, sono brave persone?
Montezemolo è uno smidollato incapace che campa senza mai aver lavorato un giorno in vita sua: non si permetta di giudicare la vita degli italiani.
Casini è quello dei due,  tre, quattro forni;  l'importante è aggirare gli ostacoli alla faccia degli elettori: alla De Mita, per farvi un esempio, invisibili nell'attività parlamentare per la crescita del sociale, presentissimi nelle gare elettorali, nei giochetti di palazzo, nelle trappole per poter essere sempre presenti a Montecitorio, muoia  Sansone con  tutti i Filistei. 
Fini anch'egli professionista del far niente, se non appropriarsi dei beni di Alleanza Nazionale, promettere dimissioni ma senza onorarle, parla di onore e persone per bene. Visto che FLI è franato ed il terzo polo non è decollato, ecco partorire le  Liste Civiche di onest'uomini...? Le ha tentate tutte  da quando è stato cacciato dal PDL, pensava di essere qualcuno, a Mirabello durante il comizio gongolava, si era bagnato tutto tutto ma  si è scontrato con una realtà amara: è solo un Bocchino con gli occhiali...! Ma non demorde, con il suo degnissimo epigono, e sempre epigoni di qualcosa di scuro, sordo ed opaco, saltano come cavallette pur di non perdere il 'posto fisso'; nello stesso tempo riconoscono subdolamente di non essere all'altezza di governare e propongono questo o quello, purchè si conservi la pagnotta. Questi sono peggiori di quei disonorevoli intervistati da La 7 che prima non ricordavano di essere stati condannati per corruzione, un pò come lo smemorato Eugenio Scalfari che non si ricorda di essere stato socialista, nonostante 4 anni passati da parlamerntare proprio del PSI...!..Poi si sono incazzati per essere stati scoperti: ma voi condannati per corruzione voterete la legge contro voi stessi? E' la semplicissima domanda alla quale non hanno voluto rispondere.  Questa  feccia che ci circonda appoggiata dai media che ci convertono sono coloro che voteremo nostro malgrado. Perchè?... Perchè siamo pecore incapaci di pensare. Ricordiamo che questi individui non starebbero in Parlamento se non ce li avessimo mandati noi. Siamo i mandanti, ed in diritto penale la condanna è superiore a quella dell'esecutore.
Stattivi buoni.
Roy

Renzi: ma chi è...?


1- LA PRIMA FIGURA DA BISCHERO DI RENZI: BILL CLINTON RIPARTE DA FIRENZE SENZA VEDERLO!
2- LO STROMBAZZATO INCONTRO TRA IL “NULLA CHE AVANZA” E IL TESTIMONIAL D’ORO DI TECHNOGYM ORA DIVENTA: “UN'IPOTESI APERTA, POI È SCOPPIATO L'AMBARADAN MEDIATICO”
3- DALLA “RUOTA DELL FORTUNA” A “L’ISOLA DEI FAMOSI” LA POLITICA DEI ROTTAMANTE RENZI E’ TUTTO UN REALITY (GIA’ TRAGICAMENTE VISTO) CON UN FORMAT CHE NON FUNZIONA
4- IL BAMBOCCIONE E’ SOLO L’ULTIMO ESEMPLARE DI ANDREOTTIANO CHE VUOLE TENERSI APERTI I DUE FORNI (DESTRA-SINISTRA) E METTERE IN DIFFICOLTÀ IL PD DI BERSANI
5- E’ DAL 1991 CON MARIO SEGNI CHE I POTERI MARCI E LA COMPAGNIA VARIEGATA DEI GREMBIULINI (LEGGI MASSONERIA) CAVALCANO CON I LORO GIORNALONI LA POLITICA DELL’ANTIPOLITICA CHE FINGE CHE TUTTO CAMBI PERCHÉ TUTTO RESTI COM’È: IN MANO LORO

Effettivamente stiamo creando un mito che tale non è. La prerogativa: si è schierato contro 'i capi' che non tollerano intromissione nelle 'loro' cose. Il sindaco toscano credo sia più celebre per i soldi fatti fuori da Presidente della Provincia di Firenze, o per non allontanarci troppo dalla disinvolta copertura dei cantoni romani con i suoi manifesti propagandistici senza pagare, ma ancora più arrogante senza chiedere,  che per attività amministrative. Non si può diventare qualcuno perchè contro: non è detto che chi è contro il peggio non possa essere capace di superarlo. Questo signorino fortunello ha sempre avuto in gran considerazione l'immagine: ve lo ricordate da Mike Buongiorno alla Ruota Della Fortuna? Io lo trovo vuoto e senza idee: è bravo a prendere qua e là cercando di farci tutti contenti, proprio come fa chi non è capace di inventarsi nulla. Alla Veltroni. E' bravo Monti, ed accontenta i montiani, ma è giusto che la politica faccia la sua parte, ed accontenta quelli contro. Sono bravi quelli di sinistra ma non gli dispiacciono quelli di destra. E così, altre pecore senza idea di ciò che vorrebbero dalla vita si riconoscono in questa mezza figura di politico che non riesce a fare bene manco da sindaco. Ha preso da Berlusconi con la sua voglia di condizionare con promesse ed ammiccamenti, parla di rottamazione come se fosse una questione anagrafica il saper amministrare: basta vedere l'età dei vari Belsito, Fiorito, Lusi e tutti gli altri che hanno goduto dei nostri soldi, e avrete la risposta.
Cari amici che mi leggete, guardatevi bene dalle sirene e fate lavorare il cervello mettendo da parte l'emotività: non passiamo dalla padella alla brace. 
Stativi buoni.
Roy

sabato 29 settembre 2012

Rotondi il nessuno parlante


Federalismo o no?

Rotondi l'irpino parla da padano: "Bastano tre regioni"

L'ex ministro lancia la proposta: "Aveva ragione Almirante. Via le 20, largo a Padania, centro e Sud"

Rotondi l'irpino parla da padano: "Bastano solo tre regioni"Se il 'noto' ex ministro dell'effettuazione del programma...?.. che vor dì?.... lo dice per tagliare gli sprechi, farebbe bene a dimettersi insieme all'amico Franco De Luca; ve lo ricordate, quello del Darfur che scambiò per un supermercato..sic! Effettuerebbe finalmente una  bella 'attuazione del  programma'. Non ricordo il lavoro proficuo da  parlamentare; ricordo, invece, che ha mendicato da Buttiglione prima e da Berlusconi poi, attraverso un passaggio leghista, l'immissione in una lista...a Rho, lui meridionale del profondo sud: mai è riuscito, infatti, nella sua terra ad essere eletto con voto  a qualcosa. Ogni tanto però scopre che qualcuno prima  l'aveva già pensato o detto, ma lui tranquillamente con l'espressione un pò ebete del prete dismesso,  fa proprio il pensiero dandogli finalmente...dignità...! Di buono riesce a farsi rieleggere, un pò alla De Mita: mai un guizzo, mai un pensiero innovatore o almeno inedito, sempre pronto al compromesso ed al salto della quaglia.
Bravo Gianfranco, con il tuo nome non potresti essere diverso, anche la definizione che dai ad una delle tre prescelte, bontà tua, Padania, tradisce questo nuovo tentativo di condiscendere la Lega se andasse male con Silvio che ti ha ampiamente ripagato per quell'invito... al  tuo matrimonio.
Stativi buoni.
Roy