mercoledì 11 gennaio 2012

Il governo...malinconico


Monti, Fornero e Malinconico: che tristezza. Ora stiamo attendendo al varco l’altro campione, Patroni Grifi, capace di acquistare un appartamento di 100 metri quadri a Roma, di fronte al Colosseo, per € 176.000,00. In una cittadina di provincia nel profondo sud, zona periferica, sarebbe costato di più. Il sottosegretario che è stato dimesso, dopo aver tentato di difendere l’indifendibile, anche lui ospite ad ogni costo, sempre all’insaputa, ha perfino asserito di aver, poi, pagato: bugia, il Piscicelli del caso, ha prontamente smentito, da gentiluomo qual è. Non c’è rilevanza penale, dicono: intanto il costruttore ‘ridens’ del terremoto aquilano, ha appaltato grazie a Balducci che gli aveva perorato la causa ‘malinconica’, importanti lavori edilizi in occasione dei mondiali di nuoto. Domanda: se il caro Balducci aveva tanto a cuore Malinconico, da ‘ringraziare’ con appalti Piscicelli, lui che ne avrebbe ottenuto? La magistratura, purtroppo, presa da Berlusconi, non si è interessata del caso, svelato fin dal 2008 dal quotidiano Libero; il governo di destra, come si sa, restava impermeabile alle varie notizie di corruzione o di atti criminosi, vedi Cosentino. Almeno Mario nostro ha costretto questo mentecatto alle dimissioni; quante ancora ce ne saranno se è vero che l’italiano resta il vile che è.

Stativi buoni.

Roy

lunedì 9 gennaio 2012

i coccodrilli al governo


La sfrontatezza di Mario Monti non ha eguali. Berlusconi con la guasconeria che lo contraddistingue, non è mai riuscito a dire le fesserie del 1° Ministro con la stessa condivisione e creduloneria parlamentare. Questo signore dotato di falso aplomb inglese, è il capo dei coccodrilli di governo, e come tale, supera di gran lunga le lacrime della Fornero, con le asserzioni populiste in piena contraddizione con le azioni. Partendo dai poveri, accoratamente violentati, si sente vicino alla posizione dei deboli, che lui stesso trafigge, vorrebbe che gli evasori pagassero senza alcun intervento in merito: la fase di Cortina è solo la ripetizione annua degli interventi che la GDF e l’Agenzie delle Entrate, solitamente effettua. Pertanto nulla di nuovo sotto il sole, lo sprade per il quale è stato insediato continua tranquillamente la propria corsa, l’evasione altrettanto, il PIL non ne parliamo, e noi siamo più disperati di prima. Però non vi preoccupate, l’inventore di “Cresci Italia” è pronto ad intervenire sulla…Rai? Chissà se a voi ve ne fotte.

Stativi buoni.

Roy

martedì 3 gennaio 2012

L'Agenzia Delle Entrate a Cortina

Si sono risentiti tutti: gli indagati, gli albergatori, i villeggianti, perfino la stazione della Guardia di Finanza di Cortina. Ma guarda tu, se non si fa niente lo Stato è incapace, se si opera diventa Stato di Polizia. Il fatto è che non vogliamo che venga mai torto un capello a noi, degli altri ce ne freghiamo se perseguirli significa scarsi affari. Gli albergatori, bravi a denunciare gli introiti ridotti, quasi che dovessimo intervenire con una colletta nazionale per farli lievitare, non sono sensibili alla rapina quotidiana dell'evasione, qualcuno ha parlato di interessarsi dei mafiosi piuttosto che della brava gente che ci truffa ed ha reso l'Italia povera e disperata: non se ne fotte se gli imprenditori onesti si suicidano, l'importante è non rompere i coglioni, come ha profferito l'ineluttabile Sgarbi ai funerali di quel ladro che è stato Don Verzè.
Ma tant'è, questi siamo e guai a tentare di cambiarci.
Stativi buoni.

Roy

domenica 1 gennaio 2012

Il Progetto colonizzatore europeo


Così Monti darà nostre tasse a chi trama contro di noi

Il governo sta per concedere all'Europa pilotata dalla Merkel la sovranità fiscale. Senza il benestare degli elettori

L'editoriale

di Maurizio Belpietro

Allora, vediamo di ricapitolare. Secondo informazioni raccolte dal Wall Street Journal, ovvero dalla Bibbia della finanza mondiale, il 20 ottobre Angela Merkel telefonò a Giorgio Napolitano per sollecitarlo a cacciare Silvio Berlusconi. Guarda caso il 12 novembre il Cavaliere venne costretto alle dimissioni dopo un voto sulla legge di stabilità in cui si registrò l'assenza di una maggioranza assoluta di centrodestra a sostegno del governo. Naturalmente, come è abitudine in queste occasioni, l'ufficio stampa del Quirinale ha negato una relazione tra la conversazione della Cancelliera e la caduta del leader del Popolo della Libertà. Secondo il portavoce del presidente della Repubblica si tratterebbe di ricostruzioni fantasiose del principale giornale finanziario mondiale. Quella sera di autunno Angela Merkel e il capo dello stato si chiamarono per parlare del tempo e delle stagioni che non sono più quelle di una volta, signora mia, come usa tra vecchi conoscenti che si telefonano ogni fine settimana per farsi gli auguri.Cosa avessero da augurarsi un vecchio comunista, non si sa se pentito, e una meno vecchia sopravvissuta alla Germania comunista non è noto. Sta di fatto che Silvio Berlusconi fu levato di mezzo senza troppi complimenti appena venti giorni dopo il colloquio e al suo posto fu insediato per volere di Giorgio Napolitano un professore della Bocconi gradito ai circoli filo tedeschi.
Stativi buoni

Roy

venerdì 30 dicembre 2011

Tutti i Monti vengono al pettine

Esteri

Golpe di Angela e Giorgio Hanno fatto fuori il Cav

Il Wall Street Jorunal: Merkel chiamò Napolitano per chiedergli di far cadere Silvio Berlusconi e il Colle eseguì. Ma il Quirinale smentisce

Golpe di Angela e Giorgio  Hanno fatto fuori il Cav Il Quirinale racconta di una telefonata fra amici che non avevano meglio da fare che scambiare quattro chiacchere sull'economia: e l'interlocutore giusto era Napolitano? In America davanti alle bufale chiedono l'impeachment o stato d'accusa, imputazione: più semplicamente il rinvio a giudizio della carica istituzionale colpevole di false dichiarazioni nell'esercizio delle sue funzioni. Giorgio Napolitano è in questa situazione, ma in Italia, si sa, il Presidente della Repubblica resta l'ultimo baluardo di una dignità politica in via d'estinzione e, pertanto, tutti sono portati a prendere le truffe del Colle come opera dello Spirito Santo. Il giornale americano che ha scritto la notizia non è un quotidiano di provincia, ma la più importante testata giornalistica economico/ finanziaria del mondo: non può, il Giorgio nazionale, liquidare la cosa come un errore d'informazione: non è corretto, ed è offensivo per le nostre intelligenze. La manovra riuscita agli americani con Merkel, Sarkozy ed il Presidente della Repubblica ci ha reso chiaro, se ne avessimo ancora bisogno, di che pasta sono i nostri parlamentari; Casini, Bersani, Fini ed il buon Berlusconi, artefice del disastro e delle conseguenze che ci costringe a vivere, con un Monti che distingue la recessione da quella esplosiva....? meritano la galera a vita, con una dozzina di frustate sui denti al giorno.
Stativi buoni.

Roy

giovedì 29 dicembre 2011

La spudoratezza di Monti e la vergogna di Casini


Monti: "Nessuna nuova manovra
Oggi comincia la fase cresci-Italia
Avanti su lavoro e liberalizzazioni"


Monti, Bersani: "Un bagno di realtà"
Berlusconi: concordi con noi le misure

Casini: «Siamo in buone mani».
Di Pietro attacca: «Televendita» Sono fermamente daccordo con la Lega e Di Pietro che mi sembra siano le due uniche entità corrette nel giudizio di un personaggio (Monti) e di una manovra vergognosa che non ha portato nulla di nuovo ma ha esaltato lo squallore delle precedenti. Aumento incredibile dei carburanti, mannaia sulle pensioni e sulla casa: qual è la novità? Il ridicolissimo Casini cerca di trovare nuova linfa nell'adulazione sfrenata di questo governo: poi sapremo che ci guadagna, e non banalizzi con 'il bene dell'Italia'. Bersani continua nella sua scelta di denigrazione dell'infelice Berlusconi, senza alcuna proposizione: rappresenta Monti come una sua creatura, e gliela darei per buona per l'inconsistenza, ma non è vero purtroppo per lui. Il Mario nazionale seguita nella falsariga del Silvio precedente, a menarci per il naso con altisonanti dichiarazioni di salvezza, 'Cresci Italia' invece di 'Forza Italia'; abbiamo frenato prima del burrone, ora siamo salvi, lo sprade, visto che continua a salire, non è così importante....Un Cavaliere riveduto e corretto, con pochi ammiccamenti, scarsi sorrisi, ma sempre ricco di fandonie: la differenza sta nella Minetti ed in Ruby.

Stativi buoni.

Roy

lunedì 26 dicembre 2011

Siamo messi male, ma proprio male

Dagospia di oggi 27 dicembre: 1- ALMENO DUE BANCHE DI CARATURA MONDIALE "HANNO PRESO DELLE MISURE" PER RITORNARE AD EFFETTUARE TRANSAZIONI IN VECCHIE VALUTE TRA CUI LIRA, DRACMA E ESCUDO - 2- SECONDO IL ‘’WALL STREET JOURNAL’’, LE BANCHE IN QUESTIONE HANNO GIÀ CONTATTATO SWIFT, L'AZIENDA BELGA CHE GESTISCE I SISTEMI PER LE TRANSAZIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALI, PER AVERE LA TECNOLOGIA E I CODICI NECESSARI - 3- LE BANCHE STANNO STUDIANDO TUTTI GLI ASPETTI DEL POSSIBILE IMPATTO CHE AVREBBE L'USCITA DI UNO O PIÙ PAESI DALL’EURO. Alla faccia dei cosiddetti analisti; noi poverissimi nessuno abbiamo sempre capito dove si andasse a parare, ma i media, si legge tale e quale, che sono il contraltare di tutti i poteri forti, compreso Berlusconi, ci hanno inculcato la lezioncina sulla quale tutti, chi più chi meno, a seconda del grado culturale e della preparazione specifica, penso ad un amico banchiere, hanno intessuto elucubrazioni dettate, ma che pensavano proprie: 'non so se sono stato spiegato' recitava la battuta di una comica pugliese.

Stativi buoni.

Roy