mercoledì 1 giugno 2011

IL nord non è razzista, siamo noi 'che siamo napoletani'

Non ha perso la destra secondo il cavaliere, è la sinistra che imbroglia con i 'midia'.
Vorrei spiegare a Silvio nostro che media è latino: mass (massa) e medium (mezzo), plurale è mass media, si pronuncia come è scritto. Inglesizzare ad ogni costo una lingua nobile ed antica significa, molto spesso, denotare un'arrogante ignoranza. Parlare in italiano e ricordare il latino è cosa per pochi. Detto questo, la pratica più in uso nel nostro bel paese è l'autoassoluzione: la colpa non è mai nostra, c'è sempre qualcosa che ci ha portato alla sconfitta, ma noi abbiamo fatto appieno il nostro dovere, sono gli italiani che non hanno cervello se votano a sinistra, se non mi piace la carne, tutti coloro che la mangiano sono degli imbecilli...! E così via. Non possiamo, certo, in base a queste ultime sbandate cerebrali del nostro Silvio, catalogarlo come un impedito, lui ha fatto la storia italiana degli ultimi 18 anni, nel bene e nel male, ha inventato dei parametri nuovi di confronto politico, ha utilizzato metodologie sconosciute ai più, ha irretito le coscienze di tutti noi, ci ha plasmato e condizionato. Dobbiamo riconoscere, quindi, che è un uomo eccezionale, ma finalmente la gente lo sta capendo ed è sempre più difficile che riesca a narcotizzarci il cervello. Il tracotante decreto omnibus, con cui voleva per l'ennesima volta utilizzare il Parlamento prima ed i poveri cittadini poi, per i suoi scopi, vedi il legittimo impedimento, ha mostrato ancora una volta che il 'liberale' Berlusconi, con metodi da paesi dell'Est, ha tentato di impedire agli italiani di vivere democraticamente le proprie idee; continua, imperterrito a ritenerci incapaci di pensare, ed anzi visto che lui è amore, forse troppo, e bontà, pensa e decide per noi. Quindi evita che si faccia un referendum che potrebbe mettere in difficoltà il debole cervello di noi poveri cittadini, decide lui per noi che il nucleare è 'cosa buona e giusta', e tutti contenti. Lo stato italiano governato da persone che provano disinteresse assoluto per i problemi della 'plebe', che permette ai petrolieri di aumentare quando vogliono, specialmente nelle feste, il costo dei carburanti, perchè ci ricava 1.000.000.000, 00 in euro di IVA e non si sa quanto in accise, è un governo truffaldino. Infatti oltre a rapinarci continuamente, il maltolto lo spreca per spese che si dividono fra loro parlamentari ed amici, no di certo per migliorare i servizi e la vita degli anziani ed i bisognosi. E' un governo che si preoccupa dei ricchi, ed io che dicevo no, azzannando sempre con più cattiveria chi non può difendersi: questo ed altro schifo ha determinato l'onda della caduta, e se il genio continua a dare le colpe agli altri, bé credo che il sogno sia terminato.
Stativi buoni.

Roy

martedì 31 maggio 2011

Berlusconi...non insistere

A caldo il Silvio nazionale continua con battute evitabili: la disfatta era nell'aria, la base PDL da tempo cercava un dialogo, ma il grande apparato ha ritenuto che solo pochi eletti potessero avere un pensiero, tutti gli altri solo numeri da pascolo. E così il cavaliere invece di riconoscere che le strategie degli ultimi tempi portano alla rovina, continua a ritenere che il governo ha fatto bene: ed allora tutti noi siamo degli idioti, non capiamo che è più importante lui ed i suoi problemi giudiziari, non importa se non abbiamo lavoro, se siamo circondati da tributi ed illegittimità, se non abbiamo la casa, se le pensioni fanno schifo, se la gente rovista nelle pattumiere, se il futuro nostro e dei nostri figli sia sospeso. Il sazio non crede al digiuno, questi super uomini devono scendere da cavallo, devono girare fra la gente, visitare i poveri, ascoltare le istanze: non basta confrontarsi con Verdini o Cosentino, si legga i blog e le risposte alle sue raccomandazioni. Per favore, smetta di trattarci da imbecilli. Ad un apparato così nefando creatosi all'ombra di questo signore dell'immagine, gli italiani rispondono con un grido d'aiuto: quando siamo ormai alla disperazione, abbracciamo perfino i Vendola , i Pisapia, i De Magistris. Il nulla assoluto. Un governatore che ha fato malissimo e si propone di peggiorare: nel suo intervento d'acrimonia subito dopo la vittoria milanese, ha ritenuto rivolgere il suo primo pensiero..ai mussulmani...! Zeppolella Pisapia, all'apice della consacrazione divina, ha asserito che Milano fosse già vittoriosa . Certo, vuoi mettere, comincerà a percepire uno stipendio faraonico da sindaco e gestirà i 10.000.000.000,00 di investimento della città meneghina. De Magistris, che ha sbagliato ogni inchiesta da magistrato, si propone salvatore della patria, anche se non abbiamo capito bene come farà. Tutto ciò perchè il popolo, così come in altre realtà dello stivale, ha segnalato con forza un malessere sempre ignorato, se non a chiacchere: il re è avvisato.
Statti buono, silviuccio.

Roy

lunedì 30 maggio 2011

Milano e Napoli alla sinistra

Non sto a guardare la filosofia stantia dei vari 'analisti': Quagliariello, La torre, Finocchiaro o del sottosviluppato in ogni senso...Bocchino...? Il fatto che mi colpisce è che forse gli italiani non sono poi tanto stupidi; a Napoli hanno voluto per ben due volte sperimentare Bassolino e il 'soprano' Rosa Russo Iervolino, poi, finalmente, dopo il '...e che mi chiamo Pasquale' di Totò, hanno intuito che 'a stronzi eravamo al completo', hanno metabolizzato che essere di destra non dava patenti d'infallibilità, ed anzi i napoletani tutti ringraziano gli 'esimi campioni' Caldoro e Cesaro, eletti alla Regione ed alla Provincia, impareggiabili successori dei banditi che li hanno preceduti: l'azione inconsistente sulle problematiche campane dei due presidenti, ha immediatamente affossato qualsiasi legittima aspettativa. Milano ha fatto altrettanto, salutando con il classico pernacchio un sindaco uscente che se aveva ancora qualcosa di insulso da dimostrare, l'ha fatto compiutamente con l'oltraggio di una campagna elettorale vergognosa. Hanno perso alla grande, spero che facciano tesoro dell'umiliante sconfitta e spariscano per sempre dalla vista di noi poveri mortali. De Magistris si è scontrato con logiche di partito: l'idv stesso, non avrebbe voluto vederlo vincitore, il PD ha dovuto abbracciare la causa per non uscire perdente su ogni fronte, visto che aveva già perso alle primarie in Lombardia: ha tentato di piazzare il proprio candidato, ma Napoli ha risposto diversamente; la città partenopea, vittima ed ostaggio nella storia di prepotenze ed invasioni, ha imposto tutta la prerogativa alla scelta, quella stessa che la politica ha voluto fare propria, per evitare candidature malavitose diceva il Ministro Rotondi, altro bell'esempio di opportunismo cazzistico, negandoci il sacrosanto diritto democratico e civile di votare chi ci pare. Napoli ha risposto per le rime, i caporioni credo che debbano fare ammenda e meditare sull'avvertimento.
Stativi buoni.

Roy

Daniela Melchiorre sottosegretario offeso

Per me la colpa è sempre e solo di Berlusconi.
Il cavaliere ha condizionato e pervertito le menti parlamentari e degli italiani, ci ha reso dei mostri incapaci di essere umani dotati di pudore ed intelletto: le schizzofrenie comportamentali hanno generato nuove, ma non credo migliori, componenti elaborative cerebrali. Patologie pruriginose mentali hanno colpito un pò tutti, chiunque si trovi in politica non riesce a sfuggire a logiche mai esistite che vanno dall'aberrazione sessuale a quella ideologica; lo sforzo pare sia quello di rappresentarsi il più possibile 'sui generis', fuori da qualsiasi schema preordinato, assolutamente imprevedibile.
Tutto ed il contrario, se possibile, di più. L'illustre sconosciuta ex magistrato, Melchiorre, non a caso emulando nel cognome il Re che portava la mirra, resta imbalsamata dal suo stesso profumo di leguleia, prima affezionata al Primo Ministro contro i suoi ex colleghi, poi affezionata al suo ex ruolo di magistrato che però ha sostituito con quello di parlamentare, domani chissà cosa. Però c'è una ragione per tutto, la si trova sempre, tutti hanno la propria ragione: il paranoico, il killer, il ladro, lo stupratore...il politico. La ragione c'è, bisogna capirne l'universalità.
Stativi buoni.

Roy

venerdì 27 maggio 2011

La violenza politica

Tutti accusano tutti, fatto sta che la violenza non ha madri certe, padri tanti. Pisapia va in Procura ad accusare il gruppo Moratti di intimidazioni, la stessa stella del Comune ambrogino promette una città nuova, chissà perchè poi ci ha pensato solo ora, ultimamente che mestiere ha fatto? Aperta a tutti, purchè del nord: Gigi D'Alessio, per esempio, ieri sera è stato costretto a rinunciare perchè la sua esibizione avrebbe potuto procurargli dei guai, brutto sudista di...Ma a Napoli hanno già pareggiato, hanno dato fuoco all'ufficio elettorale di Lettieri...! Sinistra, destra, evidentemente gli interessi sono tali da rischiare il tutto per tutto; le persone per bene si tengono lontani dall'agone, non ne vale la pena. Chi non ha interessi economici sa che entrare in politica sarebbe solo sudore e rischi. La signora Moratti che non avrebbe bisogno di prostituirsi politicamente, considerata la posizione finanziaria e di potere della sua famiglia, continua a fare squallide figure, chiede scusa a Pisapia dopo 15 giorni, ma lui non c'è, e lei niente, le hanno detto che così potrebbe recuperare, ci sono 10.000 miliardi da gestire, va in metro, in pulman, in mezzo alla gente...volgare, ma che vuoi che sia, una doccia, un disinfettante, e via. Invece quel 'bravuomo' di Pisapia, ex attivista rosso, ex sobillatore ed altro ancora, resta allibito quando i metodi suoi e dei suoi amici vengono utilizzati dalla concorrenza. Ma che ci vogliamo fare, guai a chiamare brigatista un brigatista, o prostituta una puttana: scatenerebbe il disappunto dei benpensanti, cioè dei brigatisti e delle zoccole.
Stativi buoni.

Roy

mercoledì 25 maggio 2011

Le tasse e l'inganno

Ditemi voi quanti sono gli italiani ricchi, quanti quelli che ce la fanno e quanti i poveri.
Penso che i beneficiati dal governo siano quelli simili al cavaliere, mentre gli altri, che lo hanno portato alla vittoria, siamo tutti noi. Siamo stati buggerati, lo abbiamo sostenuto anche a discapito del buon gusto, ci ha divertito, ci ha fatto sognare, ma alla fine abbiamo capito, finalmente: è un buffone. Ed è anche in mala fede, ci usa come degli idioti che si fanno infinocchiare con quattro stronzate dal palco, qualche promessa inattuabile e chiacchere sul comunismo, l'orco cattivo, le moschee, gli zingari...? Ma è fesso o siamo messi così male? Milano sarà della sinistra, con i voti della destra che ha capito di non potersi più fidare delle lusinghe di un uomo al crepuscolo che annaspando cerca di affondare anche chi tenta di salvarlo. Non ha aumentato le tasse dirette, è quasi vero, ma certamente ha aumentato tanto le indirette che non se ne può più. Tremonti non crede alle statistiche dell'ISTAT governativa...! E' vero che i poveri esistono...ma altrove, dice il super ministro. Il sazio non crede al digiuno, lacrime e sangue per gli altri, sacrifici per noi, ma loro se la godono e ci prendono in giro. Gli aumenti degli alimenti, delle assicurazioni, dei carburanti, della corrente, del gas, i bolli, non si possono eludere: i ricchi se ne fottono, loro lucrano comprando sottocosto, hanno sempre più soldi, ma il meno abbiente soffre anche un bicchiere d'acqua al bar. Intanto le spese vere non si evitano, come quelle parlamentari, i sottosegretariati, le auto blu, i benefit agli amici, le case ai ministri, i piaceri a questo o quello: sperpero di danaro pubblico all'inverosimile. Come recuperiamo? Togliamo € 50,00 alla pensione di € 350,00, aumentiamo il prezzo dei parcheggi, dei caffè, del pane ed ogni bene di consumo dal quale nessuno può sfuggire, manco il barbone. E' tutta IVA, sequestriamo le auto a chi non paga una multa di € 30,00, non gli permettiamo di sopravvivere, perchè capita che chi non ha i soldi per l'abbonamento RAI, certamente non li trova se non gli consenti di usare l'auto per continuare a lavorare. Fra di loro, in Parlamento, grande solidarietà, aumento degli stipendi, pensione immediata da nababbi. Sono allibito.
Stativi buoni.

Roy

domenica 22 maggio 2011

Le amministrative dell'epiteto

E’ stomachevole vedere come conducono la campagna elettorale a Milano e Napoli.

I candidati si confrontano a colpi d’insulto con un’acredine che sconfina nel patologico, e l’attesa di un risultato positivo ad ogni costo sa tanto di criminale: quale potrebbe essere la ragione tanto agognata se non quella di ritrovarsi fra le mani un tesoro su cui far man bassa…? Tutto questo amore per le città che governerebbero mi pare stantio ed anzi, nel caso della Moratti a Milano, non ricordo che la signora abbia fatto gran ché; anzi in un’occasione particolare come quella della neve dell’inverno 2010 in cui i milanesi rimasero prigionieri molti giorni per un evento ampiamente annunciato, seppe solo dire che aveva fatto quanto facevano in altre città europee…! Ma il gioco vale la candela, il figlio ‘batman’ deve ancora risolvere l’abuso edilizio, e poi chissà quanti affari sospesi, e quanti progettati. Sono incredibili, e noi andiamo a reggere il sacco a questi banditi, li sosteniamo e condividiamo le loro malefatte, salvo poi pentircene quando è troppo tardi. Pisapia, detto zeppulella, ha pensato alle moschee ed altre stronzate che nulla interessa al milanese che si confronta con la disoccupazione o una pensioncina da € 350,00: che volete, la sinistra non si impressiona davanti alla povertà, basta la salute, purchè capiti agli altri. L’osannato Romano Prodi, salvatore della patria dal despota Berlusconi, si affrettò a fare donazioni gratuite ai figli prima che entrasse in vigore la legge abrogativa che di lì a poco avrebbe proposto lui. Oggi purtroppo non possiamo goderci un tale campione che vive con la sua pensioncina di € 600.000,00 mensili. Lettieri a Napoli, grande affossatore operaio accusa per non essere accusato; il buon De Magistris dopo aver chiuso, con tragici errori, aziende per sospetta collusione mafiosa, mandando a casa lavoratori incolpevoli, utilizza in Europa l’immunità parlamentare per tre volte, mentre in Italia combatte con il suo emulo, Di Pietro, contro la stessa scappatoia. Insomma fate un po’ voi.

Stativi buoni.

Roy