domenica 24 aprile 2011

Un Vaticano per ricchi

Stanotte nella chiesa di S. Paolo a Roma, i caritatevoli della Santa Sede hanno evitato che i Rom potessero entrare nella chiesa ed anzi li hanno perfino chiusi all'addiaccio per impedire che affluissero all'interno: erano troppi, avrebbero disturbato, erano sporchi...chissà. Il fatto è che mamme e bimbi appena nati hanno pernottato, divisi dai familiari, sotto la pioggia; anche il riparo di una tenda che avrebbe potuto aiutarle, è stato impedito: hanno smontato ogni cosa per evitare qualche danno che avrebbe portato al 'disastro' le finanze vaticane. Alla faccia della solidarietà cristiana e degli appelli papali, predicare è una cosa, agire è un'altra. I missionari che in nome di una cultura evangelica si fanno il 'mazzo' sono ben diversi dalla classe porporata vaticana: gli esempi delle azioni non certamente etiche nella storia di questo Stato Chiesa è nelle cronache quotidiane. 'Armammoci e iatece' si dice a Napoli; il clero ha tuonato contro la nefandezza del rigetto dei fuorusciti africani, ma si guarda bene, come ho già scritto, dall'offrire opportunità. Non devo spiegare le immense disponibilità abitative ed economiche di uno stato che fa cassa con donazioni, elargizioni e lasciti che poi provvede, non sempre legalmente, a far fruttare: ha un cuore di pietra che raramente manifesta doti d'altruismo e carità.

Stativi buoni e tanta Resurrezione.


Roy

lunedì 18 aprile 2011

I consiglieri di Berlusconi

Tutti, nel bene e nel male, danno giudizi e consigli a Silvio Berlusconi. E' singolare come personaggi di ultima fila, o fuori gara, si sentano in diritto di dire come e quando: è la volta dell'esimia nessuno Stefania Craxi, figlia di cotanto padre, ma mai cresciuta a sentire il tono fanciullino della vocina da tredicenne e da quello che ogni tanto dice. Lei ed il fratello 'Bobo', ma guarda tu, lo dice la parola stessa, che cerca di scimmiottare, senza riuscirci, il papà, parlando con inframezzo di lunghe pause, signori nessuno, hanno da valutare l'operato e la capacità aggregativa di uno dei politici più longevi al governo di tutti gli ultimi 150 anni di unità d'Italia. Ognuno di noi, legittimamente, può avere un'idea sui comportamenti, ma credo si farebbe meglio a deglutire due o tre volte prima di profferire amenità: il cavaliere gode ancora di un consenso così esagerato che al solo nominare una sua possibile esclusione alle prossime elezioni, c'è stato immediatamente un aumento dell'astensionismo elettorale. Pertanto, direi a tutti coloro che straparlano, di destra, sinistra o centro di misurarsi la palla e consentire ad un campione olimpionico della gestione dell'immagine di scegliersi da solo i modi ed i tempi per un'uscita di scena.
Stativi buoni.

Roy

Il greggio cala ma la benzina aumenta

In alcuni distributori ieri la verde era quotata anche € 1,660...! Mi dispiace per la destra, ma il Governo Berlusconi ci marcia sulle accise, la politica di non aumentare le tasse dirette, per poi darsi da fare sulle indirette, è una manovra che può prendere per il naso solo i bambini, può andar bene per i ricchi, ma coinvolgere i meno abbienti che non possono difendersi dagli aumenti spropositati di tutti i prodotti di prima necessità, che sofforno, ovviamente, l'aumento dei trasporti, grida vendetta. Questi aumenti incontrollati che hanno l'alto gradimento di Tremonti, sono tante piccole manovre finanziarie aggiuntive, di cui il buon ministro dalla 'R' moscia non deve dare spiegazioni al popolo ed alla opposizione. Tutti furbi, l'antitrust per i 'dotti', ovvero per noi ignoranti l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, controllata dal Dott. Catricalà, agisce, quando lo fa, a scoppio ritardato: se anche commina qualche multa, questa resta una bazzecola davanti agli utili della rapina perpetrata. Certo, è un atto criminoso che andrebbe perseguito dalla magistratura, che salvaguarderebbe gli interessi degli italiani: ma loro preferiscono spendere 22 milioni di euro per farci sapere se Silvio nostro scopa o no...!
Stativi buoni.

Roy

domenica 17 aprile 2011

La Francia blocca i Tunisini

Loro non riconoscono Shengen ed i permessi italiani: l'Italia blocchi i treni dalle Alpi e non faccia entrare i francesi. Non è una stupida ritorsione, ma il modo di far conoscere al popolo francese il comportamento fuori dalle regole di un aspirante dittatorucolo qual'è Sarkozy, immigrato ungherese smemorato. Il nostro Governo, avvezzo ad ingoiare rospi anche piuttosto indigesti, ricordiamoci del caso Calipari, ammazzato dagli americani che non hanno mai estradato nessuno, manco la Toyota su cui viaggiavano gli italiani è stata messa a disposizione; il caso degli aerei USA che per scherzo passavano sotto i fili della funivia uccidendo altri nostri venti connazionali, il caso brasialiano con Cesare Battisti ed altre mille che ci hanno sempre contraddistinto per la nostra incapacità, oserei definire vile, di reazione. Questo presidente macchietta, tenta di far vedere le palle di un popolo da sempre scarsamente virile, invadendo la Libia, e mettendoci davanti ad un fatto compiuto, ci ha coinvolto in una guerra dalla quale non abbiamo nulla da guadagnare, se non rinegoziare con Francia, USA e Gran Bretagna diritti che già avevamo e che ci mettevano su un gradino di preminenza anche grazie al tanto vituperato Berlusconi. Allora smettiamo questa diplomazia infinita e portiamo Sarkozy davanti alla Corte europea, agiamo una buona volta, cerchiamo di dare significato alla parola Stato ed al Diritto.

Stativi buoni.

Roy

venerdì 15 aprile 2011

Marcegaglia e Montezemolo

Da gentiluomo qual'è, Luca Cordero eccetera non poteva permettere che Tremonti, forse già parecchio contrario alle donne, si prendesse gioco della sua: è intervenuto, come si dice a gamba tesa, ed ha bacchettato il Ministro che dovrebbe lavorare per gli italiani piuttosto che prenderli in giro. Forse ha ragione, ma credo che valga la pena di chiosare due cose:
la prima è che, come ho già detto, non può sentirsi sola la confindustria quando ha sempre fatto quel che ha voluto proprio con la complicità dello Stato, hanno avuto contributi a fondo perduto, li hanno utilizzati non sempre nel modo giusto, hanno determinato scelte governative opinabili, hanno minacciato chiusure e licenziamenti, a volte perpetrati ingiustamente, senza che nessuno obiettasse.
La seconda è che il buon Montezemolo nostro, da sempre difensore dei più deboli ed attento dissacratore delle azioni del governo, ha tanto rispetto dei cittadini che in occasione di uno dei tanti festeggiamenti alla Ferrari per i mondiali conquistati da Shumacher, sistemò i meccanici nelle latrine. Proprio così, nei cessi: si vedevano dai filmati di 'striscia' i tavoli in lurido compensato sostenere le pizzette, e gli orinatoi al muro.
Quindi cari italiani, se dovesse decidere anche Luchino nostro di entrare nell'agone politico, non credo ci sarebbe da stare allegri: per questa gente nata in cravatta e poullover di cahemire non siamo tanto meglio delle cacchine.

Stativi buoni.

Roy

martedì 12 aprile 2011

Giuliano Ferrara, il Presidente Napolitano, l'Europa.

Il direttore del Foglio ieri sera ha stigmatizzato il comportamento dell'Unione nei confronti dell'Italia, ma non si può prendere minimamente in considerazione l'eventualità di uscircene, sarebbe inconcepibile, una pazzia. Napolitano ne è convinto, gli agricoltori italiani che devono pagare le multe delle quote latte, i produttori di alimenti DOC che devono combattere contro i falsari europei, i transgenici, i surrogati, forse meno. Subiamo bacchettate sui rifiuti e multe che dovrebbero aggravare ulteriormente lo stato comatoso della Campania; l'Europa stabilisce se dobbiamo continuare ad essere cattolici e se ci è permesso appendere il crocifisso: fra un pò quante volte andare al cesso. Intanto però siamo salvaguardati da pericoli esterni. Se scoppia una guerra ognuno fa per i fatti propri, attendiamo alle decisioni francesi ed inglesi ed attacchiamo Gheddafi, dal quale avevamo tutto, salvo poi prendercela a quel servizio quando lanciamo un..pensiero. Bè, non capisco tutta questa ricchezza guadagnata: so solo che stiamo peggio e si vede. E allora? Spero che Berlusconi e Maroni siano veramente convinti della loro uscita, se fosse una battuta, allora è proprio vero che ognuno ha il governo che si merita.
Stativi buoni.

Roy

lunedì 11 aprile 2011

Ma che Europa è?

Che succederebbe se uscissimo dall’Unione? Bè, io non sono un economista politologo, cioè ‘un esperto’, di quelli, per intenderci, che puntualmente sbagliano le previsioni. Forse fare una riflessione fra noi, poveri mortali, potrebbe avvicinarsi di più alla verità. Quella verità, falsa, raccontataci da Prodi, entusiasta sostenitore dell’entrata in quel girone d’inferno che ci ha condotti ad una povertà inusitata ed improvvisa: dalla sera alla mattina abbiamo visto dimezzato il potere d’acquisto degli stipendi, mutui non più onorabili, famiglie alla disperazione, offerte di 'compro oro', rivisitazione dei vecchi banco pegni, in grande proliferazione. Non basta, l’esportazione con una moneta improvvisamente forte, è diventata difficile, una disoccupazione da capogiro e chi più ne ha…Non ci vengano a raccontare che c’è una crisi mondiale, quella è avvenuta dopo, eravamo già poveri: la crisi ci ha resi poverissimi. Ma pensate, prima, andare negli Stati Uniti era per pochi, il dollaro ci uccideva; noi andavamo in Spagna, in Grecia, in Jugoslavia: il cambio era favorevole, facevamo i ricchi. Oggi gli americani sono gli italiani di prima, noi siamo più ricchi…? E’possibile diventare ricchi con un’alchimia? Abbiamo creato una Fiat 500 superiore alla Ferrari: è bastato cambiare la scritta sul cofano, che so, Mc Laren F1. Poi lascio agli analisti i vantaggi a cui andremmo incontro, lascio a loro gli arzigogolamenti più idonei per continuare ad essere presi per i fondelli. Grazie Prodi, grazie Europa.

Stativi buoni.