lunedì 27 dicembre 2010

Il Sindaco di Sperone

Salvatore Alaia è al 4 giorno di sciopero della fame, a Natale quando il Presidente Caldoro festeggiava con la famiglia, si abbracciava dando auguri di felicità, Alaia era al freddo ed al gelo, dimenticato: al male non c'è limite. Caldoro mostra con i comportamenti una faccia in netto contrasto con quella fisica di bravo ragazzo. Già nei preludi delle elezioni regionali scorse, descrivendo l'atteggiamento servile di questo presidente sul palco, in occasione della venuta di Berlusconi, ebbi una gran brutta impressione: quello che accade con il sindaco all'addiaccio è la conferma.
Qual'è la solidarietà di cui parliamo e che tanto si riconosce nella storia di questa regione? Dove sono i compagni di partito? Dove sono tutti?
Buone feste


Roy

domenica 26 dicembre 2010

Natale 2010

Vorrei scrivere che quest’anno il Natale si sia contraddistinto per la sua vera essenza spirituale: abbiamo finalmente riscoperto che il 25 dicembre nasce Gesù nei nostri cuori, la vita sarà diversa, ci occuperemo della sofferenza, ci interesseremo agli sfortunati.

Purtroppo non è così, i ciechi non parleranno come i sordi, tanto per parafrasare una canzone di Dalla; la realtà, se vogliamo, peggiora, siamo e restiamo abbarbicati al nostro, non sopportiamo nulla che ci smuova, “vada a fanculo il mondo intero purchè lontano da me”.

Ho un magone, nonostante ogni preghiera, gli operai della Vinyls, della Tirrena, della Federal Mogul, della Thyssen Krupp ed altre realtà piccole e grandi subiscono la logica nefanda di quel 10% ricco che trattiene il 50% della ricchezza di questo paese, insensibile oltre la propria vita di quella degli altri, assente ad ogni richiesta d’aiuto, sordo ad ogni lamento. Maledizione.

Maledizione per quei ragazzi che dormono nella scuola a Palermo, al freddo che uccide gli invisibili o gli extracomunitari che si ricoverano di notte nelle stazioni del treno, maledizione per i carcerati, i malati, i bistrattati. Maledizione.

Gli auguri riempiono lo spazio degli sms, belle parole, frasi altisonanti, poesie gratuite che nulla costano, anche un minimo impegno del nostro preziosissimo tempo: buon Natale ipocrisia, felicità codardia, serenità a tutti noi che non meritiamo un guaito di dolore di tanti animali abbandonati per la loro incapacità di tutelare i nostri divani.

Vorrei piangere.

Roy

martedì 21 dicembre 2010

Padoa Schioppa

E' vero che ogni morto diventa un eroe, ma che La7 lo voglia ancora vivo è proprio troppo.
Al TG di oggi durante la panoramica sugli intervenuti al funerale dell'ex Ministro, mentre andavano i primi piani di volti "sconvolti" del repertorio politico, ad un certo punto è passato anche Padoa Schioppa, sorridente, forse per l'occasione che gli veniva concessa: partecipare al proprio funerale. Ennesima dimostrazione di come veniamo turlupinati dalla televisione, è stato un errore da poco per gli interessati, ma poco ci vuole per imbrogliare il telespettatore, che ancora dice: l'ho sentito al TG.
Figuriamoci ora le prese di posizione contro Wikileaks che trasmettendo documenti ufficiali, deve essere crocifisso: non chi ha fatto ma chi lo scopre.
Queste le logiche di un mondo finto, dove Fini si spaccia per una brava persona che insabbia, appena gli danno occasione, la morte di Calipari; dove Casini, accortosi che perdeva pezzi rispolvera il suo senso civico, e crede nella durata della legislatura. Insomma basta, ma toglietevi di torno.
Buona serata.

Roy

lunedì 20 dicembre 2010

Il Santoro furioso

Ahimè la sinistra italiana ha perso i buoi e cerca le funi: il malanimo di questo giornalista è tutto rappresentato nei servizi del programma fazioso come mai ed oltremodo osceno per le ragioni ed i modi. Non è sopportabile che un signore utilizzi la televisione pubblica per perorare sue aspettative od interessi. Anno Zero, di nome e di fatto, ormai in un baratro di acrimonia, non trasmette manco per un attimo un senso di equità giornalistica, ed anzi, forte anche di rappresentazioni scellerate di uomini di destra, vedi La Russa, persegue pervicacemente un disegno che non appassiona manco quelli della sinistra più becera, tanto è esagerata ed incredibile la disamina nei servizi. Perseguitare un parlamentare che per quanto opinabile è pur sempre una persona, con una storia che per quanto difficile, nulla centra con l'azione di voto nell'ultima fiducia al governo. Controllare i conti, sfottere la mamma di 90 anni, creare zizzania nel paesino dell'onorevole, al solo desiderio di fargli pagare la mancata defenestrazione di Berlusconi, ha del grottesco oltre che dell'infame. La destra italiana mostra tante carenze in quest'occasione per la sua incapacità di fronteggiare con la stessa moneta le tante trasmissioni di sinistra, e badate bene, non faccio il tifo per Berlusconi, ma quando mi accorgo che il conflitto di interessi è unilaterale fintamente, mi capita di dissentire.
Stativi buoni

Roy

domenica 19 dicembre 2010

La madonna argentina

 






Evita Peron morì il 26 luglio del 1952; questa signora di umili origini riscattò anni di inciviltà e di mal governo nella sua patria, l'Argentina.

 Donna bellissima, fu amata dal popolo che aveva aiutato oltre le proprie forze, così teneramente da essere paragonata a Maria. 

Evita fu statista vera, tutto fu sacrificato al bene comune, perfino la sua salute, che non le consentì di vivere oltre 33 anni. 

Il pensiero che va, in un momento di riflessione interiore aiutato dal periodo d'Avvento, raccoglie attimi di spiritualità così intensa da dimenticare la pochezza che ci circonda: quelli che contano sono mal rappresentati da un'orda di figuri che interpretano un ruolo che non gli si addice.


Gli uomini di governo e d'opposizione mi disgustano; nessuno e ribadisco nessuno, riesce a volare alto, nessuno rappresenta realmente le istanze della povera gente, degli indifesi, dei malati, degli indigenti, degli invisibili. Nel 2010 muoiono nella civilissima Italia per il freddo, persone all'addiaccio; giovani mettono a fuoco la Capitale, 5000 auto restano 18 ore in autostrada senza che nessuno presti aiuto, bruciano vivi in casa perchè non possono permettersi un pò di calore: ed i nostri rappresentanti stanno a guardare, pensando alle elezioni o ad accordi interessanti per il prosieguo della legislatura. Non c'è niente da fare, purtroppo, il demonio ha terreno fertile, ed Evita che ci guarda forse è felice d'essersene andata così in fretta.
Buona giornata.

Roy

giovedì 16 dicembre 2010

Le alchimie inventate da Mastella

Vi ricordate come nacque l'UDEUR? Improvvisamente, nel 1999, Clemente Mastella uscì alla ribalta parlamentare con quattro gatti in cerca di visibilità ed egli stesso di potere contrattuale. L'espediente ha consentito al buon Clemente di tirare avanti fino al 2008 quando dietro ispirazione berlusconesca, fa cadere il governo Prodi con i suoi tre felini che poi diventano due, ma guadagnandoci uno spazio con la destra al parlamento europeo. Questo è il massimo raggiunto dall'inventore dell' imbroglio, però diamo atto alla fantasia partenopea che ha lanciato l' ignobile moda. Tutti coloro che meditano il diritto di un posto al sole hanno fondato un partito senza voti di cui sono divenuti segretari nazionali, un pò come se a casa mia mi nominassi colonnello, mio fratello capitano e mia madre sergente. Ma loro ci credono, avvertono l'importanza del ruolo, si organizzano, creano nuovi soggetti politici, si imbellettano e pensano di essere diventati qualcuno: finalmente i giornali verranno a chiedere i risvolti del futuro politico del Paese. Noi li abbiamo eletti, li abbiamo rimpinzati economicamente, e loro tronfi, organizzano cazzi che non sono nostri. Il popolo italiano fatto di pecore e beccaccioni, tardivamente si sveglierà e trovandosi al cospetto di questi ridicoli, si contorcerà dalle risate. Amare, però nel momento in cui penserà che se Fini, Rutelli, Berlusconi, Bersani, Casini sorvolano, le aliquote fiscali sono ai massimi europei, il debito pubblico è salito ancora di più come la disoccupazione; gli "onorevoli" che vanno in TV soffrono i problemi economici del povero cittadino che non riesce ad arrivare al 15 del mese, come se fossero determinati da una malattia, non dall'euro fortissimamente voluto e mai contrastato.

Vulitivi bene.

Roy

mercoledì 15 dicembre 2010

La Campania eccellente

Napoli sinonimo di lassismo, incapacità di governare, ruberia e spazzatura. Quando leggiamo della città più bella del mondo, proviamo una stretta al cuore per come si riesca, per l'azione di pochi banditi, a distruggere anche la storia, la cultura, la bellezza. Arrivare su via Caracciolo, fermarsi a pranzo in un ristorantino lungo mare, godere del profumo luminoso del sole di Napoli è un'esperienza che per quanto possa ripetersi, resta sempre unica, come unico è il napoletano, compendio di cuore ed intelligenza, saggezza ed arguzia. In un mare di negatività disegnata, fa piacere sapere che la Campania ha inventato un'operazione di rilancio del trasporto pubblico acquistando treni e mezzi di trasporto che possono essere utilizzati con il biglietto Unico, idoneo alla fruizione di qualsiasi opportunità di movimento pubblico sul territorio regionale. Altre regioni stanno copiando il sistema che ha dato grandi risultati al pendolarismo campano, problema irrisolto in molte zone d'Italia. Salerno, altra perla italiana ha fatto scuola con la propria organizzazione amministrativa, tanto che funzionari di amministrazioni settendrionali hanno fatto stages nel Comune del sindaco De Luca. Smettiamola di piangerci addosso e liberiamoci dalla mala erba come la Iervolino per esempio, dotiamoci di politici capaci ed onesti, scremiamo il pubblico impiego dalle metastasi degli imbroglioni perdigiorno, sinteticamente: vulimmoce bene.

Roy