venerdì 9 giugno 2017

Leggere l'Amore è un esercizio senza tempo...!

L'immagine può contenere: 1 persona, barba e cane


Non prendete un cane. 

Mai. 

Lasciate stare. 

Ve lo dico il più sinceramente possibile, davvero con il cuore in mano. 

Non prendete un cane, per nessun motivo. 

Se ve ne viene la voglia, fatevela passare. 

Vi rovinerà la vita. 

Vi distruggerete l'esistenza. 

Perché dopo aver trascorso un po’ di tempo con un cane, non sarete più gli stessi. 

Niente sarà più come prima. 

Vi sembrerà che il mondo che avete conosciuto non sia mai esistito. 

Che fosse tutto più semplice, che tutto scorresse scivolando quietamente senza problemi. 

Perché questo volete davvero, questo è quello che si ritiene sia giusto: 

se le cose scivolano senza affanni e semplicemente, allora va tutto bene sul serio.

Non prendete un cane. 

Mai. 

Perché la mattina vi sveglierete e vi troverete davanti due occhi sorridenti, una coda che sbatte frenetica e una leccata sul viso. 

Perché vi troverete catapultati in corse forsennate per accompagnarlo a fare la pipì,  fuori, qualsiasi stagione sia, e per questo vi accorgerete dello scorrere del tempo. 

E che gli alberi da rossi e gialli sono rimasti senza foglie, e dopo poco sono apparsi i germogli e che ancora più in là nei giorni, ci sono gli uccellini che cantano tra le fronde. 

Perché sarete costretti a diventare equilibristi del tempo, a trovare un ritmo che accompagni due cuori. 

Perché sarete costretti senza appello a capire chi vi vuole anche con quattro zampe a seguito sempre e comunque, e chi invece si arrende al primo biscotto pieno di bava. 

Perché quando piangerete le vostre lacrime non riusciranno a toccare terra. 

Perché quando vi ferirete lui sarà lì a leccare il sangue, anche quello che non si vede.

Non prendete mai un cane. 

MAI. 

Perché se siete veri umani lui vi educherà. 

Vi educherà nel modo più duro e primitivo possibile, 
con l’amore. 

Vi educherà a un sentimento forte, potente, incondizionato. 

Quello che non chiede nulla in cambio. 

A non avere filtri, ad essere come siete. 

Vi educherà alla libertà di voi stessi. 

Vi educherà a non difendervi mai da chi amate. 

A non conoscere il rancore ma il perdono, sempre, a mostrare la parte migliore in ogni occasione. 

Vi educherà all’empatia, a prendervi cura di chiunque ne abbia bisogno. 

A osservare il vostro mondo intorno e capire cosa c’è che non va da un incedere, un gesto, uno sguardo. 

Vi educherà a non usare le parole. 

Vi educherà alla lealtà e all’onestà.

Non prendete un cane. 

Mai. 

Perché quando vi avrà educato, vorrete le stesse cose da chiunque e non capirete come mai lui sia stato in grado di donarle e invece gli umani con tanti neuroni e un cuore più grande, non ci riescano.

Non capirete perché non riusciate a trovare la stessa trasparenza e lealtà in chi vi sta accanto, mentre vi ripete il suo amore.

E diventerete come lui, povero randagio, e proverete a credere nei  vostri simili,  ma resterete purtroppo, sconfitti.


Non prendete un cane. 

Mai. 

Maria Antonietta P.

domenica 4 giugno 2017

La follia è parte di chi subisca perché vittima di un cieco ideale...!

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Leggendo stamane  un canale di comunicazione sulla pazzia dell'Orlando furioso e Don Chisciotte, trovavamo due ragioni diverse seppur simili, causa di un travisamento del reale: 

l'amore negato per una donna e lo smarrimento rispetto all'esistente.

Ma la follia è unica, latente nell'essere umano, viene controllata dalla ragione che a volte perde di vista la cosiddetta normalità, anch'essa difficile da definire.

E così ci  ritroviamo in un ventunesimo secolo distante dal bene;

pervasivo delle coscienze con tratti alterati da esigenze diverse che non hanno riferimenti universali: 

esse servono a scopi ben definiti che trascendono l'uomo in sè, per raggiungere il benessere, sia esso economico o di potere, o entrambi.

E allora, se da una parte c'è chi combatte per una supremazia pseudo religiosa di riscatto, dall'altra esiste un occidente dalla pancia molle che non osa difendersi, in rispetto di un ordine non meglio definito, che tende all'alienazione delle sovranità territoriali per raggiungere scopi e ideali che artatamente vengono lasciati all'immaginazione, così, per non scontentare nessuno.

Se fosse diversa la verità, non ci spiegheremmo questa abulia alla difesa, per una rincorsa a risposte idiote davanti alla brutalità degli attacchi, e ancor meno, la svogliata cooperazione fra i  servizi segreti che non riescono a prevedere la violenza.

Londra ieri, Manchester qualche giorno fa, Parigi, Berlino:


un'incapacità surreale delle cosiddette intelligence  mai tanto demence!

I servizi segreti che una volta funzionavano, sono stati interdetti da una banda di politicanti incapaci di dare ordini o di progettare strategie.

Oggi i corpi militari che una volta emarginavano qualsiasi forma di pensiero politico, restano anch'essi vittima di biechi giochi di potere a discapito della nostra sicurezza.

La famiglia, vituperata da una mancanza di rispetto  fra genitore e genitore, figli e genitori, figli e figli, per l'insana esigenza di ogni parte, della ricerca egoistica del  proprio tornaconto.

E' la premessa di ciò che sarà lo Stato, non più rispettoso e al servizio dei cittadini, ma vessatore e traditore.

E' Strategia o follia?

Crediamo follia di una strategia;

un'Europa criminale ha creduto che con la finanza e l'apporto di qualche politico venduto nel corpo e nell'anima, sarebbe riuscita a sottomettere i deboli seguendo la naturale legge che vorrebbe così.

I poveri dovranno essere sempre più poveri e i ricchi nuovi satrapi dell'impero tedesco.

La follia, sì, quella che non fa i conti con l'imprevedibile o l'icontrollabile: 

una forza misteriosa e violenta rende tutto più difficile.


L'immigrazione, nata e controllata perché facesse gioco, alla fine si rivela autonoma e contrapposta.

Un progetto che non ha saputo prevedere questa variabile, eppure bastava dare uno sguardo alla storia dell'antica Roma, quella che il ministro senza cultura, Valeria Fedeli, vorrebbe evitare nei programmi scolastici.

Stativi buoni.

Roy





 

mercoledì 31 maggio 2017

Gli italiani se sono poveri diventano meglio governabili...!

Il fatto quotidiano


I residenti di 1021 Comuni, di cui 153 superiori ai 15mila abitanti, saranno chiamati alle urne domenica 11 giugno per eleggere sindaci, consigli comunali e consigli circoscrizionali. 

...l’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci avrà luogo domenica 25 giugno. 

Al voto 25 capoluoghi di provincia e 4 capoluoghi di regione: Palermo, Genova, Catanzaro e L’Aquila.

Fra dodici giorni qualche milionata di italiani, quelli che come dice una mia amica brava, affollano le fiere dei preziosi o le concessionarie delle auto di lusso, o ancora, comprano immobili all’estero per un paio di miliardi delle vecchie lire, rinnoveranno la fiducia al Pd, il partito governativo che gli permette di continuare a vivere oltre le regole, approfittandosi degli sfortunati che devono svendere agli squali come loro, pronti a comprare.
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Quindi i ricchi aumentano i patrimoni, i poveri restano alla canna del gas pronti a farsi  comprare per un piatto di lenticchie, e i governi che si succederanno saranno ancora più vicini allo schifo che fin ora ha mortificato anima e coscienza.

Per questo non si occupano di questa tornata elettorale importantissima, tanto i giochi sono fatti e il movimento di Grillo ormai sta scendendo a miti consigli, perché ha capito che a Roma non si va avanti senza accordi sottobanco, e il gattopardo vince ancora e rien ne va plus.

Stativi buoni.

Roy

giovedì 25 maggio 2017

E cadde Roma e cadde l'Europa...!



Un barcone naufraga davanti a un porto libico e noi accorriamo in Libia, per andare a prendere i superstiti e portarceli in Italia…!

Una follia che stiamo subendo senza possibilità di resistenza per evitare le accuse di razzismo dalla politica e le scomuniche dal Papa che parla, parla, demanda ma non accoglie.

Ci dispiace che Francesco abbia un’idea distruttiva della civiltà occidentale e in particolare della società italiana.

La storia ci racconta come cadde l’Impero Romano sotto i colpi dell’immigrazione selvaggia non governata. 

Il lassismo su un evento che all’inizio sembrava privo di ripercussioni profonde, anche per la sicumera romana di Caput  Mundi, determinò il decadimento di Bisanzio poi Costantinopoli.

E allora, in un mondo sconvolto dalle operazioni di polizia americane, tutto l’occidente è stato criminalizzato pesantemente e la strategia riuscita milleseicento anni fa sta incominciando a dare i propri frutti. 

Siamo vessati da emorragie economiche insopportabili.

Solo quest’anno sono stati stanziati 4 miliardi e settecento milioni per i soccorsi in mare e l’accoglienza, alla faccia del reddito di cittadinanza…!

Cooperative e Ong sembrano depositarie di un diritto divino che nessuno debba permettersi di criticare, salvo meritare l’Inferno. 

Vittime di un disegno criminale alimentato da animi malvagi e altri deboli o disturbati, che in quest’Italia malata dove le sentenze del Tar non determino un errore della politica nel nominare i direttori di  musei, contro legge, ma una propria arroganza decisionale. 

Secondo il ministro Franceschini, contestare la nazionalità degli assunti sarebbe una leggerezza visto che oggi non esistono nazioni…!

Questo ministro da operetta si preoccupa della figuraccia che il Tar secondo lui, ha fatto fare al Paese: 

quindi non avere la professionalità necessaria per assumere secondo legge un direttore di museo, da parte di un ministro, non è la causa di figuracce, ma lo sarebbe il tribunale che lo evidenzi…!

Un'Italia isterica e derisa, affidata in mani ignobili, che pare abbia perso ogni senso della misura, impegnata a sperperare e distruggere con la stessa dedizione dei barbari che invadevano Roma portandola alla sua fine.

Liberiamoci dai Renzi che ci hanno invaso e ci circondano con la complicità di anime sporche che non amano, facciamo rete unendoci per mano, salviamo quel che resta di questa terra offesa e vituperata, abbandoniamo l’apatico cazzismo che ci ha trasportati fin qui, ritorniamo patrioti e combattiamo per difendere quanto ci donarono, insieme alla propria vita, i nostri padri.

Sativi buoni.


Roy

domenica 21 maggio 2017

Quando vedremo manifestare anche Mattarella...?



Il presidente del Senato:

 chi nasce e studia qui, è italiano.

Lo ius soli, diritto del suolo, però, in Italia, senatore Grasso, viene applicato solo in due condizioni particolari, quali quelle di nascita da genitori ignoti o apolidi, o impossibilitati a trasmettere la cittadinanza dallo Stato di provenienza.

La marcia per l’integrazione di Milano ha visto la partecipazione del magistrato ignorante,che ricopre la seconda carica della Repubblica (!) e  che ha anche  proferito:

tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali…!

Bravo al Presidente del Senato nell’enunciazione di parte dell’articolo 3 della Costituzione  della Repubblica Italiana e un applauso, se non fosse che ha dimenticato che la gente per cui, molto inopportunamente ha manifestato, non abbia la cittadinanza italiana…!

La fretta di voler appartenere a tutti i costi al progetto che sta mettendo in ginocchio gli Stati europei, e in particolare il Paese che dovrebbe amare e rispettare almeno quanto l’articolo 54, lo ha confuso:

…i cittadini  cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore…!

Non certo schierandosi con una parte del popolo, l’esimio presidente Grasso corrisponde al rispetto di cui recita l’articolo.

Grasso discrimina i cittadini, pur rappresentandoli, e anzi confondendo cittadino italiano con extracomunitario, diritto con abuso.

Ormai da quando Giorgio Napolitano ha dato l’avvio a un’immonda giostra governativa, scavalcando milioni d’italiani con la complicità dello squallido Berlusconi, viviamo una sorta di limbo parlamentare extracostituzionale dove l’arroganza di pochi, stabilisce regole per tutti.

Non c’è più posto nel Paese per la maggioranza degli italiani;

una supponente e prevaricante minoranza ci sta inculcando i propri punti di vista violentemente senza possibilità di replica, visto che il potere è tutto nelle sue mani.

Sporche del sangue di tutti gli africani che stimolano a venire da noi e che anzi, vanno a raccogliere direttamente sulle loro coste, servendosi anche di vergognose organizzazioni collaborazioniste, che in un disgustoso connubio distruttivo del tessuto sociale italiano, procedono indisturbate alla realizzazione del processo destabilizzante innescato da tempo.

E quando ci scontriamo anche con la seconda carica dello Stato che si esibisce in una sfilata contro la legalità e la Polizia di Stato fatta bersaglio invece da gente che senza diritto imperversa sul territorio dello stivale, viene da chiedersi:

da chi dovremmo sperare di essere difesi?

Immersi in un magma di bugie e offensive attività inconfessabili del governo e del Parlamento, dove si difende chi prima veniva accusato solo perché della parte avversa, e in cui ogni truffa o abuso, vengono derubricati in complotto o atto eversivo, la Costituzione e lo stato di diritto sono insozzati quotidianamente, insieme alla povera gente che nessuno aiuta.

Ah, non ci sono le coperture, Renzi, mentre i miliardi per guerre che non ci riguardano e salvataggi, Ong e integrazione (?), ci sono e sempre tanti…!

Stativi buoni.

Roy


giovedì 18 maggio 2017

Un attacco alla "democrazia" di farsi gli affari propri..!



Matteo Orfini ieri a ruota libera, parlava di democrazia e attacchi: 

scoprire il malaffare è antidemocratico se sono colpiti quelli del Pd...!

Anche Giorgio Napolitano, il presidente che pretese che si cancellassero le sue intercettazioni con Nicola Mancino, è sceso in campo.

Sono ipocriti quelli del Pd, dice Napolitano, perché solo ora che sono colpiti direttamente, capiscono che l'intercettazione è un'arma a doppio taglio che non sempre capisce chi sia il nemico.

Il 29 giugno prossimo, il doppione presidente, finirà novantadue anni di vita, e se alla sua veneranda età, i nostri nonni hanno raggiunto il momento della saggezza e del'introspezione, questo allegro distruttore della Patria, ancora continua la sua opera d'intervento a gamba tesa nella politica.

Il problema Consip ormai, tentano di destrutturarlo agendo sulle cause, cercando di nasconderne gli effetti.

Straordinaria la faccia tosta di questi burattini travestiti da onorevoli e senatori; 

il pudore e la dignità se la sono messa sotto i piedi, se mai sia esistita, e pur di proteggere la poltrona, sarebbero capaci di dire e fare tutto, ma proprio tutto..!

Un avvocato che doveva procedere a un sequestro per garantire i danni subiti dal cliente, asseriva d'aver ottemperato al proprio dovere!

Il cliente, invece, preoccupato di perdere ogni proprietà, si era recato a controllare la veridicità dell'assunto dell'avvocato: 

nessun sequestro era stato mai effettuato..!

L'avvocato si sentì offeso per la mancanza di fiducia..!

Quindi, come nel caso dell'avvocato, il problema era diventato la sua credibilità, con la Consip, una mascalzonata megagalattica da due miliardi e settecento milioni, dovremmo preoccuparci, Renzi, dell'intercettazione si o no?

Sui giornali indottrinati, infatti, si perora il metodo, che secondo la loro idea di democrazia e rispetto dei soldi pubblici, supererebbe di gran lunga l'importanza dell'oggetto: 

non siamo noi a essere razzisti, ma sono loro che sono napoletani..!

Beh, questa è l'Italia dei Berlusconi e dei Napolitano, un Paese simile alle repubbliche delle banane, in cui la povertà dovrà dirimere ogni problema: 

il 57% degli italiani, secondo l'Inps, non lavora, e aumentando ancora questa percentuale, pensate voi che invece di mettere il piatto a tavola, avremmo il tempo di pensare  agli imbrogli politici?

Stativi buoni.

Roy


martedì 16 maggio 2017

Paolo Gentiloni è l'altra faccia di Matteo Renzi: qual è la peggiore?

Paolo Gentiloni, il primo ministro che mentì davanti alla Camera quando riferì da ministro affari esteri e cooperazione, sul pagamento del riscatto delle due volontarie rapite a Aleppo in Siria nel luglio 2014, Greta Ranelli e Vanessa Marzullo.

Nonostante che le informative dei Carabinieri del Ros le descrivessero come vicine ai jihadisti, ai quali portavano kit di salvataggio, il riscatto di qualche milionata fu pagato!

Oggi con quella sua verve da latte alle ginocchia, dopo libri e furgonate di articoli su Boschi-Etruria, lui da quel bugiardo seriale che è, se ne esce 

mi pare che Boschi abbia ampiamente chiarito. Non ci saranno implicazioni per il governo

Una volgarità nascosta da quel suo sguardo sempre sfuggente, mai centrato negli occhi dell’altro: 

in qualsiasi Paese del mondo la politica avrebbe preso atto che un sottosegretario tanto chiacchierato debba dimettersi, come Lupi lo ha fatto per l’orologio del figlio (!) o Josefa Idem per una cartella esattoriale, o Nunzia De Girolamo per delle voci…!

La Consip invece, è un’inchiesta di assoluta gravità in cui è coinvolto mani e piedi quel gentiluomo che dice non mi rompere i coglioni al giornalista di turno, che risponde al nome di Tiziano Renzi, e di striscio pure l’ex primo ministro, e non succede nulla! 

Siamo veramente un popolo di ridicoli che ogni tanto cerca di difendere una dignità abbandonata da tanto tempo: 

forse l’ultimo dei moicani che ha ristabilito l’onore italiano, fu Bettino Craxi, e Sigonella ne divenne l’icona.

Stativi buoni.

Roy