lunedì 19 dicembre 2016

Enzo De Luca, il governatore al contrario...!



Un personaggetto, come dice lui quando vuole classificare negativamente qualcuno, mai se stesso, perfetto in ogni sua manifestazione, mentre noi altri che stigmatizziamo opere e atteggiamenti, siamo dei poveretti.

Poveretti tutti, se questo signore dovesse continuare la propria opera distruttrice: 

commissario della Sanità campana,  già ormai con le flebo, così per rimanere sul  pezzo, quale ringraziamento per il catechismo ittico, ai trecento sindaci pro Si renziano, funzionale alle prebende per i suoi amici delle strutture private.

Ormai De Luca, in questo periodo di Avvento, gomito a gomito con Maria, dispensa miracolo su  miracolo, non ultimo il colpetto di sabato notte scorso: 

durante la riunione di commissione bilancio,  i suoi compagni di merenda, per il maxi emendamento della finanziaria,  hanno dribblato senza pudore, la legge regionale n.1 del 2012, che prevedeva il sistema previdenziale dei comuni cittadini, anche per i consiglieri regionali:

visto che il periodo è quello delle spese, bando all'avarizia, si approva di estendere il beneficio pensionistico, annullato,  con il calcolo che fa la Camera per i deputati, nuovamente agli eletti e  agli assessori non eletti...!

Ah, governatore, noi non vogliamo pensare che ci sia il suo zampino nelle aberranti scelte di questi lestofanti travestiti da consiglieri, ma se dovesse apparire che anche lei ne è coinvolto, beh, il voto di scambio, i messaggi omicidi nei confronti di Rosi Bindi, le sue assunzioni ad personam (Roberta Santaniello) scellerate, sarebbero ben poca cosa, dinanzi alla vergogna di questa scelta che graverebbe per sempre sugli abitanti della Campania.

Si dia una regolata, presidente, e pensi che qualsiasi direttore o amministrativo della sanità, avrebbe certo più requisiti per godere di un emendamento del genere, che invece dei semplici consiglieri non hanno.

Non abbrutisca ulteriormente l'immagine di una politica sporca e degenerata che ormai affligge gli italiani a ogni livello: 

gente che ha lavorato una vita, con responsabilità e rischi, non gode di nessuna agevolazione, mentre voi, che avete la disponibilità dei cordoni della borsa ve ne approfittate peccando contro Dio e l'umanità.

Stativi buoni.

Roy

sabato 10 dicembre 2016

Matteo Renzi, il "Nosferatu" di Palazzo Chigi...



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Se non vincerà il Si al referendum, torneremo indietro trent'anni, pronosticava il toscanello di Rignano sull'Arno.

E' la maledizione che insieme a catastrofi di ogni genere avrebbero colpito l'Italia per sempre, secondo il mantra della sua campagna elettorale durata quasi un anno, dimentico di un Paese affamato, spremuto, disilluso e disoccupato...!

Il regime instaurato da un personaggio fuori dal tempo, ha fatto si che il Paese tornasse, dopo le sue dimissioni pilotate, alla vecchia democrazia cristiana, uscita dal portone e rientrata dalla finestra.

Renzi, Franceschini, Gentiloni, Mattarella, tutti ex Dc, ma democristiani della peggiore specie a tutti gli effetti, controllano il potere e quanto accadrà prossimamente.

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Paolo Gentiloni, già  Movimento Studentesco di Mario Capanna, il signore dell'ultra sinistra che difende a colpi di ricorsi la sua pensione d'oro, quindi Democrazia Proletaria, Movimento Lavoratori per il Socialismo che poi diventerà Partito di Unità Proletaria per il Comunismo.

Comunque passa da Realacci a Rutelli sindaco a Roma, di cui diventa portavoce; 

ministro con Prodi due volte e presidente della commissione Rai nel 2005: 

insomma un personaggio sempre presente che non ci pare di grandi qualità.

Pensiamo, ad esempio, alle bugie rese alla Camera (!) da Ministro, sul riscatto delle due giovanotte lombarde, Greta e Vanessa;

asserì che lo Stato non avesse mai pagato per il rilascio: 

dopo qualche mese uno dei rapitori arrestato, raccontò di un riscatto di 11 milioni, e pare che le cooperanti fossero perfino in combutta con i sequestratori (?)...!

Beh, questo signore è il candidato testa di legno che deve tenere caldo il posto a Matteo Renzi, che non solo non ha abbandonato la politica, ma non si è neanche dimesso da segretario del Pd; 

e mentre pensa a un suo partito, gasato dal risultato del Si, nel Parlamento si discute di legge elettorale e quale trucco utilizzare per terminare la legislatura dopo il 15 settembre, data utile alla maturazione della pensione d'oro: 

a questi ladroni bastano quattro anni, sei mesi e un giorno...di non lavoro, e i diciassette milioni di poveri italiani, ringraziano..!

Stativi buoni.

Roy



lunedì 5 dicembre 2016

Il coccodrillo di Matteo Renzi...!

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Mai come in questo caso, il coccodrillo che aveva preparato il rignanese , è stato profondamente indovinato.

Come si sa, il coccodrillo è noto per piangere dopo aver divorato i figli, ma per il mal di pancia, non certo per il dolore.

Allo stesso modo, l'articolo giornalistico così individuato, che fa da necrologio per una persona ancora in vita, ma vicina al trapasso, viene preparato preventivamente per non trovarsi spiazzati al momento dell'evento funebre.

Il bugiardone seriale, è evidente, aveva preparato due discorsi: uno di vittoria e l'altro di commiato, che gli è andato di traverso.

La sua arrogante esistenza a Palazzo Chigi ha determinato la fine di un governo mai esistito per il bene del Paese;


Risultati immagini per il coccodrillo walt disney fotoha voluto personalizzare il referendum, politicizzando il voto, pensando ormai di essere già nell'olimpo greco, e ha praticato la sua attività infantile di conquista del potere, senza un pò di scuorno, guardando negli occhi gli oppositori, sfidandoli: 

ha fatto spendere 160 milioni di soldi nostri, per un aereo che placasse la sua boria, di cui non avevamo alcun bisogno, visto che l'Italia ne possiede già cinque..!

In mille giorni di potere sfrenato e arrabbiato, ha occupato con i suoi amichetti ogni posto di potere e ha abusato della Rai e dei cittadini, risparmiatori e non.

Ha aumentato le tasse, la disoccupazione, il debito pubblico (100 miliardi), la povertà e distrutto la dignità degli italiani, ma ancora una volta nel discorso di stanotte ha voluto raccontarci un sacco di fregnacce sullo stato (comatoso, purtroppo) eccezionale del Paese.

Un disturbato in pieno delirio d'onnipotenza; 

fra le righe ha insinuato, che chi ha votato no, non era all'altezza intellettuale per capire il si, per il quale si è battuto vergognosamente, montando una macchina elettorale mai vista nella storia della repubblica da parte di un presidente del consiglio.

E' salito sulla testa delle persone senza ritegno.

Ha inviato lettere agli italiani all'estero, negando gli indirizzi a chi avrebbe voluto pari condizioni, ha imposto ai direttori scolastici che hanno cacciato i promotori del no, di regalare crediti formativi a chi avesse partecipato alle sue conferenze: il tutto pagato da noi..!

Meraviglioso..!

La sua ancella Maria Etruria in giro per le americhe latine e per l'Italia, e insieme hanno inseguito ogni classe sociale, persino gli evasori fiscali e i pensionati, promettendo bonus e rinnovi contrattuali senza copertura.

Poi l'evento De Luca con i trecento sindaci e le fritture con il voto di scambio, tra promesse e intimidazioni, che hanno sortito l'effetto contrario e forse, determinando l'inizio della sua fine.

Ieri sera ha chiuso dicendo che il suo tempo, proprio quello che continuamente minacciava al termine per qualcuno, solo perché proferito dall'alto del suo illuminato pensiero, e credeva di controllare e spendere contro questo o quello, è volato via.

Si è vero, è volato insieme al tuo ex aereo che ti ha portato in Brasile con la tua numerosissima corte: l'accozzaglia e i gufi ti salutano, a mai più...!

Stativi buoni.

Roy





giovedì 1 dicembre 2016

Ultimi colpi di coda, Renzi si gioca il tutto per tutto...!


Capalbio, luogo elegante della sinistra riformista e furba: accoglienza si, 
ma lontano da noi...e che cazzo...!
Per essere uno lontano dalla casta e dalle poltrone, Matteo Renzi se la sta giocando allo spasmo, questa campagna referendaria.

Le ha tentate tutte, ma proprio tutte: 


  • schede false per votare al Senato, 
  • lettere agli italiani all'estero, 
  • bonus ai diciottenni, 
  • promesse di aumento degli stipendi di € 85, 
  • domande sulle schede referendum capziose, 
  • Boschi inviato speciale nelle Americhe latine, 
  • recupero di Cuperlo e Richetti con promozione sul campo, 
  • comparsate nelle televisioni  
  • (trasmettono anche continuamente le domande sulle schede elettorali, che sono ingannevoli), 
  • su giornali e radio a più non posso, 
  • e dulcis in fundo, l'Istat che improvvisamente, si sveglia per dare notizie tendenziose.


Infatti come per i finti 600.000 nuovi assunti, che invece erano i precari passati di ruolo, 
è diminuita la disoccupazione giovanile dello zero virgola, 
perché chi cercava lavoro si è stancato e non lo cerca più...!

Se non fosse tragico, non ci resterebbe che ridere davanti alla conduzione trucchista che questo prestigiatore toscano ha imbastito da tre anni a questa parte.

Nulla è come sembra e il gattopardo che voleva smacchiare Bersani, resta più in forma che mai...!

La gente ancora discute di Senato e Cnel, mentre viene cacciata di casa per fare posto agli abissini che questo Negus ante litteram ha deciso di anteporre agli italiani.

Si siamo tutti uguali sulla terra, non esistono colori e razze che possano dividerci; 

ma se questo è vero, allora come si fa a buttare fuori casa famiglie intere con bimbi, per far posto a gente che ha deciso da sola, quale sarà la sua prossima nazione, fottendosene di regole e rispetto per gli altri?

Perché dobbiamo rispettare chi non ci rispetta?

E non parliamo di quanto accadrebbe se fossimo noi  italiani a recarci in Africa a chiedere l'integrazione, le Chiese, il rispetto della nostra religione, il vestiario con telefonino e alloggio oltre, naturalmente alla diaria.

Questi signori non si sono mai creati il problema degli sfrattati d'Italia, dei poveri che dormono all'addiaccio, dei diritti che gli italiani vorrebbero mutuare da loro.

Siamo proprio un bel popolo di cazzisti: 

Laura Boldrini,  il Papa o gli abitanti ricchi e di sinistra di Capalbio, predicano l'accoglienza, però da parte degli altri, perché loro, come si dice, ci mettono le idee...!
IO VOTO NO...!
Stativi buoni.

Roy

martedì 29 novembre 2016

Matteo Renzi, la mano armata dei poteri...

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Il potere assoluto si raggiunge abolendo dispersioni in rivoli incontrollabili di autonomie territoriali pruriginose, che facilmente metterebbero i bastoni tra le ruote alla visione oligarchica dello Stato.

Eliminare l’articolo quinto dovrà essere un’operazione sotto copertura

mistificare l’eliminazione del Senato come una modernissima semplificazione parlamentare, capace di velocizzare  l’approvazione delle leggi, irrinunciabile davanti all’enorme risparmio, che la Ragioneria dello Stato ha però ridotto a € 0.75 per cittadino italiano.

Volete risparmiare, tornare giovani e guadagnare € 300.000 all’anno…?

Certo che si, risponderebbe chiunque!

La scheda truffaldina che utilizzeremo il prossimo 4 dicembre, ci proporrà  la scomparsa dello Cnel, noto e inutile ente sperperatore di denaro pubblico.

Eliminabile semplicemente con un decreto parlamentare: 

non c'era bisogno di riformare la Costituzione, ma la riforma è necessaria a Renzi per spingere al Si.

Altro specchietto per le allodole, come il risparmio che si genererebbe eliminando 215 senatori: 

ma se si voleva veramente risparmiare si sarebbero potuti abolire almeno seicento parlamentari, per esempio, invece la casta resta protetta.

Infatti,  che bisogno c’è di tanta gente alla Camera per un Paese con circa  60 milioni di abitanti se pensiamo al Congresso degli Usa (320 milioni abitanti) che ne ha 200?

Il fatto è che il disegno è quello di eliminare, come già detto, il potere regionale, altro che risparmio, e insieme, destinare l’immunità a sindaci e consiglieri in odore d’arresto.

Ritornando al risparmio, contabilizzeremmo già da ora, i rimborsi spesa, di cui abbiamo esaustivi esempi dal passato degli amministratori comunali e regionali privi dell'imunità:

 figuriamoci quali sarebbero i conti se si 
sentissero anche sicuri di scappotarla…!.

E allora, cari lettori, la Camera con tutte le prerogative riformate, potrà subire diritti di prelazione (clausola di supremazia) in qualsiasi momento e l'assoluta obbedienza al capo del governo che l'ha formata nelle liste;

queste, con il capolista bloccato, risponderanno ancora alla legge dei partiti che le compileranno, e il popolo dovrà solo asseverare con la preferenza quanto determinato preventivamente.

Risultati immagini per oligarchia di stato fotoQuindi il suffragio non sarà più universale, i referendum potranno essere indetti molto difficilmente, per l'incremento quasi triplicato delle firme, e un articolo costituzionale (!) ci legherà mani e piedi ai voleri dell'Europa, che fintamente Renzi sta osteggiando, mentre ha già provveduto a inserire 20 miliardi nella finanziaria 2017 da destinare a Bruxelles....!

Bugie, imbrogli, inganni, le armi di questo governo che imperterrito, continua a propinare fregnacce: 

o votate si o mai, il nuovo ritornello che gli suggerisce lo specialista di comunicazione (spin doctor) americano da € 400.000.

Ma l'Italia non può assoggettarsi a un personaggio di tanta bassa lega, volgare e subdolamente idiota.
Stativi buoni.

Roy


Il Fatto Quotidiano
Contraddizioni, controversie, pasticci, "errori di sintassi costituzionale". Le riforme costituzionali porterebbero parecchia confusione e anche molto lavoro a Consulta e Parlamento per le leggi attuative. Seguendo il libro "non schierato" del costituzionalista Rossi, ecco un riassunto delle cose che non tornano. Come i sindaci che per la Severino vengono sospesi, ma restano senatori. O la "gattopardesca" operazione sulle competenze delle Regioni.

Consiglieri regionali e senatori allo stesso momento? Al momento non è possibile in 5 Regioni: le due cariche sonoincompatibili in Trentino Alto AdigeSardegnaFriuli Venezia GiuliaValle d’Aosta e Sicilia. E a dirlo è proprio il loro statuto, quello che le rende “speciali”. Una norma che svuoterebbe di significato il nuovo Senato progettato nella riforma Boschiche prevede che i nuovi componenti siano eletti tra i consiglieri regionali e tra i sindaci. Se quindi il 4 dicembre vincesse il Sì si aprirebbe la strada ai conflitti davanti alla Corte Costituzionale, a meno che i consigli di BolzanoTrentoCagliariTrieste,Aosta e Palermo non mettano mano a modifiche dello statuto prima dell’entrata in vigore della riforma, prevista nel 2018.










lunedì 28 novembre 2016

Un Italia a rischio oligarchia, mette paura...!

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Dagospia

C’È GROSSA CRISI.

NEL 2015 I SENZATETTO IN ITALIA SONO AUMENTATI DEL 21% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE.

QUATTRO MILIONI E MEZZO DI PERSONE VIVONO IN CONDIZIONI DI POVERTÀ ASSOLUTA, MAI COSÌ TANTI DAL 2005.

A BOLOGNA SEI "PASTI SOCIALI" SU DIECI SONO SERVITI A NOSTRI CONNAZIONALI.


Però Matteo Renzi si interessa del referendum, senza badare a spese: 

€ 400.000 al guru americano che gli controlla la campagna elettorale, € 160 milioni per il quinto aereo di Stato, i viaggi all'estero dei suoi galoppini, le lettere e gli opuscoli per il si, e i due milioni annui che costa Laura Boldrini...!

Tutto è più importante per questo governo di sinistra;

i poveri, i disoccupati, i bambini di Taranto malati di tumore, le pensioni, la sanità, possono aspettare per sempre, mentre il giovanotto di Rignano va nelle televisioni a fare campagna elettorale, o nelle università italiane a regalare crediti formativi (pensate l'arrogante assoggettamento delle direzioni scolastiche italiane),  per chi lo ascolti mentre parla del SI.

Un uomo volgare, attorniato da personaggi volgari, che fa cose volgari.

Le ancelle e i paladini che si alternano ogni giorno e costantemente, fra i media italiani e esteri, che impunemente intervengono nei fatti nostri, ripetono pedissequamente come dei lobotomizzati, il protocollo impartito da Palazzo Chigi.

Nessuno si discosta dagli ordini di scuderia; 

i verbi e i sostantivi sono uguali, perfino le frasi e i periodi grammaticali, conservano perfettamente la disposizione sintattica dei sintagmi.

Mai come in questi tempi di Porcellum e peggio, di Italicum, nell'Italia parlamentare è franata ogni sensibilità umana: 

non me ne fotte se stai morendo, io tengo famiglia...!

Noi votiamo NO...!

Perchè non vogliamo soggiacere ai dictat europei, vogliamo il suffragio universale e che finalmente possiamo eleggere un governo di persone adulte che rispetti la nostra intelligenza e non ci tratti da sudditi.

Le elezioni della Provincia, ad Avellino, hanno visto il Pd affermarsi ottenendo la maggioranza per il voto dei sindaci Pd.

Questo è il risultato esemplificatore di quanto accadrebbe nel Senato riformato, votato da Comuni e Regioni che sono in maggioranza Pd. 

Stativi buoni.

Roy

venerdì 25 novembre 2016

Un governo farsa ci trasporta in un budello d'inganni...

renzi madia 990

Qualcuno ha scritto che questo referendum non s'à da fare, considerato tutto l'iter riformatore fondato solo sulla maggioranza che, fra l'altro, è incostituzionale...!

La Consulta boccia la riforma Madia della pubblica amministrazione.
Secondo la Corte Costituzionale la riforma è illegittima nelle parti in cui prevede che l’attuazione attraverso i decreti legislativi possa avvenire dopo aver acquisito il solo parere della Conferenza Stato-Regioni, sede dove serve invece un'intesa per poter procedere. 
ilfattoquotidiano.it

Il governo si è avventurato su un terreno paludoso che vorrebbe aggirare, con una serie interminabile di oltraggi ai dettami della Costituzione Italiana.

Fonda attese peregrine sul risultato referendario, attuando strategie a dir poco truffaldine.

Già l'aver arruolato per il si, truppe cammellate che in tempi non tanto remoti, si erano espresse pubblicamente e con forza, contro qualsiasi azione di cambiamento, pensiamo a Veltroni o Benigni, intuiamo che non si è badato a spese;

ma l'aver inviato lettere all'estero, negando ogni condivisione degli indirizzi al  partito del no, senza imporre ai consolati italiani, come vuole la legge, di produrre direttamente le schede elettorali, che invece, vengono stampate da ditte esterne che non si fanno scrupolo di doppiarle o triplicarle, fa pensare al broglio di stato.

In quest'Europa dove si tollera uno come Erdogan che arresta giornalisti e rivali politici, mentre dedichiamo le giornate ai femminicidi, tutto è lecito, qualsiasi trucco pur di vincere e creare un sistema oligarchico in Italia che ci avvicini a grandi passi alla Turchia.

Questo referendum deve assolutamente rimettere le cose a posto, per poter ripartire con il piede e uomini giusti, altrimenti non ci sarà più pace per la povera gente che assumerà definitivamente la connotazione di serva della gleba: Federico I di Danimarca avrà passato il testimone a Matteo Renzi che provvederà senza editti, ma a colpi di leggi votate da un parlamento supino ai voleri del nuovo re, a creare un'Italia oppressa.

Stativi buoni.

Roy