venerdì 25 novembre 2016

Un governo farsa ci trasporta in un budello d'inganni...

renzi madia 990

Qualcuno ha scritto che questo referendum non s'à da fare, considerato tutto l'iter riformatore fondato solo sulla maggioranza che, fra l'altro, è incostituzionale...!

La Consulta boccia la riforma Madia della pubblica amministrazione.
Secondo la Corte Costituzionale la riforma è illegittima nelle parti in cui prevede che l’attuazione attraverso i decreti legislativi possa avvenire dopo aver acquisito il solo parere della Conferenza Stato-Regioni, sede dove serve invece un'intesa per poter procedere. 
ilfattoquotidiano.it

Il governo si è avventurato su un terreno paludoso che vorrebbe aggirare, con una serie interminabile di oltraggi ai dettami della Costituzione Italiana.

Fonda attese peregrine sul risultato referendario, attuando strategie a dir poco truffaldine.

Già l'aver arruolato per il si, truppe cammellate che in tempi non tanto remoti, si erano espresse pubblicamente e con forza, contro qualsiasi azione di cambiamento, pensiamo a Veltroni o Benigni, intuiamo che non si è badato a spese;

ma l'aver inviato lettere all'estero, negando ogni condivisione degli indirizzi al  partito del no, senza imporre ai consolati italiani, come vuole la legge, di produrre direttamente le schede elettorali, che invece, vengono stampate da ditte esterne che non si fanno scrupolo di doppiarle o triplicarle, fa pensare al broglio di stato.

In quest'Europa dove si tollera uno come Erdogan che arresta giornalisti e rivali politici, mentre dedichiamo le giornate ai femminicidi, tutto è lecito, qualsiasi trucco pur di vincere e creare un sistema oligarchico in Italia che ci avvicini a grandi passi alla Turchia.

Questo referendum deve assolutamente rimettere le cose a posto, per poter ripartire con il piede e uomini giusti, altrimenti non ci sarà più pace per la povera gente che assumerà definitivamente la connotazione di serva della gleba: Federico I di Danimarca avrà passato il testimone a Matteo Renzi che provvederà senza editti, ma a colpi di leggi votate da un parlamento supino ai voleri del nuovo re, a creare un'Italia oppressa.

Stativi buoni.

Roy

giovedì 24 novembre 2016


Anche ieri sera il capo del governo era in televisione: Porta a Porta è il salotto esclusivo per chi debba essere leccato.

Lo è stato Berlusconi, lo è Matteo Renzi: Bruno Vespa, ormai senza pudore, è diventato il vessillo della asservimento al politicamente corretto, donando la sua proverbiale saliva a chiunque abbia il potere di favorirlo.

Un lacchè pronto a fare domande concordate che il ragazzotto di Rignano utilizzava per perorare instancabilmente, questa causa referendaria che ha assunto dimensioni grottesche, tanta è l'ansia perché venga accolta.

Qual è il significato di queste riforme che dovranno segnare storicamente l'esclusione per sempre del suffragio universale?

L'articolo 55 della Costituzione viene cambiato e fra le altre cose indica che il Senato ...partecipa all'attuazione delle politiche europee...(?)

Il senato italiano deve attuare per forza i dettami europei..?

Articolo 57
i Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori fra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, fra i sindaci dei comuni dei rispettivi territori. (?)

I cittadini, quindi,  sono esclusi dal voto, e non si capisce quando o a quale distanza da Roma, sindaci e consiglieri, magari in odore di mafia o semplicemente indagati, acquisiscano l'immunità;

 perché, inoltre,  la Val d'Aosta che conta poco più di 100.000 abitanti, debba avere due senatori come la Liguria che di abitanti ne ha un milione e mezzo..?

Ma diventa intrigante questo nuovo senato, nel momento in cui, dopo aver deciso tra i vari astanti un procedimento, qualche regione o comune, cambi amministrazione, e quindi i nuovi senatori che entreranno, dopo un periodo temporale ovviamente lungo, altro che velocità, potranno affossare tranquillamente il lavoro effettuato..!

Non è peregrina questa possibilità, visto il numero di comuni italiani, se non vogliamo parlare delle regioni, e il problema potrebbe diventare ripetitivo, o no...?

Insomma, uno per uno, i nuovi articoli della Costituzione che Renzi e compagni vorrebbero cambiare, sono attaccabili, ma sembra che la gente, o almeno certa gente,  non sia capace di capire le assurdità che vogliono far passare per il nuovo, senz'altro  migliore.

Possiamo cambiare la vecchia Mercedes che funziona, con una nuova Fiat: non crediamo che sia stato un affare. 

La guerra senza esclusione di colpi che Renzi ha dichiarato, ha un suo fine ben delineato: il potere all'oligarchia.

Più volte, lor signori, si sono fati sfuggire il disprezzo per il voto popolare: Giorgio Napolitano, portabandiera in Italia del cosiddetto Ordine Mondiale, progettato e messo in atto dal Club Bilderberg, Maria Teresa Meli del Corriere o Rondolino dell'Unità, il giornale personale di Matteo Renzi, si sono spesso scagliati contro il suffragio universale, vera iattura.

Embè, cari italiani, pensateci bene il prossimo quattro dicembre; 

avremo la possibilità di rispondere con forza a questi personaggi alla Il Codice da Vinci di Dan Brown, per ritornare finalmente, alla sovranità nazionale e non alla sudditanza, che un parlamento formato dal capo del governo e quindi succube in tutto e per tutto, determinerebbe.

Stativi buoni.

Roy

Anche ieri sera il capo del governo era in televisione: Porta a Porta è il salotto esclusivo per chi debba essere leccato.

Lo è stato Berlusconi, lo è Matteo Renzi: Bruno Vespa, ormai senza pudore, è diventato il vessillo della asservimento al politicamente corretto, donando la sua proverbiale saliva a chiunque abbia il potere di favorirlo.

Un lacchè pronto a fare domande concordate che il ragazzotto di Rignano utilizzava per perorare instancabilmente, questa causa referendaria che ha assunto dimensioni grottesche, tanta è l'ansia perché venga accolta.

Qual è il significato di queste riforme che dovranno segnare storicamente l'esclusione per sempre del suffragio universale?

L'articolo 55 della Costituzione viene cambiato e fra le altre cose indica che il Senato ...partecipa all'attuazione delle politiche europee...(?)

Il senato italiano deve attuare per forza i dettami europei..?

Articolo 57
i Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori fra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, fra i sindaci dei comuni dei rispettivi territori. (?)

I cittadini, quindi,  sono esclusi dal voto, e non si capisce quando o a quale distanza da Roma, sindaci e consiglieri, magari in odore di mafia o semplicemente indagati, acquisiscano l'immunità;

 perché, inoltre,  la Val d'Aosta che conta poco più di 100.000 abitanti, debba avere due senatori come la Liguria che di abitanti ne ha un milione e mezzo..?

Ma diventa intrigante questo nuovo senato, nel momento in cui, dopo aver deciso tra i vari astanti un procedimento, qualche regione o comune, cambi amministrazione, e quindi i nuovi senatori che entreranno, dopo un periodo temporale ovviamente lungo, altro che velocità, potranno affossare tranquillamente il lavoro effettuato..!

Non è peregrina questa possibilità, visto il numero di comuni italiani, se non vogliamo parlare delle regioni, e il problema potrebbe diventare ripetitivo, o no...?

Insomma, uno per uno, i nuovi articoli della Costituzione che Renzi e compagni vorrebbero cambiare, sono attaccabili, ma sembra che la gente, o almeno certa gente,  non sia capace di capire le assurdità che vogliono far passare per il nuovo, senz'altro  migliore.

Possiamo cambiare la vecchia Mercedes che funziona, con una nuova Fiat: non crediamo che sia stato un affare. 

La guerra senza esclusione di colpi che Renzi ha dichiarato, ha un suo fine ben delineato: il potere all'oligarchia.

Più volte, lor signori, si sono fati sfuggire il disprezzo per il voto popolare: Giorgio Napolitano, portabandiera in Italia del cosiddetto Ordine Mondiale, progettato e messo in atto dal Club Bilderberg, Maria Teresa Meli del Corriere o Rondolino dell'Unità, il giornale personale di Matteo Renzi, si sono spesso scagliati contro il suffragio universale, vera iattura.

Embè, cari italiani, pensateci bene il prossimo quattro dicembre; 

avremo la possibilità di rispondere con forza a questi personaggi alla Il Codice da Vinci di Dan Brown, per ritornare finalmente, alla sovranità nazionale e non alla sudditanza, che un parlamento formato dal capo del governo e quindi succube in tutto e per tutto, determinerebbe.

Stativi buoni.

Roy

domenica 20 novembre 2016

Matteo Renzi, la macchina delle bugie...

RENZI LANDINI

Ieri abbiamo assistito al confronto televisivo tra Renzi e Maurizio Landini, il segretario Fiom, che come tutti quelli che scelgono il NO, non ha letto le riforme, secondo il ragazzotto  toscano.

Non le ha lette Travaglio, Zagrebelsky o De Mita, perché l'arroganza sale vertiginosamente con il ruolo: 

l'offesa è la sua forza, la denigrazione il suo bagaglio culturale.

Quindi Landini, uno dell'accozzaglia, vive nel mondo delle meraviglie;

senza alcun rispetto per un mattatore della scena politico-sociale italiana,  come il segretario Fiom, si difende dall'accusa di aver elaborato riforme incomprensibili, antidemocratiche e in alcuni casi, incomplete, derubricando i concetti semplicisticamente, in voglia di casta.

Come diceva Ciriaco De Mita, alle spiegazioni Renzi risponde con  le offese, a una riforma pasticciata del Senato che  non si sa come sarà eletto,  il fine dicitore di Rignano, lancia il suo stai sereno che poi si vedrà.

Landini non sta sereno manco per niente, dicono i romani, e quando gli chiede se avesse gli indirizzi anche dei 4 mln. di poveri italiani, come quelli degli italiani all'estero ai quali ha inviato la lettera, Renzi risponde che ha dato 
€ 80 e ha ridotto la disoccupazione con 600 mila nuove assunzioni..!

Frutto, queste, di uno sgravio fiscale per tre anni che ha trasformato magicamente l'assunzione precaria in tempo indeterminato(?): 

tutti licenziati, avendo tolto l'art. 18,  una volta terminato il beneficio fiscale..!

Ormai le furbate hanno colmato la misura;

l'ordine mondiale dei poteri, a cui ubbidisce Renzi, istigatore delle riforme che rendono i governi autonomi rispetto a parlamenti formati ad arte dai capobastone, togliendo ogni diritto di suffragio al popolo, vincerà con il SI, basta leggere l'Italicum.

Al ballottaggio, anche un partito, che ha preparato le liste attraverso il suo capo, che avesse il 10%, con un premio assurdo di maggioranza, governerebbe il Paese: 

la Camera, formata dalla lista del capo partito, risponderebbe a questi, intanto divenuto primo ministro...!

Caro  Renzi, le abbiamo lette le riforme, ed è proprio questo il tuo guaio.

Stativi buoni.

Roy



giovedì 17 novembre 2016

"Chiacchiere e tabacchere e' lignamm o' Banco 'e Napule nun ne 'mpegna!"

Risultati immagini per chiacchiere e tabacchere e legno foto
Quando il Banco Di Napoli, antico istituto di credito del capoluogo partenopeo, era il più importante riferimento della finanza campana, nacque questo proverbio che indicava quanto fatue siano le chiacchiere e le promesse senza alcun fondamento.

Matteo Renzi, digiuno di qualsiasi capacità che lo possa designare un discreto capo di governo, ha adottato la strategia di Gigetto Marzullo, l'avellinese che strumentalizzando i propri limiti culturali e il ludibrio, che ormai lo accompagnava per le sue uscite televisive, assolutamente ebeti come il 

si faccia una domanda e si dia una risposta, 

fingendo di non offendersi, anzi deridendosi da solo, l'ha reso famoso: 

il primo ministro ha preferito la bugia ripetitiva, fino ad avvicinarla al credibile...!

E allora tante dichiarazioni false che rincorrendosi con la verità, diventino deglutibili per la loro stessa assurdità: 

impossibile pensare che il capo del governo possa essere tanto spregiudicato...!

Il ragazzotto terribile, predica bene e razzola una schifezza, fondando la propria difesa tra i tanti tribuni che si sperticano ogni giorno sui media per difendere l'indifendibile.

Allora si compra un aereo inutile e costoso (€ 40.000 al giorno fermo in hangar), mentre una delle domande che fa apporre sulle schede referendarie è la riduzione di spese; 


sempre all'insegna della parsimonia va in elicottero da Reggio Calabria a Messina (tre chilometri) e ritorno, si fa accompagnare da 200 uomini negli spostamenti, e le auto blu, verdi e a pallini si sprecano.

Vanno in giro per il mondo a convincere di votare SI, lui e la sua amichetta Maria Etruria, spedisce quattro milioni di lettere agli italiani nel mondo, non fa pagare le multe 
(€ 98 milioni) alle società del gioco d'azzardo, mentre abusa degli italiani estorcendo il canone Rai con la bolletta Enel.

www.ilbollettinoirpino.blogspot.it

Oggi che l'Europa, per la prima volta nella storia italiana nell'Eu, insieme alle società di rating, lo accusano di falsificazione dei conti, questo scendiletto della Merkel, si difende minacciando il nulla, visto che dei suoi veti ai bilanci, Junker e soci se ne faranno una ragione.


Risultati immagini per renzi buffone fotoViaggia con uno sperpero mensile di 5/6 miliardi, ha portato il debito pubblico ai massimi storici, la disoccupazione è insopportabile, il Pil non cresce e quando accade in un momento dell'anno, è dello zero virgola, ma racconta che l'Italia è in netta ripresa e se non vincerà il Si, torneremo indietro di 20 anni...!


E' meraviglioso...!

Noi speriamo ardentemente che questa catastrofe si avveri; 

sarebbe un miracolo ritrovarci con la lira e le fortune degli anni '80, senza nessuno che ci aliti sul collo o intervenga nelle nostre autonomie di Stato sovrano; 

le nostre campagne produrrebbero liberamente e l'olio sulle nostre tavole non sarebbe tunisino: i formaggi sarebbero i doc nazionali.

Ci fermiamo qui, e ricordiamo ancora una volta che la realtà è cosa ben diversa dalla fantasia di chicchessia: di questo giovanotto della provincia toscana, in particolare.

Intanto, così, quale ultima ciliegina:  le chiacchiere sugli aiuti ai terremotati, stanno uccidendo gli animali d'allevamento, e distruggendo le aziende.

Stativi buoni.

Roy


venerdì 11 novembre 2016

Le riforme che vorrebbero ingessare il popolo, sono la subdola strategia di questo governo...

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Anche stamattina l'esimio professore Giostra, ci ha illuminato con le sue dotte spiegazioni sulla dubbia valenza dei giornali di destra che sommati a un inverosimile Il Fatto Quotidiano, danno un'immagine distorta della realtà che invece, coincide perfettamente con quella di questo pseudo giornalist-o,  ovviamente allineato con Laura Boldrini e i suoi generi d'avanguardia che vanno da president-a a ministr-a, passando per sindac-a e pedriatr-o.


Risultati immagini per la sinistra lugubre. fotoIn questo panorama di sinistra al governo, che va a braccetto con democrazia, quella che non ama perdere e che odia chiunque non sia d'accordo,  Donald Trump è un pugno nell'occhio.


L incontro alla Casa Bianca tra Obama e TrumpUn uomo di successo con parecchie cadute che l'hanno visto comunque capace di rialzarsi, dà fastidio a chi sa che non riuscirebbe.

Pertanto la democrazia buona solo se vinco io, sta evidenziando in America come in Italia,  che bisogna escludere il popolo dalle decisioni importanti, perché non ha capacità di scegliere quale sia la vita che vorrebbe.

Il suffragio universale comincia a rappresentare un serio pericolo per la civiltà occidentale', 

Risultati immagini per rondolino fototuona il fine pensatore Rondolino, da L'Unità.

Anche Maria Teresa Meli, Corriere Della Sera,  è della stessa idea, come Giorgio Napolitano: depositari del verbo e della ratio, si indignano davanti alla volgare interferenza del popolino, degno di offrirsi perché la nuova nobiltà del XXI secolo possa continuare a gestire ogni vita.

Grande sinistra...!

Per anni ci ha mortificato e redarguito con la sua falsa moralità, che utilizzava i poveri per accrescere il potere e giungere finalmente, a realizzare il proprio sogno di unica grandezza spirituale e materiale.

Stativi buoni.

Roy

lunedì 7 novembre 2016

Matteo Renzi, la vera faccia della sinistra moralista e progressista...

Renzi chiude la Leopolda 7. "Futuro non è dire sempre no". Duro attacco alla minoranza Pd
Ci voleva questo ragazzotto arrogante e pieno di sé, per sdoganare finalmente il vero volto dei sinistri, quelli che tra partigiani e opposizioni ai governi post bellici, si sono sempre erti a unici rappresentanti della democrazia in un mondo di corrotti al quale appartenevano solo gli altri.

La sostanza è stata diversa, come per la destra che ai tempi di Giorgio Almirante rappresentava l'ultimo baluardo d'onestà, ma appena ha avuto il potere, ha recuperato appieno il tempo perso, così il Pd, ormai sgretolato sotto i colpi delle Procure, che molto democraticamente grida all'espulsione di chi non la pensi come il capetto toscano...!


Cosa resta di Se non ora quando e perché le femministe si sono diviseCe lo chiede l'Europa è stato sostituito da chi cazzo è st'Europa, le finanziarie berlusconiane se venivano appena visionate due volte a Bruxelles, facevano gridare allo scandalo, e l'indignazione falsa e becera, si rappresentava con i girotondi e i se non ora quando, di femminista memoria.


Risultati immagini per scalfari fotoMa quello che più ci rattrista è constatare che gente come Eugenio Scalfari decida di seguire Renzi solo perché questi gli fa dono della sua considerazione quotidiana; 

proprio come i migliori saltimbanchi
parlamentari, Migliore, Romano, Verdini, Alfano..., anche questo signore alla veneranda età di 92 anni, ancora non getta la spugna e resta in attesa di un contentino terreno, invece d'interessarsi ad altre gratificazioni.

Crediamo che il fondatore  di La Repubblica, sia la sintesi del panorama politico che ci circonda e in particolare nel Pd, il partito che biasima Beppe Grillo che caccia chi non si attiene alle regole del Movimento, che solitamente sono quelle economiche, ma grida fuori, fuori, alla minoranza che non esegue gli ordini del capo..!

Alla faccia del liberalismo, i signori raggruppati alla stazione Leopolda, provenienti da tutta Italia, altrimenti mò la riempivano la sala, gridavano a comando, cercando di tradurre il pensiero del duce, che poi li ammansiva fintamente,  perché si caricassero sempre più.

Meraviglioso...!

Ogni mente sana e senza retro pensiero, per esempio, non può non accorgersi di quanto siano pericolose le riforme Boschi-Renzi: una vulgata costituzionale scritta male, incompleta e tendenzialmente autoritaria.

Ma che ce ne fotte, dice Junker, dei problemi italiani; 

...che ce ne fotte, pensano i plaudenti leopoldini: l'importante è trovare un posto sulla diligenza...!



www.ilbollettinoirpino.blogspot.it

Arrivati a questo punto, diventa pleonastico continuare a spiegare le ragioni del NO, che andrebbe benissimo se solo lo proponesse Matteuccio: perché, signori,  ci interessa  la causa (chi dovrà stilare le liste), non  l'effetto, una rogna che si gratteranno i soliti sfigati, a noi, ripetiamo in coro...ma che ce ne strafotte...?

Stativi buoni.

Roy