venerdì 22 luglio 2016

Il terrorismo si combatte con le bugie...


Nuova e interessante strategia anti Isis: ammettere mai, rinnegare sempre...!

Basta con i  je suis..., le sfilate mano nella mano, le candele e le magliette solidali, oggi si combatterà con l'indifferenza, il peggior disprezzo...!

Embè, furbamente, considerata l'assoluta incapacità dei servizi segreti europei di prevedere o almeno di intervenire per tempo davanti all'evento, faremo finta che non sia accaduto niente, o almeno che questi siano fatti accidentali di qualche povero pazzo e se mai, di qualche estremista di destra, badate bene mai di sinistra, che non esistono.


Aberico Giostra, il califfo...
Alberico Giostra, il noto avanguardista inquadrato nelle legioni renziane in Rai, stamane, come al solito, interpretava e spiegava a noi poveri dementi, i titoli dei giornali.

Questo è il solito Sallusti che vede islamici dappertutto, quest'altra è una descrizione imprudente degli avvenimenti per incolpare l'Islam;


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il ragazzo stragista, evidentemente disturbato, ma certamente di estrema destra, ha gridato abbasso i turchi (beh, certo, in Germania, abbasso i turchi ?) e chi dice invece che ha sentito Allah Akbar è pazzo...!

Allora smettiamola di chiamare marocchino il povero lavoratore integrato con un'italiana alla quale ha squarciato la gola ieri, è solo razzismo, perché era semplicemente un integralista uscito di senno.

E la politica dell'accoglienza voluta dalla sinistra e perfino dal Papa, che però tiene ben chiuse le porte del Vaticano, e i suoi presbiteri, ormai imprenditori, lucrano fior di quattrini nostri con la professione del momento, non deve assolutamente essere messa in dubbio.


Il bacino elettorale si sta formando, gli amici degli amici, novelli imprenditori di carne umana, si sono arricchiti, i quartieri interessati all'accoglienza, sono diventati mine innescate, e il nemico, non alle porte come il film di Jean Jacques Annaud, ma dentro le nostre case, è  lì pronto a farsi esplodere e noi con lui.

Sono tutti bravissimi i musulmani; 

si integrano, lavorano, si sposano e creano famiglie, ma improvvisamente fanno una strage: beh, che volete, sono fatti così, ma non sono cattivi, siamo noi che li facciamo incazzare...!

Loro restano musulmani;

altra cultura, altro credo, altro rispetto per la vita.

Non si integrano mai, sono per sempre se stessi, e quando meno ce l'aspettiamo, ecco  un Allah Akbar, e tutto finisce, insieme alle chiacchiere di Alberico Giostra, di Alfano, della Merkel e di tutti coloro che stanno lucrando soldi o strategie o dignità.

Siamo in pericolo, tutti, ogni giorno, ogni ora, ogni attimo della nostra giornata: chi non lo capisce, o è in mala fede o è un idiota...!

Stativi buoni...speriamo...!

Roy

giovedì 14 luglio 2016

Un'Italia di incompetenti soggiogata da un governo di vessatori...

Attentato Parigi. Critiche all'intelligence: Margelletti, presidente CESI
Andrea Margelletti, Presidente CE.S.I.
Le banche potranno entrare direttamente in possesso dell'immobile e metterlo in vendita per soddisfare il proprio credito, qualora il mutuatario sia in ritardo con il pagamento di sette rate (7), anche non consecutive...!

Così Il Fatto Quotidiano racconta l'ennesima volgare vessazione che il governo fa ai cittadini italiani per favorire ancora una volta spudoratamente, le banche, quelle stesse che si sono appropriate indegnamente del denaro dei risparmiatori, mandandoli a gambe all'aria.

Non pare abbia fine l'arrogante determinazione di questo ridicolo personaggio grassottello con il sorriso ebete, che con il fiato sul collo dei tempi, quelli che piacciono tanto a lui, che stanno per terminare inverecondamente, si sta affrettando a concludere il proprio programma di servizio...!

Banche, nuovo regalo del governo: strada spianata per esproprio case. E chi compra all’asta non paga tasseOgni presa di posizione, qualsiasi disegno di legge, è stato finalizzato a favorire gli Istituti bancari e quei poteri forti con i quali si chiude nelle stanze per prendere ordini.

Siamo un popolo di pecoroni che non ha la minima capacità di reazione, e davanti ai pericoli di un terrorismo spietato, sappiamo solo parlare di Intelligence, o di Je suis...sfilando mano nella mano: intanto questi sparano, esplodono, travolgono, decapitano, senza un freno, una tregua...!

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Ormai vittime di un ordine europeo che ci annienta e sbigottisce, subiamo qualsiaci atrocità, sia finanziaria che terroristica.

Solo chiacchiere, se servissero per mangiare saremmo tutti obesi: Margelletti spiega che i servizi francesi fanno ridere, mentre i nostri sono a livello stellare in europa...!

Beh, Margelletti, se per lei è stellare che il ministro degli interni ammetta di non essere a conoscenza di fatti inerenti al suo lavoro (Shalabayeva), siamo proprio messi bene...!

Il fatto è che in Europa, al momento, comanda una pletora di incompetenti che bada solo a farsi i fatti propri, anche personali, e tutto il resto si svolge autonomamente senza nessuna capacità d'intervento.


Ha fatto bene la Gran Bretagna a uscirsene da questa gabbia di matti capace solo di comandare, senza capire cosa.

Stativi buoni.

Roy

martedì 12 luglio 2016

Matteo Renzi, un moderno Crono che cannibalizza il Paese...



Il mitologico Crono mentre si ciba di uno dei suoi figli...

Diventa sempre più difficile orientarsi e ambientarsi in un territorio che ha assunto le sembianze di un posto di frontiera, dove si assiste ogni giorno, a eventi che esulano dall'Italia di Luigi Comencini o Vittorio De Sica, raccontata  tra epoche di povertà e dignità, che rendevano grandi gli italiani.

Italiano, un sostantivo denso di significato, una connotazione d'onore e rispetto che nessuna pizza e mandolino poteva annullare, se non per generare  invidia;

quella sua grandezza di cuore, compendio di coraggio e solidarietà, fantasia e abnegazione, ci hanno reso un popolo diverso e irraggiungibile.


Oggi invece, sono venute alla ribalta le quarte e quinte file; 



il peggio dell'animo umano, plasmato vergognosamente dalle regole europee, è assurto con l'atteggiamento prevaricatore e vessatore di popoli che non ci somigliano.

Senza regole giuste, in Italia si premiano gli extracomunitari clandestini che con un carpiato di definizioni, diventano in un attimo altra cosa, pur di consentire una permanenza pericolosa e antieconomica che demoralizza sempre più chi non ce la fa.

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Subire tre governi di potere imposti, un Parlamento anticostituzionale che cambia la Costituzione, e un primo ministro che oltre a preferire l'inglese alla nobiltà della lingua italiana, ci mortifica con leggi stupide denominate in lingua estera o straparlando: promesse mai mantenute e dichiarazioni sempre disattese.


La gente si suicida, la disoccupazione aumenta, le banche fagocitano i clienti, le pensioni quando esistono sono insufficienti, la spesa aumenta con grande disappunto di chi non ce la fa, mentre si spendono i soldi per arricchire i furbetti, preti compresi,  delle cooperative per extracomunitari.

Nessun progetto, nessuna idea per risolvere la situazione  esplosiva di questa gente con cuffiette, cellulare e scarpette da ginnastica, che vaga senza meta, pronta a delinquere e offendendo i meno abbienti italiani.

Stativi buoni.

Roy




mercoledì 6 luglio 2016

La sinistra non fa mai un mea culpa, e diventa patetica...






Il Partito Democratico ha perso, o forse non l’ha mai avuto, il senso del pudore; 

abituato a sputare sentenze per anni e anni, mentre rosicava per non essere mai riuscito di stare al governo,  spendeva il suo tempo per organizzarsi in ladrocini, e alla fine, quando finalmente ha raggiunto l’agognato potere assoluto, ha dato sfogo alle repressioni ed è partito di gran carriera con il malaffare.

Ormai incarcerano tutti, tra poco anche la donna delle pulizie degli uffici  Pd, o il cameriere che porta il caffè dal bar.

Non passa giorno che le Forze dell'Ordine non prendano due o tre sinistrorsi, dappertutto: embé, loro che fanno? 

Pontificano!

Si, colpevoli, incarcerati, sputtanati, schifati, ma loro…pontificano! 

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Incredibile, è come se Totò Riina ci spiegasse quale debba essere il comportamento morale da seguire.

Questo loro  atteggiamento spregiudicato e nichilista, oltre che saccente, li omologa radicati nel crimine profondamente;  

però,  basta pronunciare il fatidico detto ciò,  tanto caro ai modaioli di assolutamente si e no, ministra e sindaca, perché tutto si azzeri. 


E quindi ripartono,  tranquillamente, chiedendosi quando Virginia Raggi presenterà la giunta...finalmente...!

Finalmente?

Ma che significa, c’era una scadenza?

Anche senza convocare il consiglio comunale? 

Saprà amministrare, la “bambolina imbambolata” (dal pregiudicato di Salerno)?

Dimenticando quello che hanno combinato, si chiedono da perfetti e immacolati cittadini, quale sarà il livello di trasparenza…? 

Sono meravigliosi; 


attenti a non pronunciare la parola Islam quando menzionano le vittime di Dacca, stanziano miliardi per l’accoglienza di gente di cui non conosciamo nulla. 

Intanto inducono al suicidio quelli che non possono pagare l’Agenzia delle Entrate e richiedono ai poveri la restituzione del bonus da € 80…! 

Se si dice prima gli italiani e poi gli altri, è intolleranza (una signora Pd a La7)! 

Come dire che se un papà salva prima il figlio in un incendio, è un razzista intollerante…! 

Beh, signori, noi non ci ritroviamo in queste logiche improvvisate alle quali non eravamo abituati. 

I milanesi amanti delle bugie, hanno eletto sindaco Sala, e oggi, alla faccia di quell’altro oggetto strano nominato  da Renzi, Raffaele Cantone, che si è offeso quando Davigo gli ha raccontato che non serve a niente  la sua Autorità Nazionale Anticorruzione, si ritrovano con gli arresti dell’associazione a delinquere che ha governato l’Expo: Cantone ha preso la sua cantonata, ma tanto è sempre Pantalone a pagare...

E Alfano, con quel padre e quel fratello,  deve restare al suo posto perché il garantismo, quando viene colpito il Pd  anche di lato, non è più prerogativa di Berlusconi, inseguito per anni dalla sinistra colpevolista. 

Il tintinnio di manette  lo vedeva colpevole anche quando non c’entrava: bastava si dicesse che “non poteva non sapere” e il gioco era fatto…!


Questa è la ridottissima sintesi del lurido momento politico, che stiamo vivendo; 

e chi ha in mente centomila scuse per giustificare l’ipocrita e familistica gestione della cosa pubblica, bé, ce le eviti, abbia un moto di dignità, e si taccia.

Stativi buoni.

Roy

venerdì 1 luglio 2016

L'Italia dei misfatti leciti e illeciti, si rincorre da sola...



Tutto cambia perché nulla cambi, la fantastica frase scritta da Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ne Il Gattopardo

se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi!

Dopo la cosiddetta Brexit, l'uscita ancora non avvenuta della Gran Bretagna dall'Eu, l'apocalisse non si è scatenato; 


anzi alla faccia di quanti ci terrorizzavano con disamine catastrofiche che avrebbero visto radere al suolo il Regno Unito, la borsa cedeva all'estero, mentre sul territorio Uk si attestava su una perdita massima di circa il 3%.

Le riunioni, gli incontri, i caminetti fitti fra i soliti noti, si sintetizzano con un esclusivo spirito vendicativo: deve andarsene subito, non possiamo aspettare i suoi comodi, lo dobbiamo sapere in fretta...

La Germania, sempre lei, torna a fare il proprio gioco dell'austerità per seppellire quanto più può, le economie degli associati, migliorare le sue esportazioni, salvare le sue banche.

Tutti ai piedi di questa signora, con il cappello in mano;


Matteo Renzi, come i ladri di Pisa che rubano la notte insieme e di giorno si scontrano per la divisione del bottino, era là a Bruxelles, per cosa?

...Ma per perorare il problema banche, cari italiani, e che altro se no?


Il contentino l'ha avuto, ma per sei mesi soltanto potrà usufruire di un intervento di Stato (soldi nostri) per salvarle, mentre le pensioni, gli sfratti e i suicidi, non erano all'ordine del giorno.

Ormai siamo avvezzi a tutto ciò: siamo come il cavallo di Totò; 

l'aveva quasi abituato a non mangiare, quando la sfortuna volle che morisse il cavallo...!

L'italiano è questo, si abitua a tutto; 

le mortificazioni e gli abusi li metabolizza in breve tempo.


Padoan dice le stronzate sulla sicurezza delle banche, e noi lì a credergli, la bella Virginia Raggi ci racconta che risanerà i debiti del Comune di Roma, intanto assume il fidanzato, e noi lì a dire: ma aspettiamo ancora.


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De Magistris dice alla giornalista americana, che gli racconta della delinquenza di New York, debellata da un sindaco italo americano, che c'è poca polizia a Napoli, e noi gli crediamo;

Matteo Renzi parla di riforme epocali, e noi lì a prestare il fianco: ma non sarà che siamo un popolo di imbecilli, e non ce ne accorgiamo...?

Stativi buoni.

Roy

sabato 25 giugno 2016

La democrazia è l'arte degli idioti...


Secondo  Giorgio Napolitano il referendum inglese è stato un grave errore politico, non si sarebbe dovuto lasciare al popolo (!) una decisione così importante.

Beppe Severgnini del Corriere della Sera e Antonio Padellaro de Il Fatto Quotidiano, la sinistra in genere, erano sconvolti dalla dabbenaggine del primo ministro Cameron che ha messo nelle mani del popolo ignorante, una decisione così importante che solo teste finissime potevano valutare.


Severgnini faceva anzi, il verso a qualche cittadino inglese intervistato, secondo lui, ridicolo per come non fosse informato, né avesse studiato il problema "uscita"...


scusi signor Beppe, se scriviamo in italiano, ma sa, noi siamo parte di quegli ignoranti che non conoscono l'inglese come lei, sempre pronto a pavoneggiarsi.


La grande catastrofe, il diluvio universale, invece, noi poveri negletti, pensiamo sia in agguato per le banche, i finanzieri, quelli come voi carichi di soldi, e i poteri che hanno affamato il popolo italiano e greco.


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Nessuno chiede alla gente come mai odi tanto questa finta unione ricca di oneri e povera di onori per i meno abbienti;


chi mai in queste ore, si è interessato dei suicidi, della gente affamata, dei problemi reali?


Si è parlato di borsa, sterline, dollari, cioè tutto quanto concorra a rendere sempre più ricco quel 10% che governa il mondo e sempre più povero il restante 90%.


Come mai la Gran Bretagna, paese ricco e furbamente, sempre in possesso della sua moneta, capace d'imporsi alla pari con Germania e Francia, con un debito pubblico secondo solo alla Germania (90/78 % del Pil) di tutto rispetto, ha deciso di lasciare questo aborto di unione europea, se fosse il grande affare di cui si riempie la bocca la sinistra?



Le imposizioni, signori, quelle che favoriscono alcuni e penalizzano altri: quella tendenza a far perdere dignità e signoraggio ai Paesi deboli o non in combutta fra di loro, l'intromissione nei bilanci altrui, la globalizzazione idiota che alla stregua delle aree vaste che le regioni italiane stanno esaltando, fanno diventare bravi gli scarsi e viceversa.


I vantaggi, caro Severgnini, che secondo lei avrebbe potuto elencare per ore, non rappresentano nulla davanti allo svantaggio di non sentirsi più inglesi, di dover pianificare con altri esigenze, cultura e tradizioni, di sentirsi assolutamente abbandonati nei momenti topici, ed utilizzati da politiche senza riguardo, che approfittano e distruggono.


In Italia per esempio, le quote latte, le disposizioni europee per la produzione alimentare che non hanno in alcun conto eccellenze e cultura secolare degli alimenti specifici regionali, i prezzi, la moneta, le imposizioni di legge che non si curano di religione, uso e costume autoctono, cercano di uniformare l'immagine complessiva di 750 milioni di persone storicamente diverse fra di loro.


Per cui gentili signori (il comunista (?) Napolitano e compagni) che capite più di una ventina di milioni di inglesi (stupidi e ignoranti), fatevene una ragione, come dice il vostro capuzziello toscano, perché la democrazia, quella che predicate da sempre inserendola anche nel nome del vostro partito, non è una cosa che si usa e si getta a seconda del caso, ma il traguardo di secoli e secoli di lotta.

Ce lo chiede l'Europa!

Finalmente gli inglesi se ne  sono liberati, noi quando?

Stativi buoni.

Roy

martedì 21 giugno 2016

L'Italia s'è desta...


Matteo Renzi ha riconosciuto la voglia di cambiamento con il voto al M5S,  sfuggendo alle solite abusate logiche  del perdente che derubrica tutto in protesta, come se fosse un momento passeggero.

Il Pd, infatti ha sempre trattato gli italiani, e direi giustamente,  come dei bambini idioti che bisogna condurre per mano;

e chi più di una sinistra da sempre illuminata, unta dal Signore o da una sublimazione del raziocinio, depositaria della morale unica e civilissima di una visione giusta e moderna della realtà, avrebbe potuto prendere le redini di un Paese che esce da un periodo nero di potere Dc e quindi di destra?

Ma la valutazione renziana, come al solito, se per un attimo poteva sembrare finalmente, una posizione corretta, ci accorgiamo invece che il personaggio non si smentisce per la sua piccolezza caratteriale.

La protesta sarebbe stata una chiara negazione del suo governo, delle sue riforme e della conduzione del partito;


Matteo Renzi, tracotantemente pieno di sè, avverte che deve operare un'azione di ulteriore smagrimento del Pd, che le minoranze interne, grette e mai al passo con i tempi, non gli hanno consentito.

Quindi tutto a posto: il programma iniziato, il suo doppio incarico, le riforme, sono il giusto assoluto, e non ce n'è per nessuno.

Gli idioti sono fatti così: non siamo noi i razzisti, sono loro che sono napoletani...!

Intanto gli indicatori del cambiamento ci sono tutti, e la Rai ce ne dà i segnali giorno per giorno, secondo il volere di questo piccolissimo individuo che gioca con il telefonino mentre è in convegno con Putin.

Giornalisti, che tali non sono, hanno offerto corpo e mente sull'altare del servilismo più volgare per una promozione, dimenticando di essere in una azienda pubblica, della quale gli azionisti di maggioranza sono i cittadini che gli pagano lo stipendio.


Alberico Giostra, uno di questi, la mattina ci tratta nella rassegna stampa, da sottosviluppati mentali incapaci di valutare le notizie, per cui ce le spiega sempre dal suo punto di vista governativo.

Guai a Il Fatto Quotidiano che si avvicina al M5S, o a Il Giornale che si permette di criticare Renzi, sbava Giostra, mentre una collega, Monica Giunchiglia, seria professionista che da qualche giorno lo sta sostituendo, legge la sua rassegna con corretta equidistanza dalle notizie, come si debba alla deontologia di un serio professionista.


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Anche questo è renzismo;

come è avvenuto che il berlusconismo fosse entrato nelle vene degli italiani rendendoli insensibili al reale (i ristoranti sono pieni), altrettanto la volgarità prevaricatrice e assolutista di un ragazzotto incolto e impreparato politicamente, ha fatto breccia in spiriti deboli e predisposti alla condiscendenza del potente di turno.

Stativi buoni.

Roy