venerdì 23 ottobre 2015
La finanza: il vero nemico della gente...
La finanza, le corporazioni, la politica, un gioco al massacro che vede
sempre le solite vittime: noi.
Senza alcuna coordinazione, coloro che hanno inventato la ricreazione,
chiedono continuamente il pagamento del conto, e Matteo Renzi, classico coniglio
uscito dal cilindro, si trova costantemente a dover rispondere ai suoi
patrocinatori, che ci vogliono americanizzati.
Uno scollamento fra poteri inverecondo,
una corsa a chi arriva prima, che non
considera le esigenze o le priorità della gente, ma esclusivamente il proprio
interesse a prescindere, come se una volta spolpato l’osso e la nazione fosse
affondata, si potesse fare i bagagli e passare oltre.
Stativi buoni.
Roy
giovedì 22 ottobre 2015
Siamo l'avamposto per l'Inferno...
L’umanità si è incamminata da tempo in una strada di violenza
ed atti criminosi di ogni genere, che
ormai la normale scelta resta individuata solo dalla percentuale di gravità,
restando sempre nell’ambito del crimine.
Raccomandazioni, bustarelle, favoritismi, prevaricazioni,
bugie, omissioni…sono la chiave d’ingresso, incamminarsi poi per la strada in
discesa è cosa agevole, ed anzi quasi anestetizzata.
Non ce ne accorgiamo, sembra tutto che sia giusto e normale;
e così Mastrapasqua il miliardario ex capo dell’Inps, accumulava 25 incarichi,
attendendo il 26° e subito il 27°, viene arrestato per cartelle false all'Ospedale Israelitico di Roma che aveva governato quale Direttore.
Ma non gli basta mai, pensiamo, ed è proprio così, si diventa
come il tossicodipendente mai appagato dall’ultima dose: la Volkswagen, da
prima azienda automobilistica mondiale, viene scoperta con le mani nella
marmellata.
Forse è stato sempre così, da che mondo è mondo, si, forse,
ma mai ho avuto la sensazione di trovarmi immerso fino alla gola nella melma
più putrida, quella della menzogna, dell’inganno, ad ogni livello, per
qualsiasi minimo interesse.
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Tutti mentono, dal garzone al Cardinale, dal dirigente al
politico, dal giornalista alle Istituzioni.
E’ come se avessimo un cappio alla gola da cui non possiamo
districarci, e se non lo faremo, purtroppo, credo che prima o poi ci auto distruggeremo.
Stativi buoni.
Roy
venerdì 9 ottobre 2015
Una sinistra sinistrata in un governo da barzelletta...
Gentiloni prima, Boschi poi, si sono macchiati di spergiuro nel
Parlamento itlaliano!
Quando ci troviamo di fronte a palesi situazioni truffaldine, perpetrate da ministri della Repubblica, e nel caso di specie da quel ministro che sta per cambiare la Costituzione, riconosciuta da tutto il mondo come la migliore (!), a colpi di maggioranza e trucchi per escludere dalla discussione le opposizioni, dovremmo immaginare un governo vero e non un’accozzaglia di buffoni.
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Un governo, il nostro, che non sa dire di no agli Usa, e dimenticandosi di quando
gridava alla vita ed alla pace (Renzi e Pinotti), e dopo aver acquistato
inutili aerei difettosi (F-35), invierà i soliti Tornado (quattro, come la
barzelletta di Mussolini che contribuiva all’occupazione tedesca con tutti e
tre i carri armati) per distruggere l’Isis…!
Non so se ridere o piangere: ministri bugiardi o inetti, capo del governo, idem, conti fuori controllo nonostante le fandonie di Renzi, ma con qualche ammissione di Padoan, assoluta ininfluenza estera e riforme inutili e dannose (scuola e lavoro), non lasciano margini ad ulteriore sopportazione…
Un Pd allo sfascio che però non molla la presa, forte di un consenso cieco che lo contraddistingue: Marino si è dimesso e annuncia sfaceli, tra raccomandazioni ed episodi inconfessabili.
Questo partito sui generis, nè carne e nè pesce, non teme alcuna contraddizione nel proprio operato, sempre certo che alla fine il suo elettorato, quello che votò Antonio Di Pietro per ordine di scuderia, non verrà meno.
Stativi buoni.
Roy
martedì 6 ottobre 2015
Greta e Vanessa, due cooperanti sui generis...
Abbiamo scoperto, ma
non è una novità, che lo Stato ci fotte in continuazione: il Tribunale Islamico
del Movimento Nureddin Zenki coinvolto nel sequestro delle due giovanotte, Greta
e Vanessa, in cerca di guai, o talmente furbe che c’entrano anche loro nel pacco presentato a Gentiloni, ha scoperto gli altarini quando si è visto buggerato di
5 o 6 milionate di euro…
Potrebbe essere che
le due signorine, invaghite di qualcuno di questi appartenenti alle milizie,
abbiano proposto esse stesse il riscatto per fare cassa, e non a caso, la metà
dei soldi è scomparsa lasciando di stucco il Movimento.
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Poi c’è il
ministro Gentiloni, grande esperto di problemi internazionali, meglio se di guerra, dall’alto della sua esperienza sulla comunicazione da ex dirigente
Rai (!), immediatamente, era appena entrato nella parte, ci regalò perle di saggezza…
Questo buffone è andato in Parlamento a riferire, e da bugiardo qual è,
ha turlupinato gli italiani e la sede istituzionale per eccellenza.
In qualsiasi paese del mondo civile, avrebbe dovuto presentare le
dimissioni, ma qui da noi tutto è concesso;
gli italiani non si sentono offesi,
loro badano ai bonus, e non pensano che se l’andazzo è quello di utilizzare i
beni pubblici senza darne conto, allora è giusto che si rubi, almeno si rischia
di più, visto che chi fa il ministro può utilizzare 11 milioni di euro
tranquillamente, e non darne conto.
Anzi, e se ne avesse utilizzato trenta?
A chi gli
contesti qualcosa, basta rispondere che è così, e tutto va bene…
Ah, il
debito pubblico si forma per l’evasione fiscale…?
Stativi buoni
Roy
venerdì 2 ottobre 2015
L'Italia dei furbi e dei ladri...
Mafia Capitale o mafia Padana: le due città più
affollate dello Stivale, si contendono il primato.
Certo i lombardi, dall’alto della loro superiore
organizzazione, o se vogliamo della loro superiorità e basta, secondo loro, non
potevano rassegnarsi ad arrivare secondi.
Dopo Roma ladrona che ci ha abboffato gli zebedei per
qualche lustro, finalmente ci hanno fatto vedere quanto valgono, e proprio con
la Lega e la famiglia del fondatore che ce l’aveva duro.
Poi hanno provveduto ad estasiarci all’Expo;
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hanno dato il proprio contributo
anche Formigoni e Comunione e Liberazione di mons. Luigi Giussani: insomma non
si sono fatti mancare nulla, ma un tocco di classe, come i lingotti trovati in
casa dei comunali, non poteva mancare per dimostrare la loro egemonia in
qualunque settore…
A Palazzo Marino (la nemesi di sor Ignazio...) c’erano i soci occulti degli
appaltatori alla manutenzione di scuole e case popolari: viaggiavano in Porsche
ed ordinavano cabinati da € 500.000,00…
Fantastici questi milanesi, mai avrebbero sospettato
che viaggiare in auto da € 100.000,00, poteva destare qualche pensiero in chi
li ammirava mentre spulletreavano, si dice a Napoli, essendo solo degli
impiegati comunali…!
Né, questi geni d’oltre Po, avevano qualche dubbio
circa una remota (?) possibilità d’intercettazione: infatti conservavano qualche
mazzetta di poche centinaia di migliaia di euro (520.000, 19 orologi di lusso,
gioielli e oro) per qualche spesuccia, in casa e si divertivano tanto, quando
si parlavano al telefono.
Signori, questo è il Paese del bengodi: ognuno, in ogni
settore, bara, cercando l’esclusivo
interesse privato.
Il Parlamento, per esempio, ci dà il suo contributo di
spudoratezza;
ogni eletto cerca di restare al proprio posto, e se dovesse
esserci qualche rischio, ecco il trasloco, ma sempre con estrema dignità, quasi
come se la vergogna di saltare a piè pari, da uno scranno all’altro ed
all’altro ancora, sia un punto d’onore.
Gennaro Migliore, per esempio, napoletano di Casoria,
ex Pci e Sel ed oggi Pd, accusa chi non ha, ancora, il suo curriculum, di
incoerenza, difendendo a spada tratta il Comune di Roma che non ha generato
mafia capitale, ma la vecchia amministrazione Alemanno...!
Come dire: qui si ruba e noi lo consentiamo perché
rubavano già da prima…!
E quindi, il senatore sconosciuto Cociancich (?)
riscrive, forse non lui, l’articolo 1 della riforma del Senato con piccole
modifiche lessicali, mettendo così fuori gioco gli emendamenti: ghigliottina,
irricevibilità, canguro, e qualche altro trucco per non far parlare le
opposizioni, stuprando volgarmente la democrazia.
Perché nessuno vuole lasciare, nessuno è pronto a rinunciare
a stare a Roma senza fare un cazzo, e rischiare di non entrare più nelle liste,
che sempre democraticamente, saranno stilate dai partiti.
Non lamentiamoci, dopo Berlusconi abbiamo deciso di
creare un mostro ancora più terribile, lo subiamo e lo difendiamo, perché, se
no, chi vogliamo che ci governi…?
Il Movimento 5 Stelle?
Nooo, mai, e chi si
fida: questi del Pd almeno la pensano come noi, rubano, però ...
Stativi buoni.
Roy
giovedì 1 ottobre 2015
Volkswagen, la sintesi tedesca...
Matthias (anche
questo?) Mueller, ex Ad Porsche, diventa Ad Vokswagen, e dall’alto del nuovo
incarico che lo vede quale salvatore della patria, ci fa preoccupare per la sua
salute, quando ha dichiarato: ci sarà un sacco di duro lavoro…!
Ohibò, questo signore
che fra poco scopriremo invischiato nello stesso malanno che vorrebbe curare,
visto che la Porsche, al momento, è l’unica, escludendo le auto da sogno
(Lamborghini, Bugatti e Bentley), del gruppo incriminato, a non essere stata
menzionata.
Diamo tempo al
tempo, e vedrete che anche il mito, ha il suo bravo programma truffaldino che
gli fa riconoscere i rulli e la strada…!
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Un sacco di lavoro,
dice, quasi come se dovessimo capire il poverino, davanti a quale sofferenza si
troverà: i milioni di euro che percepisce all’anno, non potranno mai e poi mai lenire
l’affanno e l’immane fatica a cui sarà sottoposto, suo malgrado, per risolvere
il problema che forse tra un po’ si scoprirà colpa nostra…!
La protervia di
questi personaggi ha un non so che di disumano, come spietato è il risentimento
per il duro lavoro: vorrei ricordare a questo campione, uguale all’altro
defenestrato, che c’è gente che vive con € 270,00 mensili, e se lui pensa di
essere superiore, ed anzi di valere di più perché fa guadagnare molto, vorrei
vederlo in mutande per restituire i miliardi di euro che dovrà pagare la
Volkswagen, nel caso creasse danni come il suo predecessore.
Oggi con enfasi e
sicumera, guardando nelle telecamere con piglio fermo e deciso, i teutonici si scusano e
promettono che saranno di nuovo all’altezza e più forti di prima.
Stanno già pensando
a come imbrogliare ancora, in che modo trovare qualche colpevole per darlo in pasto
a giornali ed opinione pubblica, quale nuovo trucco inventarsi, non ultimo
corruzione e tangenti.
Come le banche
applicavano tranquillamente l’anatocismo, ledendo interessi ed affossando
aziende, per poi uscirne tranquillamente pagando ridicoli rimborsi, che mai avrebbero
potuto confrontarsi con l’esagerata mole di utile lucrata negli anni, così la
casa tedesca, che ha imbrogliato chissà da quanto tempo, con un numero di
autovetture incredibilmente superiore a quelle frettolosamente contabilizzate,
tenterà d’uscirsene dal rotto
della cuffia pagando qualche stecca qua e là.
Credo, però, che in
questo caso, le aziende americane, coreane, giapponesi…che si trovano su un piatto
d’argento, la possibilità d’escludere dal panorama mondiale, in un colpo solo, il
principale antagonista, spartendosi il vuoto, non demorderanno tanto facilmente,
sempre che non siano anch’esse nel circuito truffaldino.
Mala tempora currunt
per i wurstel ed i mandolini tedeschi.
Stativi buoni.
Roy
mercoledì 30 settembre 2015
Il Paese in nelle mani di un affarista...
Ormai c’è la corsa agli Usa: come
ha
fatto Marino in questi ultimi mesi,
così il ridicolo Matteo Renzi che si è
intrattenuto con gruppi
finanziari di prim’ordine tanto da
arrivare tardi ad impegni
istituzionali che hanno provocato il
disappunto di Obama e degli
organizzatori, che si sono dovuti
scusare con il
pubblico.
Un
bambino…!
Niente è più importante dei suoi
giochi, che sì, gli danno un utile
tangibile per se e la sua famiglia,
ma è pur il primo ministro italiano,
e gli interessi da salvaguardare
erano quelli dell'Italia, che
oltretutto gli pagava il viaggio.
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Beh, comunque, i risultati sono
stati interessanti: l’Unità, il
quotidiano risorto dalle sue ceneri
proprio per Matteo Renzi, ha
incassato la pubblicità di British
American Tobacco.
Quindi ora, attraverso l’Unità,
combatteremo il contrabbando di
sigarette..!
Ma và…Che pensiero, quale intuito:
ci scontreremo con la Philip Morris,
mentre il governo s’interesserà del
nuovo decreto sul tabacco…!
Queste sono le priorità, tanto per
rispondere al ministro Del Rio…?
Ma certo, le priorità di Renzi, che
ha già intascato nel 2014
€ 100.000,00
dalla Bat
per la sua fondazione
Open, vanno nella direzione dei
soldi, e ripagherà queste attenzioni
con un giusto atteggiamento
istituzionale circa la nuova
direttiva
di
Bruxelles sui tabacchi.
Ha già preso la palla al balzo
dall' intervento europeo
sugli sgravi
della prima casa a spese del lavoro,
dichiarando la signoria (?) dello
Stato
italiano;
come dire: quando si scherza alle
spalle del Paese transeat, ma
quando devo rispondere dei soldi
che mi danno per me e le mie
organizzazioni…”fatevi i cazzi
vostri”…!
Stativi
buoni.
Roy
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