sabato 12 settembre 2015

Siamo vittime di noi stessi...

Ho letto un articolo di Maurizio Donelli scritto per Sette, il settimanale del Corriere Della Sera, in cui intervistava un ragazzo di 26 anni, friulano di nascita, chef del ristorante La Siriola a San Cassiano, in Val Badia.

La stella Michelin che Matteo Metullio annovera nel curriculum, lo rende certamente un opinionista affidabile, quando si parla di cucina, ed i suoi natali friulani, lo qualificano ancora più per la schiettezza con la quale, senza peli sulla lingua, descrive la truffa che la televisione perpetra quotidianamente, inculcando messaggi falsi che descrivono una professione difficile,  di sacrificio e dedizione, come fosse un diploma dopo un corso in dieci lezioni…!

Ovviamente, dice Metullio, è solo un metodo per fare soldi: lui, infatti, si è rifiutato di partecipare da ospite a Masterchef.

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La società oramai, è prigioniera della televisione che  specula sul dolore, sulla musica  o sullo spettacolo;

tutto quanto,  una volta era frutto di studio ed  impegno per anni ed anni di gavetta, oggi lo si pretende dopo qualche comparsata televisiva, in cui devi dimostrare di essere capace anche d’imbrogliare, per estromettere l’altro competitore, e non disdegnare di passare sul cadavere di chicchessia.

Allargando al quotidiano, perché meravigliarci di Renzi (lo ricordate alla Ruota della Fortuna con Mike Buongiorno?), dei suoi compagni di merenda, e di tutti quelli che oggi vogliono fare fortuna senza sudare: un po’ di finanza creativa, qualche truffa qua e là, ed il gioco è fatto.

I fessi restano a casa, i furbi, nuova regola di questi anni, sono quelli che continuano sul tavolo da gioco.

Stativi buoni.


Roy

martedì 8 settembre 2015

Se tutto è marcio, come ci salveremo...?


Matteo Renzi ha sempre redatto bilanci irregolari quando era sindaco di Firenze;

la Corte dei Conti, riscontrando “gravi anomalie”, invita l’attuale sindaco Nardella a “ripristinare gli equilibri”.

Il 22 maggio ed il 31 luglio scorsi, la Corte ha recapitato due  ordinanze al Comune toscano, per le quali dovrà rimuovere, entro 60 giorni, le irregolarità e ripristinare gli equilibri di bilancio.

Quisquilie, penserà il parolaio che governa il Paese, che volete che sia se qualcuno mette nero su bianco, e spiega agli italiani che truccava i bilanci?

Proprio per questo sta preparando la legge che depenalizza ulteriormente il falso in bilancio.

In Italia vogliamo debellare l’evasione, ma facciamo di tutto per evitarlo;

Berlusconi era un dilettante ed anche uno meno fortunato rispetto al ragazzino tutto chiacchiere: i media erano schierati contro e gli facevano pelo e contropelo anche mentre dormiva.

Questo signorino, invece, è il capo di un partito che per anni ci ha rotto gli zebedei con la sua presunzione di moralità.

Per cui tutte le baggianate inutili che Renzi s’è inventato da primo ministro, non sono messe in discussione;


chi l’ha fatto, seppur timidamente, vedi Cgil, è stato emarginato: abbiamo un ministro del Lavoro, Poletti, che era  tazza e cucchiaio con Buzzi di mafia capitale, o Casamonica, ma continua imperterrito, a gestire la carica senza che nessuno gli rimarchi nulla.

Il padre del capo del governo, inquisito, e nessuno dice niente, lui stesso con vari scheletri nell’armadio, non sconvolge...!

Ipocrita sinistra!

S’è interessata perfino delle lenzuola di Silvio Berlusconi, ma oggi tace, manifestando in modo chiaro ed incontrovertibile la propria intollerabile falsità, e chi non lo ammette, beh, si faccia un esame di coscienza.

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La doppiezza è la filosofia che il Pd ha sdoganato, omologato e resa accettabile: il Vaticano, che predica bene, razzola in…Bulgaria…!

Che volete, è vero che bisogna aiutare gli altri, ma anche se stessi : lo stabilimento Faac, cancelli elettrici della Curia bolognese, chiude la sede di Bergamo per trasferirsi all’estero.

Qui guadagnava, ma lì molto di più…!

Che brava la Chiesa quando gestisce i lasciti…!

E Gabrielli, il prode della Concordia, uomo forte che ha lasciato il segno, come De Gennaro, non ha mai visto momenti di stanca: ex Dc, prodiano, berlusconiano, è stato in Digos, Sisde e Protezione Civile.

Come De Gennaro, questo signore sembra inamovibile, anche dopo l’indubbio scivolone Casamonica, che ci ha reso l’idea di come si possa essere “protetti” pur essendo  incapaci: l’importante, alla Renzi, è farlo credere.

Fosche nubi, però s’addensano sul Prefetto di ferro: ricostruzione in Abruzzo e centri d’accoglienza immigrati.

Dall’aprile 2011 al dicembre 2012, il commissario, ancora, Gabrielli affronta gli sbarchi dalla Libia, in modo sospetto tanto che finisce anche nell’indagine “Why Not” di De Magistris, che pertanto, non aveva futuro: a questi livelli, e De Gennaro insegna, è difficile farli cadere, molto difficile, visto le cose che sanno…

Stativi buoni.

Roy






venerdì 4 settembre 2015

Io soffro, tu soffri, voi levatevi dai cogl...

 Sui social c’è un perbenismo di maniera che s’offende per la violenza di questa foto, anzi minaccia chiunque l’avesse ancora proposta, di mancanza d’umanità, di volgare utilizzo a sproposito solo per colpire l’immaginario.

Senza il rispetto dovuto a chi si sarebbe impressionato ed avrebbe potuto incominciare a pensare che forse, la realtà offra dei risvolti che fanno a cazzotti con le sue ultime foto sulla spiaggia, sulla barca o mentre consuma, fra amici festanti, l’ultima aragosta brutalizzata da viva in acqua bollente.


L’ipocrisia ributtante di una società che non ama guardarsi dietro, si scontra con le immagini dei meno fortunati, dei dannati che solo per caso entrano violentemente nelle loro vite dorate, atte solo alla comprensione falsata del dolore, del quale se ne fotte compiutamente, e di cui  non vuole sentire l’odore.

Quando ciò avviene per una vicinanza ormai ineluttabile, scatta l’indignazione: noi amiamo dare opinioni, come quando si descrive un  film che ci ha fatto trascorrere una bella serata, e basta.


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Non esageriamo, però, teneteli a distanza questi diversi, noi d’altra parte che ci possiamo fare, se sono degli sfigati?

Vi ricordate come li definiva il vice della Fornero, quelli che si laureavano tardi e non trovavano lavoro…?

Noi stiamo bene, abbiamo il lavoro, i soldi, gli amici, una bella casa…perché dobbiamo essere disturbati da questi…migranti…?

Siamo proprio una bella società di merda…!

Stativi buoni.


Roy

giovedì 3 settembre 2015

Il male assoluto non ha nè patria nè confini...

Un bambino, un bimbo accasciato come fosse un bambolotto, portato con  braccia caritatevoli che hanno avvicinato il corpicino alle coscienze, ormai abbrutite, per un egoismo avviluppato che non lascia spazi.

Sono io, è mio figlio, è la mia anima che si dispera e che grida a Dio pietà: pietà di me, di noi, di quel bimbo che non aveva una mamma che piangesse struggendosi in un abbandono di lacrime amare, ormai impossibili da versare.


Signore dammi forza e volontà per distruggere il maligno che è in noi, perdonami perché anche io ho colpa e vergogna, anche io sono parte del tuo vituperio.

Roy

Matteo Renzi, un incubo che non vuole sparire...

Siamo immersi in un’Italia virtuale dove le chiacchiere la fanno da padrone: annunciare, evocare, twittare, augurare, sono le regole del buon governo, secondo Matteo Renzi, il pupazzo di mastro Geppetto…

Saluti, abbracci, auguri, ai gufi, i nuovi orizzonti del non fare;

poi il “job act” una trovata idiota scritta in inglese perché possa avere la sua giusta valenza: inteligence, contractors, welfare, kermesse…per chi è “oltre”…

Ah, la disoccupazione è diminuita dello 0,..lo dice Poletti, il ministro a cena con i mafiosi romani: chissà se qualcuno si ricorda che la legge sul lavoro tanto osannata, ha solo stabilito che i contratti precari possono essere convertiti in definitivi, perché di definitivo non c’è più niente, il lavoratore potrà essere licenziato in qualsiasi momento, e l’azienda per tre anni potrà fruire di agevolazioni fiscali.

Per cui, il lavoratore sarà licenziato, e se ne occuperà un altro che farà godere il datore di lavoro delle agevolazioni: quindi nuovo disoccupato e nessun incremento…!

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Intanto, il puffo, per prepararsi il terreno delle prossime elezioni, alla Berlusconi, parte con  l’annuncio d’impatto elettorale come il bonus.

Via la Tasi…!

Senza coperture definite, ma solo enunciate secondo la regola, vorrebbe farci credere che avverrà un taglio delle tasse improponibile.

Dato anche il momento critico per la manovra sui conti, che potrebbe portare l’Iva al 25%, si prevede una riduzione corposa della spesa pubblica: e allora, quali saranno le coperture...?

Beh, se c’è ancora qualcuno che apprezza questo misero mistificatore, della provincia fiorentina, io non ci posso fare niente, se non consigliare: curati…!

Stativi buoni.


Roy

martedì 1 settembre 2015

Fiat e Ferrari, ciò che eravamo e che non siamo più..

Fiat 1100 Gran Luce del 1960
Sergio Marchionne, un canadese molto fortunato, sta dilapidando con determinazione un patrimonio culturale, economico ed affettivo, senza pari, oltretutto costato agli italiani, cento anni di contributi e di fiducia.

Spiegare il significato di un’azienda che ha generato un’intera società, formandola ed erudendola, donandole attesa nel futuro, facendo crescere l’Italia come il territorio che genera lavoro nel rispetto dei propri figli, è facile solo per chi è cresciuto nei valori che oggi si tende a ghettizzare.

http://ilbollettinoirpino.blogspot.it/2015/08/avellino-citta-dei-soprusi.html

Invece, le aspettative della finanza creativa, delle invenzioni e dei trucchi, ci vedono ai primi posti per dirigenti e tecnici che non capiscono nulla d’industria, relegandola  a mero perseguimento dell’utile, fondato su licenziamento ed abbattimento delle spese, ultimo baluardo di felicità.

Non è così!

L’azienda, l’industria, l’impresa, era un’entità vivente, essa rappresentava i suoi operai con le loro affezioni, i loro dubbi, le loro speranze: al diavolo l’utile fine a se stesso, se poi non corrispondeva all’animo umano, quello che ci spinge e costringe, quello che ci regala attimi di gioia e di dolore, ma che, sempre, ci rende veri e ci trasforma in Patria.

Stativi buoni.
Roy

lunedì 31 agosto 2015

Orgoglio di italianità…

 Oggi abbiamo imprenditori figli del secolarismo di questi anni, ed abbiamo perso Lamborghini, Ducati, Pirelli…

Ma l’Italia del lavoro che non ha eguali, nasceva da lontano: la politica era al margine con ruoli definiti di complementarietà.

Quando si è pensato che lavorare poco e guadagnare di più, fosse il nuovo universo disegnato dai Partiti, ecco venir fuori il Paese del debito e dei saccenti.

E’ nato un mercimonio vergognoso sulle scelte elettorali: tornaconti, affari sporchi, leggi ad personam, speculazioni finanziarie ed immobiliari…potere…!

Il lavoro, quello che dovrebbe azzerare il debito pubblico e ridurre la disperazione della disoccupazione, con tutti gli annessi e connessi, non ultimo la criminalità, figlia del degrado, è ostaggio di questi signori che per ignominia ed incapacità, se ne fottono altamente dei problemi del sociale, non perdendo mai di vista il Partito, le alleanze, i ruoli, ed alla fine sempre e solo il dominio.

Intanto, però,  accade che un marchio, proprio quello, il più grande, il più osannato, il più amato, da 70 anni continui imperterrito, a gestire il lavoro seriamente come nessuno se lo aspetta, senza infingimenti o clientele, non abbandonando la ricerca, l’aggiornamento, lo studio, la commercializzazione…la verità: la finanza creativa, i derivati, e ogni invenzione truffaldina, non fanno parte di questo spirito.

Ed è così che Ferrari è il marchio più forte e di maggior valore del Pianeta!
http://ilbollettinoirpino.blogspot.it/2015/08/avellino-gli-avvisi-di-garanzia-non.html
Secondo l’autorevole Brand Finance, l’azienda inglese che analizza le imprese più importanti al mondo,  il Cavallino supera colossi come Coca-Cola, Rolex, Disney, Google.

Di rimando la Mini, azienda tedesca della Bmw, negli Usa è maglia nera nella classifica per affidabilità, peggiorando finanche rispetto a qualche anno fa: 185 difetti ogni 100 unità, superando di molto la media di 133 difetti fra gli altri costruttori automobilistici.

La riflessione è questa: se siamo i migliori, e non a caso, perché Ferrari è anche indotto, ed indotto dell’indotto, perché dobbiamo farci distruggere da governi indegni, che non hanno manco le palle di primeggiare su Paesi che potremmo ingoiare in un solo boccone?


Oggi, in Europa,  ci condizionano per renderci prigionieri di un sistema indegno, mortificandoci per sopire i nostri sogni, le nostre abilità, il nostro futuro!

Non è credibile che dobbiamo svegliarci e rompere, una volta per tutte, questo cerchio di distruzione che la politica ha disegnato intorno al Paese  per scopi esclusivi di suo interesse?

Stativi buoni.

Roy