sabato 23 maggio 2015

Che geni alle finanze italiane: invertirebbero l'onere di pagare l'Iva, dimezzandolo...!

Abbiamo il “reverse charge”: l’inversione dell’onere, per noi “poveri ed ignoranti”, mai all’altezza degli idioti che chiamerebbero “mamy” chi li ha messi (?) al mondo…!


Questa è l’Italia che finalmente un certo Matteo Renzi ha definitivamente, omologato: arrogante, spregiudicata, amorale e fanfarona…!

Il 12 maggio, secoli fa per il primo ministro (minuscolo), profferiva che non avrebbe votato “neppure costretto” alcuni impresentabili che sostenevano De Luca…sic!


E ancora: “ad attaccarlo sono gli stessi dirigenti nazionali che vennero in processione qui per chiedergli di sostenere Bersani alle primarie 2012: allora non erano impresentabili quei voti.
Magari sono gli stessi nelle cui mani ha giurato come vice ministro nel 2013”…e che vor dì…?


Dimostra per l’ennesima volta, la vostra ipocrisia…!

Beh, si, c’è, come sempre, ed infatti, molto più elementarmente, direi che se Berlusconi avesse fatto la metà dello schifo che si sta perpetrando nella Campania da parte del Pd, solo perché Enzo De Luca è il candidato più forte, avesse pure sciolto nell’acido qualche bambino, l’avrebbero impalato…!

Ma non pago, il buon fiorentino, continua nelle sue zappate sui propri piedi: “se la Campania sarà amministrata come Salerno, il Pil dell’Italia crescerà dallo 0,5% all’1%”, è il sostegno di Renzi che non manca di sottolineare come, anche nei giorni dell’uscita dalla recessione, l’Italia resti a due velocità, con il Sud ancora in mezzo al guado.

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Come dicesse:
io non ci sono riuscito perché non so come si fa, infatti da quando sono al governo, la disoccupazione è aumentata,  il Pil è diminuito ed il debito è cresciuto, invece De Luca è capace, sa amministrare, l’ha fatto a Salerno…!

Purtroppo le ragioni di un voto vanno troppo spesso al di là dell’interesse comune, altrimenti come spiegare tanti “oggetti strani” al governo con un partito di maggioranza che si escluderebbe da sé…?

Stativi buoni.

Roy






venerdì 22 maggio 2015

Silvio Berlusconi ritenta...con l'accanimento terapeutico...

Silvio Berlusconi non cede: ormai ai minimi che non chiamerei storici, visto che partì nel 1994 subito alla grande, non si dimette per i “giardinetti” con Dudù e nipotini, ma, come accade in Italia, chi non vince raddoppia…!

 Da Forza Italia 1 a Pdl, quindi a Forza Italia 2, ed ora  pensa al partito “repubblicano” con vari “capi” ancora da definire, partendo dai figli a Toti, Del Debbio…


Patetico!

Ormai incapace di scelte lucide, nelle spire delle sue “odalische” inventate nella camera da letto, l’ex cavaliere vuole diventare “padre nobile” dopo essersi dimostrato ampiamente lurido negli atteggiamenti che ha pagato caro.


E’ evidente che ci ritiene una massa di pecoroni incapaci di capire fino in fondo dov’è il male per la Repubblica, e si ripromette di tentare qualche nuova strada, dopo averne provate tante, non ultimo il patto con l’idiota di Firenze.

Tutto va bene purchè torni a comandare l’Italia come una volta, quando riuscì a riportare in attivo bilanci sull’orlo del fallimento, delle sue aziende.

Nell’anno di “mani pulite” il furbo di Arcore, carpì l’attimo, e le sue perdite pari a 5.000 miliardi di lire, come per incanto si trasformarono in utili che gli hanno regalato soldi e potere per 20 anni buoni: e non basta, si rosica quando si perde il potere, quel nettare degli dei che distrugge anima e coscienza.
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La mazzata gli arriverà il 1° giugno con i risultati delle regionali, che se dimostreremo d’essere, almeno per una volta, gente seria, non lasceremo che siano favorevoli manco alla sinistra, colpevole dei danni sotto gli occhi di tutti quelli che guardano con onestà, pensando al bene dell’Italia, non dei propri portafogli.

Stativi buoni.

Roy


mercoledì 20 maggio 2015

Dagospia compie 15 anni d'avanguardia...

So perché dò tanto credito a Dagospia.

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Il fatto è che lo condivido evidentemente, mi piace come “afferra” il problema, anche se non sono sempre d’accordo su come lo svisceri, ma alla fine, resta che è abbastanza equidistante dagli orrori del quotidiano che rende sorbibili senza dover guardare di traverso lo scritto, e con un occhio solo per sopportare parole, immagini e fatti.


Oggi leggo il redazionale di Roberto D’Agostino che con la sua visione “verace”, riesce ad essere critico su se stesso senza giri di parole o falso pudore, attendendo gli applausi su un elaborato furbo ed ipocrita.


E’ così che questo signore inguardabile, sprucido, ma serenamente “tecnico” sulle valutazioni, è riuscito a scalzare fior di pubblicazioni che barcamenandosi qua e là,  a seconda del vento, non sono state attente a quanto accadeva sul web, dove un giornalista incontaminato li sbertucciava senza ritegno, e per questo degno di nota.


Grazie Dago per quanto hai inventato, ci hai permesso, seguendoti, di dare un senso compiuto a quanto pubblichiamo.

Buon compleanno.

Roy



martedì 19 maggio 2015

L'Europa finta delle mistificazioni...

L’Europa Unita è una bufala, se  avessimo ancora avuto bisogno di conferma, alla prova dei fatti.

I Paesi europei si limitavano ad ignorare i nostri problemi con gli sbarchi,  decidevano a gruppetti, di agire contro questo o quel paese in guerra, o ancora, prendevano decisioni finanziarie che penalizzassero la Grecia fino a portarla sull’orlo del fallimento, salvo rallentare quando ci si accorgeva che la disfatta ellenica poteva trasportare con se parecchi crediti tedeschi.


La Germania  insieme alla Francia, quando non riuscivano a centrare l’obiettivo minimo di sforamento imposto dall’Eu, venivano tollerate, mentre noi ed altri eravamo immediatamente sanzionati con penali difficili da sopportare.

Abbiamo ipocritamente, continuato a credere di essere un’unione, perché Romano Prodi, uomo della sinistra, che  ci aveva persino penalizzato accettando un cambio lira / euro sfavorevolissimo, riteneva fosse giusto così: guai a contraddire le “verità” progressiste, equivale ad essere dei retrogradi privi di futuro…!


Per un miracolo inaspettato l’Eu ha partorito le “quote”, è scelta di questi giorni, per ripartire equamente gli immigrati sul territorio continentale: pronta è la reazione di Gran Bretagna, Paesi dell’est, Francia, Spagna, ed altri di cui siamo in attesa, perché non accettano di dividere i nostri guai…!

Però ci piace dire che siamo europei, che crediamo nell’Unione, che “ce lo chiede l’Europa”,  che uscire dall’euro è da pazzi…e così via…!

Siamo fatti così: i partigiani erano eroi che combattevano per noi, mentre eravamo in una guerra civile, l’omosessualità è un valore aggiunto, i neologismi stupidi sono traguardi importanti, la tracotanza da dittatore latino americano di Matteo Renzi, è solo decisionismo che gli fa onore…!


E allora, anche da noi accadrà presto  quanto succede in Francia: Nayata Vallaud-Belkacem, il bel ministro dell’Istruzione, d’origine marocchina, ha deciso di eliminare latino e greco, per inserire lo studio “obbligatorio” dell’Islam.
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La mobilitazione contro la scellerataggine del misero Hollande che permette questo, partirà dalla Sorbona di Parigi e dal prestigioso Liceo Enrico IV, mentre, udite udite, il “je suis Charlie”, è miseramente fallito nonostante l’orgasmo delle manifestazioni mano nella mano: il  terrore è una cosa,  le stronzate delle sfilate che facciano paura, sono un’altra.

Stativi buoni.


Roy

lunedì 18 maggio 2015

Italia piagnens dei "Masaniello"...


Non è possibile vivere in un Paese dove lo Stato vessatore toglie casa, macchina, lavoro e sogni se non si riesce ad essere puntuali nei pagamenti, per poi scoprire, che le belle parole anti Berlusconi, secondo le quali le sentenze vanno rispettate, anzi, manco commentate, perché se no non si è degni d’appartenere ad una società democratica e civile, al passo con i tempi, sono delle stronzate.

 Il  tempo dell’omosessualità vincente, degli extracomunitari “uber alles” e del “ce lo chiede l’Europa”, sono solo un inganno della  sinistra,  che deve risolvere i propri problemi, alla faccia della coerenza.



Le aziende falliscono perché lo Stato non paga, e oggi accade che dopo aver depredato i  pensionati di 19 miliardi, il capo del governo vada in televisione per annunciare di essere un imbroglione e quindi di trattenere il maltolto alla faccia di sentenze, buon gusto, onore e moralità, con il piglio di chi stia facendo un’azione meritoria per il Paese, orgoglioso d’essere governato da simili arroganti spudorati…!



Che devo aggiungere, il Pd continua la sua corsa in testa ad ogni sondaggio quasi come se le intenzioni di voto si generassero per una sorta di magico evento, esulanti dalla volontà dei cittadini piangenti e lamentosi, ma pronti a rivotare con enfasi i propri carnefici.
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Stativi buoni.

Roy



sabato 16 maggio 2015

Elezioni, condannati ed indagati...

Da quando abbiamo avuto il regalo Renzi dal buon Giorgio I, il debito italiano è cresciuto di 65 miliardi, restiamo un gradino sopra “spazzatura” secondo Standard & Poor’s, cioè siamo quasi Grecia, il lavoro non c’è, la disoccupazione aumenta, mentre Renzi continua a piazzare i suoi uomini nei posti cruciali dello Stato, alla faccia del “capitalismo di relazione” di cui si riempie la bocca: ah, però abbiamo le sue “in-forme” votate da quella vergogna che è la maggioranza Pd, avida di poltrone e soldi dello Stato.


Ci stiamo accorgendo che intanto, le liste elettorali, sono piene di indagati, condannati e imputati, meravigliandoci…!

E perché…?

Veramente pensate che chi si candidi, lo faccia per servizio o per aiutare gli altri…?


Lo fanno, cari signori, per rubare, cercando di non farsi scoprire, e chi pensa il contrario, crede ancora a Babbo Natale…

Emiliano in Puglia, De Luca in Campania, e così in altre regioni,  hanno raccolto chiunque, pur di vincere: questa amoralità di Michele Emiliano, ex magistrato, De Luca, ex sindaco pregiudicato, non è di per sé, una volgare truffa…?


Assisteremo, comunque, alla vittoria del Pd, nonostante Renzi, Emiliano, De Luca e tutti gli altri personaggi da operetta, perché gli italiani sono fatti così, hanno la vocazione del servilismo, specie quelli di sinistra.
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Stativi buoni.

Roy


venerdì 15 maggio 2015

La lavagna di Renzi, evidenza di un errore...

Negli anni ’80, in Messico, vendevano droga a domicilio con sconti e regali per i clienti più affezionati: non dobbiamo meravigliarci, quindi, se televisioni e giornali ci vendano “stronzate” quotidiane, pur di mantenere in sesto il culo di Renzi sempre più in pericolo, vista la deriva oltraggiosa che ha intrapreso nel suo delirio d’onnipotenza.


Il regalo di questo furetto toscano per gli “affezionati” è stato il bonus di € 80 delle scorse elezioni, ed immediatamente la stupidità italiana, ha dimenticato  da dove provenisse quest’ennesimo “governatore” senza curriculum né provenienza parlamentare.


Per Monti Napolitano intese nominare il proprio cavallo “Senatore”, visti i danni che ancora paghiamo, estrasse un’ameba senza palle dal suo cilindro, e nominò Enrico Letta che stringeva a tutti la mano con entrambe, per la felicità che gli sprizzava da ogni poro.


In un anno si è logorata la buona stella del nipote dell’ex direttore del “Il Tempo”, anima nera dell’altro demonio di Arcore.

Ecco, allora, l’ultima “magia” dal cappello a falde larghe di Giorgio I: Matteo Renzi, artefice di gravi danni, con condanna della Corte dei Conti, alla Provincia ed alla città di Firenze.
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Heero, Roy, Dolce e Brown
Dopo quasi due anni e tanti guasti, il ducetto maremmano, bravo nell’intuire, bisogna riconoscerlo, l’animo putrido dei suoi parlamentari, e non solo, si trova davanti ad un’altra prova: le regionali, ma sbaglia approccio, prende di punta, come al solito, anche professori e studenti.

Purtroppo è fallito l’inganno del  tesoretto, gli è caduta una tegola di 19 miliardi dalla sentenza della Consulta, ed ora tenta d’annullare sindacati e scuola con la solita arroganza.

Improvvisamente gli comunicano che la strategia non può essere coperta da un voto in Parlamento perché, prima si voterà per le Regioni, ed una scuola presa di petto insieme al sindacato, potrebbe essere la miccia che farà esplodere il suo castello.

Ecco che gli imbastiscono la strategia della lavagna, che il grande voltagabbana “di peso”, Giuliano Ferrara, trova sublime, mentre ai ragazzi ed ai  professori sembra l’evidenza di un fallimento annunciato: la corsa al riparo, la toppa, pare, sia peggio del buco.

Staremo a vedere.

Stativi buoni.

Roy