mercoledì 5 novembre 2014

Moncler può anche stuprare purchè porti soldi...

Nel mirino della cronista d'assalto è finita Moncler, azienda di abbigliamento (i famosi piumini) tra i simboli dell'eccellenza italiana. Un ex manager con qualche vendetta da consumare ha guidato gli inviati di Report nell'Est europeo, prima in un allevamento dove povere oche vengono spennate senza tanti complimenti per fornire le piume, poi in laboratori che per 40 euro l'uno assemblano i capi. Doppio scandalo: animali maltrattati e margini di guadagno iperbolici, visto che un piumino Moncler in negozio non costa meno di settecento euro.
Il risultato è stato che ieri Moncler in Borsa - sull'onda dell'indignazione - ha perso fino al 5 per cento, bruciando 140 milioni del suo capitale. Scusate il gioco di parole, ma è davvero da oche giulive cadere in un simile tranello. Prima osservazione: Report non è riuscito in alcun modo a dimostrare che ci sia una complicità tra gli allevatori crudeli e Moncler, che infatti compera le piume da altri imprenditori che trasformano il grezzo in prodotto finito. Seconda osservazione. Si è taciuto (bastava leggere i bilanci della società), che al netto dei costi del trasporto, degli stilisti, della ricerca, della pubblicità, dei negozi, dei dipendenti e delle tasse, Moncler per ogni piumino venduto non ricava più di cento euro. Il che non mi sembra una porcheria, tantomeno un reato.
Ma sta di fatto che l'odio sociale del giornalismo di sinistra per chi produce ricchezza ha provocato un danno enorme a un'azienda leader che solo lo scorso anno ha versato alla collettività 50 milioni in tasse. Noi vogliamo bene alle oche, ma vogliamo anche e più bene al nostro Paese. E siamo orgogliosi che un italiano, Remo Ruffini, abbia acquistato anni fa Moncler dai francesi e con il suo ingegno l'abbia trasformata da marchio fallito a sogno collettivo internazionale. Un vero scoop, non come quelli sfascia Italia della Gabanelli.
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Fantastico, la Moncler guadagna € 100 da 
un piumino...!

Un'azienda produce un articolo che costa 
€1000,00 e lo vende a € 1200,00 
guadagnando solo € 100, il 10%, e così, 
"acino acino si fà 'a macina" dicono a 
Napoli, i restanti € 100 li fanno di sconto...!

Infatti il povero Remo Ruffini, l'aereo l'ha 
comprato all'Ipercoop, e se non sta 
attento ai bilanci 
che "Il Giornale" ha analizzato, 
presto lo troveremo a dormire sotto un 
ponte.

L'arroganza ed il pudore di chi la vita se 
la beve senza sudore, non ha fine; tutto 
viene ricondotto agli utili, ai soldi persi. 
Poi nessuno sa che cosa fa 
la mano destra rispetto alla sinistra: 
che volete sappia 
Ruffini di come gli procurano le piume!

Anche il povero Cucchi è morto senza che 
nessuno si accorgesse di nulla: che volete 
potessero sapere il direttore del carcere, i 
medici, i secondini, i poliziotti.

I periti hanno trovato lesioni da "bara" o 
produzione di auto-ematoma: lo ripeto, 
siamo senza pudore, e la tragedia è che 
un prezzolato come il direttore Sallusti, 
ormai ci crede alle sue logiche, badando 
bene a non farsi coinvolgere da stupidi 
sentimentalismi che parlano di umanità, 
rispetto, etica, morale.

Roba da perdenti...!..Si dice così...?...


Stativi buoni.

Roy





lunedì 3 novembre 2014

Matteo il Grande I°...


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Istat: “Nel 2015 e 2016 legge di Stabilità avrà effetto zero su crescita Pil”

L'istituto di statistica prevede che il Pil calerà dello 0,3% quest'anno, stima identica a quella del governo, ma lima allo 0,5% la crescita 2015 spiegando che nel prossimo biennio il taglio delle tasse e gli sgravi contributivi introdotti dalla manovra saranno compensati dall'inasprimento dell’imposizione indiretta (Iva e accise) previsto dalle clausole di salvaguardia

Matteo Renzi gode, al momento,del 54% di gradimento da parte degli italiani.

Io non so più a che santo rivolgermi perché mi illumini e mi faccia capire, finalmente, che gira nella testa degli abitanti di questa penisola: nulla li turba, la decisione è presa, il nuovo messia è lui e guai a chi lo tocca…!

Avviso di garanzia per la P3 a Denis Verdini, il sodale “costituzionalista”, viene contestato per strada, si è inimicato gli operai, fa picchiare i sindacalisti, si circonda di gente come Angelino”, Madia e Boschi, ha aumentato le tasse, ci porta ora per ora nel baratro…ma non fa niente, Matteo è un grande: l’italiano mi ricorda il tizio che schiaffeggiava  Pasquale (Totò), e questi non rispondeva, perché tanto lui non si chiamava Pasquale…

Sappiamo che fatte le leggi, per renderle esecutive ci vogliono i decreti attuativi, che invece non ci sono, insomma zero, però continua imperterrito nella strategia che gli consente di prendere tutti per i fondelli…l’annuncite acuta, e questa funziona: perché cambiare…?

Stativi buoni.
Roy





sabato 1 novembre 2014

In Italia tutto è fittizio...

 

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BENVENUTI ALLA FIERA 

DELL’IMPUNITÀ.

LA CORTE D’ASSISE DI ROMA 

DECIDE CHE STEFANO CUCCHI SI È 

LASCIATO MORIRE E HA FATTO 

TUTTO DA SOLO, BOTTE E LIVIDI 

COMPRESI.


UNO DEGLI AGENTI ASSOLTI: 

“SONO STATO ACCUSATO DI 

BARBARIE. PARAGONATO A 

NAZISTI SPIETATI, IO NON 

AUGURO PROPRIO A NESSUNO DI 

SUBIRE QUELLO CHE HO SUBITO”.

POI PASSA IL SINDACALISTA DEI 

POLIZIOTTI, CERTO TONELLI, E 

INFIERISCE SU CUCCHI:

“SE UNO DISPREZZA LA PROPRIA 

SALUTE E CONDUCE UNA VITA 

DISSOLUTA, NE PAGA LE 

CONSEGUENZE”.


LA SORELLA ILARIA: “HO VISTO 

QUANTO LE ISTITUZIONI 

FACCIANO MURO INTORNO A SE 

STESSE IN PROCESSI COME QUELLI 

PER MIO FRATELLO, O PER 

FEDERICO ALDROVANDI, O 

GIUSEPPE UVA. PRIMA DI TUTTO 

LO STATO SI PROTEGGE, ANCHE A 

COSTO DI NEGARE VERITÀ 

CONCLAMATE”.


GRAMELLINI:


“PER L’ACCUSA STEFANO CUCCHI 

SAREBBE MORTO IN CARCERE DI 

BOTTE E STENTI. PER IL PRIMO 

GIUDICE ‘SOLTANTO’ DI FAME E DI 

SETE. PER LA CORTE D’ASSISE 

NEANCHE DI QUELLO. NE 

DOVREMMO DEDURRE CHE SIA 

ANCORA VIVO. O CHE SI È 

AMMAZZATO DA SOLO"


Massima fiducia nella giustizia e nelle Istituzioni con Giorgio  Napolitano  garante.(?)
Sono sereno come le Repubbliche Marinare, recitava uno sconvolto e falso Mastella.(?)
Come mai le aziende straniere evitano d’investire in Italia?(?)

Due sole parole: magistratura ipocrita!

Lenta ed ingiusta, ed i gradi di giudizio assolutamente controvertibili.

Le sentenze, quelle che i benpensanti asseriscono che non si discutono, molte volte non hanno alcun ritegno al cattivo gusto, non si misurano  mai con  le domande che si pone il cittadino comune, quasi avessero una “licenza poetica”.

La sentenza prescinde da tutto, in primis dalle responsabilità siano esse penali, civili o morali, perché la magistratura è e resta la vera casta della repubblica e guai a chi tenta di mettersi contro.

Stativi buoni.
Roy




venerdì 31 ottobre 2014

Sergio Marchionne il furbetto dei quartieri americani...

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COME MAI FIAT IN BORSA CALA (-2,2%) MENTRE EXOR VOLA (+2,4%, IERI +5,1%)? 

IL MERCATO HA CAPITO LA ‘SÒLA’ DI MARPIONNE: TOGLIERE IL GIOIELLO FERRARI ALLA FIAT E METTERLA IN MANO AGLI AGNELLI CHE, PRIMA O POI, VENDERANNO LA QUOTA FCA

All’inizio il titolo Fiat è zompato: con lo scorporo 

Ferrari e il convertendo si può dare una bella 

sforbiciata al debito mostruoso.

 Ma il problema 

resta il “cash flow”: se Jeep va bene, Fiat al 

momento non vende, non ha nuovi modelli, non 

è pronta per la fusione che Sergione sogna e 

che 

trasformerà gli Agnelli da padroni ad azionisti...


Marchionne pensa che,  fatto fesso il governo italiano, il resto verrà da solo.

Invece pare che di stupidi, o meglio venduti,  come noi ce ne siano pochi nel mondo: togliere il buono per vendere il marcio è una di quelle operazioni idiote che solo un "guru" come Sergio Marchionne, poteva escogitare.

Tutti lo vedono come un grande scienziato della finanza applicata all'industria, io credo che sia solo un furbacchione che ha trovato un terreno fertile fra il circondario dei "bimbi" Agnelli, che si sta rigirando come meglio crede, ma che quando s'incontri con gli "adulti" abbia ben poco da menare.
Staremo a vedere.
Stativi buoni.

Roy


giovedì 30 ottobre 2014

I colonnelli di Matteo Renzi, espressione del pensiero governativo...

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C’erano una volta Ignazio La Russa, Maurizio Gasparri, Altero Matteoli, Elio Vito: i colonnelli del Pdl. Erano un commando di polemisti scelti, zelanti e dalla contumelia facile, pronti a scagliarsi contro l’avversario di turno ad un solo cenno di Silvio Berlusconi
Anche Matteo Renzi ha i suoi pretoriani: “Camusso è stata eletta con tessere false”, ha sparato l’europarlamentare Pd Pina Picierno nell’acme della polemica tra i partito e la Cgil
Ma tra l’ex Cav e l’ex sindaco è la differenza di stile che salta all’occhio: se nell’era del suo dominio sulla politica italiana l’ex premier era il primo a sferrare raffiche di veleno contro l’avversario di turno (nel 99% dei casi i giudici “comunisti” e la sinistra all’opposizione, nel restante 1% contro Gianfranco Fini), oggi Renzi adotta la strategia opposta: tiene per sé la polemica politically correct fatta di dichiarazioni ortodosse e manda le retrovie (o meglio, il cerchio magico) a colpire duro sui fianchi con argomentazioni più o meno offensive l’avversario. Che nell’epoca delle grandi coalizioni e non è quasi mai il centrodestra, ma chi si trova alla sinistra del Pd.

Il bello di questa nuova pletora di oche stupide è che difendono a spada tratta il "padrone" che le sfama: mi ricordano la ciurma urlante che fa capo a Genni 'a carogna, tutta presa dal ruolo che la rende protagonista.

Non serve ricordare a chi il cervello lo ha solo per riempire un vuoto, come zeppolina Picierno, che non centra nulla il pulman o le tessere della Camusso, con il problema dei poteri che si sono inventati il bulletto dell'Arno, non centra nulla il ritardo dell'aereo del finanziere Serra, tanto utile a Matteo, con l'abolizione al diritto allo sciopero.

Però certamente, le contestazioni della Fiom e della Cgil,  c'entrano con le botte agli scioperanti ed in specialmodo al segretario Landini, quasi fosse una spedizione punitiva quella della Polizia già in tenuta antisommossa...(?)

Non s'era mai  visto che la Polizia picchiasse Cofferati o Angeletti: beh, in questa triste epoca di transizione culturale e morale, c'è anche questo, perchè i ricchi si sono stufati di discutere e voglionio far capire con chiarezza chi comanda.

Quindi, signori cari, attenti a voi, perchè se l'operaio continuasse a pensare di contare, si ricordi del Marchese del Grillo, ed avrà capito la verità.
Stativi buoni.

Roy




martedì 28 ottobre 2014

Trattativa Stato Mafia, tre parole che coinvolgono il Presidente Giorgio Napolitano…

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Sentito dalla Corte d’assise di Palermo nella sala del Bronzino, il presidente della Repubblica ha risposto a diverse domande ma in alcuni casi - riferiscono i legali - si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Venti domande sulla presunta trattativa Stato-mafia al capo dello Stato. E’ terminata dopo più di tre ore nella sala del Bronzino delQuirinale la testimonianza del Presidente della RepubblicaGiorgio Napolitano davanti alla Corte d’assise di Palermo nel processo sulla trattativa. 

Secondo quanto riferito da alcuni legali, Napolitano ha risposto a diverse domande delle parti, anche a quelle poste dall’avvocato del boss, Luca Cianferoni, ma in alcuni casi si è avvalso della facoltà di non in base alle del Capo dello Stato. 

“La parola ‘‘ non è stata mai usata”, riferisce un altro legale.

Oggi dopo tre ore di 

udienza presso il 

Quirinale, 40 persone tra 

cancellieri e avvocati , ed 

ovviamente, il Presidente 

Giorgio Napolitano, ex 

fascista, ex dirigente del 

Pci, oggi testimone che non 

sempre dice, avvalendosi 

delle sue prerogative 

istituzionali.

Ha fatto cancellare le 

intercettazioni, risponde e 

non risponde, nasconde le 

notizie sui 

rapporti con Nicola 

Mancino: se fossimo stati 

negli Usa, altro che 

“impeachment”…

(imputazione, messa in 

stato d’accusa).

Purtroppo dobbiamo solo 

subire i suoi governi, le sue 

azioni che esulano dai 

doveri costituzionali, e 

stare molto attenti a non 

offenderlo.

Stativi buoni.

Roy



sabato 25 ottobre 2014

La “solitudo” di Matteo Renzi


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Chi è artefice del proprio mal pianga se stesso. Matteo Renzi vistosi in groppa ad una tigre imprevista, vuole mantenere i ruoli nel partito e nel governo, circondandosi di calzette più piccole di lui.

Questo al momento gli ha dato il vantaggio di essere sempre il primo e l’unico, considerato il panorama politico: Berlusconi è stato sbugiardato ed ormai la gente non se lo fila più, il Pd è costellato di stelle che non emanano luce, la Lega resta quella che è, Grillo è una bomba innescata che non dà garanzie, Angelino e compagnucci si commentano da soli.

Ma i nodi, tanto per rimanere nei proverbi, verranno e rovineranno i denti del pettinuccio di Renzi, individuo limitatissimo politicamente e caratterialmente: basta alzare i toni per diventare autoritario, ma l’autorevolezza te la danno i contenuti, proprio quelli che gli difettano.

Cartina di tornasole il vertice milanese dei giorni scorsi in cui Putin, Poroshenko, Hollande e Merkel si sono incontrati per discutere sul problema ukraino, escludendo il padrone di casa…! 

E sì che l’Italia era interessatissima al problema per via dell’embargo che ci sta mettendo in ginocchio:

non possiamo “affittare la stanza” come fanno gli avvocati di quarta fila, per le riunioni di condominio.

Chissà se il bamboccione c’ha pensato, noi si, visto che continuiamo a mandare messaggi di servilismo, vuoi per i complessi d’inferiorità che manifestiamo cercando di esprimerci in inglese, vuoi per  l’ansia del voto europeo: Fitch, l’agenzia di rating, conferma la nostra BB+, togliendoci speranze di miglioramento per l’inconsistenza del nostro governo fallocchio.

Matteo Renzi ormai si è giocato ogni straccio di credibilità in Italia e da tempo all’estero, è la sua strategia alla Ciriaco De Mita contro Fiorentino Sullo, quellla di circondarsi di stupidi per evitare le trappole che fecero fuori  Sullo, unico politico di razza che l’Irpinia abbia avuto, che lo eliminerà dalla scena,  proprio quella che al momento gli consente di sentirsi super.

Stativi buoni.
Roy