lunedì 7 luglio 2014

Calabria: Oppido, un paese per mostri...


Oppido, il parroco dice ai fedeli in chiesa di prendere a schiaffi il giornalista del Fatto


“Vi invito a prendere a schiaffi il giornalista che è 

in fondo alla chiesa”. 



Don Benedetto Rustico pronuncia queste parole dal 

pulpito della chiesa della Madonna delle Grazie 

diOppido Mamertina (Reggio Calabria). 

Non gradisce le telecamere deilfattoquotidiano.it 


Il prete ordina e i fedeli eseguono. 

Il giornalista è stato aggredito e allontanato dalla 

chiesa.

di Lucio Musolino.


Un paese da cancellare, sembra una di

quelle locande del medioevo nella 

quale durante la notte abusavano dei

viandanti alleggerendoli dei beni e 

della vita.


Gli abitanti, il sindaco e perfino il 

parroco, dei mostri che amano fare da 

se, come se non apparternessero alla 

Repubblica italiana: dopo che il Papa 

ha scomunicato i mafiosi, questi 

preferiscono il mafioso a Francesco, 

non solo, ma perfino la Madonna deve 

inchinarsi, per 30'', al 

mammasantissima locale, 

senza ritegno, con spregio.


Il parroco, poi, un signore che ha fatto 

della tunica il paravento di un demente

con istinti criminali, ha colpito il 

cuore e la mente di chi ritenga  la fede 

la misura dell'anima e la coscienza 

dell'uomo.


Non è la Calabria sotto accusa, tanto  

per prevenire ulteriori  farneticazioni 

di Beppe Grillo.


In Lombardia, la regione

con la  più grande concentrazione 

mafiosa d'Italia, non sarebbe successo 

con la processione che non ha lo stesso 

significato emblematico, in compenso 

succede con fatti ben più pericolosi, 

senza per questo etichettare per 

sempre un territorio.


La stupidità, 

purtroppo non ha campanile, mentre 

la mala fede ha certamente i suoi 

padrini.

Stativi buoni.

Roy









venerdì 4 luglio 2014

Utilizzare strutture disabitate per i profughi extracomunitari...e per i nostri che vivono sotto le tende..?





Siamo fantasticamente alla moda, le idee ci vengono solo per sentirci in linea con le aspettative dei partiti o del governo: oggi alcune associazioni propongono di mettere a disposizione dei profughi, le strutture abbandonate , mai usate o da ristrutturare...!

In Italia pare che nessuno conosca le situazioni di estrema povertà di qualche milione di abitanti dello stivale, sembra che solo allineandosi con le esigenze della sinistra si possa fare giustizia, ed ora le aspettative dei profughi, quelli che una politica scellerata del nostro governo, non impone anche agli altri paesi europei, sono divenute determinanti...!

Sono allibito, la tracotante idiozia della mala fede italiana ci conduce sempre più in un percorso che non dovrebbe essere il nostro, ma si sa, la regola è questa, e la sinistra va per la maggiore, finchè non sbatterà i denti contro qualche muro poco elastico, potremo solo pregare.

Stativi buoni.

Roy

giovedì 3 luglio 2014

Abbandonare Grillo per salvare l'Italia...

Beppe Grillo e Gian Roberto Casaleggio
La strategia di Grillo e Casaleggio è diversa da quella che potrebbe avere ognuno di noi che ragioni con equilibrio traducendo episodi o situazioni: tenersi lontano dai bottoni, non era una paura di contaminazione cerebrale, ma  un progetto per evitare che i parlamentari a 5 stelle capissero il proprio valore e quindi, facessero a meno degli "spettacoli" grillini.

Le attese dei due "santoni" nordici, mal si declinano con le nostre:  vorremmo un cambiamento nell'Italia della disoccupazione, delle tasse e della disperazione.

Purtroppo come sappiamo, gli italiani non sono dei geni nello scegliersi i governi, basta una promessa indovinata, una "collanina o un braccialetto", perchè si sgretoli immediatamente ogni proposito bellicoso e ci si abbandoni al carnefice di turno.

Il M5S, al momento, è l'unica formazione di buoni propositi, ingenua, ma  percentualmente onesta.

Pertanto farsi sfuggire l'occasione per una sudditanza riconoscente ai due settentrionali marcatamente contrari al meridione, sarebbe pura idiozia.

Ora ovviamente, Grillo dopo avere detto quell'infamità contro le tre regioni sudiste, si rimangerà tutto alla Berlusconi, ma le liste di proscrizione che voleva preparare dopo la "vittoria" europea, non comprenderanno i suoi nemici ed i meridionali, le sue stronzate razziste non contamineranno i bravi ragazzi che credono in un'Italia diversa, e se non si riuscirà, ora, a gestire il patrimonio che l'Italia ha creato dietro una spinta utilitaristica di due elementi pericolosi, vuol dire che si è persa dopo 70 anni di Repubblica l'ultima occasione: allora pianti e stridori di denti...

Stativi buoni.

Roy

mercoledì 2 luglio 2014

Un Grillo da dimenticare...


Essere genovese evidentemente avvicina molto all'ideologia leghista, e per quanto ci possa ingolfare con  grandi denunce, forse sotto sotto, l' "Alberto da Giussano" a cinque stelle ha un sogno nel cassetto che ancora non ci è dato conoscere.

Intanto utilizza anche mafiosi calabresi, siciliani e campani per il suo progetto, deve confrontarsi ogni tanto con questa melma 'ndranghetista, pur di non rinunciare al sogno del suo  Casaleggio;

li sopporta e li supporta falsamente, visto che l'odio per il sud è esploso improvviso ed inaspettatamente.

Escusatio non petita, accusatio manifesta, recita una frase latina del '600 che indica la colpevolezza di chi si difende senza che nessuno gli muova un accusa: ribalto il significato per dire che sbavare acredine contro il sud Italia senza che ce ne fosse bisogno, è la prova provata di quanto cova nel suo animo, il povero tragi-comico ligure.

A volte una caduta, un colpo in testa, bastano a provocare anche cambiamenti di personalità, nel caso di specie, il risultato mortificante, oserei direi distruttivo per l'ego di un signore che si stava già comprando la Ferrari con i soldi che pensava d'aver vinto al super enalotto, delle scorse europee, hanno stravolto la psiche, evidentemente già debole, del nostro.

Luigi Di Maio e  Carlo Sibilia, sono campani come tanti altri parlamentari del profondo sud che ingrossano le fila del plotone a cinque stelle: quando il ridicolo nostro, nuotava nello stretto di Messina, gli andavano bene i voti dei mafiosi?

Mi chiedo ora che faranno i tanti camorristi sporchi delinquenti M5S che riempiono le Camere a Roma, faranno finta di niente per non perdere l'imperdibile, o cacceranno un paio di calcioni nel culone di questo stronzo genovese che dopo aver arringato spirito e corpo di poveri ragazzi speranzosi, si scopre che invece li usa e ne abusa?

Stativi buoni.
Roy




domenica 29 giugno 2014

Dalla gondola al bed & breakfast in Marocco. “Stanco di lavorare per la Casta”

Gondoliere

Massimo Manzoni, 58 anni, di Venezia, da quattro anni abita a El Jadida. Dopo un infortunio, che non gli avrebbe più permesso di lavorare, parte e realizza da solo il sogno che era anche di sua moglie, scomparsa prima del suo trasferimento: di andare a vivere in un posto "col sole tutto l'anno e le tasse basse"

ilbollettinoirpino.blogspot.com

“Nelle città più piccole, come El Jadida, sembra di ritornare indietro di 50 anni: l’idraulicoo il muratore non hanno le stesse tecniche di quelli italiani, fanno tutto a occhio, senza usare la bolla. Le impalcature sono abbastanza fatiscenti e l’intonaco viene fatto a mano in modo da impiegare più operai. Negli uffici pubblici non ci sono i computer, scrivono tutto a mano, sempre per dare lavoro a più gente”. Lui si è integrato benissimo. “Anche se sono poveri, c’è moltasolidarietà. Ho subito un piccolo intervento all’ospedale e per tre giorni sono dovuto rimanere steso sul divano, non potevo neanche sedermi. I vicini di casa si sono presi cura di me senza che io chiedessi nulla: c’era chi mi portava dei soldi, chi mezzo litro di latte, un dolce, dei biscotti. Era impossibile rifiutare sennò si offendevano”.

Cinquantasette governi in cinquantasei anni di Repubblica hanno scandito un risultato incontrovertibile: il popolo italiano non sa gestirsi onestamente e pertanto può crescere solo truffando i deboli: per questo il 10% abusa del rimanente 90%.

Da quando la sinistra ha aumentato esponenzialmente la propria presenza nelle Istituzioni ma ancora più grave nelle coscienze, la famiglia ha smarrito il proprio significato, l'etica e la tradizione che finora avevano frenato la deriva libertina, hanno perso valore ed il motto latino "mors tua vita mea" ha acquistato dignità nella vita degli italiani che si sono comportati di conseguenza, adeguandosi ai peggiori esempi comportamentali, esaltando i furbi.

I fessi stiano a casa, è il motto, i burocrati miliardari, le progenie nate in una culla buona, la casta, alcuni imprenditori legati a doppio filo con il potere bancario-politico, sono gli unti dal Signore, il resto...fravaglia...

La solidarietà dei marocchini nei confronti di un bianco che non fa nemmeno parte della comunità, resta un flebile ricordo post bellico: la corsa all'immagine, al denaro ed al benessere è stata una specie di dichiarazione di guerra civile, in cui è da ammirare chi guadagna di più senza soffermarsi più di tanto sul come.

Stativi buoni.

Roy



sabato 28 giugno 2014

Barbara Balanzoni, ufficiale vittima del sistema...

Il tenente medico Barbara Balanzoni
                        
 ilbollettinoirpino.blogspot.com            

Siamo il Paese degli eroi, quelli per definizione giornalistica, fatto sta che lo decidiamo con gli applausi nelle chiese, forma modaiola di grande impatto, che, come l'interiezione "detto questo" o "come dire" rappresenta il massimo della goduria dialogica, quasi un orgasmo: i pronunciatori o i plaudenti roteano gli occhietti qui e là per vedere quale effetto meraviglioso abbiano generano fra gli astanti.

Sono nati gli eroi, quelli sui quali, come con il fatidico "detto ciò" non si ammettono più discussioni: è dogma...!

E' eroe il napoletano Ciro, anche se ancora non si sa se abbia contribuito ai multipli ferimenti del suo assassino, sono eroi i fucilieri arrestati in India o qualche carabiniere che si è preso una pallottola mentre effettuava il proprio lavoro.

Il tenente medico Barbara Balanzoni che si è permessa di salvare  una vita, anche se quella di una gattina, ha affrontato un processo per disobbedienza aggravata presso il Tribunale Militare di Roma: non poteva avvicinare o avvicinarsi ad animali randagi...

Lo zelo idiota di qualche superiore lì in Kosovo, ha ritenuto di non poterci passare sopra, quella "stupida" si è fatta graffiare da un gatto:  non importa se stava morendo, doveva lasciarlo lì, dove la morte arriva per chiunque silenziosa, immediata, inattesa.

Non è un eroe il tenente Barbara, mentre quei soldati che in Afghanistan facevano il tiro a segno con i beduini dalle loro postazioni fortificate, magari se fossero stati uccisi da un ordigno, sarebbero stati ricordati per sempre, e  gli applausi all'uscita
dei feretri dalla chiesa l'avrebbero poi suggellato.

Purtroppo per lo Stato Maggiore, Barbara è stata assolta, ed una volta tanto qualche eroe in erba dovrà sperare in una nuova occasione, perchè quella del tenente Balanzoni non è da tutti, solo le persone civili, amorevoli e disposte a dare la propria vita per gli altri, lo possono capire.

Stativi buoni.

Roy