mercoledì 17 luglio 2013

Siamo schiavi della Casta....

PANNELLA SBRAITA SULLE CARCERI (GIUSTO) 

MA TACE SUI KAZAKI PER PROTEGGERE LA SUA EMMA.

 

Marco su Rai1 per spiegare i referendum, ma sbraita solo sulle prigioni.....

Ma come? Finalmente il radicale ha due perseguitate sotto casa e non fiata, non sciopera? Certo che no! Ogni sera festeggia la nomina a ministro della Bonino, 

che ha preso 316 preferenze alle ultime elezioni regionali.....!

 

 

Si fanno le liste, si organizzano, si fanno eleggere e ci ringraziano con il classico calcio in culo.

Una volta giunti in Parlamento, si preparano le leggi, se le votano, si mettono daccordo e fanno i cazzi propri.

Laura Boldrini, illustre raccomandata, diventa, senza che nessuno l'abbia votata, Presidente della Camera: da allora interviene in ogni dove, regalandoci il suo illuminato pensiero...da nomina...

Ecco che ci propinano personaggi strani ed insulsi che devono ricoprire la carica di ministro o vice: tutti più o meno inadatti, ma utili al proprio padrone, che non siamo noi...gli italiani.

Noi viviamo la scena politica come se vedessimo un film: assorbiamo le scene, le soffriamo, ci emozioniamo, ma non possiamo intervenire.

Tutto è già fatto, predisposto: noi siamo i tifosi che durante le partite ci facciamo prendere dall'infarto, senza sapere che la partita...se l'erano venduta....

Continuiamo a fare i guardoni e mai ci stancheremo..non abbiamo le palle....

Stativi buoni.

Roy

 

sabato 13 luglio 2013

La schiavitù dell'immagine

Nicole Minetti, dopo dieta e palestra resistono le maniglie dell'amore.

La bella riminese mette in mostra su Instagram il suo girovita.

Ho passato una vita in palestra e a fare diete, e ho ancora queste fottutissime maniglie dell'amore.

 

La sintesi del quotidiano è 'sembrare': se si riesce ad avere il fisico del ruolo, allora siamo a cavallo, altrimenti tutto ci tracimerà addosso.

Possiamo spostare il problema fisico al miglioramento della carriera, al denaro per competere, all'ottenimento del potere.

Ad ogni livello  sociale c'è una battaglia.

Anche i senza tetto hanno la propria gerarchia, e noi se non siamo capaci di confrontarci, cadiamo...in depressione.

Papa Bergoglio vorrebbe che i prelati non fossero vittime del secolarismo,  che abbandonassero le auto di lusso, gli sfoggi, il denaro.

La causa dell'egoismo, della viltà, della vergogna, è racchiusa nelle 'maniglie dell'amore' di Nicole Minetti;

che fra l'altro non ha saputo  spendere, evidentemente,  i soldi defraudati, servendosi di un allenatore vero.


Stativi buoni.

Roy

giovedì 11 luglio 2013

ll Joe Pesci egiziano.....


IL REPORTER, CHE DAVANTI ALLA SEDE DELLA GUARDIA REPUBBLICANA EGIZIANA AL CAIRO, RIPRENDE LA SUA MORTE

Samir Ahmed Assem, fotografo per il quotidiano egiziano Al-Horia Wa Al-Adala, ha filmato il momento della sua morte. 

Nel video si vede infatti il reporter mentre riprende con la sua telecamera uno dei cecchini sul tetto dell'edificio…

Il filmato s'interrompe proprio quando questo gli punta il fucile e preme il grilletto. Samir Ahmed Assem aveva 26 anni.

Un film americano, Occhio Indiscreto del 1992,   diretto magistralmente da Howard Franklin, ispirato alla vita del fotografo Arthur Fellig,  descriveva l'incredibile Bernzy, che, sempre sul pezzo, riusciva ad immortalare qualsiasi soggetto, ogni evento per scabroso che fosse.

La fotocamera,  di quelle antiche, era il 1941,  con il flash a lampada che si sostituiva ad ogni foto;

era un apparecchio di grandi dimensioni, quasi una macchina da scrivere portatile di antica memoria.

La realtà supera sempre la fantasia che nel film di una storia vera, raccontava del protagonista che sta per essere ucciso dalla pistola del gangster che stava fotografando, senza spostare l'obbiettivo nonostante il pericolo mortale.
Il criminale viene ucciso un attimo prima, ed il fotoreporter, Joe Pesci, avrà successo: Samir, purtroppo non ha avuto la stessa fortuna....

L'entusiasmo del giovanissimo reporter è stato accartocciato dalla violenza di un atto, forse inconsapevole perchè automatico, che solo la vergogna umana poteva produrre.

Stativi buoni.
Roy

Mutui subprime, Obama contro Standard & Poor's in una causa senza precedenti

mutui subprime, obama contro standard&poor's in una causa senza precedentil'amministrazione degli stati uniti chiederà 5 miliardi di dollari a standard&poor's come risarcimento per i danni causati dalla bolla dei mutui subprime. si tratta di un'azione legale senza precedenti, che ha trovato l'appoggio del presidente obama. secondo il dipartimento di giustizia americano l'agenzia di rating avrebbe contribuito all'esplosione della crisi, attraverso l'assegnazione di valutazioni altissime, con lo scopo di attirare investitori, pur essendo a conoscenza dei rischi reali
"spero che saremo già ricchi e fuori dal giro quando questo castello di sabbia sarà crollato. "tra le prove che presenterà l'amministrazione americana vi sono mail e sms come questo, scritto da un analista di standard & poor's a un collega. il dipartimento di giustizia ha infatti analizzato un milione di mail prima di intraprendere la clamorosa azione legale
dalla documentazione emergerebbe come l'agenzia di rating fosse perfettamente al corrente dei rischi di questi fondi finanziari che hanno messo in ginocchio l'america, per poi contagiare l'europa, tramite l'indebitamento incontrollato della popolazione sugli immobili
standard&poor's, negli anni folli della finanza fuori controllo, aveva emesso un giudizio più che positivo sui mutui subprime per un importo di quasi 4.000 miliardi di dollari. da parte sua la filiale di mcgraw-hill si difende con un'argomentazione abbastanza solida: anche la federal reserve e il tesoro americano non si resero conto di quanto stava succedendo
l'accusa di truffa viene pertanto rispedita al mittente. una delle cause più clamorose di questi anni deciderà chi ha ragione.

le agenzie di rating, evidentemente, 
non sono nate per dare un servizio 
al cittadino, ma  PER CONDIZIONARE LA
FINANZA: è CHIARA L'INFLUENZA SUI 
MERCATI, ED A PENSAR MALE NON CI 
VUOLE MOLTO.

sENZA RITEGNO E SENZA MOTIVAZIONI 
VALIDE, L'AGENZIA AMERICANA, INSISTE
NEL GIUDICARE L'ECONOMIA ITALIANA, 
CHE 'BISOGNOSA D'AFFETTO'
SPECIALMENTE IN UN MOMENTO 

DELICATO CHE LORO STESSE, LE AGENZIE, 

INSIEME AGLI SPECULATORI MONDIALI, 
HANNO 
DETERMINATO, NE SOFFRE L'INGERENZA.

i MERCATI SANNO COME COMPORTARSI: 
SE CAPISCONO CHE L'AGENZIA HA FATTO 
BRECCIA, COMPRANO SOTTOCOSTO, MA 
SE I TIMORI SONO ESAGERATAMENTE 
ARTATI, COMPRANO UGUALMENTE AI 
PREZZI VERI.

sTATIVI BUONI.
rOY

martedì 9 luglio 2013

Il Marchionne da buttare...

Fiat, Marchionne attacca Consulta e Boldrini: “Boicottati da istituzioni”

Fiat, Marchionne attacca Consulta e Boldrini: “Boicottati da istituzioni”

L'ad di Fiat si scaglia contro l'ultima sentenza con cui la Corte stabiliva “l’incostituzionalità dell’esclusione dei sindacati non firmatari”. Poi la stoccata alla presidente della Camera che non si è presentata nello stabilimento in Val di Sangro dicendo "no al gioco al ribasso dei diritti".

“Tra 2004 e 2012 abbiamo investito in Italia 23,5 miliardi, e ricevuto agevolazioni per 742 milioni.
 E’ assurdo dire che viviamo alle spalle dello Stato”,

La visita di Marchionne in Val di Sangro segue di pochi giorni il rifiuto della presidente della Camera, Laura Boldrini, di andare a visitare proprio quello stabilimento motivando la scelta con una frase lapidaria: 

“Per ogni fabbrica che chiude e per ogni impresa che trasferisce la produzione all’estero, centinaia di famiglie precipitano nel disagio sociale e il nostro sistema economico diventa più povero e più debole”.


Otto anni di bilanci su cento di contributi a fondo perduto con cui questa fabbrica è cresciuta ed ha fatto i suoi porci comodi sulla pelle degli italiani.

Nessun Agnelli si è mai venduto l'argenteria per soddisfare le perdite: si è svenduto la pelle degli operai, mandandoli spesso e volentieri in cassa integrazione appena mezza autovettura non veniva venduta, invece

Il tutto ovviamente, con la complicità dei vari governanti che si svendevano anche le nomine di senatore a vita per gli Agnelli più importanti.

Siamo stati ostaggio e lo siamo ancora, di quest'industria di lestofanti che ha dato immense ricchezze a gente che ancora ora si accapiglia per l'eredità: abbiamo personaggi da operetta che gestiscono attività che non meritano, ma dobbiamo subire l'arroganza di un dipendente che ci accusa di avere dato solo pochi milioni di euro a fronte di investimenti di miliardi effettuati dalla Fiat...?

Vorrei chiedere a questo strano individuo, giusto rappresentante di una genia di saprofiti: 

ma dove sta scritto che ti dobbiamo finanziare, visto che le imprese italiane, quelle sane, lucrano solo del proprio lavoro...?

Stativi buoni.

Roy




Il clandestino europeo.....

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Sulle pagine della 'Padania', ma chi lo legge, si  esortava il Santo Padre perchè si  portasse a casa sua i migranti: volgare ripetizione delle solite e banali uscite di queste centinaia di leghisti sparse qua e là.

Ovviamente non può essere degli idioti il pensiero, ma data l'incapacità criminale dei vari governi succedutisi ultimamente, si è determinata una situazione drammaticamente pericolosa sia per la povera isola di Lampedusa che per l'Italia intera, ormai invasa da una moltitudine incontrollabile; 

se è vero che il migrante copre i mestieri non tollerati dagli italiani, è altrettanto reale che  produce criminalità organizzata e non.

I buonisti si mettano da parte, così come i dementi che gridano 'prima gli italiani'. 

Questo è un problema che l'Europa, se fosse stata Unione e non solo squisitamente inquisitoria e distruttiva, avrebbe dovuto fare proprio il problema e non: sbarcano in Italia, se la veda l'Italia.

Abbiamo  pensato di spalmarli nell'intero continente, ma ecco che ogni stato della finta unione si è rizelato: a Malta non sbarcano per paura delle fucilate, ed ecco che la nostra, con un ministro congolese che tenta di fare gli interessi africani e con una sinistra 'altamente civile' e di cuore, quel cuore che vorrebbe determinare la cittadinanza degli immigrati per poter fare tesoro del loro voto, è diventata la terra del Bengodi...per la criminalità organizzata che effettua gli sbarchi.

Il benessere italiano non interessa ai nostri parlamentari.

Ognuno di loro, con la pace di pochi, cerca di mettere a frutto continuamente colpi e colpacci per assicurarsi vecchiaia e futuro della famiglia, pertanto non si impegna per eliminare un problema risolvibile.

I dibattiti proliferano per il benessere di giornali e televisioni.

Stativi buoni.
Roy

domenica 7 luglio 2013

Il capitalismo e la fame.

PAPA FRANCESCO SUONA LA BATTERIA DELL’ETICA: 

“A ME FA MALE QUANDO VEDO UN PRETE O UNA SUORA CON UN'AUTO DI ULTIMO MODELLO: 

MA NON SI PUÒ! 

ALCUNI DIRANNO LA GIOIA NASCE DALLE COSE CHE SI HANNO, ALLORA ECCO LA RICERCA DELL'ULTIMO MODELLO DI SMARTPHONE, LO SCOOTER PIÙ VELOCE, L'AUTO CHE SI FA NOTARE".

"VOI ORA PENSATE QUESTO, 'ADESSO PADRE DOBBIAMO ANDARE CON LA BICICLETTA? 

IO CREDO CHE LA MACCHINA È NECESSARIA, SI DEVE FARE TANTO LAVORO, SPOSTARSI TANTO,

MA PRENDETENE UNA PIÙ UMILE SE PRENDETE QUELLA BELLA, PENSATE A QUANTI BAMBINI MUOIONO DI FAME. 

SOLTANTO QUELLO. 

LA GIOIA NON VIENE DALLE COSE CHE SI HANNO".


Amici miei, voi che da qualche anno mi seguite e mi date la vostra considerazione, evidentemente condividete la mia rabbia, la mia pena, la mia incredulità dinanzi a quanto accade quotidianamente nel Parlamento, nella società, nei cuori.

Stamane parlando con un Monsignore, professore di diritto canonico all'università vaticana, persona squisitamente d'intelletto e certo molto avvezza al confronto con realtà e problematiche di una società in decomposizione, quando ho ripetuto le aspettative che Papa Bergoglio ha dei valori della vita, mi ha risposto che sono solo banalità: vero, ho detto, le banalità sono tali se ripetute ma non affrontate, e non mi pare che questo sia il caso di Francesco. 

Le ovvietà sono quelle a cui Brunetta o Alfano vorrebbero ci adeguassimo pedissequamente, ormai sicuri dell'inedia cerebrale degli italiani, la  piattezza sono le accuse che il Pdl invia a Laura Boldrini e Pietro Grasso per le risposte a Marchionne od all'attività di contrapposizione sterile che la destra, partito di governo, fa al Pd: ho osteggiato il Presidente della Camera quando ritenevo giusto farlo, appoggio la sua scelta d'accusa ad un Ad Fiat che non agisce correttamente, con la stessa forza.

Non riusciremo mai ad essere veri se agiamo sempre pensando ai fatti nostri, a ciò che ci può tornare utile, alla faccia di chiunque altro: Ciriaco De Mita mi disse che avevo uno spirito esistenzialista, ovviamente non voleva essere un complimento, ma la definizione riduttiva di un personaggio che non trova diritto nell'esistere del quotidiano.

Forse studiando meglio Jean-Paul Sartre, non si sarebbe addentrato semplicisticamente nella definizione che mi avrebbe inorgoglito nel rispetto di una morale rivoluzionaria che non si adagia nella comodità dei propri beni, per vivere supinamente le regole che altri in piena mala fede, emanano.

Ritornando a Papa Francesco, anch'egli grande rivoluzionario, ed alle sue 'banali' verità, vorrei che ci rendessimo edotti e pensassimo ad impiegare il nostro futuro per costruire qualcosa per gli altri, senza ritorno...

...forse saremmo più vicini alla felicità, quello stato d'animo che ti fa alzare dal letto con il sorriso ed addormentare con il cuore gonfio di gioia.

Stativi buoni.

Roy