giovedì 25 ottobre 2012

Vot' antonio...vot' antonio

Il Fatto Quotidiano
Taglio ai costi della politica locale La commissione bicamerale dice no

Costi politica, bicamerale Affari regionali boccia il decreto sui tagli agli enti

Sul banco degli imputati il provvedimento voluto dal Governo, che prevede tra l'altro il controllo preventivo sulle spese da parte della Corte dei Conti. Il vicepresidente della commissione Mario Pepe PD a ilfattoquotidiano.it: "Riformare il Titolo V della Costituzione? Ci si pensa nella prossima legislatura. Non dobbiamo impoverire le autonomie territoriali"

 Sanità Puglia, chiesti 20 mesi per Vendola "Se mi condannano lascio la politica"

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Sanità Puglia, procura chiede 20 mesi per Vendola. “Se condannato fuori da politica”

La procura di Bari nell'udienza preliminare a porte chiuse ha chiesto una condanna a un anno e otto mesi per abuso d'uffico sia per il presidente della Regione, sia per l'ex manager della Asl di Bari, Lea Cosentino. La vicenda è quella della nomina, nel 2009, di un primario dell'ospedale San Paolo. Il governatore: "Se condannato lascio vita pubblica"

 

Caso Bersani, indagato il funzionario che firmò la promozione della segretariaCaso Bersani, indagato il funzionario che firmò la promozione della segretaria

Per Bruno Solaroli, ex capo di gabinetto del governatore Vasco Errani, ed ex senatore Pci, si tratta di abuso d'ufficio. L'uomo era già stato coinvolto nella vicenda Terremerse, dove è risultato indagato il governatore dell'Emilia Romagna.

La realtà supera di gran lunga la fantasia.

Stativi buoni.

Roy

mercoledì 24 ottobre 2012

L'Italia è per pochi...eletti


dagospia.comIN UN PAESE DOVE IL 78% DEI LAVORI SI TROVA PER “SEGNALAZIONE” (DATO EUROSTAT), I FIGLI DI BANCHIERI, PROFESSORI UNIVERSITARI, RETTORI, PRESIDENTI DI CDA, PREFETTI, MANAGER PUBBLICI, TUTTI FUTURI (ATTUALI) MINISTRI, NON HANNO TEMPO PER ESSERE ‘’CHOOSY’’, CIOè “SCHIZZINOSI”: PER I RAMPOLLI IL LAVORO ARRIVA E COI FIOCCHI - 2- A PARTIRE DALLA STESSA FORNERO CHE HA LA FIGLIA SILVIA SEDUTA SU UNA CATTEDRA ALL'UNIVERSITÀ DI TORINO (COME LA MADRE E IL PADRE), E LAVORA IN UNA FONDAZIONE FINANZIATA DA BANCA INTESA (DOVE LA MADRE ERA NEL CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA) - 3- POCO “SCHIZZINOSO” ANCHE LUIGI PASSERA, FIGLIO DEL MINISTRO PASSERA. DOPO LA LAUREA IN BOCCONI (COME IL PADRE) SI È OCCUPATO DI MARKETING PER LA PIAGGIO, SOCIETÀ DI COLANINNO, PARTNER DELL'EX AD DI INTESA NELLA CORDATA DI SALVATAGGIO ALITALIA - 

Grillo: "70 giornali a rischio chiusura Una buona notizia. Raccontano balle" Siamo i vassalli del Feudo.

Ci comandano, ci prendono i posti migliori, lasciano i nostri figli sempre nella retroguardia: non hanno alcuna possibilità di migliorarsi o trovare un lavoro di prestigio, salvo vendersi l'anima.

La democrazia in questo paese non esiste; tutto è preda del potente di turno, devi uniformarti, smettere di uscire dal coro.

Il Prefetto di Napoli, senza alcun ritegno ha arringato violentemente il prete di paese, lo ha mortificato come nella famosa 'a livella di Totò. Come si permetteva 'il turpe malcreato' di rivolgere  la parola e lo sguardo direttamente sulla 'nobilissima ed eccellentissima' Prefetto di Caserta...? Come faresti tu cittadino semplice a candidarti senza qualche vagonata di euro e la benedizione del signorotto guadagnata nel tempo a suon di servile dedizione...lecita o meno? Non ci pensiamo perchè abituati da anni ed anni di sudditanza, crediamo sia giusto soccombere. Votiamo Grillo che ha avuto la forza ed il carisma di opporsi: troveranno poteri occulti alle spalle del comico, lo sfregeranno in ogni modo perchè abbandonare poltrone di comando e la bella vita non piace a nessuno, ma voi non fatevi fregare.  Dopo aver visto all'opera 'lor signori', la Fornero, Grilli e gli altri, mi accorgo che siamo una spanna più in alto di questi 'ottimi' per definizione.

Stativi buoni.

Roy

Scajola: il sereno...idiota

Il Fatto QuotidianoArmi e Finmeccanica, "Scajola voleva la più grande tangente della storia" L'ex capo comunicazione dell'azienda, Borgogni, racconta ai pm di una 'provvigione' dell'11% su un affare da 5 miliardi di euro, mai concluso, che doveva finire anche nelle tasche dell'ex ministro
Affari, politica e l'ombra del più grande tentativo di corruzione (fallito) mai visto: 550 milioni di euro di tangente da ripartire, secondo la gola profonda Lorenzo Borgogni, ex responsabile comunicazioni di Finmeccanica, tra l’ex ministro Claudio Scajola, l’onorevole Pdl Renato Nicolucci e l’allora ministro della Difesa brasiliano Jobin. L’inchiesta Finmeccanica - con l’arresto del dirigente Paolo Pozzessere, gli avvisi di garanzia all’ex ministro e al deputato Massimo Nicolucci ieri è deflagrata aprendo nuovi scenari. Anche quello di pressioni su Silvio Berlusconi da parte dell’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola. Il Cavaliere, stando alle carte, avrebbe anche raccomandato un senatore Pdl per un altro affare in Indonesia.
Scajola, l'utile idiota di Berlusconi, voleva la più grande tangente della storia .
Certo sarebbe stata una bella rivincita quella dell'ex ministro, ma attuale  ritardato.
Dopo lo 'scuorno' della casa acquisita all'insaputa, tesi difensiva di un demente, voleva una tangente colossale, da primato, tale e quale a quello di ministro più deficiente della storia d'Italia. Comunque il ringraziamento di averci portato simili campioni, lo dobbiamo sempre al nostro Cavaliere, che nonostante il costante impegno, vedi governo Monti, per farsi schifare, non manca di trovarsi comunque  invischiato in faccende vergognose. Speriamo che  il popolo rientri in se alle prossime elezioni, e che intanto l'uomo 'istituzionale' come si è autodefinito Scajola,  ladrone di strada, mantenga la 'serenità' dell'ebete che gli è propria: sarà una grande  soddisfazione quando andrà in galera.
Stativi buoni.
Roy

martedì 23 ottobre 2012

L'indignato nella finzione

Pubblico  |  Dalla parte degli ultimi e dei primiIl processo agli scienziati <br /> nel Paese di Galileo
Si è svolto nel Paese di Galileo il processo agli scienziati della Commissione “Grandi rischi”, condannata per false informazioni sul pericolo sisma a L’Aquila. «Certe cose non cambiano mai», ha concluso amaramente Michael Halpern, ricercatore della ong americana Union of Concerned Scientists.
«Una decisione assurda e pericolosa», scrive in un comunicato appellandosi al presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano perché intervenga.
Il mondo della scienza è insorto su tutti i fronti. «È assurdo condannare gli scienziati per il terremoto dell’Aquila. Il problema era che non esisteva un sistema efficace per comunicare il pericolo, e prendere misure, e non mi sembra che il governo italiano abbia fatto passi concreti per crearlo», ha detto Tom Jordan, direttore del Southern California Earthquake Center, sismologo che ha presieduto la Commissione Internazionale sulla Previsione dei Terremoti per la Protezione Civile, riunita a L’Aquila.
 
Penso che non basti l'indignazione dei più contro una sentenza che andrebbe letta attentamente.
Immagino che i Magistrati, che non amo, abbiano condannato il verdetto della Commissione Grandi Rischi che alla pari dell'incapacità scientifica di prevedere un sisma, avrebbe dovuto riconoscere egualmente quella di non prevederlo...!
Suppongo che l'asserzione 'nessun rischio' sia stata la materia del contendere in giudizio. Le Commissioni pertanto, se non hanno motivo di esistere in quanto incapaci di valutazioni, perchè si riuniscono? Gli incarichi ministeriali pagati fior di quattrini pubblici non si rifiutano, ma nell'italietta delle banane, abituati allo scarica barile, questi signori, fior di scienziati..inutili, si riuniscono per nulla: allora se non si può arrivare a capo di nulla, evitino di rubare soldi allo Stato. Nel momento in cui  rassicurano dopo 'intenso studio' della fenomenologia sismica, paghino i propri errori, che non dimentichiamoci, hanno procurato morti e disperazione.
Stativi buoni.
Roy

lunedì 22 ottobre 2012

Matteo il furbo ebete

 

Il Fatto Quotidiano

Primarie, Renzi: “Bersani parla di Cayman? Pensi anche a Monte Paschi e Telecom”

Primarie, Renzi: “Bersani parla di Cayman? Pensi anche a Monte Paschi e Telecom”

Il sindaco di Firenze: "Ci sono meccanismi della politica che non hanno funzionato, da Mps a Banca 121 e Antonveneta. E poi l'operazione della compagnia telefonica: il segretario era ministro". Passera: "Serra? Persona di grande qualità". Boccia: "Ha deciso di votare alle primarie?". Bazoli: "Rottamare è un termine indegno"

di | 22 ottobre 2012

 dagospia.com

IL ROTTAMATORE RENZI DIMOSTRA DI CONOSCERE BENE I MECCANISMI TIPICI DELLA POLITICA ALL’ITALIANA - “SPENDACCINO” HA PIAZZATO AMICI E AMICI DEGLI AMICI, OLTRE A MOLTI PERSONAGGI IMPORTANTI CHE POI GLI SONO TORNATI UTILI NELLA SCALATA AL PD (FRA CUI I DE SIERVO) - POI C’È LO STRANO CASO DELLA DOTMEDIA DI MATTEO SPANÒ, FINANZIATA DAL COMUNE DI FIRENZE E CHE È LEGATA ALLA SOCIETÀ DELLA MADRE E DELLA SORELLA DI RENZINO...

«Renzino spendaccino», è il so¬prannome che gli avevano affib¬biato gli avversari, quando era presidente della Provincia di Firenze, dal 2004 al 2009. Venti milioni di euro tra affidamenti, eventi (alcune fondamentali come la «Festa della Pimpa») e spese di rappresentanza, che gli sono finora costate una piccola condanna della Corte dei Conti (per assunzioni senza relative qualifiche) e un'indagine in corso per presunto danno erariale. Un fastidioso strascico, che però è valso la candela.

Il metodo del sindaco Renzi per difendersi, accusando, non esclude ovviamente una sua eventuale colpevolezza. Certo se Bersani o Passera hanno i loro scheletri nell'armadio, non è  la loro colpevolezza che scagionerebbe il buon Matteo 'adesso'. Finora, forse, il trucco ha funzionato: rottamiamo, autoescludendoci; se gli altri hanno rubato più di noi, per uno strano automatismo che Renzi non ha mai spiegato, siamo insigniti del grado 'verginella'...? Mi sembra eccessivamente  elementare anche per un individuo che io ritengo molto furbo, ma poco sveglio, qual è il Sindaco 'adesso'. Questo signore sta venendo lentamente allo scoperto anche per i più duri di cervice: poche idee, molti finanzieri alle spalle, un curriculum di cui non potersi vantare. Se vogliamo cambiare i vecchi perchè vergognosi, è un conto, ma buttarci nelle braccia del primo che si è fatto avanti, perchè questo è Renzi, mi sembra abominevole.
Stativi buoni.
Roy

sabato 20 ottobre 2012

Il Prefetto di Napoli è un grand'uomo....

demartinoil Giornale, notizie quotidiane

Il prete anti camorra chiama il prefetto di Caserta "signora": è polemica

Durante un incontro sull’allarme rifiuti tossici don Maurizio Patriciello si rivolge al prefetto di Caserta Carmela Pagano chiamandola “signora”. Il prete è stato rimproverato anche dal prefetto di Napoli Andrea De Martino.

Un povero volontario che rischia la vita quotidianamente, senza la scorta prefettizia, senza lo stipendio del 'signor' Prefetto Di Martino, deve subire l'onta e la volgare mortificazione di un signore che prima di mostrare i gradi avrebbe dovuto alzarsi in piedi ed omaggiare degnamente il coraggio di chi si erge a difensore dei cittadini meno abbienti senza essere retribuito, ma anzi rimettendoci anche la dignità di quest'occasione.
Ma non si vergogna il signor Andrea De  Martino graduato generale di corpo d'armata, cavaliere, grand' ufficiale, e tutto quanto ritiene di essere, di aver appellato un umile servitore di Dio e degli uomini? Lui in quale casella importante si sente di essere? Ma si rende conto che appartiene ad una casta che quotidianamente fa scandalo e viene arrestata? Ma di che si fregia questo signore senza educazione che per apparire chissà cosa si atteggia a nobile di Spagna?
Purtroppo dobbiamo sopportare  questi personaggi da operetta che non hanno ancora capito che il tempo dei 'non sa chi sono io' è finito  e solo perchè ci troviamo nel paese delle banane che individui tanto squallidi vengono tollerati: in Gran Bretagna per molto meno i Ministri si dimettono, caro il mio 'signor prefetto'....: se fosse stato Monti o il Ministro Cancellieri a chiamare 'Signora' il Prefetto di Caserta avrei voluto vedere il 'signor prefetto di Napoli' se avrebbe interloquito... Le chiedo scusa io a nome di tanti cittadini per bene, Padre Maurizio, Le siamo vicino e ci onoriamo di essere italiani solo quando ci accorgiamo di essere in un Paese in cui vivono ed agiscono persone come Lei. Grazie per quanto fa e perdoni coloro che non sanno ciò che fanno, o che dicono.
Stativi buoni.
Roy

venerdì 19 ottobre 2012

L'uomo politico esiste: Luigi Mainolfi


 
                    Franklin Delano Roosevelt ed il New Deal

La confusione regna sovrana. La politica sembra un caravan serraglio. I giornalisti- attori televisivi ammanniscono argomenti fuorvianti e da cronaca nera. Per il futuro, nessuno passa dalle accuse alle proposte.  Nessuna formazione politica sta dimostrando di partire dai problemi per elaborare un programma, che, abbinato a persone affidabili, dovrebbe essere proposto agli elettori. Partire dai nomi, significa non cambiare la mentalità, che ha generato il “macello sociale ed economico” (non è un’espressione esagerata). Il programma, però, non deve essere l’elenco della lavandaia, ma la conclusione di approfondimenti sociologici, economici ed etici. Io, ragiono così.
 Viviamo una grave crisi, dalla quale, secondo me, non si uscirà senza il contributo  di tutte le Istituzioni, a partire da quelle che esistono e insistono  sul territorio.  Un Premio Nobel ha diviso il mondo in gruppi: L’occidente industrializzato, gruppo della paura; Cina, India, Brasile e Russia, gruppo dell’appetito; il mondo arabo, gruppo del risentimento e i paesi africani, gruppo della speranza. Il mondo occidentale vive la crisi  con  preoccupazione. Noi, a maggior ragione, dovremmo essere più preoccupati e  agire, possibilmente con creatività. Dovremmo smetterla di essere solo contemplativi e ripetitivi (un filosofo parlava di “distruzione creativa”).
In un’economia globalizzata, dominata dalla inafferrabile finanza, non si può procedere con la superficialità che, in Italia, sta dominando la politica e l’attività amministrativa, da quasi un ventennio. Nella prima Repubblica, grazie al fatto che ogni forza politica aveva un suo modello di società, non era grave, come oggi , pensare che dovesse essere il Governo Centrale a  preoccuparsi di provocare sviluppo nell’intero Paese, con strumenti come la Cassa per il Mezzogiorno , le Partecipazioni statali, il Piano verde ed altri strumenti. Nella seconda Repubblica, con  forze politiche  senza identità, (sono più le aggregazioni per vincere che per governare), è più difficile trovare la bussola.  Se aggiungiamo che la solidarietà tra il Nord e il Sud si è spezzata,   diventa  vitale  l’azione delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli altri enti presenti sul territorio. Per poter assolvere  a questo ruolo, occorre attrezzarsi. In che modo?  Come prima cosa bisogna stabilire in quale logica si ragiona: in quella dello sviluppo o in quella delle comodità?
 Purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi, la logica delle comodità l’ha fatta da padrona. Se richiamiamo alla nostra mentre gli argomenti su cui le forze si scontrano, notiamo la mancanza della logica dello sviluppo. Ciò,  ha comportato e comporta consumo di risorse senza aumento dell’occupazione,  del PIL Provinciale e di quello comunale, cioè senza sviluppo. Anzi, la balorda logica, che ha guidato gli amministratori, ha fatto, anche, diminuire il valore della Città. Nella nostra Provincia, da alcuni anni la  decrescita e la  prevista perdita di importanza dei settori sui quali si era fatto affidamento per molti decenni, non sono  state  neutralizzate dallo sviluppo di settori, la cui importanza andava crescendo. Faccio un esempio: mentre nella Provincia di Arezzo la cultura produce l’8,4 per cento del PIL provinciale e il 9,8 per cento dell’occupazione, in Irpinia non si raggiunge nemmeno il 2 per cento sia del PIL, che dell’occupazione. Nella prima Repubblica, anche se non c’era un piano di sviluppo provinciale, ci furono molti tentativi  e proposte in favore dello sviluppo. Ne ricordo alcune: il Progetto 21, il Piano di sviluppo dell’Alta Irpinia di Rossi-Doria; le proposte del Professore, all’indomani del terremoto ed il piano di sviluppo della Comunità montana del Partenio. Per la città di Avellino, la costituzione dell’Ufficio per guidare la gestione del PRG. Nella seconda Repubblica si procede all’insegna del “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, fidando solo su settori che, come era prevedibile, sono diventati saturi (vedi l’edilizia e l’auto,  che, per ogni posto che perdono, fanno perdere alle attività collegate, rispettivamente altri dieci e cinque posti). Le Forze politiche, che  dimostrano di non avere un modello di società e di lottare per il potere fine a se stesso, chiedono consensi con la demagogia, con argomenti particolari o con il solo rivendicazionismo.
Noi riteniamo che ci sia bisogno d’altro. Occorrono proposte che facciano intravedere possibilità di sviluppo. Per partorire proposte, però, occorre avere un programma e per elaborare un programma occorre conoscenza.  Questo ragionamento era attuale già ai tempi di  Einaudi (conoscere per programmare) e del primo centrosinistra quando si parlava di programmazione economica. Oggi, in un’economia aperta e globalizzata e in una società liquida, la conoscenza è indispensabile.  A tal fine, occorre organizzare  convegni e confronti per iniziare un percorso di conoscenza, coinvolgendo energie intellettuali e sensibili al bene comune. Ciò, perché nessuno può pretendere di avere la verità. Il fine ultimo è organizzare un programma da sottoporre alle forze politiche, anche in previsione delle prossime elezioni. Poiché, le forze politiche provinciali sono piegate su se stesse e al loro interno gli unici argomenti sono la promozione a deputato, a senatore o a sindaco, si devono organizzare “i cittadini per il Buon Governo”.  Eistein , nel 1905, affermò: Non è possibile risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha creato.  Perciò, ci vuole un reale cambiamento.   Questa verità, ci deve spingere a cercare consensi, da utilizzare non per amministrare la realtà esistente, ma per contribuire a creare un’altra realtà, nella quale far rinascere il futuro delle nostre nuove generazioni, che negli ultimi anni è stato distrutto. Non è facile, ma non è impossibile.
Avellino...3.10.2012                                                                                                       Luigi Mainolfi
                                                                                           
(Associaz. Cittadini per il territorio)

Il bene comune è diventato materia per sognatori. Pensare alla Roosevelt con l'intervento articolato ma vincitore detto 'Nuovo Corso', il piano di riforme che combattè la grande depressione americana del 1929, è utopia o meglio ignoranza.

Spero in un New Deal italiano e  di non rimanere  un abitante dell'iperurania insieme a Luigi Mainolfi.

Stativi buoni
Roy