
martedì 16 ottobre 2012
domenica 14 ottobre 2012
La Germania non scherza
Stativi buoni.
Roy
Pisapia giudice di Formigoni.
Stativi buoni.
Roy
venerdì 12 ottobre 2012
...Stammo tutti 'ncarcerati
FORMINCHIONI INOSSIDABILE, CONTINUA A FARE IL PALADINO DELL’ONESTÀ NELLA REGIONE LOMBARDIA - “NON INTENDO RICANDIDARMI. INTENDO BATTERMI COME UN LEONE COME HO FATTO FINO AD ADESSO PER RESPINGERE L'IMMAGINE DI UNA LOMBARDIA CORROTTA” (COME, FACENDOSI PAGARE LE VACANZE AI CARAIBI DA DACCÒ?) - “CIRCOLAVANO DELLE STRANE VOCI, CERTI PERSONAGGI IO NON LI VOLEVO IN GIUNTA, MA HANNO FATTO PRESSIONE I PARTITI”…
Se volevano arrivare a quota zero hanno bisogno di qualche ultimo certificato: la destra ringrazierà Formiconi lo squallido ed il 'vermetto della mela' Angelino nostro.
Maroni, poi, ha già dimenticato i buoni propositi di un mese fa: non gli fanno già più schifo i ladri, gli inquisiti o condannati come egli stesso, non gli sembra più tanto importante se Roma è ladrina nei confronti di quanto "si firano 'e fà" a Milano. Questo nuovo cerchio magico lombardo è ancora più obbrobrioso del vecchio. I ladroni del Nord non se li vedono proprio quelli del Sud, più improvvisatori, quasi poetici, vedi er Batman che pensa alle merendine ancora prima di 'accomodarsi' in cella, o il consigliere IDV che ha comprato casa come Lusi: i milanesi sono scientifici, rubano con profitto scolastico, dopo aver fatto i compiti e superato esami difficilissimi. Da noi si dimettono, là no. Il 'celeste' Roberto sfida i magistrati, la folla, i giornali: oltre ad essere coadiuvato dall'Alto, beato lui, dimostra strategie universitarie che noi squallidi meridionali ci sognamo. Loro continuano a rubare a più non posso perchè sanno che anche quando venissero scoperti, alla fine i soldi resterebbero e che fa, se pure, qualche annetto in galera quando hai chiuso 'affari' per milioni di euro?
Stativi buoni.
Roy
mercoledì 10 ottobre 2012
Non ne posso più
Se l'economista rottama il professore
"Basta con Mario Monti sa solo tagliare"
Luigi Zingales, padovano di 49 anni, bocconiano come il presidente del Consiglio non ha
bisogno di pesare le parole: "Ora serve un governo vero e basta anche con i banchieri come Bazoli"
CONFINDUSTRIA, L'APPELLO DI GIORGIO SQUINZI: "STIAMO MORENDO DI TASSE"
bisogno di pesare le parole: "Ora serve un governo vero e basta anche con i banchieri come Bazoli"
CONFINDUSTRIA, L'APPELLO DI GIORGIO SQUINZI: "STIAMO MORENDO DI TASSE"
"Mario
Monti ha contenuto i danni sull’orlo della bancarotta, ma non parlatemi
di bis”. Luigi Zingales, padovano di 49 anni, bocconiano come Monti,
non utilizza giochi di parole. Con quella cattedra di economia alla
Chicago University, dove insegnava il padre del neoliberismo Milton
Friedman, può dire ciò che vuole. È tornato in Italia per lanciare un
libro che nel titolo racconta molto: “Manifesto capitalista – Una
rivoluzione liberale contro un’economia corrotta" di Giorgio Meletti
Tagliare l'IRPEF e la Sanità ed aumentare l'IVA ci fa solo gridare allo scandalo. Un Governo assistito da Bersani, Casini e Berlusconi che tassa i poveri senza sfiorare i partimoni ingenti, nè tantomeno evitare che coloro che hanno difficoltà nel quotidiano debbano soccombere, è vegognoso, ignobile parimenti ai suoi ossequiatori di partito. Aumentare l'IVA significa che tutti i beni di primo consumo costino di più: come faceva Berlusconi che diceva di non aumentare le tasse dirette per fottere il popolo con le indirette dalle quali non si evade. Ricapitolando: i partiti rubano ed i consiglieri regionali o provinciali o comunali altrettanto; le Regioni più ladre sono quelle del Nord, le evasioni più alte sono nel settentrione d'Italia, Formigoni detto il 'celeste' per la sua aurea d'eternità guadagnata a Comunione e fatturazione, molto cristianamente tenta di ricattare la Lega che vuol far cadere la Regione Lombardia ormai quasi tutta inquisita o in galera, minacciando di far perdere il Veneto ed il Piemonte...?...A parte la carità di cui parla il Vangelo che evidentemente il buon Roberto, casto ed osservante a tratti, ricorda male, ma pensa davvero di essere oltre che 'celeste' anche il capo del PDL?...
Il buon Mariolino De Vanesiis continua intanto per la strada inculcatagli dai suoi padroni del Club Bildenberg, il Parlamento plaude e noi...lo sapete già.
Stativi buoni.
Roy
Tagliare l'IRPEF e la Sanità ed aumentare l'IVA ci fa solo gridare allo scandalo. Un Governo assistito da Bersani, Casini e Berlusconi che tassa i poveri senza sfiorare i partimoni ingenti, nè tantomeno evitare che coloro che hanno difficoltà nel quotidiano debbano soccombere, è vegognoso, ignobile parimenti ai suoi ossequiatori di partito. Aumentare l'IVA significa che tutti i beni di primo consumo costino di più: come faceva Berlusconi che diceva di non aumentare le tasse dirette per fottere il popolo con le indirette dalle quali non si evade. Ricapitolando: i partiti rubano ed i consiglieri regionali o provinciali o comunali altrettanto; le Regioni più ladre sono quelle del Nord, le evasioni più alte sono nel settentrione d'Italia, Formigoni detto il 'celeste' per la sua aurea d'eternità guadagnata a Comunione e fatturazione, molto cristianamente tenta di ricattare la Lega che vuol far cadere la Regione Lombardia ormai quasi tutta inquisita o in galera, minacciando di far perdere il Veneto ed il Piemonte...?...A parte la carità di cui parla il Vangelo che evidentemente il buon Roberto, casto ed osservante a tratti, ricorda male, ma pensa davvero di essere oltre che 'celeste' anche il capo del PDL?...
Il buon Mariolino De Vanesiis continua intanto per la strada inculcatagli dai suoi padroni del Club Bildenberg, il Parlamento plaude e noi...lo sapete già.
Stativi buoni.
Roy
sabato 6 ottobre 2012
Il povero Cattaneo: assessore sfigato.
Regioni, l’assessore lombardo Cattaneo protesta: “Troppi tagli, come farò?”
Il titolare alle infrastrutture nella giunta Formigoni: "Non rubo, non ho tesori all'estero. Non so come fare. Dopo i provvedimenti del governo prenderò metà stipendio e sarò senza pensione?". Su Twitter la reazione degli utenti: "Facciamo una colletta?". L'ex ministro Bianco: "Gli ex parlamentari con 4mila euro non ce la fanno"
Caro assessore, comprendo la sua preoccupazione: io senza stipendio le sono vicino. Certo sono uno 'sfigato' se mi leggesse il sottosegretario della Fornero, Martone, spero perciò che non accada: avrei... vergogna. Ho qualche amico laureato da anni che solo ultimamente è riuscito a lavorare saltuariamente, come lo stipendio di € 600,00, anch'esso saltuario. Credo fin troppo alto per uno che non ha serate, inviti a cena, figli in palestra, mogli al club del burraco, un'auto da mantenere, l'a ssicurazione da pagare, un mutuo, che non gli darebbero mai. Ma comprendiamo benissimo il disappunto di chi ha fatto tanto per il Paese come lei, lavorando quasi due giorni a settimana per quasi due ore al giorno sbattendosi dalla 'bouvette' alle sale da bagno, tra una telefonata ed una barzelletta, se non, ancora peggio, dover rientrare in aula improvvisamente, mentre si discorreva con una signorina che chiedeva un incarico, per votare e cambiare le sorti dell'Italia. E poi, viaggi interminabili dal proprio Comune a Roma tutte le sacrosante settimane, con un autista che sbaglia strada continuamente e fa sobbalzare la Mercedes S impedendole di leggere il giornale. Giri pesantissimi nei negozi d'abbigliamento per non mortificare il buon gusto, rapporti con amici ed affaristi nei ristoranti alla moda dove non mi dica, capisco benissimo, menù pesanti difficili da digerire; ma intanto che fare, deve pur rappresentarsi degnamente secondo il lignaggio, ricevere le ansie dei suoi elettori che ormai non fanno neanche più regalini interessanti. La sua mortificazione poi aumenta se non le propongono un affaruccio: significa che non la considerano all'altezza, e che cazzo. Non voglio dilungarmi ulteriormente, onorevole, mi senta disponibile a proporle uno scambio con la mia vita esaltante: sono cattolico e come il Santo Padre il Papa ci insegna, anche Lui insegna solo, grande attenzione ai bisognosi e pronti ad opere di carità.
Torni pure nella sua stalla.
Con deferenza.
Roy
venerdì 5 ottobre 2012
Fiorito: uno specchietto per le allodole. Noi
Questione di tasse. E di marchingegni contabili studiati da
professionisti specializzati in quella che con soave eufemismo viene
definito "ottimizzazione fiscale". Se prendiamo i tre maggiori istituti
nazionali, Intesa, Unicredit e Monte dei Paschi, si scopre che negli
ultimi tre anni l'Agenzia delle Entrate ha contestato qualcosa come 2
miliardi di euro tra imposte non pagate, sanzioni e interessi. Una
montagna di denaro, che in tempi di spending review avrebbe fatto
davvero comodo. Se poi paragoniamo questa somma alle ruberie contestate
nello scandalo della Regione Lazio, perfino il corpulento Fiorito
diventa un topolino.
Stativi buoni
Roy
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