
martedì 25 settembre 2012
Stavamo meglio quando stavamo peggio

Pierferdinando l'altro furbetto.
PIERFURBY MULTIPLEX - NEL CASO POLVERINI, CASINI HA MOSTRATO DI CHE PASTA È FATTO - A SCANDALO SCOPERCHIATO, LA SOSTIENE - POI DICE: “NON MI PERMETTO DI DARE CONSIGLI” - IL GIORNO DOPO, DI COLPO, INVOCA LE DIMISSIONI E S’INDIGNA PER IL “MARCIO” E LO “SCHIFO”, PROPRIO MENTRE TAPPEZZA ROMA DI MANIFESTI A SOSTEGNO DI SDE-RENATA - OGGI IL CAPOLAVORO: “LE DIMISSIONI ATTO RESPONSABILE, MA POTEVA FARLO PRIMA”…
CASINI MENTALI
Che figura di merda per Casini. Il politico più ondivago della Seconda Repubblica, che spera di guardare la Terza dal Quirinale, nel caso Polverini è riuscito a fare talmente tanti errori, passi indietro, passi in avanti inciampando, che sembra essere in politica da 2 mesi e non da 32 anni.
Non servono analisi approfondite, bastano i dati. Ovvero le agenzie degli ultimi 8 giorni e una foto.
IL 17 settembre, quando Fiorito era indagato da 5 giorni ed erano
emerse le operazioni illecite dei consiglieri, il fedele e coerente
Pierferdinando si schiera con Renatona: "Ha il mio consenso, alle parole
seguiranno fatti".
L'altroieri, con lo scandalo ormai esploso e chiarissimo, Renatona
diventa Sde-Renata e lui si trasforma in Pierfurby il cerchiobottista,
nel ruolo che gli riesce meglio: "Non mi permetto di dare consigli,
valuterà lei".
Devo dire che Casini aveva parlato con 'i capi' del Vaticano che sputavano sentenze di alta moralità: hanno dimenticato, intanto, fra le tante schifezze ecclesiali, il sacerdote nascosto dal Vaticano che preparava le liste di proscrizione in Africa di bambini invalidi che le squadre della morte poi trucidavano...!
Come si dice gli uccelli s'incontrano in cielo...in terra.
Stativi buoni.
Roy
lunedì 24 settembre 2012
Agnelli una casta di Stato.

Kragujevac, 140 chilometri a Sud di Belgrado, è la nuova ‘motown’ dei Balcani. Al posto della Zastava oggi c’è la Fiat che questa estate ha iniziato la produzione della nuova monovolume 500L. Nel suo stabilimento gli operai guadagnano un quinto dei colleghi italiani e lavorano fino a 12 ore al giorno. Ma alla Fiat dei Balcani non si usa dire di no. Perché in Serbia un lavoratore su quattro è disoccupato. E allora, con la disoccupazione al 25 per cento, l’inflazione al 10 e le casse dello Stato ormai allo stremo, la scritta fuori dalla fabbrica “Noi siamo quello che facciamo” (la stessa di Pomigliano) finisce per diventare un monito. Perché chi resta fuori è perduto. E allora? Meglio ubbidire ai capi e tacere con gli estranei di Lorenzo Galeazzi e Vittorio Malagutti
Lo spirito è quello dell'usuraio: approfittare dello stato di bisogno. Così la camorra o la mafia recluta la manovalanza, facendo leva sulla povertà, la mancanza di lavoro.
Marchionne uno spudorato mentitore incapace di fare imprenditoria checchè se ne dica, pensa che affamare la gente porti utili. Così hanno fatto e pensato gli Agnelli da sempre, approfittando dei lavoratori senza mai vendersi un servizio di piatti per far fronte ai periodi di magra, senza licenziare, rispettando l'essere umano, le famiglie, che producevano portando fortuna e ricchezza. Chiudono gli stabilimenti e ricattano se non si vende una sola Punto, questa è la Fiat. Cassa integrazione, ammortizzatori sociali, finanziamenti che venivano in parte utilizzati ed in parte divisi fra gli azionisti: che c'è di diverso dall'appropriazione indebita dei consiglieri di destra e sinistra nelle regioni? Soldi pubblici gli uni e gli altri. In conclusione ladri gli uni e gli altri, ed il buon Sergio non filosofeggi dal pulpito di Confindustria sui politici che non fanno il proprio dovere o che aspettano di mettersi daccordo fra di loro: lui fa lo stesso e si accorda con i governi per le sovvenzioni ed i finanziamenti, come con il Brasile, perchè sa che senza aiuti che poi distrae dagli investimenti, non saprebbe come fare cassa.
Questi hanno avuto sempre a cuore le proprie tasche non l'Italia. L'Italia Patria che ha dato natali e soddisfazioni, oltre alla ricchezza. Non sanno che significa sussidiarietà, anzi la conoscono solo dal proprio punto di vista quando fottono finanziamenti a quattro mani, questi furbetti di vecchia data. Carissimi Sergio, Umbertino,...John, vorrei tanto prendervi a calci sulle gengive: ..e chissà...
Stativi buoni.
Roy
Santanchè e l'amore.
Caso Sallusti, Di Pietro si appella a Monti:
"Niente carcere per i reati di opinione"
Perfino un nemico acerrimo come Di Pietro si occupa di Sallusti, ma la Santanchè all'intervistatore:
L'onorevole spara a zero contro gli ex An: "E io dovrei perdere la faccia per colpa di uno che si fa chiamare Batman?
L'avvenente 'onorevole' parla di dignità mentre si interessa ad uno come il cavaliere che crea vergogna al solo nominarlo, ma di più: non era fidanzata con Sallusti? Si parlava finanche di un figlio fra i due. Mercoledì, dopodomani, il Direttore entrerà in carcere per la nota vicenda d'opinione mentre la 'dolce' si avventa a casa dell'osannato Silvio per mettere in discussione l'esistenza del PDL...? Che tossicità c'è a Roma? Questi signori non hanno una parvenza di umanità: non una parola per il giornalista ormai sull'uscio di Rebibbia, ma si preoccupa solo e solamente dei cazzi che più le aggradano. Pensate che costei potrebbe mai risolvere un vostro problema?
Stativi buoni.
Roy
sabato 22 settembre 2012
Non ci possiamo salvare
Gianfranco Polillo, sottosegretario all'Economia, "ho una pensione di € 20.000,00 ma faccio meno ferie di un metalmeccanico"...? "Massimo che ho fatto di ferie nella mia vita sono stati 25 giorni di seguito"..?
"Andatevi a leggere il contratto dei metalmeccanici e vedrete che fanno quasi due mesi di ferie all'anno"..? Credo che a questo signore non dovevano dare delle risposte ma solo delle mazzolate sui denti nella trasmissione di Paragone "L'ultima Parola". Siamo ad un paradosso così esagerato che non si può dibattere: ci vogliono le botte! Questo 'unto dal Signore' ha detto che lui, poverino, lavora da quando aveva 18 anni, alla faccia degli "sfigati" che non vedranno il lavoro nè a 18 anni nè mai. Lo dice con una punta d'orgoglio quasi come fosse uno sfortunato che ha saputo trarre il meglio dalle sfortune. Quindi i suoi € 20.000 mensili non sono una prebenda ma il giusto meritato in 50 anni di "duro" lavoro.
""Bisogna prendere atto che nel nostro Paese, negli anni passati, abbiamo giustamente avuto tutti quanti una vita più o meno allegra“.
“Non la seguo” – commenta con incredulità il conduttore Gianluigi
Paragone. “E beh, certo, non mi segue perchè dico cose sgradevoli” –
replica, compiaciuto, Polillo. "Sull’economia reale abbiamo potuto fare poco, anche perchè siamo convinti che sull’economia reale qualsiasi governo può
fare molto poco“.


Giulio Sapelli, economista e docente dell’Università degli Studi di Milano, “Sono sconcertato” – dichiara – ho capito bene cosa vuol dire perdere il senso di giustizia, le dichiarazioni di Polillo segnalano la decadenza morale di questo Paese“. Caro professore Sapelli, L'Italia è un Paese che si sgretola come 'fango' al sole. Questi sono i personaggi, le situazioni, l'etica. Solo una rivoluzione potrebbe salvarci, anche se per poco perchè poi i nuovi al governo diventerebbero in breve peggio di lor signori: questi daltronde mica vengono da Marte.
Stativi buoni.
Roy 


...e che destra...
FRA UNA SETTIMANA SARA’ IN LIBRERIA L’AUTO-BIOGRAFIA DI PAOLO GUZZANTI CHE, TRA TANTI EPISODI DA URLO, SCODELLA IL RETROSCENA DEL CELEBRE
"A’ FRA’ CHE TE SERVE" 
-A’ GUZZA’- SPIEGÒ, "TE DEVI PRIMA DE TUTTO METTE IN TESTA CHE QUA AVEMO RUBBATO TUTTI. AVEMO DATO SORDI ILLEGALI A TUTTI".
"AVEMO FORAGGIATO LE CORRENTI, L’OMMINI POLITICI, AVEMO SEMPRE E GRAZI’A DIO FATTO COME CAZZO CE PARE. HAI CAPITO, GUZZA’? TUTTI, AVEMO RUBBATO".
DAR PRIMO ALL’URTIMO. ER PIÙ PULITO CIÀ LA ROGNA”
"ECCO, ALLORA, VEDI UN SEGRETARIO, UN CAPOCORRENTE E JE CHIEDI:
AOH, A’ COSO, COME TE CHIAMI, CHE TE SERVE?
DU’ MIJONI? CINQUE? VENTI? E CHE PROBLEMA C’È?
ECCO L’ASSEGNO".
A’ FRA’ CHE TE SERVE? DIMMELO CHE T’ARISORVO ER PROBBLEMA…” -
Che ve devo dì...? Questi sono i soldi che Pubblicità Progresso vi chiede con lo spot: se non pagate le tasse, questi come si finanziano?
Stativi buoni.
Roy
La morale di parte
Ho
sempre affrontato il toro per le corna, come direbbe il segretario del Pd
Bersani, il quale un giorno dovrà spiegarmi perché io dovrei dimettermi se un mio consigliere regionale
ha sbagliato, mentre lui non lo ha fatto di fronte ai casi Lusi e Penati”. Lo
ha detto alla fine del suo intervento in Consiglio regionale, il presidente del
Lazio, Renata Polverini che non ha risparmiato una stoccata a Bersani di Manolo Lanaro
La
Polverini superato il momento di scoraggiamento per essere stata scoperta,
passa all'attacco e stabilisce il numero di schifezze da effettuare per
l'insostenibilità.
Un
solo consigliere scoperto con le mani nella marmellata; lei dopo essere andata
a feste e festini, lei che aveva l'onere del controllo delle spese, lei che
avrebbe dovuto tutelarci, o è un incapace colpevole o lo è incolpevole, resta
un' incapace...! Allora cara la mia signora che signora certamente non è, non
deve fare a gara con Bersani per stabilire la sua onestà o le sue colpevolezze,
ma con la sua coscienza, il buongusto, l'etica e la morale: forse non gliel'ha
spiegato Silvio, noto per il pudore e la morale, ma lo perdoni, lui è come lei.
Si
vergogni sindacalista dei miei stivali.
Stativi
buoni.
Roy
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